Sceriffo Woody

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Sceriffo Woody Pride
Woody.PNG
Woody in Toy Story - Il mondo dei giocattoli
UniversoToy Story
Nome orig.Sheriff Woody Pride
Lingua orig.Inglese
SoprannomeSceriffo, Cowboy
1ª app.22 novembre 1995
1ª app. inToy Story - Il mondo dei giocattoli
app. it.22 marzo 1996
app. it. inToy Story - Il mondo dei giocattoli
Voci orig.
Voci italiane
SpecieGiocattolo
SessoMaschio

«Ho un serpente nello stivale!»

(Esclamazione tipica del giocattolo Woody, quando gli viene tirata la cordicella)

Sceriffo Woody Pride è un personaggio immaginario protagonista dei quattro film d'animazione della serie Toy Story diretta da John Lasseter (regista dei primi due film), Lee Unkrich[1] (regista del terzo capitolo della serie[2]) e Josh Cooley (regista del quarto film). Woody è il giocattolo preferito di Andy, oltre che il protagonista di una serie in bianco e nero per la televisione chiamata Woody's Round Up (in Italia Gli amici del west).

Alla sua apparizione si presenta un giocattolo molto determinato e generoso, ma anche parecchio geloso e spaccone (questi ultimi aspetti meno accentuati dal secondo film in poi). Inizialmente rivale di Buzz Lightyear, col tempo impara a stimare lo Space Ranger, diventando suo amico già durante il primo film. Woody è stato accolto molto positivamente dalla critica (doppiato dal celebre Fabrizio Frizzi), diventando uno dei maggiori personaggi ideati dalla Pixar.[3][4]

Nella versione inglese di tutti e quattro i film la voce di Woody è quella di Tom Hanks; in italiano Woody è stato doppiato nei primi tre film da Fabrizio Frizzi. Dopo la morte di quest'ultimo, nel quarto film Woody è doppiato da Angelo Maggi (doppiatore italiano di Tom Hanks).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Toy Story (serie di film).

Il giocattolo Woody appare per la prima volta come protagonista e figura portante in una serie in bianco e nero per la televisione chiamata Woody's Round Up (in Italia Woody e gli amici del west), andata in onda tra il 1941 e il 1943 e successivamente tra il 1946 e il 1957. Oltre al protagonista, i personaggi della serie erano il cavallo dello sceriffo Bullseye, la cowgirl Jessie e il cercatore d'oro Stinky Pete. La serie riscosse molto successo in patria e ben presto vennero commercializzati molti oggetti aventi il programma come tema (piatti, portachiavi, yo-yo, giradischi, cartelloni, giocattoli), principalmente dedicati al protagonista. Lo spettacolo fu cancellato allorché nel 1957 l'Unione Sovietica lanciò lo Sputnik, e di conseguenza i giocattoli futuristici e spaziali divennero la nuova moda tra i bimbi. L'ultimo episodio, Woody's Finest Hour (Il grande momento di Woody nel doppiaggio italiano) non venne mai mandato in onda, lasciando la serie senza un finale.

Uno dei protagonisti della serie Toy Story è proprio uno dei tanti giocattoli "Woody" messi in circolazione. Stando a quanto accennato dalla madre di Andy in Toy Story 2, questo giocattolo appartiene alla sua famiglia da molte generazioni, quindi si presume che Andy, il proprietario dei giocattoli protagonisti, lo abbia ereditato. Nel corso del primo film, Toy Story, Woody viene descritto come un cowboy giocattolo vecchio stile, piuttosto raro. In virtù di questa particolare posizione, lo sceriffo in stoffa possiede un posto speciale sul letto di Andy. Con l'arrivo del giocattolo spaziale Buzz Lightyear, Woody viene messo da parte e, per cercare di recuperare l'affetto del suo padroncino, fa cadere Buzz fuori dalla finestra. Gli altri giocattoli, infastiditi dalla gelosia e l'invidia di Woody, lo attaccano e il cowboy finisce a casa di Sid, un bambino pestifero che si diverte a distruggere i giocattoli. Anche Buzz, sopravvissuto alla caduta, giunge a casa di Sid e da quel momento iniziano le avventure. Woody riesce ad organizzare una ribellione con tutti i giocattoli maltrattati da Sid e fugge dall'abitazione, tornando da Andy insieme a Buzz, diventato, nel frattempo, il suo migliore amico.

