Paolo Buglioni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Paolo Buglioni (Roma, 2 novembre 1950) è un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Arriva al professionismo a trent'anni ed esordisce in teatro con la compagnia di Enzo Liberti che aveva da poco, ereditato lo spazio artistico lasciato da Checco Durante. Convinto al doppiaggio da Riccardo Cucciolla, è stato poi allievo di Renato Izzo e Giuseppe Rinaldi. È considerato il miglior esponente di un doppiaggio legato fedelmente al rispetto delle intenzioni artistiche dell'attore doppiato e ciò gli è valso più volte il premio come miglior doppiatore italiano nelle manifestazioni Voci nell'ombra e Leggio d'oro[1]. È noto soprattutto per aver dato voce agli attori Nick Nolte e Alec Baldwin nella maggior parte delle loro interpretazioni, oltre a Samuel L. Jackson, Brendan Gleeson, John Candy, Jean Reno e ai personaggi di Ih-Oh ne Le avventure di Winnie the Pooh, Gargamella ne I Puffi, Cuordipietra Famedoro in DuckTales - Avventure di paperi, Basil l'investigatopo nell'omonimo film realizzato dalla Disney nel 1986 e al gorilla nella pubblicità del Crodino.

Nel corso degli anni '80 ha svolto l'attività di doppiatore principalmente presso la società Gruppo Trenta poi ha fatto parte della Cast Doppiaggio.

Dal 1991 al 2014 la Rai ha affidato alla sua voce la promozione dei programmi delle sue reti.

È direttore artistico dell'associazione culturale Il Caffè Della Storia.

Nel 2006 partecipa come attore alla serie Cotti e mangiati e nel 2008 alla fiction Ho sposato uno sbirro. Sempre nel 2008, ha anche recitato nel ruolo del barista Franco nella prima stagione di Romanzo criminale.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SPECIALE LEGGIO D'ORO 2007, su www.antoniogenna.net. URL consultato il 15 aprile 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN67662212