La carica dei 101 II - Macchia, un eroe a Londra

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La carica dei 101 II - Macchia, un eroe a Londra
film d'animazione direct-to-video
La carica dei 101 II.png
Titolo orig.101 Dalmatians II: Patch's London Adventure
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
RegiaJim Kammerud, Brian Smith
ProduttoreCarolyn Bates, Leslie Hough, Walt Disney Television Animation (casa di produzione)
SoggettoGarrett K. Schiff, Dan Root, Brian Smith, Jim Kammerud, Temple Mathews
Char. designDan Root, Ed Bell, Dan Haskett, Troy Saliba
Dir. artisticaBill Perkins
MusicheRichard Gibbs
1ª edizione21 gennaio 2003
Rapporto1,66:1
Genereavventura, commedia

La carica dei 101 II - Macchia, un eroe a Londra (101 Dalmatians II: Patch's London Adventure) è un film d'animazione direct-to-video del 2003 diretto da Jim Kammerud e Brian Smith. È un prodotto da Walt Disney Television Animation e distribuito da Buena Vista Home Entertainment il 21 gennaio 2003. Il film è il sequel del Classico Disney del 1961 La carica dei cento e uno.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Rudy e Anita stanno preparando le valigie per trasferirsi in una casa di campagna. Durante i preparativi il cucciolo Macchia si sente perso in mezzo agli altri cuccioli, il giorno dopo però, durante il trasloco, viene dimenticato a casa per errore.

Non volendo restare nella vecchia casa, Macchia decide di seguire un furgone dei croccantini che mangia, per raggiungere Fulmine, il cane più eroico della televisione, che si trova a Londra. Nel frattempo, Crudelia De Mon è in una situazione disastrosa e sul lastrico, in seguito all'incidente del film precedente, la sua auto è distrutta e fuori uso. Non solo questo, la polizia le ha dato la libertà vigilata, in cambio però le ha proibito di avvicinarsi a qualunque vestito o pelliccia che voglia comprare. Non ha nemmeno una casa in cui stare, dato che, oltre alle altre pellicce, le è stato proibito di mettere piede nella sua azienda di moda. Una sera però, Crudelia vede in una galleria d'arte un dipinto meraviglioso: uno sfondo bianco, con una macchia nera al suo interno. Subito dopo, conosce il pittore, si tratta di Lars, un genio dell'ispirazione. Dopo aver visto altri suoi dipinti, Crudelia chiede a Lars di farne uno per lei e lui accetta.

Macchia, dopo essere arrivato al teatro dove si trova Fulmine, emette il suo verso, per il concorso che si sta svolgendo. Il vincitore di questo concorso, apparirà in tv con Fulmine, Macchia però fallisce. Tutti ridono di lui, compreso Fulmine che, dopo varie foto, si ritira nel suo camerino, con il suo assistente Lampo. Questi gli spiega che i produttori vogliono sostituirlo con un altro cane, Fulmine, in preda al panico, scappa via. Il suo piano, è quello di fare una vera azione eroica, in modo da farsi desiderare nuovamente dai produttori. Una volta allontanato, Fulmine incontra nuovamente Macchia. Questi, gli spiega un modo per salvare un gatto su un albero. Il metodo funziona, e quando Fulmine capisce che Macchia sa tutte le sue puntate a memoria, decide di sfruttarlo. Intanto, Lars fa un nuovo dipinto a Crudelia, ma questo non le piace, così inizia a crearne altri.

Fulmine, intanto, convince Macchia che lui è il suo aiutante, Macchia dovrà ricordare a Fulmine le imprese compiute, mentre lui le esibirà in prima persona, per aiutare la gente, cercando di farsi notare dai fotografi. Per tutto il giorno, Macchia e Fulmine girano per Londra svolgendo quelle imprese, mentre Lars cerca più volte di accontentare Crudelia coi suoi quadri. Dopo svariati tentativi di Lars, Crudelia decide di ispirarlo, rubando nuovamente i 99 cuccioli. Ma, una volta arrivata alla vecchia casa, la trova deserta. Sembra che stavolta lei non possa fare nulla, ma, per sua fortuna, c'è una cosa che Crudelia non aspettava. Leggendo un giornale, trova in prima pagina una foto di Macchia e Fulmine. In quella foto, Macchia ha la nuova medaglietta con il nuovo indirizzo, che Crudelia riesce a leggere.

