Il ritorno di Jafar

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Il ritorno di Jafar
Aladdin 2.png
Una scena del film
Titolo originale The Return of Jafar
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1994
Durata 66 min
Genere animazione
Regia Toby Shelton, Tad Stones, Alan Zaslove
Soggetto Mark McCorkle, Robert Schooley
Sceneggiatura Kevin Campbell, Duane Capizzi, Mirith J. Colao
Produttore Jessica Koplos-Miller, Maia Mattise, Tad Stones, Alan Zaslove
Musiche Mark Watters
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi
  • Nomination ai Annie Awards 1994: miglior produzione animata per l'home entertainment (Walt Disney Home Video)

Il ritorno di Jafar (The Return of Jafar) è un film d'animazione americano del 1994, prodotto dalla Walt Disney Company, ed è il sequel direct-to-video del classico Disney Aladdin. Il film è uscito il 20 maggio 1994, e diede origine alla serie televisiva Aladdin, sempre basata sul classico Disney. Un altro sequel direct-to-video, Aladdin e il re dei ladri, seguì nel 1996. È stato il primo film d'animazione Disney realizzato esclusivamente per il mercato home-video.

Il film si incentra su Jafar, l'antagonista del primo film, che cerca di vendicarsi di Aladdin e dei suoi amici (compreso Iago, che ora si è ribellato allo stregone), per diventare il dominatore di Agrabah.

Nell'edizione italiana tutto il cast dei doppiatori del primo film riprese i propri ruoli.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Aladdin si intrufola nel rifugio di alcuni briganti, insieme ad Abù e Tappeto, per impadronirsi dei tesori da loro rubati e distribuirli alla gente di Agrabah. Dopodiché si reca a palazzo, dove discute con Jasmine di un'importante cena che si sarebbe tenuta quella sera col Sultano, in cui si scopre che il sovrano ha intenzione di nominare Aladdin suo nuovo Gran Visir.

Intanto, Iago e Jafar, dopo essere stati seppelliti nel deserto al termine del primo film, riescono finalmente a ritornare in superficie. Jafar ordina a Iago di liberarlo dalla lampada, ma Iago, stanco di essere maltrattato da lui, getta la lampada in un pozzo e ritorna ad Agrabah, sperando di convincere Aladdin di aver servito Jafar solo perché costretto da un incantesimo, anche se non è così, per cercare di farselo amico ed avere accesso ad una vita facile a palazzo. Incontra Aladdin e insiste sulla sua innocenza, ma Aladdin è troppo furbo per farsi imbrogliare e tenta di catturarlo.

Nell'inseguire Iago, Aladdin si imbatte nei predoni che aveva derubato il giorno prima, e che quindi vogliono ucciderlo, ma Iago, coinvolto nello scontro, riesce per caso fortuito a salvarlo. Per questo, Iago guadagna il rispetto di Aladdin e fa ritorno con lui al palazzo. Alla reggia, Aladdin è raggiunto dal Genio, di ritorno dal suo viaggio intorno al mondo. Quella sera, durante la cena, mentre Aladdin tenta di presentare Iago al Sultano, il pappagallo viene quasi ucciso dalle guardie, ma viene difeso da Aladdin, che insiste che c'è del buono in lui, dato che gli aveva salvato la vita. Ed è in questo momento che Iago comincia a provare simpatia per Aladdin.

Nel frattempo Abis Mal, il capo dei briganti sconfitti al mercato, trova per caso la lampada di Jafar dentro il pozzo dove era stata buttata. Da quando Jafar è stato trasformato in un genio alla fine del primo film, è impossibilitato dalla mancanza di un "padrone". Jafar vuole uccidere Aladdin e liberarsi dalla lampada per dominare Agrabah, ma per farlo ha bisogno della collaborazione di Abis Mal, essendo vincolato dagli obblighi del suo status di genio. Decidono così di unire il loro odio per Aladdin e si alleano per perseguire il loro scopo. Nonostante Abis Mal sia il suo padrone, è Jafar a dominare la situazione e a dimostrare al furfante che, nonostante non possa ucciderlo, può rendergli la vita impossibile, in caso disobbedisca.

Jafar si fa portare a palazzo da Abis Mal, che riesce ad intrufolarsi senza essere visto. Lì, ritrova e punisce Iago, obbligandolo a unirsi a lui, con suo grande dispiacere dato che si è affezionato ad Aladdin e non vuole tradirlo. Costringe Iago a portare Aladdin e il Sultano in un posto dove lui e Abis Mal possano tendere loro un'imboscata e rapire il vecchio monarca. Dopo la partenza di Aladdin, Jafar fronteggia il Genio nei giardini del palazzo, per impedire che possa intromettersi con la sua magia. Visto che Jafar alla fine del primo film aveva espresso di divenire un genio più potente del suo omologo, riesce a sconfiggerlo e lo rinchiude in un globo magico dove il Genio buono non può usare i suoi poteri. Dopodiché, Jafar intrappola tutti i protagonisti nelle segrete del palazzo.

Nel frattempo, Aladdin e il Sultano, volando sopra Tappeto, vengono portati da Iago in un posto misterioso, dove sono assaliti da cavalieri volanti incappucciati (si scoprono poi essere Jafar trasformato in ognuno di loro). Il Sultano viene rapito e Abis Mal riesce a gettare Aladdin giù da una cascata. Tuttavia, Jafar lo salva, perché è ancora utile al suo piano. Lo stregone si congratula poi con Iago, ma il pappagallo è perplesso e dispiaciuto per l'accaduto.