In Toy Story 2, Woody viene rapito da un negoziante di giocattoli senza scrupoli di nome Al, collezionista di giocattoli rari ed antichi, che vuole così completare la sua collezione di giocattoli ispirati dalla serie televisiva degli anni cinquanta Gli amici del West. Si ritrova così a fare la conoscenza di Bullseye, Jessie e Stinky Pete, oltre a scoprire la sua origine di giocattolo e la sua fama nella serie televisiva originale (Woody's Round Up in inglese). Dopo vari tentativi di fuga, i nuovi amici lo convincono a non tornare a casa da Andy. Buzz accorre in suo aiuto e convince il cowboy a tornare a casa. Dopo aver recuperato Jessie, Woody può fare finalmente ritorno dal suo padroncino insieme a nuovi giocattoli (Jessie e Bullseye).

In Toy Story 3, Andy, ormai diciassettenne, sta per partire per il college e decide di portare con sé il solo Woody. Il cowboy, tuttavia, esce dalla scatola degli oggetti da portare al college per aiutare i suoi amici, portati in un asilo come beneficenza. Woody riesce a fuggire, ma durante la fuga viene preso da una bimba di nome Bonnie. La bambina porta Woody con sé a casa sua, ma la permanenza dura poco; Woody, infatti, ritorna all'asilo per salvare i suoi amici e, dopo una lunga fuga, riesce a tornare da Andy prima che parta per il college. Alla fine del film, Woody, insieme ai suoi amici, viene consegnato da Andy a Bonnie e dice addio al suo ex padrone, dopo che quest'ultimo ha giocato un'ultima volta con lui.

In Toy Story 4, due mesi dopo la partenza di Andy per il college, Woody si perde nel tentativo di trovare Forky, il nuovo giocattolo di Bonnie. Dopo averlo trovato, lo perde nuovamente in un negozio di antiquariato ed è nelle mani di Gabby Gabby, un pupazzo che vuole la sua corda parlante perché purtroppo la sua non va. Mentre sta escogitando un piano per salvare di nuovo Forky, Woody incontra nuovamente Bo Peep dopo molti anni a non essersi visti, e aiutato da lei, dal sopraggiunto Buzz e da altri giocattoli, Woody riesce a salvare Forky. Con la missione compiuta, Woody si appresta a tornare da Bonnie, ma subito dopo decide di seguire il suo istinto e sceglie di restare con Bo, non prima di aver salutato Buzz, Forky e i suoi amici.

Creazione e sviluppo del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

John Lasseter, dopo la sua esperienza con Tron, aveva intenzione di creare il primo lungometraggio in computer-grafica.[5] Influenzato fortemente dal suo cortometraggio vincitore di un Premio Oscar, Tin Toy, Lasseter si accordò con la Disney per realizzare Toy Story.[6] Gli autori si interessarono prima al personaggio di Buzz e poi a quello di Woody.[7] Woody fu ispirato al personaggio Casper, al quale Lasseter teneva molto in quanto da piccolo possedeva un giocattolo del famoso fantasmino.[7] Il personaggio venne ideato come un ventriloquo, ma gli autori scartano subito questa idea. Decisero, quindi di eliminare gli aspetti da ventriloquo, ma il disegno rimase inalterato.[7]

Il nome Woody, invece, è un chiaro omaggio all'attore Woody Strode.[7] In agosto 2009, durante un'intervista per promuovere il terzo capitolo della trilogia, il regista Lee Unkrich (supervisore dei primi due episodi di Toy Story e successore di Lasseter), ha rivelato che il cognome originale di Woody è "Pride".[8] Unkrich affermato nel suo blog Twitter che il nome completo 'Woody Pride' era già stato pensato per il primo Toy Story e poi scartato.[9]

Come ogni personaggio presente nei film della Pixar Animation Studios, Woody è stato creato digitalmente grazie al RenderMan, un software nato grazie alle tecnologie grafiche innovative messe a punto dai membri della Pixar.[10] Durante la produzione del terzo film, gli autori ricostruirono i file grafici del personaggio, apportando diverse modifiche. A Woody, per esempio, furono aggiunti più livelli di texture agli angoli della bocca, graffi, migliorati i motivi grafici dei vestiti e ingrandito l'anello sulla schiena.[11] Affinché desse maggiormente l'impressione che fosse fatto di stoffa, sono state ridisegnate le cuciture, sono più evidenti le piegature della stoffa quando compie dei movimenti ed è visivamente più morbido.[12]

Voce[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tom Hanks.

