Buzz Lightyear da Comando Stellare - Si parte!

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Buzz Lightyear da Comando Stellare - Si parte!
Buzz Lightyear da comando stellare - si parte!.png
Titoli di testa
Titolo originaleBuzz Lightyear of Star Command: The Adventure Begins
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2000
Durata67 min
Rapporto1,78:1
Genereanimazione, commedia, fantascienza, azione
RegiaTad Stones
SceneggiaturaMark McCorkle, Robert Schooley, Bill Motz, Bob Roth
Casa di produzioneWalt Disney Television Animation, Pixar Animation Studios
Distribuzione (Italia)Buena Vista Home Entertainment
MontaggioJohn Royer
MusicheAdam Berry
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Buzz Lightyear da Comando Stellare - Si parte! (Buzz Lightyear of Star Command: The Adventure Begins) è un lungometraggio d'animazione direct-to-video realizzato da Walt Disney Television Animation e Pixar Animation Studios come episodio pilota per la serie Buzz Lightyear da Comando Stellare. Costituisce un midquel della serie di Toy Story e uno spin-off che presenta il franchise fittizio di Buzz Lightyear a cui appartriene il giocattolo omonimo di Toy Story.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Woody e la sua gang fanno dei piccoli scherzi a Rex, il quale attende impazientemente che venga inserita una videocassetta nel registratore, arrivata a casa di Andy, per poter vedere, tutti insieme, un'avventura spaziale del vero Buzz Lightyear.

Così inizia il film sul ranger di Toy Story. Buzz Lightyear è uno Space Ranger al servizio del Comando Stellare, un'organizzazione di polizia utile a mantenere ordine nell'Alleanza Galattica, da sempre minacciata dall'invasione del malvagio imperatore Zurg, che domina in maniera tirannica sul Pianeta Z.

Lightyear e il socio Warp Darkmatter vengono inviati in missione su un planetoide per ricercare tre Little Green Man (LGM)[1] scomparsi. Ma altri tre LGM, all'insaputa dei due ranger, li seguono di nascosto per cercare di salvare i dispersi che, come Lightyear sospettava, erano stati catturati da Zurg: questo li sta torturando per ottenere informazioni sul segreto del loro Legame Mentale, un potere della razza degli LGM attraverso cui essi riescono a stare in contatto tutti insieme.

Buzz e Warp vengono poi sorpresi da un mostro mutante a nido di vipere che vive sul planetoide e lo sconfiggono. Sconfiggendolo, trovano una base segreta di Zurg dove egli tiene prigionieri i tre LGM. Si infiltrano nella base, salvano i dispersi, ma Zurg attiva una sequenza di autodistruzione del planetoide, dalla quale Buzz e gli LGM si salvano, mentre Warp muore sacrificando la sua vita per salvare Buzz. Buzz, scosso per la morte del suo compagno, deciderà di lavorare da solo.

Più tardi, al Comando Stellare, il comandante Nebula decide che la giovane ranger Mira Nova, principessa del pianeta Tangea, diventi il nuovo socio di Buzz, ma egli rifiuta. Anche gli LGM vogliono che Buzz abbia un nuovo socio, perciò creano un ranger sperimentale al quale danno il nome di XR: Buzz e Nebula dubitano però delle capacità di un robot rispetto a un ranger vero e proprio.

Intanto il pianeta degli LGM subisce un attacco da parte di un misterioso luogotenente di Zurg, l'Agente Z, allo scopo di rubare l'Unimente, un globo mistico che gli LGM usano per il Legame Mentale. Intervengono Buzz e XR, ma XR viene distrutto e l'agente Z riesce a far portar via l'Unimente.

Mentre gli LGM riescono a ricostruire XR, sia Buzz che Mira Nova vorrebbero reagire e prendere il prototipo di un'astronave monoposto, l'Alfa Uno, per andarsi a riprendere l'Unimente e sconfiggere Zurg, ma il comandante Nebula non è d'accordo.

Intanto Zurg sottopone l'Unimente al suo malvagio potere e tramite un raggio che egli chiama Zurgotronico, rende schiavi tutti i pianeti che vengono colpiti da esso. Colpisce anche il Comando Stellare influenzando quindi a che tutti i Ragner. Unici che riescono a sottrarsi alla tirannia di Zurg sono Mira, che con l'Alfa Uno intendeva mettere in atto il suo piano, Buzz che l'aveva inseguita con l'ordine di fermarla, XR e il custode Booster che si erano infiltrati nella nave di Buzz. Al ritorno al Comando, Buzz e i tre alleati scoprono il tutto e riprendono la nave per portare battaglia a Zurg: gli agenti del Comando Stellare, di nascosto, mettono una bomba sull'astronave di Buzz, ma i quattro fuggitivi riescono a rifugiarsi nell'Alfa Uno appena in tempo e a far credere a Zurg di essere morti.

I quattro giungono sul pianeta Z, dove si trova Zurg, e atterrano tramite un dispositivo di emergenza sull'acqua che Booster attiva per errore. Buzz vorrebbe affrontare Zurg da solo, e ordina ai suoi amici di andar via, ma viene catturato da Zurg e dall'Agente Z, che rivelerà in realtà di essere Warp ormai, a tutti gli effetti, socio di Zurg: l'esplosione del planetoide in cui si trovavano nell'ultima missione insieme era finta, provocata dai fuochi d'artificio di Zurg; Warp, infatti, sin dai tempi dell'accademia militare, ha lavorato per Zurg di nascosto, e lavora per il despota a tempo pieno da quando ha riferito il segreto dell'Unimente. Piano di Zurg ora è sottoporre anche Buzz al raggio Zurgotronico, per approfittarsi delle capacità del ranger. Buzz, sbalordito dalla vicenda e indignato per la falsità dell'ex socio, finge di registrare la situazione come un rapporto di missione, mentre in realtà chiama in aiuto Mira, XR e Booster. I tre, dopo un lungo scontro, salvano Buzz, e riportano l'Unimente alla precedente condizione di bontà, invertendo la condizione alla quale l'aveva costretta Zurg, e riescono a a far arrestare Warp. Buzz, Mira, XR e Booster vengono nominati eroi e formano così la grande squadra di Buzz Lightyear.

Edizione home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito in VHS negli Stati Uniti d'America l'8 agosto 2000 e in Italia il 10 aprile 2001.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli LGM[1], in Toy Story, sono gli alieni che dovevano essere vinti come premio nel contenitore del Pizza Planet.
  • Fra tutti gli oggetti che gli omini verdi usano per ricostruire X-R, c'è anche la lampada del classico Disney Aladdin.
  • Mentre in Toy Story gli LGM sono fedeli all'Artiglio, in questo film essi sono fedeli all'Unimente. L'artiglio, infatti, viene utilizzato solamente per trasportare l'Unimente
  • Prima dell'uscita di Toy Story 3 - La grande fuga, il film era conosciuto erroneamente come "Toy Story 3".
  • Rispetto alla serie animata da cui è tratto, in questo film viene ridata a Buzz Lightyear la stessa voce italiana che ha avuto nei film di Toy Story, ovvero quella di Massimo Dapporto. Nella serie animata il personaggio aveva la voce di Stefano Mondini.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Tradotto dall'inglese significa "piccoli omini verdi". È un acronimo per indicare ironicamente la presenza di alieni

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]