Asia Argento

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Asia Argento
Asia Argento Cannes.jpg
Asia Argento al Festival di Cannes
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Periodo di attività musicale 1999 – in attività
Sito ufficiale

Asia Argento, all'anagrafe Aria Maria Vittoria Rossa Argento (Roma, 20 settembre 1975), è un'attrice, regista, sceneggiatrice, cantante e conduttrice televisiva italiana, attiva sia nel cinema italiano sia in quello internazionale. Nel corso della sua carriera ha vinto molti premi tra cui due David di Donatello per la migliore attrice protagonista per Perdiamoci di vista (1994) e per Compagna di viaggio (1997).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia d'arte, i suoi genitori sono il celebre regista Dario e l'attrice fiorentina Daria Nicolodi. La sorella Fiore (nata dal precedente matrimonio del padre Dario con Marisa Casale) ha lavorato anch'ella come attrice, per poi dedicarsi all'attività di stilista. Oltre a Fiore, Asia Argento aveva anche un'altra sorella, Anna Ceroli, nata dalla precedente relazione di sua madre con lo scultore Mario Ceroli; Anna è morta in un incidente stradale nel 1994. Inoltre è nipote del giornalista Vittorio Argento.

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

I genitori avrebbero voluto registrarla allo stato civile col nome di Asia, ma furono impediti dal divieto legale, allora vigente, di imporre ai neonati alcune tipologie di nomi (tra cui quelli geografici). Per questo dovettero ripiegare su Aria, anche se in famiglia, a scuola, e con gli amici e nel mondo del lavoro si impose il nome scelto dai genitori, che sarebbe diventato il nome d'arte con cui è divenuta nota nel mondo dello spettacolo.

A partire dagli anni '90, grazie anche alla popolarità dell'attrice, il nome Asia è diventato molto diffuso in Italia[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Asia e il padre Dario Argento al Festival di Cannes del 1993.

Tra il 1984 e il 1989, Asia Argento ha un'intensa carriera di attrice bambina come interprete in 6 film.[2] Il suo precoce esordio avviene a 9 anni, nel film per la televisione Il ritorno di Guerriero (1984) della miniserie Sogni e bisogni, diretto da Sergio Citti. Insieme con il padre lavora in due film del genere da lui prediletto, quello horror, film vengono da lui scritti e prodotti: Dèmoni 2... L'incubo ritorna (regia di Lamberto Bava, 1986) e La chiesa (Michele Soavi, 1989), cui va aggiunto l'episodio Giallo Natale della serie televisiva Turno di notte (Luigi Cozzi, 1987). Nel 1988, a 13 anni, Asia ha un ruolo da protagonista nel film Zoo (1988) diretto da Cristina Comencini, mentre l'anno seguente Nanni Moretti la sceglie per la parte della figlia del suo alter ego Michele Apicella in Palombella rossa (1989).

Da attrice Asia è presente in altri cinque film scritti e ora anche diretti dal padre: Trauma (1993), La sindrome di Stendhal (1996), Il fantasma dell'Opera (1998), La terza madre (2007) e Dracula 3D (2012).

Con altri registi affronta le prove migliori sul grande schermo: in Le amiche del cuore (1992) di Michele Placido ottiene molti consensi nel ruolo della cupa e sensibile Simona, succube di un padre incestuoso; con Perdiamoci di vista (1994) di Carlo Verdone ottiene due premi importanti, il David di Donatello e il Ciak d'oro, nel ruolo di Arianna, la ragazza paraplegica dotata di prorompente vitalità che smaschera le mire di un conduttore televisivo alla ricerca di casi umani per fare audience.

Nel 1994 è una dei tre interpreti italiani principali (assieme a Virna Lisi e Claudio Amendola) del kolossal francese La Regina Margot di Patrice Chéreau, ispirato al romanzo omonimo di Alexandre Dumas padre. Nel film, in cui recita affiancando la candidata all'Oscar Isabelle Adjani, Asia interpreta il ruolo di Charlotte de Sauve, componente dell'escadron volant della diabolica Caterina de' Medici. Il film ha molto successo, guadagnando premi al Festival di Cannes 1994, in Francia e in Italia, e una candidatura ai premi Oscar 1995.

