Dave Bautista

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Batista
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Batista nel 2014
NomeDavid Michael Bautista Jr.
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
Luogo nascitaWashington D.C.
18 gennaio 1969 (52 anni)
Ring nameBatista[1]
Deacon Batista[1]
Khan[1]
Leviathan[1]
Residenza dichiarataWashington D.C.
Altezza dichiarata198[2] cm
Peso dichiarato120[2] kg
AllenatoreAfa Anoa'i Sr.[1]
Debutto30 ottobre 1999[1]
Ritiro8 aprile 2019[3]
Anni attività1999-2010; 2014; 2019
sito ufficiale
Firma di Dave Bautista
Progetto Wrestling

David Michael Bautista Jr., meglio conosciuto come Dave Bautista (Washington, 18 gennaio 1969), è un attore ed ex wrestler statunitense noto per i suoi trascorsi in WWE tra il 2002 e il 2010 e, di nuovo, nel 2014 e nel 2019, dove si esibiva con il ring name Batista.

È un sei volte campione del mondo, avendo detenuto quattro volte il World Heavyweight Championship e due volte il WWE Championship; ha inoltre vinto tre volte il World Tag Team Championship (due volte con Ric Flair e una volta con John Cena) e una volta il WWE Tag Team Championship (con Rey Mysterio), oltre a due edizioni diverse della Royal Rumble (edizione 2005 e edizione 2014). Il suo primo regno da World Heavyweight Champion, durato 282 giorni (dal 3 aprile 2005 al 13 gennaio 2006), è il più lungo nella storia del titolo.

Nel 2010, dopo aver lasciato la WWE, ha iniziato la carriera attoriale, ed è apparso in diversi film direct-to-video. Nel 2012 interpreta il primo ruolo cinematografico nel film L'uomo con i pugni di ferro. Successivamente recita in grandi produzioni cinematografiche tra cui Riddick (2013), Guardiani della Galassia (2014), Spectre (2015), Blade Runner 2049 (2017), Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017), Avengers: Infinity War (2018), Avengers: Endgame (2019) e Dune (2021).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

World Xtreme Wrestling (1999–2000)[modifica | modifica wikitesto]

L'incontro con Curt Hennig e Road Warrior Animal ad un raduno di culturisti gli aprì la strada nel mondo del wrestling. Su loro consiglio, fece un provino presso la World Championship Wrestling, ma venne scartato. Batista non si diede per vinto e riuscì ad entrare nella scuola di wrestling di Afa Anoa'i, esordendo nella World Xtreme Wrestling con il ring name Kahn.

Ohio Valley Wrestling (2000–2002)[modifica | modifica wikitesto]

Qualche anno dopo siglò un contratto di sviluppo con la World Wrestling Federation, che lo spostò nella Ohio Valley Wrestling per affinare tecnica e capacità al microfono. Assunse il ring name Leviathan ed entrò a far parte della stable dei Disciples of Synn, in un periodo nel quale rimase imbattuto fino a una sconfitta contro Kane all'evento Christmas Chaos, sconfitta propiziata anche dall'intervento di Stone Cold Steve Austin. Sotto la guida di Synn riuscì a conquistare l'OVW Heavyweight Championship sconfiggendo Doug Basham. Il regno di campione durò poco meno di tre mesi, poiché nel febbraio 2002 fu sconfitto da The Prototype.

World Wrestling Entertainment (2002–2010)[modifica | modifica wikitesto]

Storyline con Reverend D-Von (2002–2003)[modifica | modifica wikitesto]

Con la Brand extension del 2002, Dave Batista è stato assegnato al roster di SmackDown!, dove ha esordito il 9 maggio 2002, affiancando Reverend D-Von, con la gimmick di un sacrestano di nome Deacon Batista.[4] Ha poi combattuto il suo primo match nella puntata di SmackDown! del 27 giugno seguente, quando, in coppia con Reverend D-Von, ha sconfitto Faarooq e Randy Orton.[5] Nelle settimane successive Orton ha cercato di sconfiggere Batista e Reverend D-Von insieme a vari tag team partner, senza successo.[6][7] Batista subì la sua prima sconfitta l'8 agosto contro Rikishi, dopo essere stato accidentalmente colpito da D-Von con un pugno. Da quel momento incominciarono dei dissapori tra i due, che portarono alla loro separazione e al successivo approdo di Batista nel roster di Raw, dove si alleò con Ric Flair e assunse il ring name di Dave Batista (o semplicemente Batista). In quel periodo ebbe una breve faida con Kane, che lo portò all'esordio in pay-per-view ad Armageddon, il 15 dicembre 2002, dove vinse grazie all'aiuto di Flair.

Evolution (2003–2005)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Evolution (wrestling).

Nel gennaio del 2003 entrò a far parte dell'Evolution, stable guidata da Triple H e nella quale militavano anche Ric Flair e Randy Orton. Nella puntata di Raw del 13 gennaio Batista partecipò ad un Battle Royal match che comprendeva anche Chris Jericho, Kane e Rob Van Dam ma l'incontro fu vinto da Jericho. Il 19 gennaio, alla Royal Rumble, Batista partecipò all'omonimo match entrando col numero 28 ma venne eliminato da The Undertaker. Nella puntata di Raw del 20 gennaio Batista fu sconfitto da Scott Steiner per squalifica a causa dell'intervento di Randy Orton; poco dopo, l'Evolution attaccò brutalmente Steiner. Nella puntata di Raw del 27 gennaio Batista e Triple H sconfissero Kane e Rob Van Dam. Nella puntata di Raw del 10 febbraio Batista sconfisse facilmente Tommy Dreamer. Nella puntata di Raw del 17 febbraio Batista e Triple H vennero sconfitti da Booker T e Scott Steiner. Nella puntata di Raw del 24 febbraio Batista e Randy Orton vennero sconfitti da Booker T e Scott Steiner; poco dopo, la sera stessa, Batista partecipò ad un Battle Royal match per determinare il contendente nº1 al World Heavyweight Championship di Triple H ma l'incontro fu vinto da Booker T. Successivamente, dopo aver combattuto un evento dal vivo, Batista subì un susseguirsi di infortuni al bicipite che lo costrinsero ad assentarsi per gran parte dell'anno.