John Lasseter ha voluto proprio Tom Hanks per doppiare Woody, in quanto considerava la personalità dell'attore molto simile a quella del giocattolo.[13] Dopo alcuni primi test di metraggio, Hanks ha deciso di firmare il contratto per il film[13][14], che rappresenta anche la sua prima esperienza di doppiatore di un film d'animazione.[15] Durante la pre-produzione del primo film della saga, Tom Hanks registrò i suoi dialoghi nell'intervallo tra Insonnia d'amore e Ragazze vincenti.[16] L'attore, infatti, preferì quell'intervallo piuttosto che quello tra Philadelphia e Forrest Gump, entrambi film drammatici che gli varrano il Premio Oscar.[16]

In una recente intervista, Hanks ha rivelato di aver partecipato a Toy Story, non solo per provare una nuova esperienza, ma anche per divertirsi. Infatti, soddisfatto del suo lavoro di doppiatore, ha prestato la voce a Woody anche nei successivi capitoli, nel secondo e nel terzo film, sempre insieme al resto del cast dei precedenti episodi.[17] L'attore lavorò al film nel corso di diverse sessioni, che si tenevano a mesi di distanza l'una dall'altra.[18] Successivamente Hanks, insieme a Tim Allen, voce di Buzz, e John Ratzenberger è stato invitato a vedere in anteprima il risultato del terzo episodio della serie.[19]

Durante la pre-produzione della versione del terzo film della Circle 7, Hanks, al contrario di Tim Allen, non si era mai sbilanciato su una sua possibile partecipazione, tuttavia l'intenzione dei produttori era quella di legarlo ad un ricco contratto multi-film.[17] Infatti, Hanks ha prestato nuovamente la voce a Woody nei cortometraggi Vacanze hawaiiane (Hawaiian Vacation)[20], diretto da Gary Rydstrom,[21], come aveva già rivelato Lee Unkrich in un'intervista fatta su MSN[22], e in un secondo intitolato Small Fry (in italiano "Buzz A Sorpresa")[23] che verrà proiettato davanti al film The Muppets.[24]

In altri occasioni (spin-off e videogiochi[25][26]) il personaggio è doppiato da Jim Hanks, fratello di Tom Hanks.

In Italia la voce di Woody in tutte le sue apparizioni dal 1995 al 2018 è quella di Fabrizio Frizzi. Dal 2019 (e quindi già in Toy Story 4, nel corto sequel-prequel Vita da Lampada e nelle apparizioni all'interno della serie-documentario The Imagineering Story), dopo la morte di Frizzi avvenuta nel 2018, Woody viene doppiato da Angelo Maggi (voce ufficiale italiana di Tom Hanks)

Altre apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Woody ha anche fatto un cameo in un altro film Pixar, A Bug's Life - Megaminimondo, in cui appare dopo i titoli di coda.
  • Quando la Pixar e la Walt Disney Television Animation idearono Buzz Lightyear da Comando Stellare e il suo film Buzz Lightyear da Comando Stellare: Si parte! (2000), Woody fa un breve cameo ad inizio film e ad inizio episodio, in animazione digitale, in attesa di seguire le avventure della serie insieme ai suoi amici.[27]
  • Woody appare anche nell'attrazione Toy Story Midway Mania, situata presso il Disney's California Adventure nel parco divertimenti Disneyland Resort di Anaheim, in California, e presso i Disney's Hollywood Studios nel Walt Disney World Resort al Lake Buena Vista, in Florida.
  • Nel cortometraggio Vacanze hawaiiane, Woody, con l'aiuto degli altri giocattoli ricrea un paradiso tropicale nella stanza di Bonnie per Barbie e Ken, dimenticati dalla bambina partita per le Hawaii.[28]
  • Woody è un personaggio utilizzabile nei videogiochi Disney's Extreme Skate Adventure, Disney Infinity e Lego Gli Incredibili.
  • Nei titoli di coda del film "Cars - Motori ruggenti", è possibile vedere Mack, il camion da rimorchio di Saetta, mentre guarda la scena di un film dove sono presenti due automobiline (una vestita da cowboy e quell'altra in modo futuristico) che discutono del fatto che la seconda sia solo un giocattolo. Questo è un chiarissimo riferimento ad una delle scene più famosi di "Toy Story - Il mondo dei giocattoli", dove Woody prende in giro Buzz, dicendogli che è solo un giocattolo (le parole sono anche le stesse del film). Poco dopo, compare una macchinina a forma di maiale che si mette a parlare e Mack, ironicamente, dice "Chiunque abbia doppiato quel maiale è un grandissimo attore, te lo dico io". Questo è un simpatico riferimento aggiunto da Pixar, siccome a doppiare Mack sono John Ratzenberger in inglese e Renato Cecchetto in italiano, che doppiano anche Hamm nella saga di Toy Story.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