Due anni dopo, nel 1996, ottiene un secondo David di Donatello sempre come migliore attrice protagonista nel film Compagna di viaggio di Peter Del Monte, dove interpreta Cora, incaricata di pedinare un anziano e stralunato vagabondo attraverso l'Italia. Il film le fa vincere anche la Grolla d'oro. Appare inoltre nel ruolo brillante di una rapinatrice in Viola bacia tutti (1997) di Giovanni Veronesi, e incomincia una carriera internazionale nel film New Rose Hotel (1998) del regista statunitense Abel Ferrara, nel ruolo di una prostituta doppiogiochista. Da qui in poi lavora soprattutto all'estero, dapprima in Francia con un'ennesima edizione de I miserabili diretta da Josée Dayan, nel ruolo della sventurata Eponine, e quindi negli Stati Uniti, dove appare nel film d'azione di Rob Cohen xXx.

Asia Argento al Festival di Cannes del 2005.

Come regista, esordisce nel 1994, con il cortometraggio Prospettive, inserito nel collettivo DeGenerazione e musicato dalla musicista e poetessa statunitense Erzsebet Beck, e quindi nel video musicale La tua lingua sul mio cuore dei Royalize, presentato al Festival di Locarno del 1999. Nel 2000 dirige il suo primo lungometraggio, Scarlet Diva, in cui dimostra una buona dimestichezza nel manovrare la macchina da presa, anche se il film non ottiene il successo sperato.

Nel 2004 dirige negli Stati Uniti d'America l'opera seconda, Ingannevole è il cuore più di ogni cosa, nel quale dirige attori di fama internazionale del calibro di Peter Fonda, Winona Ryder e Michael Pitt. È anche scrittrice di racconti e poesie, cantante new age e regista di svariati videoclip per la rocker Loredana Bertè, alla quale la lega una profonda amicizia nata sul set della trasmissione televisiva "Milano-Roma". Ha diretto anche lo scabroso videoclip s(AINT) di Marilyn Manson tratto dall'album The Golden Age of Grotesque del 2003.

Asia ha all'attivo anche due collaborazioni come cantante. La prima scelta dal produttore francese Dimitri Tikovoi per il suo progetto Trash Palace, per interpretare assieme a Brian Molko, leader dei Placebo, la cover di Je t'aime, moi non plus di Serge Gainsbourg, una canzone d'amore interpretata nell'originale assieme alla moglie Jane Birkin, in questa versione però per rispettare il concept dell'album trattando il XX secolo, le sue perversioni sessuali e ambiguità, facendoli cantare a ruoli invertiti.

Sul set del film Go Go Tales (2007) bacia in bocca con molta passione un cane di razza rottweiler in una scena non prevista dal copione: l'episodio che susciterà un certo clamore alla presentazione del film a Cannes. Nel 2008 presta la sua voce a Faith Connors, protagonista del videogioco Mirror's Edge. La seconda collaborazione canora avviene nel 2008 per l'album Da A ad A - Teoria delle catastrofi, dedicato "all'amore assurdo" che ancora prova il suo ex compagno, il cantautore italiano, Marco Castoldi alias Morgan, dei Bluvertigo.