Dopo aver recuperato a pieno regime, Batista tornò durante la puntata di Raw del 20 ottobre 2003, dove attaccò brutalmente il World Heavyweight Champion Goldberg con una sedia. Nella puntata di Raw del 10 novembre Batista fu sconfitto da Goldberg per squalifica a causa dell'intervento di Triple H. Nella puntata di Raw del 17 novembre l'Evolution (Batista, Triple H e Randy Orton) sconfisse il solo Goldberg in un 3-on-1 Handicap match. Nella puntata di Raw del 24 novembre Batista e Ric Flair vennero sconfitti da Chris Jericho e Shawn Michaels. Nella puntata di Raw del 1º dicembre Batista, Randy Orton e Kane vennero sconfitti da Goldberg, l'Intercontinental Champion Rob Van Dam e Shawn Michaels. Nella puntata di Raw dell'8 dicembre Batista sconfisse l'Intercontinental Champion Rob Van Dam in un match non titolato. Il 14 dicembre, ad Armageddon, Batista fu sconfitto da Shawn Michaels; tuttavia, poco dopo, lui e Ric Flair vinsero un Tag Team Turmoil match dopo aver eliminato per ultimi i Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley e D-Von Dudley), conquistando così il World Tag Team Championship per la prima volta. Nella puntata di Raw del 5 gennaio 2004 Batista e Ric Flair difesero con successo i titoli contro i Dudley Boyz. Nella puntata di Raw del 12 gennaio Batista sconfisse D-Von Dudley. Il 25 gennaio, alla Royal Rumble, Batista e Ric Flair difesero con successo i titoli contro i Dudley Boyz in un Tables match. Nella puntata di Raw del 2 febbraio Batista e Ric Flair difesero con successo i titoli contro Chris Jericho e Christian. Nella puntata di Raw del 16 febbraio Batista e Ric Flair persero i titoli contro Booker T e Rob Van Dam dopo 64 giorni di regno. Nella puntata di Raw del 1º marzo Batista e l'Intercontinental Champion Randy Orton sconfissero Chris Benoit e Shawn Michaels. Nella puntata di Raw dell'8 marzo l'Evolution (Batista, Randy Orton e Ric Flair) sconfisse The Hurricane e Rosey in un 3-on-2 Handicap match. Il 14 marzo, a WrestleMania XX, l'Evolution sconfisse Mick Foley e The Rock in un 3-on-2 Handicap match. Nella puntata di Raw del 15 marzo l'Evolution fu sconfitta dal World Heavyweight Champion Chris Benoit e Shawn Michaels in un 3-on-2 Handicap match. Nella puntata di Raw del 22 marzo Batista e Ric Flair sconfissero Booker T e Rob Van Dam, riconquistando così il World Tag Team Championship per la seconda volta. Nella puntata di Raw del 29 marzo Batista e Ric Flair difesero con successo i titoli contro Chris Benoit e Shawn Michaels grazie all'aiuto di Johnny Nitro. Nella puntata di Raw del 12 aprile l'Evolution fu sconfitta da Chris Benoit, Mick Foley, Shawn Michaels e Shelton Benjamin. Nella puntata di Raw del 19 aprile Batista e Ric Flair persero i titoli contro Chris Benoit e Edge dopo 28 giorni di regno. Nella puntata di Raw del 26 aprile Batista e Ric Flair affrontarono Chris Benoit e Edge per il World Tag Team Championship ma vennero sconfitti. Nella puntata di Raw del 3 maggio l'Evolution fu sconfitta da Edge, Shelton Benjamin e Tajiri. Nella puntata di Raw del 17 maggio Batista e Randy Orton affrontarono Chris Benoit e Edge per il World Tag Team Championship ma vennero sconfitti; poco dopo, la sera stessa, Batista partecipò ad un Battle Royal match per determinare il contendente nº1 al World Heavyweight Championship di Chris Benoit ma l'incontro fu vinto da Kane. Nella puntata di Raw del 24 maggio Batista e Randy Orton vennero sconfitti da Chris Jericho e Shelton Benjamin. Nella puntata di Raw del 7 giugno Batista sconfisse Shelton Benjamin. Nella puntata di Raw del 14 giugno l'Evolution fu sconfitta da Edge, Chris Benoit e Chris Jericho. Nella puntata di Raw del 21 giugno Batista e Randy Orton sconfissero Edge e Chris Jericho. Nella puntata di Raw del 28 giugno Batista e Randy Orton vennero sconfitti da Edge e Chris Jericho. Nella puntata di Raw del 5 luglio il match tra Batista e Kane terminò in no-contest a causa dell'intervento di Matt Hardy. L'11 luglio, a Vengeance, Batista sconfisse Chris Jericho. Nella puntata di Raw del 12 luglio Batista fu sconfitto dall'Intercontinental Champion Edge in un match non titolato. Nella puntata di Raw del 19 luglio Batista fu sconfitto dal World Heavyweight Champion Chris Benoit per squalifica. Nella puntata di Raw del 26 luglio Batista partecipò ad un Battle Royal match per determinare il contendente nº1 al World Heavyweight Championship di Chris Benoit ma l'incontro fu vinto da Randy Orton. Nella puntata di Raw del 2 agosto l'Evolution sconfisse Edge, Chris Benoit e Chris Jericho. Il 15 agosto, a SummerSlam, Batista partecipò ad un Triple Threat match per l'Intercontinental Championship che comprendeva anche il campione Edge e Chris Jericho ma l'incontro fu vinto da Edge. Nella puntata di Raw del 16 agosto Batista fu sconfitto da Chris Jericho per squalifica a causa dell'intervento di Ric Flair. Nella puntata di Raw del 30 agosto Batista sconfisse William Regal. Nella puntata di Raw del 13 settembre l'Evolution fu sconfitta da Randy Orton, loro ex alleato, per squalifica in un 3-on-1 Handicap match. Nella puntata di Raw del 20 settembre l'Evolution fu sconfitta da Chris Benoit, Randy Orton e Shelton Benjamin. Nella puntata di Raw del 27 settembre Batista sconfisse Randy Orton in un No Disqualification match grazie all'aiuto di Ric Flair e Triple H. Nella puntata di Raw del 4 ottobre Batista sconfisse Chris Benoit per squalifica a causa dell'intervento di Randy Orton. Nella puntata di Raw dell'11 ottobre l'Evolution fu sconfitta da Chris Benoit, Edge e Shawn Michaels. Nella puntata di Raw del 18 ottobre Batista e Ric Flair sconfissero Chris Jericho e Randy Orton. Nella puntata di Raw del 25 ottobre Batista fu sconfitto da Maven. Nella puntata di Raw del 1º novembre l'Evolution fu sconfitta da Chris Benoit, Maven e Randy Orton. Nella puntata di Raw dell'8 novembre Batista fu sconfitto da Randy Orton. Il 14 novembre, a Survivor Series, Batista partecipò ad un 4-on-4 Traditional Survivor Series Elimination match come parte del Team Triple H contro il Team Orton ma venne eliminato da Chris Jericho. Nella puntata di Raw del 22 novembre Batista fu sconfitta da Chris Jericho per squalifica.

