Ribelle - The Brave

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Ribelle - The Brave
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Titolo originaleBrave
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2012
Durata93 min
Rapporto2,35:1
Genereanimazione, avventura, commedia
RegiaMark Andrews, Brenda Chapman, Steve Purcell (co-regista)
SoggettoBrenda Chapman
SceneggiaturaBrenda Chapman, Irene Mecchi, Mark Andrews, Steve Purcell
ProduttoreKatherine Sarafian
Produttore esecutivoJohn Lasseter, Andrew Stanton, Pete Docter
Casa di produzionePixar Animation Studios
Distribuzione in italianoWalt Disney Pictures
MontaggioNicolas C. Smith
MusichePatrick Doyle
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Ribelle - The Brave (Brave) è un film del 2012 diretto da Mark Andrews e Brenda Chapman, tredicesimo prodotto dalla Pixar Animation Studios, vincitore del premio Oscar 2013 come Miglior film d'animazione.

Inizialmente diretto dalla Chapman,[1] il film è poi passato nelle mani di Andrews (collaboratore di Brad Bird e già autore del corto One Man Band) a causa di divergenze creative tra la Pixar e la Chapman, che rimane comunque accreditata come regista.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Merida in una scena del film

Scozia, V secolo. Il giorno del suo sesto compleanno, la piccola principessa Merida riceve in dono dal padre, re Fergus di DunBroch, un arco, anche se la madre, la regina Elinor, non è d'accordo. La piccola Merida inizia a scoccare le prime frecce ed una finisce nella foresta. Mentre va a recuperare la freccia, Merida vede per la prima volta i fuochi fatui. Sono energie magiche che conducono verso il proprio destino. Dopo essere tornata dai genitori, i tre vengono attaccati dal feroce orso nero Mor'du, che il padre affronta per dare il tempo a Merida ed Elinor di fuggire. Durante il combattimento, la bestia recide e inghiotte una gamba di Fergus, che verrà poi sostituita con una gamba di legno. Dieci anni dopo Merida è una ragazza coraggiosa, ribelle e sognatrice ed è diventata sorella di tre pestiferi gemelli, Harris, Hubert e Hamish. È inoltre diventata un'arciera infallibile e porta sempre con sé l'arco regalatole dal padre quando era bambina.