La canzone è Liebestod, ballata in lingua tedesca, presa da una celebre aria dell'opera Tristano e Isotta di Richard Wagner. Nel maggio del 2009 fa parte della giuria al Festival di Cannes 2009. Ha partecipato nel video di Ancora qui, singolo di Renato Zero contenuto nell'album Presente. Nel 2011 partecipa a una fiction su Canale 5: Sangue caldo accanto a Gabriel Garko. Nel 2014 torna in televisione sempre a fianco di Gabriel Garko nella fiction Rodolfo Valentino. Ha diretto un cortometraggio di moda per la prima collezione della stilista Ludovica Amati.[3]

Nel 2013 torna dietro la macchina da presa per girare nella città di Salerno il corto Era di marzo con l'attore Yari Gugliucci. Il 29 maggio 2013 viene pubblicato l'album Total Entropy (Nuun Records) da cui viene estratto il singolo Indifference, brano scritto dal cantante Morgan e cantato con Asia Argento nel 2011.[4]

Dopo quasi dieci anni dal suo ultimo lungometraggio, Il 20 settembre torna dietro la macchina da presa per dirigere l'attrice francese Charlotte Gainsbourg e l'attore Gabriel Garko nel film Incompresa, che però risulta un insuccesso commerciale, incassando nel primo week-end di programmazione solamente 45.000 €. Il film tuttavia viene candidato a quattro Nastri d'argento 2014 e la giovane protagonista, Giulia Salerno, vince il premio Guglielmo Biraghi come giovane promettente del cinema italiano.[5][6]

Nel 2013 e nel 2014 Asia ha fatto da modella a Ermanno Scervino per la campagna Primavera-Estate.[7] Dal 16 gennaio 2015 prende parte come giudice al nuovo talent show di Rai 1, Forte forte forte ideato da Raffaella Carrà con la conduzione di Ivan Olita. Nello stesso anno, ospite al Giffoni Film Festival, annuncia di aver abbandonato la carriera d'attrice per potersi dedicare esclusivamente a quella di regista.[8]

Dal 20 febbraio 2016 prende parte come concorrente all'undicesima edizione del talent show di Rai 1, Ballando con le stelle in coppia con Maykel Fonts e condotto da Milly Carlucci.[9] Dal 3 novembre 2016 le viene affidata la conduzione della trasmissione televisiva Amore criminale.[10]

Nell'ottobre 2017 un'inchiesta del New York Times accusa il produttore americano Harvey Weinstein di molestie sessuali ai danni di alcune attrici di Hollywood: tra queste vi è anche Asia Argento che ha rivelato di essere stata vittima di un abuso da parte dell'uomo nel 1997 e di non aver mai raccontato prima la vicenda per paura di ritorsioni.[11][12][13]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Asia Argento al Toronto International Film Festival del 2007.

Dal 2000 al 2007 è stata la compagna del cantante Morgan dei Bluvertigo, dal quale, il 20 giugno 2001, ha avuto una figlia, Anna Lou, chiamata così da Asia in onore della sorella scomparsa. Anna Lou Castoldi ha preso parte, con un piccolo ruolo, al film Incompresa, diretto proprio da Asia.[14]

Il 27 agosto 2008 ha sposato, con una cerimonia civile presso il Comune di Arezzo, il regista Michele Civetta; il 15 settembre 2008 è nato il suo secondogenito, Nicola Giovanni. Nel maggio 2012 la coppia si è separata.[15]

Si è dichiarata favorevole ai diritti gay e al matrimonio tra persone dello stesso sesso[16].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • La tua lingua sul mio cuore, regia di Asia Argento (1999)
  • Lo spietato, regia di Asia Argento (1999)
  • Loredasia, regia di Asia Argento (2000)
  • Cindy: The Doll Is Mine, regia di Bertrand Bonello (2005)
  • Friendly Frie, regia di Michele Civetta (2006)
  • Il primo latte, regia di Michele Civetta (2012)
  • Frimeza, regia di Asia Argento (2012)
  • The Voice Thief, regia di Adan Jodorowsky (2012)