Verso la fine del 2004 il suo rapporto con Triple H, leader dell'Evolution, incominciò gradualmente a deteriorarsi; nei sei mesi successivi le occasioni di scontro tra i due wrestler furono sempre più frequenti e, parallelamente, Batista cominciò a ricevere consensi positivi da parte del pubblico. A New Year's Revolution, durante l'elimination chamber match, Batista venne eliminato da Randy Orton sotto gli occhi di un Triple H che avrebbe potuto interrompere il conteggio e così evitare l'eliminazione del compagno di stable; Batista venne a conoscenza del fatto alla successiva edizione di RAW proprio dallo stesso Orton mediante un filmato, mentre Triple H stava festeggiando la conquista del titolo con tutta l'Evolution. La situazione precipitò ancor di più a Royal Rumble, quando Batista partecipò al Royal Rumble match nonostante Triple H gli avesse ordinato di non farlo; The Animal vinse la contesa eliminando per ultimo John Cena e acquisì quindi il diritto di sfidare il campione mondiale di uno dei due roster della WWE nel main-event di WrestleMania 21. Nel frattempo Triple H, spaventato dall'idea che Batista potesse affrontare proprio lui, cercò di spingere il suo protetto a passare nel roster di SmackDown! per sfidare l'allora WWE Champion John "Bradshaw" Layfield (JBL). Triple H giustificò tale richiesta spiegando che in questo modo l'Evolution sarebbe riuscita a controllare l'intera WWE. Inizialmente Batista sembrò prendere in seria considerazione l'idea del suo leader, tanto che presenziò nello show blu in diverse occasioni per incutere timore nei confronti di JBL, ma nella puntata di Raw del 21 febbraio, al momento della firma per il passaggio a SmackDown!, si voltò verso Triple H e gli fece il gesto del pollice in alto, salvo immediatamente cambiare il gesto in quello del pollice verso; decise quindi di rimanere a Raw e, completando il suo turn face, attaccò Triple H con una Batista Bomb su un tavolo.

World Heavyweight Champion e varie faide (2005–2007)[modifica | modifica wikitesto]

Batista nel 2005

Il 3 aprile 2005, a WrestleMania 21, Batista conquistò per la prima volta il World Heavyweight Championship, dopo un match all'ultimo sangue contro il suo ex mentore Triple H;[8] da quel momento in poi incominciò a utilizzare il gesto del "pollice verso" prima di eseguire la Batista Bomb. Batista lottò di nuovo con Triple H a Backlash, mantenendo il titolo. Dopo aver difeso la cintura dall'assalto di Edge, sconfisse nuovamente Triple H in un Hell in a Cell a Vengeance. Il 30 giugno Batista lasciò il roster di Raw per passare a quello di SmackDown!, nell'ambito dell'ultimo trasferimento della Draft Lottery. Fece un'apparizione a sorpresa mentre JBL stava festeggiando la vittoria nel six-man elimination match che avrebbe dovuto incoronare il nuovo SmackDown! Champion (lo show era rimasto senza un titolo mondiale dopo il passaggio del WWE Champion, John Cena, a Raw).[9] JBL e Batista si sfidarono il 24 luglio al pay-per-view The Great American Bash in un incontro vinto dal primo per squalifica. Il rematch si tenne il 21 agosto, a SummerSlam, in un No Holds Barred in cui Batista riuscì ad avere la meglio. La faida raggiunse il culmine durante la puntata di SmackDown! del 9 settembre: Batista difese con successo il titolo in un Texas Bullrope match.[10] Subito dopo aver terminato con successo una breve rivalità con Eddie Guerrero (sconfitto in un match titolato a No Mercy),[11] che ben presto si trasformò in un'alleanza, la WWE comunicò che Batista fu vittima di uno strappo a un muscolo della schiena (legit) durante la puntata di SmackDown! dell'11 novembre a causa di una doppia chokeslam da parte di Big Show e Kane (kayfabe).[12] Inoltre i piani che prevedevano per Batista la difesa della cintura in un triple threat match contro Randy Orton ed Eddie Guerrero saltarono dopo l'improvvisa morte di quest'ultimo. Batista, insieme con gli altri wrestler della WWE, partecipò alle puntate speciali di SmackDown! e Raw dedicate alla memoria di Guerrero.[13] Nella prima improvvisò tra le lacrime un toccante discorso in favore dell'amico scomparso.

Batista guidò il Team SmackDown! (Batista, Bobby Lashley, JBL, Randy Orton e Rey Mysterio) contro il Team Raw (Big Show, Carlito, Chris Masters, Kane e Shawn Michaels) in una faida interbrand tenutasi in vista delle Survivor Series.[14] Nel 5-on-5 tag-team elimination match The Animal venne eliminato per terzo, ma la sua squadra riuscì comunque a ottenere la vittoria grazie allo schienamento decisivo di Randy Orton ai danni di Shawn Michaels.[15] Dopo aver salvato Rey Mysterio dall'attacco dei World Tag Team Champions, Big Show e Kane,[16] fu annunciato che Mysterio e Batista avrebbero affrontato i loro rivali ad Armageddon, pay-per-view esclusivo del roster di SmackDown!; a vincere furono però i due giganti. Durante la puntata di SmackDown! del 16 dicembre Batista e Rey Mysterio sconfissero gli MNM, conquistando i WWE Tag Team Championship in un match da loro dedicato a Eddie Guerrero.[15][17] Tuttavia due settimane dopo, a SmackDown!, gli MNM sconfissero i campioni grazie all'aiuto del rientrante Mark Henry, riconquistando le cinture. I team si sfidarono di nuovo in uno steel cage match al quale prese parte anche Henry; Batista e Mysterio furono nuovamente sconfitti. I guai al tricipite sono sempre più importanti: lottando da infortunato, aggravò la sua situazione, tanto da arrivare a rendere vacante il titolo di campione il 9 gennaio 2006. Theodore Long, general manager di SmackDown!, decide di mettere in palio il titolo vacante in una Battle Royal a 20 uomini da disputarsi il giorno stesso. Al match parteciparono 19 wrestler di SmackDown! più Kurt Angle, transfuga da Raw; al termine del match, dopo aver eliminato come ultimo avversario Mark Henry, Angle divenne il nuovo campione del mondo.