Tornato a palazzo, Aladdin, dopo essere stato arrestato da Razoul e i suoi soldati e portato in prigione dove ebbe luogo il suo interrogatorio, viene accusato ingiustamente da Jasmine di aver ucciso il Sultano, e condannato a morte. L'esecuzione avverrà all'alba. Solo successivamente si scopre che in realtà era Jafar, trasformato nella "falsa" Jasmine, e la vera principessa era ancora rinchiusa in cella. Poco prima che Aladdin venga decapitato, Iago viene assalito dai rimorsi e spezza il globo in cui è rinchiuso il Genio, permettendogli di salvare il giovane. Porta poi in salvo tutti protagonisti e, riuniti, decidono di fronteggiare Jafar. Il Genio rivela che l'unico modo per sconfiggere un genio è distruggere la sua lampada. Iago, però, decide di non partecipare, in quanto l'impresa, secondo lui, è troppo rischiosa.

I protagonisti tentano quindi di prendere la lampada di nascosto, mentre Abis Mal e Jafar stanno discutendo, ma vengono scoperti: comincia così una battaglia che vede tutti contro Jafar per il possesso della lampada. Questi sconfigge il Genio e il Tappeto, utilizzando la sua magia, e trasforma i giardini del palazzo in una distesa di lava incandescente. Aladdin, aggrappato a un picco roccioso che sprofonda inesorabilmente nella lava, cerca in tutti i modi di raggiungere la lampada per distruggerla, ma senza successo; quando le cose sembrano volgere al peggio, però, Iago sopraggiunge e, dopo esser stato colpito gravemente da Jafar, riesce e gettare la lampada nella lava, dove si scioglie e con essa si dissolve anche l'infido stregone.

Più tardi a palazzo, Iago, riprendendosi dalle ferite della lotta, è ora un vero amico di Aladdin. Questi annuncia al Sultano che lui non può essere un visir. Iago domanda ad Aladdin che cosa vuole di più e il giovane risponde: "Il mondo". Desidera vedere tutte le meraviglie che esistono, e non può rimanere chiuso a palazzo. Il film si chiude con Jasmine che afferma che ha intenzione di unirsi a lui e Iago che si lamenta del fatto che nessuno lo ascolti mai.

Verso la fine dei titoli di coda, si vede il povero Abis Mal appeso all'albero, dopo la morte di Jafar, che dice: "E così il terzo desiderio va a farsi friggere".

Differenze grafiche dal primo film[modifica | modifica wikitesto]

  • In questo film, il Genio ha i bracciali, nonostante alla fine del primo se li fosse tolti, essendo stato liberato dalla schiavitù della lampada.
  • Sulle vesti di Jafar prevale il rosso, mentre nel primo capitolo il nero.
  • Il tappeto volante non è fatto più al computer.
  • Nel primo film il serpente del bastone di Jafar ha la bocca chiusa fino a che quest'ultimo non diventa uno stregone e la bocca diventa aperta, nel secondo film, pur essendo Jafar sempre un genio stregone, la bocca è di nuovo chiusa.

Canzoni[modifica | modifica wikitesto]

  • Notti d'oriente (Arabian Nights): cantata da Daniele Viri, frequente anche nella serie televisiva.
  • Io penso solo a me (I'm looking out for me): Cantata da Marco Bresciani, canzone che vede Iago ribellarsi dal terribile e infido Jafar per tornare a vivere ad Agrabah per tentare di allearsi con Aladdin e i suoi amici.
  • Non c'è un amico al mondo come me (Nothing Like a Friend): Cantata da Gigi Proietti, canzone di ritorno del Genio.
  • Non so scordare l'amore (Forget about love): Cantata da Marco Bresciani, Manuela Cenciarelli e Massimiliano Alto, durante la scena che vede Iago aiutare Jasmine a riconquistare l'amore di Aladdin.
  • Tu sei di serie B (You are only second rate): Cantata da Massimo Corvo, presente durante la lotta tra il Genio e Abu contro Jafar.

Edizione home video[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, il film uscì VHS il mese di marzo 1995 e nel gennaio 1997 con la presentazione fatta dalla Walt Disney Video Premiere sotto il marchio della Disney Video che sostituisce la Walt Disney Home Video.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Questo è l'unico dei tre film di Aladdin in cui il Genio non è doppiato in originale da Robin Williams, ma da Dan Castellaneta perdendo così la comicità alla Williams che tuttavia riacquisterà nel terzo film e nelle opere successive.
  • Mentre nell'edizione italiana del primo film le parti cantate di Aladdin e di Jasmine sono state affidate a cantanti professionisti, nei due seguiti le loro canzoni vengono cantate dai doppiatori stessi, Massimiliano Alto e Manuela Cenciarelli.
  • Questo film ha ispirato la trama del mondo di Agrabah nel videogioco Kingdom Hearts II per PlayStation 2.
  • Durante la canzone di Jafar Tu sei di serie B si può notare scritto su una lavagna "2+2=5", un chiaro riferimento al romanzo 1984 di George Orwell, e, sempre nella stessa canzone, Jafar compare su di una sedia a dondolo travestito da anziana, con riferimento a Psycho (e anche la musica allude al tema del film).
  • Nelle prime edizioni del film, durante la morte di Jafar viene mostrato fin da subito il suo scheletro, ma stranamente questa cosa è stata modificata nelle edizioni successive.

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