Una sera Merida, tornata al castello dopo una giornata trascorsa sulle montagne, durante la cena, viene informata dalla madre che i tre lord dei clan MacGuffin, Macintosh e Dingwall, che suo padre governa, presenteranno ciascuno il loro primogenito come pretendente alla sua mano. Essi dovranno partecipare a dei giochi e il vincitore potrà fidanzarsi con Merida (secondo la tradizione del clan DunBroch). La ragazza è contrariata, ma sua madre non la ascolta e insiste che è suo dovere accettare la tradizione. Poco dopo nella stanza di Merida arriva anche Elinor che servendosi di una scacchiera narra alla figlia la leggenda di un antico regno. All'arrivo dei tre clan, dopo che quella che doveva essere la presentazione dei pretendenti si era trasformata in una vera e propria rissa, poi sedata dalla regina (offesa dal comportamento del marito e dei tre lord), Elinor annuncia l'apertura dei giochi. Quando la madre afferma che solo il primogenito delle famiglie nobili può gareggiare, Merida decide di partecipare per vincere la sua stessa mano. Poiché spetta a lei la scelta della disciplina in cui i pretendenti devono gareggiare, Merida sceglie il tiro con l'arco, disciplina nella quale ella solo eccelle, infatti anche i suoi pretendenti avevano gareggito ma dei tre solo il goffo primogenito del clan Dingwall, riesce a centrare il bersaglio, questo prima che Merida scenda in campo come primogenita del clan DunBroch centrando tutti i bersagli, umiliando i pretendenti e offendendo i capi dei clan e la madre. Durante il litigio che ne segue, mentre la madre cerca di far comprendere alla figlia che per colpa del suo orgoglio tutto il regno rischia di essere distrutto, Merida cerca inutilmente di far comprendere alla madre che il matrimonio non fa per lei, afferma che preferirebbe morire piuttosto che diventare come la madre, tagliando l'arazzo tessuto dalla regina, che rappresenta la loro famiglia. Questo gesto però fa infuriare la regina che accecata dalla rabbia prende l'arco della figlia e lo getta nel caminetto pretendendo che Merida si comporti come una principessa in quanto tale. Mentre la regina un attimo dopo si pente del suo gesto, Merida in preda al dolore fugge nella foresta assieme al suo cavallo Angus, dove vede apparire nuovamente i fuochi fatui dopo essere stata disarcionata dal suo compagno di avventure. Seguendoli, arriva nella bottega di una vecchia intagliatrice, che è in realtà una strega. Dopo un breve diverbio con quest'ultima (contraria ad aiutare la ragazza con la magia a causa dell'elevato numero di clienti insoddisfatti) Merida decide di comprare tutte le sculture della maga barattando il suo ciondolo, insieme ad un incantesimo che sia in grado di cambiare la madre e quindi il suo stesso destino. La strega convinta dalla ragazza, prepara una pozione da cui esce un dolce magico, che dovrà essere mangiato dalla madre, dimenticandosi però di informarla di un piccolo dettaglio circa l'incantesimo. Dopo essere tornata al castello, Merida fa mangiare un pezzo del dolce magico alla madre che inaspettatamente, si trasforma in un orso. Mentre le due cercano di fuggire dal castello dove la ragazza sa che la madre non sarebbe al sicuro, quest'ultima s'imbatte per caso nei tre gemellini sorprendendoli mentre giocano con i trofei del padre. Pochi secondi dopo arriva anche Merida che chiede il loro aiuto per fuggire dal castrello senza essere seguite dal padre e dagli altri clan. Inizia così una rocambolesca fuga che termina con il re e i tre clan rinchiusi in cima a una torre dai tre gemelli che come ricompensa per il lavoro svolto ottengono di poter mangiare tutto quello che vogliono. Un'ora dopo, madre e figlia si recano dalla strega, trovando però la sua abitazione vuota. Aprendo la porta Merida fa accidentalmente partire un meccanismo che innesta nel calderone una pozione dalla quale spunta una piccola nube di fumo azzurrino in cui appare la testa della strega comportandosi come una segreteria telefonica. Da un messaggio lasciato per lei Merida apprende che ha solo solo un giorno di tempo per annullare la magia e restituire a Elinor la sua forma umana, altimenti l'incantesimo diverrà irreversibile. La strega, essendo di animo buono, suggerisce tramite una specie di indovinello il modo di spezzare l'incantesimo (se il destino vuoi cambiare dentro devi guardare e lo strappo dall'orgoglio causato riparare).

Il mattino seguente, Merida si sveglia vicino al ruscello, scoprendo che la madre ha preparato per entrambe una colazione a base di bacche di Belladonna e di acqua. Dopo pochi secondi la regina comprende di non poter fare nulla comportandosi come un'umana, infatti le bacche sono velenose e nell'acqua ci sono i vermi. Per aiutare la madre Merida pesca per lei alcuni pesci che la madre inizialmente rifiuta perché crudi. Durante il tempo passato insieme, le due imparano riscoprono il passato e passano l'intera giornata a divertirsi, ma il divertimento viene interrotto dall'istinto animale generato dall'incantesimo che sta mutando anche lo spirito della regina. Quest'ultima, infatti, fa per aggredire la figlia ma riesce a fermarsi prima di farle del male. Pochi secondi dopo riappaiono i fuochi fatui, che conducono le due in cima ad una montagna su cui sorgono delle rovine. A causa del terreno cedevole Merida cade di sotto scoprendo una sala del trono. Qui Merida capisce grazie ad una roccia danneggiata da un colpo d'ascia su cui sono scolpite quatrro figure che la storia che sua madre le raccontava sempre (quella di quattro fratelli di cui il primogenito, avido di potere, finisce per fare la guerra agli altri e per condurre in rovina il suo regno) è realtà, e ripensando alle parole della strega che parlava di un principe che le aveva chiesto di donargli la forza di dieci uomini in cambio del suo anello, apprende che il primogenito è in realtà l'orso Mor'du. Quest'ultimo, nascosto tra le rovine della sala del trono, attacca madre e figlia, che riescono però a mettersi in salvo raggiungendo la piana vicino alla baita della strega.