Batista non è rimasto passivamente a guardare: è apparso infatti ai pay-per-wiew No Way Out e a WrestleMania 22 comunicando il suo rientro, previsto per la fine della primavera. Inoltre ha dichiarato che tenterà subito di riconquistare il titolo che, a suo dire, gli spetta di diritto. Il 7 luglio 2006 fa il suo ritorno sul ring dello "show blu" della WWE; attacca Mark Henry, colui che nel mese di gennaio aveva aggravato il suo infortunio costringendolo a operarsi. Theodore Long proclamerà per Great American Bash un match tra i due, obbligandoli tuttavia a partecipare a un "6 men tag-team match" a Saturday Night's Main Event. Bobby Lashley e Rey Mysterio sono gli uomini della squadra di Batista, Fit Finlay e King Booker completano quella di Henry. Vince la sfida il team face e Henry subisce un infortunio alla rotula. La settimana dopo, Batista proclama una "Open Challenge" per poter combattere all'evento: a questa sfida risponde Ken Kennedy che vincerà per squalifica. Dopo aver perso un'altra volta contro Mr. Kennedy per countout, lo affronta una terza volta, riuscendo a sconfiggerlo. Batista ha la possibilità di riconquistare il titolo del mondo, affrontando King Booker per il World Heavyweight Championship a SummerSlam 2006; Batista vince il match, ma non il titolo poiché l'incontro termina con la squalifica di King Booker. Ci riprova a No Mercy in un Fatal 4-way match a cui partecipavano anche Finlay e Bobby Lashley, oltre a Batista e King Booker, che riesce a mantenere ancora il titolo. Durante una puntata di SmackDown Batista sconfigge Finlay e Bobby Lashley in un Triple Threat match per la title shot alle Survivor Series. Il 26 novembre alle Survivor Series, Batista batte King Booker e vince il World Heavyweight Championship. Lo difende pochi giorni dopo a SmackDown! in un triple threat match contro King Booker e Finlay. Al pay-per-view di dicembre Armageddon, al fianco di John Cena, combatte in un tag team match contro Finlay e King Booker, vincendo. Qualche settimana dopo, il campione del mondo affronta il Cruiserweight Champion Gregory Helms, vincendo l'incontro.

Alla Royal Rumble, Batista combatte contro Ken Kennedy, vincitore ai danni di Chris Benoit in un "SmackDownǃ Sprint", un torneo al quale hanno preso anche parte King Booker, MVP, Kane, Brian Kendrick, Paul London, Tatanka, Jimmy Wang Yang, The Undertaker, The Miz e Chavo Guerrero; lo scopo del torneo era quello di battere l'avversario assegnato nel minor tempo possibile. Il match viene vinto da Batista, il quale conserva il titolo. Nel corso dello stesso pay-per-view The Undertaker vince il Royal Rumble match, guadagnandosi la possibilità di sfidare uno dei tre campioni della federazione a WrestleMania 23. La scelta ricade proprio su Batista, il quale dovrà quindi difendere il suo titolo dall'assalto del Deadman. Il cammino che porta al "Grandaddy of Them All" è però ancora lungo; una tappa intermedia è stata No Way Out, dove la coppia formata da Batista e The Undertaker ha affrontato John Cena e Shawn Michaels; nel corso di questo match Batista attacca Undertaker, dando ufficialmente il via alla rivalità tra i due. La faida continua per settimane nel corso di SmackDown! e di Raw e culmina nella sfida di WrestleMania; l'incontro vede uscire vincitore Undertaker, che vince il World Heavyweight Championship. I due si riaffrontano poi a Backlash in un Last Man Standing match che termina in parità.[18] In seguito, Edge sconfisse The Undertaker al termine di uno steel cage match contro Batista sfruttando la valigetta vinta al Money in the Bank ladder match, conquistando il titolo. Edge e Batista si sfidarono a Judgment Day in un match vinto da The Animal per squalifica. Batista ha avuto un altro rematch, stavolta a One Night Stand: in uno steel cage match, in cui si è imposto Edge. A Vengeance, Edge ha sconfitto Batista in un "Last Chance match": perdendo, Batista non potrà più sfidare Edge fino a quando questi fosse rimasto campione. In seguito all'infortunio Edge fu costretto a rendere la cintura di campione vacante e la stessa fu vinta da The Great Khali. Batista ha quindi sfidato Khali al Great American Bash, in un triple threat match in cui è stato coinvolto pure Kane, vinto da Khali. Ha ottenuto la sua rivincita a SummerSlam, ma vinse solo per squalifica, senza conquistare il titolo.[19] Per decisione del General Manager Theodore Long sfidò Khali ad Unforgiven in un Triple Threat match al quale partecipò anche Rey Mysterio. A vincere il match fu proprio Batista, il quale conquistò per la terza volta il World Heavyweight Championship. La rivalità con Khali sfociò in un Punjabi prison match a No Mercy, vinto da Batista. A Cyber Sunday ha battuto The Undertaker in un match con arbitro speciale Stone Cold Steve Austin. Alle Survivor Series sconfisse nuovamente Undertaker, in Hell in a Cell match, grazie all'aiuto di Edge. A Armageddon perse il titolo in favore di Edge durante un triple threat match al quale prese parte anche The Undertaker.