«Woody è un ragazzo passionale che mette tutto se stesso nell’azione. Quando d’istinto pensa di dover aiutare tutti, o pensa di dover scappare, il suo impegno è al 100%. È amabile per questo e un altro aspetto che mi ha colpito molto è il rapporto tra lui e Buzz ormai maturo. Avevano iniziato come perfetti avversari, ma hanno imparato ad apprezzare ognuno le qualità dell’altro, a dimenticare le debolezze e a rispettarsi. Mai come in questo caso gli opposti si attraggono.»

(Tom Hanks nel 2010 su Woody.[29])

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Considera i suoi amici come una famiglia e fa del suo meglio per tenerli insieme in ogni momento. Nonostante le sue emozioni e i suoi dubbi che lo rendono fragile, Woody non si arrende mai e di solito riesce a fare la cosa giusta.

È interessante notare che Woody è probabilmente il personaggio più tattico e sviluppato della serie, poiché le trame e gli stratagemmi che i personaggi principali seguono per raggiungere i propri obiettivi sono più o meno formulati da lui. Ciò indica che Woody è il più intelligente dei giocattoli appartenuti a Andy.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Le caratteristiche fisiche di Woody generalmente non sono utilizzate per gli altri personaggi della serie, ad eccezione di Jessie. Rispetto a quest'ultima, i capelli di Woody sono realizzati in plastica e fanno parte dello stesso pezzo che costituisce la testa. Il viso del personaggio, come rilevato da Al all'inizio del secondo episodio, è interamente dipinto a mano, mentre i vestiti e il cappello marrone sono cuciti a mano. I vestiti e il corpo di Woody sono fatti quasi interamente di stoffa, mentre le mani e la testa sono fatti di plastica. Il pupazzo è molto molle ed anche molto delicato e può essere danneggiato facilmente. Woody non dispone di molte funzioni come il suo amico Buzz, e può solo parlare tramite un amplificatore azionato tirando una cordicella posta sulla schiena. L'aspetto del personaggio ricorda molto Hank Williams.[30]

Woody senza cappello è alto 15,18 pollici (38,5 centimetri), mentre con il cappello 15,93 pollici (40,4 centimetri).

Durante i tre film, Woody dice frasi del tipo "Mani in alto!", "Sei il mio vice-sceriffo preferito!", "Mi piacerebbe unirmi alla vostra banda ragazzi ma prima canterò una canzoncina!", "Hanno avvelenato il pozzo!", "In questa città non c'è spazio per tutti e due!" e "Yee-haw! Dobbiamo far muovere questo vagone ferroviario!", mentre la sua frase più frequente è "Ho un serpente nello stivale!".

Impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al successo della trilogia Toy Story, Woody è stato ripreso in una serie di filmati originali chiamati Toy Story Treats e destinati a intervallare le trasmissioni del contenitore televisivo per ragazzi One Saturday Morning (oggi ABC Kids) in onda sulla ABC.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Woody è stato accolto molto positivamente dalla critica, anche grazie alla performance vocale di Tom Hanks (lodata da Susan Wloszczyna di USA Today[3] e Kenneth Turan del Los Angeles Times[4]). La rivista inglese Empire l'ha collocato al secondo posto della sua lista dei 50 personaggi dei cartoni animati migliori della storia[31]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ben Fritz, 'Toy Story' sequel set, in Variety, 8 febbraio 2007. URL consultato il 28 agosto 2010.
  2. ^ (EN) Mike Scott, The Pixar way: With 'Toy Story 3' continuing the studio's success, one must ask: How do they do it?, su NOLA.com, The Times-Picayune, 18 maggio 2010. URL consultato il 18 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2019).
  3. ^ a b (EN) Susan Wloszczyna, Toy Story, USA Today. URL consultato l'11 marzo 2009.
  4. ^ a b (EN) Kenneth Turan, Toy Story, Los Angeles Times, 22 novembre 1995. URL consultato l'11 marzo 2009.
  5. ^ (EN) Karen Paik, To Infinity and Beyond!: The Story of Pixar Animation Studios, San Francisco, Chronicle Books, 2007, p. 38, ISBN 0-8118-5012-9. URL consultato il 13 marzo 2009.
  6. ^ (EN) Brent Schlender, Pixar's magic man, CNNMoney.com, 17 maggio 2006. URL consultato l'11 marzo 2009.
  7. ^ a b c d (EN) David A. Price, Making It Fly - 1, in The Pixar Touch: The Making of a Company, United States of America, Alfred A. Knopf, 2008, pp. 124–132, ISBN 978-0-307-26575-3.
  8. ^ (EN) Toy Story's Lee Unkrich Reveals Woody's Last Name, Cinema Blend.
  9. ^ (EN) Twitter, su twitter.com.
  10. ^ Image Computer: il primo prodotto di Pixar
  11. ^ (EN) Jim Slotek, 'Toy Story 3': After the Golden Age, in TorontoSun.com, 13 giugno 2010. URL consultato il 14 giugno 2010.
  12. ^ (EN) Lee Unkrich ci spiega come nascono i costumi dei personaggi di Toy Story 3, in ScreenWeek.it, 23 luglio 2010. URL consultato il 23 luglio 2010.
  13. ^ a b (EN) Toy' Wonder, Entertainment Weekly, 8 dicembre 1995. URL consultato l'11 marzo 2009.
  14. ^ Filmato audio (EN) Toy Story (10th Anniversary Edition)-(Making Toy Story), Walt Disney Home Entertainment, settembre 6, 2005, a 6:43.
  15. ^ (EN) Dennis Michael, 'Toy Story' stars say being animated is hard work, CNN, 25 novembre 1995. URL consultato il 12 marzo 2009.
  16. ^ a b Toy Story - 33 curiosità che forse non sapete sulla saga Pixar
  17. ^ a b (EN) Steve Daly, Woody: The Untold Story / The Other Story, in Entertainment Weekly, 16 giugno 2006. URL consultato il 6 marzo 2007.
  18. ^ (EN) Jane Boursaw, Interview: Tom Hanks Talks ‘Toy Story 3,’ Pixar and Mr. Potato Head, in Tv.com, 25 maggio 2010. URL consultato il 9 agosto 2010.
  19. ^ (EN) Tom Hanks on Toy Story 3 from firstshowing.net.
  20. ^ (EN) Jacob Hall, First 'Toy Story' Short to Feature Ken and Barbie on Vacation, in Moviefone.com, 20 dicembre 2010. URL consultato il 30 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2011).
  21. ^ (EN) Cory Everett, First Look At New ‘Toy Story’ Short ‘Hawaiian Vacation’, in IndieWire.com, 24 febbraio 2011. URL consultato il 25 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2011).
  22. ^ Toy Story 3: non finisce qui! | BadTaste.it - Il nuovo gusto del cinema!
  23. ^ (EN) Germain Lussier, The ‘Toy Story’ Gang Will Return In ‘Small Fry,’ Attached To ‘The Muppets’, in /Film, 19 agosto 2011. URL consultato il 19 agosto 2011.
  24. ^ (EN) Mike Bastoli, 'Cars' spin-off 'Planes' confirmed; 2nd 'Toy Story' short coming with 'Muppets', in ThePixarBlog.com, 17 febbraio 2011. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  25. ^ (EN) Entertainment & the Arts | Sequels to `Toy Story,' `Tail' go straight to video | Seattle Times Newspaper
  26. ^ (EN) Disney's Animated Storybook: Toy Story Review | News Reviews and News | EW.com
  27. ^ (EN) Buzz Lightyear of Star Command movie intro
  28. ^ (EN) Mike Bastoli, Exclusive: Plot of Toy Story Hawaii short leaked, in ThePixarBlog.com, 31 dicembre 2010. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  29. ^ (EN) Interview With Tom Hanks, Disney's Toy 3 Woody, su magicalmountain.net. URL consultato il 15 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2010).
  30. ^ (EN) Hank Williams singe me a blue song (JPG), su soundstagedirect.com.
  31. ^ (EN) Empire's 50 Best Animated Movie Characters, Empire. URL consultato il 26 giugno 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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