Merida suppone che lo strappo cui la strega si riferiva l'arazzo di famiglia da lei danneggiato per orgoglio. Scesa la notte la due raggiungono il castello e mentre cercano un modo per entravi di nascosto, trovano i clan e il padre che si azzuffano tra loro nella sala del trono. Merida, nel tentativo di distrarre i presenti per far raggiungere a sua madre la stanza dell'arazzo, riesce con l'aiuto della madre che le parla tramite gesti a riappacificare i clan e convincendo i capi a lasciare che siano i loro primogeniti a scegiere con chi sposarsi. Per evitare che i clan si accorgano della madre Merida li indirizza nella cantina invitandoli a svuotare la riserva privata di vino appartenente al padre per festeggiare la neonata pace. Una volta riappacificati i clan, Merida e l'orsa Elinor si rifugiano nella stanza, dove cercano di riparare lo strappo nell'arazzo. Ma nel frattempo la regina assume per la seconda volta i tratti di un'orsa vera e aggredisce la figlia ferendola lievemente per poi tornare in sè. poco dopo il padre irrompe nella stanza della moglie per darle la bella notizia e trovandola completamente distrutta, insieme ai vestiti della moglie, vedendo la figlia con un'orsa non ascolta la ragazza che cerca di dirgli che l'orsa è sua madre, credendo che la moglie sia stata uccisa da quest'ultima e che la figlia abbia perso il lume della ragione aggredisce l'orsa per vendicare la moglie. Elinor fugge nel bosco inseguita dal marito e dai suoi uomini, mentre Merida viene chiusa nella sua stanza.