Opportunità titolate (2007–2009)[modifica | modifica wikitesto]

Batista nel 2008

Batista rimane a questo punto lontano dal giro del World Heavyweight Championship per un po' di tempo e inizia a prepararsi per la Royal Rumble 2008, dove Batista entra col numero 8 ed è tra gli ultimi wrestler rimasti, ma venne eliminato da Triple H quando sul quadrato erano rimasti solo questi due e John Cena. A WrestleMania XXIV batté Umaga in un match interpromozionale SmackDown! vs. Raw. Dopo WrestleMania, Batista inizia una faida con Shawn Michaels, che Batista ha accusato di aver costretto di proposito al ritiro il suo mentore Ric Flair. Ciò portò a un match a Backlash, dove Michaels vinse il match dopo aver simulato un infortunio. Gli strascichi di questo match danno vita a una faida tra Batista, Michaels e Jericho, che era l'arbitro speciale di quel match: Jericho accusa Michaels di aver simulato l'infortunio per vincere il match, mentre Michaels sostiene fermamente di essere infortunato seriamente al ginocchio. Dopo svariate settimane di accuse e smentite, Michaels ammette di avere per la prima volta in carriera barato per vincere un incontro e causa di ciò Batista giura vendetta; i due si sfidano a One Night Stand, Batista sconfigge Michaels in uno stretcher match. Dopo questa vittoria, Batista si focalizza nuovamente sul World Heavyweight Championship detenuto da Edge. Quest'ultimo, spalleggiato dalla Familia, composta da Vickie Guerrero (General Manager di SmackDown!), Chavo Guerrero, Bam Neely, Curt Hawkins e Zack Ryder, rende molto difficile la vita a Batista che comunque riesce ad assicurarsi un match titolato a Night of Champions.

Durante la puntata di Raw del 23 giugno 2008 Batista è stato il settimo wrestler ad effettuare un cambio di brand nell'ambito della Draft Lottery 2008, passando al roster rosso. A Night of Champions viene sconfitto da Edge grazie all'interferenza della Familia. Il giorno dopo a Raw si vendica attaccando Edge impegnato in un promo; immediatamente dopo, CM Punk sfrutta la title shot ottenuta vincendo il Money in the Bank Ladder match e sconfigge facilmente Edge, diventando il nuovo World Heavyweight Champion. Il 20 luglio 2008 a Great American Bash ha sfidato CM Punk in un match per il titolo, terminato con una doppia squalifica a causa dell'interferenza del Big Red Monster Kane. Nella puntata di Raw successiva al pay-per-view, vince per squalifica il re-match per il World Heavyweight Championship, a causa dell'interferenza di JBL. Durante la puntata di Raw del 4 agosto 2008 ha sconfitto, insieme a John Cena, i detentori del World Tag Team Championship Cody Rhodes e Ted DiBiase jr., conquistando le cinture di coppia. Il duo ha perso le cinture la settimana successiva a Raw in favore di Rhodes e DiBiase. A SummerSlam ha sconfitto John Cena. Ad Unforgiven prese parte al World Heavyweight Championship scramble match, ma a vincere l'incontro fu Chris Jericho.

A No Mercy, Batista ha sconfitto John "Bradshaw" Layfield e guadagnato un match contro il campione Chris Jericho a Cyber Sunday. Per stipulazione, i fan potevamo scegliere l'arbitro speciale tra Steve Austin, Shawn Michaels e Randy Orton. La scelta ricadde su Austin e a Cyber Sunday, Batista ha vinto per la quarta volta il World Heavyweight Championship. Per l'animale si è trattato però di un regno molto corto, infatti il lunedì della settimana successiva viene sconfitto da Chris Jericho in uno steel cage match e perde il titolo.

Successivamente iniziò una faida con Randy Orton, per determinare il miglior giovane della vecchia stable Evolution, che portò ad un Survivor Series Elimination match, alle Survivor Series 2008, tra il team Batista (Batista, CM Punk, R-Truth, Kofi Kingston, Matt Hardy) e il team Orton (Randy Orton, Cody Rhodes, Shelton Benjamin, William Regal, Mark Henry), vinto da quest'ultimo. La resa dei conti in un incontro singolo fu ad Armageddon, dove Batista vinse. La notte successiva a Raw, Batista viene colpito dal Punt Kick di Orton che lo infortuna e gli impedisce di partecipare ad un nuovo torneo per determinare il primo sfidante al World Championship detenuto da John Cena. L'infortunio è servito come espediente, per tenere lontano Batista dalle scene, in quanto necessitava di un intervento chirurgico per sanare una lesione ad un tendine.

WWE Champion e abbandono (2009–2010)[modifica | modifica wikitesto]

Nella puntata di Raw del 6 aprile 2009, Batista è tornato difendendo Triple H, Vince McMahon e Shane McMahon dalla Legacy, composta dal suo vecchio rivale Randy Orton, Ted DiBiase, Jr. e Cody Rhodes. Batista partecipa al six-man tag team match che si tiene al pay-per-view Backlash assieme a Triple H e Shane contro la Legacy, con in palio il WWE Championship di Triple H; la squadra vincitrice darà il titolo ai propri capitani, Triple H e Randy Orton. Durante il match, Batista tenta di colpire Rhodes con una sedia, ma Triple H cerca di fermarlo, pena la perdita del titolo, infatti secondo stipulazione se uno del team di HHH fosse stato squalificato, Orton avrebbe vinto il titolo. Questa distrazione costerà cara a Triple H, che verrà colpito dalle due tecniche finali dell'avversario, la RKO e dal calcio leggendario e successivamente verrà schienato. La notte seguente a Raw, Batista diventa il primo sfidante al WWE Championship sconfiggendo Big Show. A Judgement Day, però, non è riuscito a vincere il titolo; Randy Orton si è fatto volontariamente squalificare colpendo l'arbitro. Dopo il match, Ric Flair è intervenuto in soccorso di Batista, salvandolo da un attacco della Legacy. A Extreme Rules, Batista è riuscito finalmente a conquistare il WWE Championship contro Orton, in uno steel cage match. La sera successiva a Raw, Batista viene attaccato dalla Legacy e costretto a lasciare l'arena in ambulanza. Il giorno dopo, il sito della WWE rilascia un comunicato in cui viene rivelato che Batista starà fuori per quattro mesi. Di conseguenza il WWE Championship viene dichiarato vacante.