Anche alla nuova casa arriva il giornale, inizialmente viene ignorato, ma poi Rudy riesce a leggerlo, scoprendo che Macchia è a Londra. Così Rudy, Anita, Pongo e Peggy, tornano a Londra per trovarlo. Crudelia sa dove andare, infatti paga la cauzione a Gaspare e Orazio, i suoi vecchi scagnozzi, finiti in prigione. I tre riescono a rubare un furgone di croccantini, nel frattempo, nel luogo dove lavora Fulmine, Lampo riesce a convincere il produttore a fare una serie su lui, cancellando quella di Fulmine. A questo punto, viene a galla la verità: Lampo ha fatto credere a Fulmine che volevano rimpiazzarlo, per poter prendere il suo posto nello show. Crudelia riesce, grazie a Gaspare e Orazio, a rubare i 98 cuccioli alla fattoria. Tornati da Lars, i tre gli rivelano che vogliono uccidere i cuccioli, per prenderne la pelle e usarla come tela. Ma Lars si rifiuta di aiutarli, per cui Crudelia lo lega e imbavaglia per impedirgli di ostacolarla.

Macchia e Fulmine vengono informati del rapimento grazie al telegrafo del crepuscolo, e decidono di entrare in azione. Anche Lampo viene a saperlo, per paura che Fulmine riesca nell'impresa, decide quindi di raggiungerli, per fermarli. Il trio raggiunge il magazzino dove si trovano i cuccioli e ci entrano, purtroppo Macchia e Fulmine vengono catturati da Crudelia, Gaspare e Orazio, che li mettono in gabbia. Lampo però, rimasto libero rivela a Macchia la verità, cioè che Fulmine è solo un attore. Detto questo, Lampo se ne va, Macchia e Fulmine litigano, così entrambi cadono in depressione. Ma, uno dei cuccioli, dà a Macchia un'idea, gli fa ricordare una mossa utilizzata in passato da Fulmine, così riesce a liberarsi. Subito dopo, Macchia libera anche gli altri cuccioli. Fulmine però, ancora depresso, decide di rimanere in gabbia. I cuccioli riescono, dopo essere sfuggiti più volte a Gaspare e Orazio, ad uscire dall'edificio, intanto Fulmine, rimasto solo, libera Lars.

Crudelia riesce però a trovare comunque i cuccioli, questi salgono su un autobus, lo attivano e fuggono a bordo di esso, inseguiti da Crudelia, Gaspare e Orazio, con il furgone rubato. Durante l'inseguimento, si schiantano nel luogo dove si sta girando la prima puntata della serie basata su Lampo, scaraventando quest'ultimo sul parabrezza. Poco dopo, Rolly, uno dei cuccioli, finisce davanti al parabrezza del furgone di Crudelia rischiando di venire catturato. Macchia, imitando le mosse di Fulmine, mette temporaneamente fuori combattimento Crudelia, e a salvare Rolly. Arrivati in un vicolo, l'autobus si ferma, e i cuccioli tentano di nascondersi nelle finestre vicine, mentre Macchia trattiene i cattivi.

Sembra che per Macchia non ci sia speranza, ma ecco che arriva Fulmine, accompagnato da Lars. Fulmine riesce a inscenare una sua "finta morte", mentre Macchia spinge in retromarcia l'autobus. Il veicolo finisce contro il furgone rubato, che insegue Crudelia, Gaspare, Orazio e Lampo, spingendoli dentro al fiume. Subito dopo, Macchia riesce a emettere un abbaio, simile a quello di Fulmine. Poco dopo arriva la polizia, Lampo viene rinchiuso in un canile per cani cattivi, Lars, diventato famoso, racconta come Crudelia e i suoi scagnozzi volevano obbligarlo ad aiutarli ad uccidere i cuccioli per i loro crimini e si è rifiutato. Orazio e Gaspare vengono arrestati mentre Crudelia finisce in un manicomio. In quel momento arrivano Rudy, Anita, Pongo e Peggy, Macchia si riunisce con Fulmine alla sua famiglia e diventa un eroe per Londra.