Grazie ai tre fratellini (divenuti tre orsetti dopo aver mangiato ciò che resta del dolce magico) recupera la chiave e cavalcando Angus insieme ai suoi fratellini ricuce l'arazzo giungendo appena in tempo alla piana circondata dalle rocce ignara che il feroce Mor'du era ancora sulle sue tracce. Lì Merida dimostra tutto il suo coraggio difendendo la madre riuscendo a farsi ascolatare dal padre grazie ai suoi fratellini che desiderosi di coccole saltano sul padre. La felicità del momento viene però interrotta dall'arrivo del feroce Mor'du che attacca tutti i presenti prendendosela in particolare con Merida che ha violato i confini del suo territorio. Per difendere la figlia Elinor si batte contro la bestia riuscendo infine ad ucciderla facendole crollare addosso una delle rocce che circondano la pianura nella quale si trovano tutti i presenti. Lo spirito del feroce animale si rivela nella sua vera forma ringraziando Merida per averlo salvato prima di trasformarsi in un fuoco fatuo. È ormai l'alba e nonostante l'arazzo sia integro, l'orsa non si è ritrasformata in Elinor. Merida quindi abbraccia sua madre scoppiando in lacrime e le dice che la rivorrebbe come prima e che le è grata per tutte le volte che le è stata accanto. Infine dichiara di volerle bene. Questo era lo strappo da sanare, non quello dell'arazzo, così Elinor finalmente torna umana accarezzando con dolcezza il capo della figlia, anche i tre cuccioli d'orso ridiventano vivaci bambini e corrono tra le braccia di papà Fergus. I lord tornano a casa propria e Merida sarà erede single al trono, cosa che sua madre questa volta accetta avendo compreso i suoi errori.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Merida: figlia del re Fergus e della regina Elinor, è la protagonista del film. Dal carattere ribelle e contraria per natura alle tradizioni e alle educate maniere di sua madre, possiede molto coraggio e notevoli capacità nel tiro con l'arco, che dimostra senza timore di fronte a tutti durante la gara per la scelta del pretendente.
  • Fergus: è il monarca leader del suo clan ed anche il padre di Merida. Ha una folta chioma rossa e la barba crespa, un fisico possente e la gamba sinistra di legno. Indossa, come tutti gli altri uomini, il tipico kilt scozzese. Viene presentato come un tipo spiritoso e pieno di sarcasmo, completamente dedito alla moglie e ai figli, con cui sembra avere un rapporto di completa fiducia e confidenza.
  • Elinor: è la regina e la madre di Merida. Ha lunghi capelli castano scuro lisci, legati in due trecce, e occhi castano chiaro, è una donna tenace e legata alle tradizioni del suo regno. Molto autoritaria ed autorevole, è rispettata da tutti i lord. Nonostante abbia un rapporto burrascoso con sua figlia, quando le getta l'arco nel camino e sua figlia se ne va, lei lo riprende e viene colta da un profondo rimorso, e questo fa capire che Elinor ama sua figlia ugualmente. Dopo che sua figlia le fa assaggiare il dolce magico della strega, lei si trasformerà in un orso e verrà scambiata per un orso comune dal re e dall'esercito ma alla fine dopo che sua figlia afferma sinceramente di volerle bene, lei ritorna ad essere un umana.
  • Harris, Hubert e Hamish: fratellini di Merida, sono gemelli e sono le tre piccole pesti della famiglia reale. Sono molto golosi e sempre impegnati a creare qualche disastro. Vengono rappresentati come dei bambini molto agili e molto intelligenti, nonostante non sappiano ancora parlare. Come la loro madre, si trasformeranno anche loro in tre orsetti dopo aver mangiato per gioco il dolce della strega ma alla fine del film torneranno umani.
  • La strega: una vecchia strega, per niente malvagia, abile intagliatrice di legno. Aiuta Merida a ottenere ciò che desidera, anche se si dimentica di spiegarle i dettagli tutt'altro che trascurabili dell'incantesimo fatto per Elinor.
  • Lord MacGuffin: è un tipo tutto muscoli e dignità, vedovo. Sebbene sia un uomo di poche parole, ha una reputazione da lord placido e saggio. Eppure come gli altri lord, non si sottrae mai a una sana zuffa o a una grassa e sonora risata.
  • Lord Macintosh: vedovo, filiforme, nervoso e a volte strambo leader del suo clan, è sempre sull'orlo di una crisi di nervi. Ha un sorriso fiero e un suo aspetto selvaggio, con il corpo dipinto con pitture di guerra blu e il petto in fuori, coperto solo dal kilt scozzese. È sempre pronto per buttarsi in battaglia.
  • Lord Dingwall: scontroso, severo, irascibile e combattivo, non si fa fermare da chi è più alto di lui e, quando c'è da combattere o far risse, non si tira indietro. Vedovo e sempre presente quando si tratta di fare baldoria, non teme alcun avversario, neanche i più corpulenti.
  • Giovane MacGuffin: parla con un incomprensibile dialetto scozzese. È il primogenito di MacGuffin ed è un tipo enorme ma timido.
  • Giovane Macintosh: in qualità di primo figlio di un lord, il giovane Macintosh è perfetto: fisico atletico anche se magro, fascinoso anche se non bello, capelli neri con lunghi riccioli. Tuttavia, vanità e ragazze devote lo distraggono facilmente.
  • Giovane Dingwall: goffo, innocente e spesso con la testa tra le nuvole, è lo strano ed unico figlio di Lord Dingwall. Dimostra un'energia davvero inusuale per le sue piccole dimensioni e suo padre ne fa spesso e volentieri uso come un vero e proprio cane da attacco.
  • Il corvo: animale domestico della strega, capace di parlare. È un corvo nero con gli occhi gialli e il piumaggio malconcio a causa dei vari colpi subiti dalla strega o dalla sua scopa.
  • Angus: nero come la notte con muso e barbetta avorio, è il possente cavallo Clydesdale di Merida, e anche il suo migliore confidente nonché suo compagno di avventure.
  • Mor'du: è un grosso e gigantesco orso nero, con un occhio sfregiato e pieno di ferite e di frecce conficcate sul corpo. È un mostruoso esemplare feroce, potente ed aggressivo. In realtà è il principe di cui si racconta nelle leggende, che causò anni prima la distruzione dell'antico regno.
  • Maudie: è la cameriera paurosa del castello di Merida, è la vittima preferita di Harris, Hubert ed Hamish che ogni volta rubano e mangiano i dolci che ella cucina.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Gli attori interpreti sono: Julie Walters, Billy Connolly, Emma Thompson, Craig Ferguson, Robbie Coltrane, John Ratzenberger e Kelly Macdonald.[2] Quest'ultima sostituisce Reese Witherspoon, inizialmente ingaggiata nel ruolo della protagonista Merida, ma in seguito sostituita a causa degli impegni contratti dall'attrice.[2]

Nei titoli di coda del film è presente un ringraziamento a Steve Jobs.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ribelle (The Brave).

Tra le canzoni presenti nella colonna sonora italiana sono presenti il brano Il cielo toccherò (traduzione del testo inglese Touch the sky) e Tra vento e aria (Into the open air) di Julie Fowlis, interpretate dalla cantante Noemi. Tra gli altri brani, sono presenti alcuni testi in gaelico scozzese tra cui Noble maiden fair e Tha Mo Ghaol Air Aird A' Chuain.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser trailer in lingua originale è stato distribuito il 27 giugno 2011.[1] Il primo trailer in lingua italiana è invece stato distribuito il 29 giugno 2011. Il secondo trailer è stato distribuito in lingua originale il 16 novembre 2011 e nella versione in lingua italiana il 24 novembre.[3] Nonostante la distribuzione di due trailer e di una locandina, che riportavano come titolo del film Brave - Coraggiosa e ribelle, il 2 febbraio 2012 la Walt Disney Company Italia ha cambiato il titolo del film in Ribelle - The Brave.[4] Il 24 aprile 2012 è stato diffuso online un ulteriore trailer italiano, riportante il nuovo titolo del film.[5]