Batista è tornato a Raw il 14 settembre e ha affermato di non essere tornato per ritirarsi, bensì per spostarsi a SmackDown; nella stessa sera avrebbe sconfitto Orton in un No Holds Barred match per porre fine alla loro faida. Tornato a SmackDown, Batista ha sconfitto gli Unified Tag Team Champions, i Jeri-Show (Chris Jericho e Big Show), in match singoli. Queste due vittorie sono culminate in un tag team match titolato con il suo partner Rey Mysterio nel pay-per-view Hell in a Cell, dove i Jeri-Show hanno vinto. Nello stesso mese a WWE Bragging Rights, Batista non è riuscito a vincere il World Heavyweight Championship in un Fatal Four-Way match che includeva CM Punk, Rey Mysterio e il campione e vincitore Undertaker; durante il match, Mysterio fermò uno schienamento di Batista su Undertaker e al termine del match ha effettuato un turn heel attaccando selvaggiamente Mysterio. I due si sono affrontati il 22 novembre alle Survivor Series, dove Batista ha vinto per K.O. tecnico dopo l'esecuzione di tre Batista Bomb sul lottatore di San Diego. Batista ha sconfitto Mysterio nuovamente in uno Street Fight match nella puntata di SmackDown dell'11 dicembre. Poche settimane dopo, Batista ha perso contro Mysterio in un match per il primo sfidante al World Heavyweight Championship; il match per il titolo di Mysterio contro Undertaker si è conclusa in un no-contest dopo l'interferenza di Batista. Il 13 dicembre a TLC, Batista ha sconfitto Undertaker per il World Heavyweight Championship in un Chairs match in seguito a una manovra illegale. Il General Manager di SmackDown Theodore Long ha riavviato il match, con Undertaker che ha vinto il match e conservato il titolo.

Batista poi venne coinvolto nella rivalità tra il chairman della WWE Vince McMahon e Bret Hart nel febbraio 2010, assistendo McMahon in un attacco a Hart; John Cena ha tentato di salvare Hart, ma è finito per essere assalito da Batista. Il 21 febbraio a Elimination Chamber, come ricompensa a Batista per aver attaccato Hart, McMahon gli ha permesso di affrontare Cena per il WWE Championship subito dopo che Cena ha vinto il titolo in un Elimination Chamber match. Batista ha vinto il match e il suo secondo WWE Championship, che ha fatto tornare Batista a Raw. Il 28 marzo a WrestleMania XXVI Batista ha perso il WWE Championship contro John Cena in un rematch, terminando il suo regno a 35 giorni. Batista ha ricevuto il suo rematch per il titolo in un Last Man Standing match, il 25 aprile a Extreme Rules, ma è stato sconfitto da Cena dopo che Cena ha avvolto le sue gambe attorno ad un paletto, impedendogli di alzarsi. Batista e Cena si sono affrontati ancora una volta per il WWE Championship, il 23 maggio a Over the Limit, ma non è riuscito ancora una volta a riconquistare il titolo di Cena in un "I Quit" match. La notte seguente a Raw, Batista ha aperto lo show su un sedia a rotelle e ha sostenuto che avrebbe perseguito un'azione legale contro Cena e la WWE per le ferite riportate. Il suo promo è stato interrotto dal nuovo General Manager di Raw Bret Hart, che gli ha chiesto di affrontare Randy Orton per qualificarsi per una nuova opportunità al WWE Championship contro Cena al nuovo pay-per-view Fatal 4-Way; Batista ha rifiutato e ha abbandonato la compagnia dopo che Hart ha nominato Orton come vincitore a tavolino (kayfabe). Il suo profilo è stato successivamente spostato alla pagina alumni di WWE.com. In seguito ha detto in un'intervista che ha lasciato la WWE perché non gli piaceva la direzione che la compagnia stava prendendo e che non sarebbe tornato per un po' (legit).

Ritorno in WWE (2014)[modifica | modifica wikitesto]

Batista nel 2014

Il 20 gennaio 2014 Batista ha fatto il suo ritorno in WWE dopo quasi quattro anni; quella stessa sera si è confrontato con l'allora WWE World Heavyweight Champion Randy Orton, suo ex compagno di squadra ai tempi dell'Evolution, promettendo di vincere il Royal Rumble match e di diventare campione mondiale a WrestleMania XXX.[20] Il 26 gennaio, alla Royal Rumble, Batista ha vinto la rissa reale entrando con il numero 28 ed eliminando per ultimo Roman Reigns, diventando il quinto wrestler della storia a trionfare in due diversi Royal Rumble match;[21] tuttavia il pubblico presente all'arena ha reagito negativamente alla sua vittoria, soprattutto perché era rimasto deluso dalla mancata partecipazione di Daniel Bryan.[22] In un episodio del podcast Talk is Jericho di Chris Jericho, pubblicato il 27 agosto 2014, Batista ha tenuto un'intervista fuori dal personaggio (legit), dichiarando di aver pensato fin da subito che un suo ritorno in WWE come babyface sarebbe stata una cattiva idea visto quanto il pubblico era coinvolto nello Yes! Movement di Bryan.[23]

Nella puntata di Raw del 3 febbraio 2014 Batista è stato attaccato alle spalle da Alberto Del Rio, con cui aveva avuto un'accesa discussione su Twitter prima di tornare in WWE;[24] The Animal si è vendicato la settimana successiva, eseguendo su Del Rio una Powerbomb attraverso il tavolo dei commentatori.[25] Il 23 febbraio, ad Elimination Chamber, ha sconfitto Del Rio in otto minuti ma è stato ancora una volta contestato dal pubblico presente all'arena.[26]

Nella puntata di SmackDown del 28 febbraio 2014 Batista ha tenuto un promo da heel ad inizio show, dicendo di non essere tornato in WWE per essere amato dai fan e criticando i wrestler di nuova generazione per essersi imborghesiti nel corso degli anni; la sera stessa ha sconfitto Dolph Ziggler.[27] Nel frattempo, dopo che Randy Orton aveva mantenuto il WWE World Heavyweight Championship ad Elimination Chamber, il main-event di WrestleMania XXX avrebbe dovuto essere tra Batista e Orton; tuttavia Daniel Bryan è stato aggiunto al match dopo aver sconfitto Triple H nell'incontro di apertura dello show. Il match per il titolo è quindi diventato un Triple Threat match ed è stato vinto proprio da Bryan, che ha sottomesso Batista alla sua Yes! Lock ed è diventato campione mondiale per la terza volta in carriera.[28] La sera dopo, a Raw, Batista ed Orton hanno collaborato per affrontare gli Usos (Jey Uso e Jimmy Uso) in un Tag Team match valido per i WWE Tag Team Championship, ma l'incontro è terminato in no-contest poiché entrambe le coppie sono state contate fuori dal ring.[29] La stessa sera i due, insieme a Kane, hanno attaccato Daniel Bryan, il quale avrebbe dovuto difendere il WWE World Heavyweight Championship contro Triple H, ma sono stati fermati dallo Shield (Dean Ambrose, Roman Reigns e Seth Rollins), il quale ha permesso a Bryan di mantenere il titolo per squalifica.[30] La settimana successiva Batista, Randy Orton e Triple H hanno riformato l'Evolution dopo nove anni e sono saliti sul ring per attaccare lo Shield al termine di un 11-on-3 Handicap match.[31] Il 4 maggio, ad Extreme Rules, l'Evolution è stata sconfitta dallo Shield in un 6-Men Tag Team Elimination match.[32] La cosa si è ripetuta anche il 1º giugno, a Payback.[33]