In una scena dopo i titoli di coda viene mostrato che Macchia è diventato il nuovo compagno di Fulmine nella serie, quando il bandito tenta di scappare viene poi inseguito dai cuccioli verso il tramonto con Macchia e Fulmine al seguito.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Macchia: è uno dei numerosi cuccioli di Pongo e Peggy. È l'unico a non essere abituato a una famiglia tanto numerosa. Essendo un cucciolo coraggioso, sogna l'avventura. Il suo eroe è Fulmine, di cui guarda ogni sera la serie. Diventerà sia il braccio destro che il migliore amico di Fulmine. Nell'edizione italiana del classico originale il suo nome era Pizzi.
  • Pongo: protagonista del primo film. In questo sequel ha un ruolo marginale, apparendo poche volte.
  • Peggy: come Pongo, anche il suo ruolo viene ridotto.
  • Rudy: padrone di Pongo e marito di Anita.
  • Anita: padrona di Peggy e moglie di Rudy.
  • Nilla: domestica e cameriera di Anita e Rudy. Pronta a tutto per proteggere i cuccioli, che considera figli suoi, viene imprigionata da Orazio e Gaspare, e liberata alla fine del film. Nell'edizione italiana viene chiamata tata.
  • Gli altri 98 cuccioli, tra cui Rolly, Lucky e Penny.
  • Fulmine: il cane cane da pastore tedesco protagonista della serie tv preferita di Macchia. La sua unica vera preoccupazione è evitare che i suoi fan scoprano che non è un eroe, perché altrimenti loro lo odierebbero. Durante il film, diventerà più gentile e coraggioso, divenendo il migliore amico di Macchia.
  • Lars: artista fallito che lavora in un piccolo locale. Dopo aver incontrato Crudelia, di cui si innamora, decide di dipingere per lei dei quadri. Quando scopre la sua cattiveria, tenta di aiutare i cuccioli, ma viene imprigionato da Crudelia, e liberato da Fulmine, che aiuterà a raggiungere Macchia.
  • Crudelia de Mon: è una donna crudele e squilibrata. Dopo la sua sconfitta alla fine del film, infatti, verrà rinchiusa in un manicomio.
  • Gaspare e Orazio: i due servi di Crudelia.
  • Lampo: il braccio destro televisivo di Fulmine. Apparentemente sembra un cane di razza welsh corgi pembroke dolce e gentile, nonché amico di Fulmine, ma in realtà questa è una maschera per nascondere la sua vera natura. Egli infatti odia profondamente Fulmine e la sua grande aspirazione è quella di essere il protagonista nello show.

Doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano[1]
Macchia Bobby Lockwood Gabriele Patriarca
Crudelia De Mon Susanne Blakeslee Ludovica Modugno
Fulmine Barry Bostwick Saverio Indrio
Lampo Jason Alexander Giorgio Lopez
Lars Martin Short Mino Caprio
Pongo Samuel West Francesco Prando
Rudy Tim Bentinck Antonio Sanna
Anita Jodi Benson Chiara Colizzi
Orazio Maurice LaMarche Roberto Ciufoli
Gaspare Jeff Bennett Ennio Coltorti
Peggy Kath Soucie Francesca Fiorentini
Nilla/Tata Mary MacLeod Miranda Bonansea
Produttore Michael Lerner Paolo Buglioni

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano del film venne eseguito dalla Dea 5 e curato da Silvia Monelli. Il cast è completamente diverso da quello del film originale, ma alcuni doppiatori (Ludovica Modugno, Roberto Ciufoli, Ennio Coltorti e Chiara Colizzi) riprendono i loro ruoli dal remake in live action. L'edizione italiana apporta alcuni cambiamenti ai nomi dei personaggi rispetto al Classico Disney, utilizzando un adattamento più fedele all'originale: il protagonista Pizzi è stato ribattezzato Macchia, mentre Nilla viene chiamata semplicemente "tata". Inoltre è stato completamente cambiato il testo della canzone "Dalmatian Plantation".

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

La prima e unica edizione VHS uscì in Italia il 13 febbraio 2003, insieme alla prima edizione DVD.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione DVD uscì in Italia il 13 febbraio 2003, insieme all'edizione VHS. La seconda edizione DVD uscì il 3 settembre 2008. Il DVD include tutti i contenuti dell'edizione precedente insieme ad alcuni di nuovi. La terza edizione DVD è uscita il 1º agosto 2012.

Blu-ray[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione BD del film è uscita in Italia il 1º agosto 2012.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • DVD Exclusive Awards 2003
    • "Best Animated DVD Premiere Movie", "Best Animated Character Performance in a DVD Premiere Movie", "Best Director of a DVD Premiere Movie", "Best Editing of a DVD Premiere Movie" e "Best Original Score in a DVD Premiere Movie"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "La carica dei 101 II - Macchia, un eroe a Londra", su Il mondo dei doppiatori, 21 marzo 2021. URL consultato il 21 marzo 2021 (archiviato il 21 marzo 2021; seconda copia archiviata il 21 marzo 2021).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]