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

  • A ritroso – cortometraggio (1994)
  • DeGenerazione (episodio Prospettive) (1994)
  • Abel love Asia – documentario (1998)
  • La tua lingua sul mio cuore – cortometraggio (1999)
  • Lo spietato – cortometraggio (2000)
  • Scarlet Diva (2000)
  • Loredasia – cortometraggio (2000)
  • La scomparsa – cortometraggio (2000)
  • L'assenzio - videoclip dei Bluvertigo (2001)
  • Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004)
  • Lest We Forget: The Video Collection (video [s]AINT) (2004)
  • Delfinasia – cortometraggio (2007)
  • 42 One Dream Rush – cortometraggio (2009)
  • Firmeza – cortometraggio (2012)
  • Storie di donne (episodio Era di marzo) (2014)
  • Incompresa (2014)
  • La vie est belle – videoclip degli Indochine (2017)

Teatrografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rosalind Franklin - Il segreto della vita, di Anna Ziegler, regia di Filippo Dini (2017)

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

David di Donatello[modifica | modifica wikitesto]

Nastro d'argento[modifica | modifica wikitesto]

Globo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Grolla d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Ciak d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella serie letteraria giapponese High School DxD, da cui in seguito sono stati tratti una serie di manga e un adattamento anime, è presente un personaggio femminile che ha lo stesso nome dell'attrice italiana, ossia Asia Argento, una suora cristiana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat
  2. ^ (EN) Asia Argento, su Internet Movie Database, IMDb.com. Modifica su Wikidata
  3. ^ (EN) Psychedelic drugs and high fashion in Asia Argento's ‘Firmeza', dangerousminds.net. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ Caterina Stabile, “Total Entropy”: il nuovo album di Asia Argento, su tuttonews, 1 maggio 2013. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  5. ^ Incompresa: il racconto a cuore aperto di Asia Argento, in XL Repubblica.it, 02 giugno 2014. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  6. ^ Nastri d'argento 2014. Capitale umano conquista Taormina ma la vera sorpresa è Song'e Napule, in rainews, 28 giugno 2014. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  7. ^ Asia Argento testimonial di Ermanno Scervino, in Vogue.it, 14 giugno 2013. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  8. ^ "Ho smesso di fare l'attrice perché non ero felice", in Tgcom24, 22 luglio 2015. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  9. ^ Ballando con le stelle 11: la rivincita di Asia Argento, in VanityFair.it, 20 marzo 2016. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  10. ^ Amore Criminale, Barbara De Rossi sostituita da Asia Argento ma attacca: 'Non è adatta', in Tvzap, 30 agosto 2016. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  11. ^ (EN) Three women accuse Weinstein of rape as Paltrow and Jolie allege sexual harassment, in The Guardian, 10 ottobre 2017. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  12. ^ Asia Argento accusa Harvey Weinstein di stupro. Un'altra vittima del potente produttore di Hollywood, in rainews, 10 ottobre 2017. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  13. ^ "Anch'io violentata da Weinstein". Le accuse di Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie, in La Repubblica, 10 ottobre 2017. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  14. ^ Valeria Vignale, Cannes 2014: Asia Argento e la piccola Anna Lou, in Tu Style, 25 maggio 2014. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  15. ^ Michele Civetta e Asia Argento: separati, in DireDonna, 18 maggio 2012. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  16. ^ Asia Argento a favore delle nozze gay su Twitter, in Queerblog.it. URL consultato il 15 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1999 - I love you Kirk. 103 pp, Frassinelli ed.
  • 2014 - Asia Argento: la strega rossa. A cura di Stefano Iachetti, 224 pagine, fotografico; Edizioni Sabinae, Centro Sperimentale di Cinematografia.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore David di Donatello per la migliore attrice protagonista Successore
Antonella Ponziani
per Verso sud
1994
per Perdiamoci di vista
Anna Bonaiuto
per L'amore molesto
I
Valeria Bruni Tedeschi
per La seconda volta
1997
per Compagna di viaggio
Valeria Bruni Tedeschi
per La parola amore esiste
II
Controllo di autorità VIAF: (EN161450911 · LCCN: (ENno2003027747 · SBN: IT\ICCU\RAVV\095963 · ISNI: (EN0000 0001 2114 6269 · GND: (DE136085067 · BNF: (FRcb140473916 (data)