Nella puntata di Raw del 2 giugno 2014 Batista ha deciso di lasciare la WWE (kayfabe) dopo che Triple H gli ha negato un match per il WWE World Heavyweight Championship; ciò si è reso necessario per permettere a Batista di promuovere il film I Guardiani della Galassia, con uscita prevista per il 1º agosto.[34] Tuttavia, secondo un report riguardo al suo abbandono, Batista aveva effettivamente lasciato la federazione a causa di divergenze creative con la dirigenza (legit).[35] La sua ultima apparizione in WWE è avvenuta il 12 giugno, ad un evento dal vivo di NXT, in cui ha attaccato Bo Dallas con una Spinebuster.

Secondo ritorno in WWE e ritiro (2018-2019)[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 ottobre 2018 Batista è apparso dopo più di quattro anni in uno show della WWE, al fianco dei vecchi compagni dell'Evolution (Randy Orton, Ric Flair e Triple H), per festeggiare la millesima puntata di SmackDown. Ha poi tenuto un promo elogiando i suoi compagni, ma ha poi sottolineato il fatto che Triple H non era mai riuscito a batterlo in carriera.

Nella puntata di Raw del 25 febbraio 2019, durante i festeggiamenti per il 70º compleanno di Ric Flair, Batista ha attaccato quest'ultimo nel backstage, effettuando un turn heel, e ha chiesto a Triple H se fosse finalmente riuscito ad ottenere la sua attenzione. La settimana successiva i due si sono sfidati ad un No-Holds Barred match a WrestleMania 35 con in palio la carriera di Triple H. Batista è stato sconfitto e l'8 aprile ha annunciato il suo ritiro dal wrestling lottato[3].

Arti marziali miste[modifica | modifica wikitesto]

Dave Batista nel 2012

Dopo aver lasciato la WWE nel giugno del 2010, ha tentato più volte di entrare nel mondo delle arti marziali miste, andando anche vicino ad ottenere un contratto con la Strikeforce. Nella primavera del 2011 era riuscito a trovare un accordo con la federazione con sede a San José, ma la cessione alla Ultimate Fighting Championship ha fatto saltare l'affare.

Il 6 ottobre 2012, ha fatto il suo esordio nelle MMA, ad un evento organizzato dalla Classic Entertainment & Sports, sconfiggendo per KO tecnico l'italo-americano Vince Lucero al primo round.

Risultato Record Avversario Metodo Evento Data Round Tempo Città Note
Vittoria 1-0 Vince Lucero KO tecnico (pugni) CES MMA: Real Pain 6 ottobre 2012 1 4:05 Providence, Rhode Island

Accuse di doping[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto del 2007 è stato inserito tra i lottatori passibili di sospensione da parte dalla WWE poiché ritenuto cliente della Signature Pharmacy, società farmaceutica di Orlando accusata di aver venduto medicinali senza regolare ricetta[36]. Con un comunicato sul proprio sito ufficiale, Batista ha negato qualunque coinvolgimento nella vicenda dicendo inoltre di essere sempre risultato negativo ai test anti-doping della WWE[37].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nato il 18 gennaio 1969 nel sobborgo di Arlington, in Virginia, è figlio di Donna Raye (nata Mullins) e del parrucchiere David Michael Bautista; sua madre è di origine greca, mentre suo padre è figlio di immigrati filippini. Suo nonno paterno ha prestato servizio nell'esercito filippino, ha lavorato come tassista e barbiere e ha svolto altri lavori umili per mantenere la famiglia.

Ha affermato di aver vissuto in condizioni di povertà e di aver avuto una vita difficile, tanto che prima che avesse raggiunto l'età di nove anni ben tre omicidi erano già avvenuti sul prato davanti alla sua casa. All'età di tredici anni rubava auto mentre a diciassette fu allontanato dai genitori e visse da solo; in seguito ha affermato: "Sono orgoglioso dei miei genitori. Sono persone buone, oneste, che lavorano sodo. Mi hanno insegnato i valori del lavorare sodo". Successivamente ha lavorato come buttafuori presso le discoteche locali fino a quando non fu arrestato dopo una rissa, a causa della quale fu condannato a un anno di libertà vigilata.

Ha anche lavorato come bagnino prima di intraprendere una carriera nel bodybuilding, a cui attribuisce il merito di avergli salvato la vita. Durante la carriera nel wrestling ha adottato il nomignolo "Batista", ma quando ha iniziato a recitare è tornato all'ortografia originale del suo cognome: è infatti indicato come Dave Bautista in tutti i ruoli cinematografici.

Nel marzo del 1990, all'età di 21 anni, si è sposato con una donna di nome Glenda Fé da cui ha avuto due figlie: Keilani (1990) e Atena (1992). La coppia ha divorziato nell'aprile del 1998 e sette mesi dopo Batista si è risposato con Angie Lewis, da cui si è separato nel febbraio del 2006. Nell'ottobre del 2015 si è sposato per la terza volta con la ballerina Sarah Jade, ma ha divorziato nuovamente nel febbraio del 2019.

Nella sua autobiografia, Batista Unleashed (2007), ha rivelato di aver avuto una relazione con l'ex-wrestler Melina Pérez dopo aver divorziato dalla seconda moglie nel 2006; in un'intervista rilasciata nel settembre del 2009 ha detto di essere stato fidanzato anche con Rosa Mendes.

Batista è un sostenitore del Partito Democratico e nel 2020 ha supportato la candidatura di Bernie Sanders alle Elezioni primarie democratiche; ha aspramente criticato la politica conservatrice del presidente Donald Trump tanto che nel maggio 2020, durante la Pandemia di COVID-19, lo ha accusato di essere "responsabile della morte di più di 60 mila americani".