Dopo che la data d'uscita era stata inizialmente fissata al 15 giugno,[6] Ribelle ha debuttato nei cinema americani il 22 giugno 2012,[6] mentre in quelle italiane il 5 settembre dello stesso anno.[6][7] In occasione dell'uscita del film, in tutte le sale cinematografiche italiane le donne e le bambine con capelli rossi sono entrate gratis.[senza fonte]

Cortometraggio allegato[modifica | modifica wikitesto]

Prima del film è stato proiettato il cortometraggio La luna, di Enrico Casarosa.[8]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto diverse critiche positive. Detiene il 78% delle preferenze sul sito di recensioni Rotten Tomatoes con il seguente commento: “Ribelle- the Brave offre al pubblico dei giovani ed ai fans dei racconti fantastici una travolgente avventura fantastica con una spirale dalla quale è impossibile distaccarsi e una sorprendente profondità”[9]; invece su Metacritic detiene una media di 69[10].

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti la pellicola ha ricavato 66.300.000 dollari la prima settimana e 237.283.207 in totale.[11] In Italia il film ha incassato 2.883.412 di euro la prima settimana e in totale 9.288.608.[12] Globalmente il film d'animazione è arrivato a 538.983.207 dollari.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Inesattezze storiche[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del film, Re Fergus, deridendo la moglie e la figlia, parla di un immaginario "folletto delle patate". Tuttavia il film si svolge nell'epoca tardo-antica/alto medievale (infatti Lord Dingwall parla di soldati romani) o comunque prima del 1492, ovvero prima della scoperta dell'America, e perciò è impossibile che le popolazioni scozzesi dell'epoca conoscessero le patate, tubero originario del Sudamerica. Vengono anche fatti riferimenti a scontri con i vichinghi che, però, fecero la loro prima incursione su suolo Britannico solo nel 793 a Lindisfarne, molti secoli dopo la partenza dei romani dalla Britannia, rendendo quindi cronologicamente impossibile uno scontro dei clan scozzesi con entrambe queste popolazioni. Inoltre, nel film, gli scozzesi indossano il kilt, che in realtà venne introdotto solo a partire dal XVIII secolo.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'estate 2012 la Disney Interactive Studios ha pubblicato il videogioco per Xbox 360 e PlayStation 3 Ribelle - The Brave: Il videogioco. Inoltre Merida è disponibile come personaggio sbloccabile nel videogioco Disney Infinity 2.0 - Marvel Super Heroes a partire dalla fine del 2014.

Telefilm[modifica | modifica wikitesto]

I personaggi di Ribelle appaiono nella prima parte della quinta stagione della serie televisiva C'era una volta.

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Uno spin-off è stato fatto sugli eventi precedenti alla storia, La leggenda di Mor'du.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Brave - coraggiosa e ribelle, ecco il teaser trailer, Cineblog.it. URL consultato il 28 giugno 2011.
  2. ^ a b (EN) John Young, Pixar's 'Brave': First Look art -- EXCLUSIVE PHOTOS, in Entertainment Weekly, 28 marzo 2011. URL consultato il 1º luglio 2011.
  3. ^ Brave Coraggiosa e Ribelle: il trailer italiano del film.
  4. ^ Brave della Pixar si intitolerà Ribelle-The Brave in Italia, Blog.screenweek.it, 2 febbraio 2012. URL consultato il 3 febbraio 2012.
  5. ^ Ribelle – The Brave, la coraggiosa Merida nel nuovo trailer italiano!, ScreenWeek Blog.
  6. ^ a b c (EN) Brent Lang, Disney Changes Release Date for 'The Brave', in The Wrap, 16 marzo 2011. URL consultato il 16 settembre 2011.
  7. ^ Scheda e trama del film "Ribelle - The Brave", Comingsoon.it. URL consultato il 9 aprile 2012.
  8. ^ (EN) D23 2011: La Luna Will Play Before Brave, New Toy Story Toon Title Announced, pixartimes.com, 19 agosto 2011. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  9. ^ https://www.rottentomatoes.com/m/brave_2012/
  10. ^ http://www.metacritic.com/movie/brave
  11. ^ Brave (2012), Box Office Mojo. URL consultato l'8 ottobre 2012.
  12. ^ Brave (2012), Box Office Mojo. URL consultato l'8 ottobre 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]