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Dave Batista mentre esegue la Batista Bomb su Fit Finlay

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • "The Animal"
  • "The Beast Unleashed"
  • "The Altered Beast"

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Batista con il World Heavyweight Championship, titolo che ha detenuto per quattro volte in carriera

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

In italiano è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Batista, su cagematch.net, Cagematch. URL consultato il 17 settembre 2016.
  2. ^ a b (EN) Batista, su wwe.com. URL consultato il 13 marzo 2020.
  3. ^ a b (EN) Batista announces his retirement from sports-entertainment after WrestleMania match, su wwe.com, 8 aprile 2019. URL consultato il 5 aprile 2021.
  4. ^ (EN) Brendan Johnson, 411’s WWE Smackdown Report 05.09.02, su 411mania.com, 411 Mania, 9 maggio 2002. URL consultato il 30 giugno 2016.
  5. ^ (EN) SmackDown results - June 27, 2002, su cagematch.net, Cagematch, 27 giugno 2002. URL consultato il 30 giugno 2016.
  6. ^ (EN) SmackDown results - July 4, 2002, su cagematch.net, Cagematch, 4 luglio 2002. URL consultato il 30 giugno 2016.
  7. ^ (EN) SmackDown results - July 11, 2002, su cagematch.net, Cagematch, 11 luglio 2002. URL consultato il 30 giugno 2016.
  8. ^ (EN) Batista vs. Triple H World Heavyweight Championship, su wwe.com. URL consultato il 26 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2005).
  9. ^ SmackDown - June 30, 2005 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  10. ^ SmackDown - September 9, 2005 Results, in Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  11. ^ (EN) Batista vs. Eddie Guerrero for the World Heavyweight Championship, su wwe.com. URL consultato il 23 luglio 2021 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2006).
  12. ^ SmackDown - November 11, 2005 Results, su onlineworldofwrestling.com. URL consultato l'8 luglio 2007.
  13. ^ SmackDown - November 18, 2005 Results, su onlineworldofwrestling.com. URL consultato l'8 luglio 2007.
  14. ^ SmackDown - November 25, 2005 Results, su onlineworldofwrestling.com, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  15. ^ a b 2007 Wrestling Almanac & Book of Facts, in Wrestling’s Historical Cards, Kappa Publishing, 2007, pp. 119.
  16. ^ SmackDown - December 2, 2005 Results, su onlineworldofwrestling.com, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  17. ^ SmackDown - December 16, 2005 Results, su onlineworldofwrestling.com, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  18. ^ (EN) Stand aside, su wwe.com, 29 aprile 2007. URL consultato il 22 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2008).
  19. ^ (EN) Batista def. World Heavyweight Champion The Great Khali (DQ, Khali retains), su wwe.com. URL consultato il 23 luglio 2021.
  20. ^ CALDWELL'S WWE RAW RESULTS 1/20: Complete "virtual-time" coverage of live Raw - Batista returns, Lesnar, final Rumble PPV hype, Bryan explains his plot, more, su pwtorch.com.
  21. ^ WWE ROYAL RUMBLE PPV RESULTS 1/26 (Hour 3): Royal Rumble vs. The Crowd main event match, su pwtorch.com.
  22. ^ James Caldwell, WWE Royal Rumble PPV results 1/26 (Hour 3): Royal Rumble vs. The Crowd main event match, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch. URL consultato il 28 gennaio 2014.
  23. ^ Talk Is Jericho-Episode 68, su zonawrestling.net, Zona Wrestling. URL consultato il 27 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2014).
  24. ^ CALDWELL'S WWE RAW RESULTS 2/3: Complete "virtual-time" coverage of live Raw – Bryan vs. Orton main event, Tag Title steel cage match, no Cena, no Punk, more, su pwtorch.com, editore=Pro Wrestling Torch. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  25. ^ CALDWELL'S WWE RAW RESULTS 2/10: Complete "virtual-time" coverage of live Raw - Orton vs. Cena, Bryan follow-up, Henry returns, Betty White, U.S. Title match, more from L.A., su pwtorch.com, editore=Pro Wrestling Torch. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  26. ^ WWE Spoilers: Batista comments on fans' reaction to him, plus an update on John Cena's injury, su mstarz.com, Mstarz, 25 febbraio 2014. URL consultato il 28 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2014).
  27. ^ Dave Plummer, Smackdown!: Batista claims he is The Man in Milwaukee, su slam.canoe.ca, SLAM! Wrestling, 1º marzo 2014.
  28. ^ WrestleMania 30 results, su wwe.com, WWE. URL consultato il 7 aprile 2014.
  29. ^ Raw Results: WWE Tag Team Champions The Usos def. Randy Orton & Batista via Count-out, su wwe.com.
  30. ^ Raw results: Triple H def WWE World Heavyweight Champion Daniel Bryan via Disqualification, su wwe.com.
  31. ^ Raw results: Evolution reforms to break The Shield; The Shield vs. Alberto Del Rio, Jack Swagger, Bad News Barrett, Alexander Rusev, Fandango, Rybaxel, Titus O’Neil went to a No Contest, su wwe.com.
  32. ^ John Clapp, The Shield def. Evolution, su wwe.com, WWE, 4 maggio 2014.
  33. ^ John Clapp, The Shield def. Evolution (No Holds Barred Elimination Match), su wwe.com, WWE, 1º giugno 2014.
  34. ^ Aaron Grant, Batista Quits WWE Again, su ringsidenews.com, RSN. URL consultato il 2 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2014).
  35. ^ Batista Leaves WWE Before 'Payback 2014' PPV! 'The Animal' Quits Wrestling Again Due To Creative Differences And Payment Issues With The Company! CM Punk Scenario All Over Again?, su kdramastars.com, KDramaStars, 12 maggio 2014.
  36. ^ (EN) Daniel Pena, Orton Appears At 9/1 Raw House Show, Other Signature Pharmacy Clients Don't, su rajah.com, 2 settembre 2007. URL consultato il 2 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2007).
  37. ^ (EN) David Bautista, Batista responds to recent media reports, su demon-wrestling.com, 2 settembre 2007. URL consultato il 4 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2007).
  38. ^ a b Scena riproposta da Army of the Dead

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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