Romanzo criminale - La serie

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Romanzo criminale - La serie
Romanzo criminale.png
Paese Italia
Anno 2008-2010
Formato serie TV
Genere drammatico, gangster, noir
Stagioni 2
Episodi 22
Durata 55 min (episodio)
Lingua originale dialetto romanesco e italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore Stefano Sollima
Regia Stefano Sollima
Soggetto Giancarlo De Cataldo
Sceneggiatura Leonardo Valenti, Barbara Petronio e Daniele Cesarano
Interpreti e personaggi
Fotografia Paolo Carnera
Musiche Pasquale Catalano
Scenografia Laura Comencini
Costumi Nicoletta Taranta
Trucco Alberto Blasi
Produttore Cattleya e Sky Cinema
Prima visione
Prima TV Italia
Dal 10 novembre 2008
Al 16 dicembre 2010
Rete televisiva Sky Cinema 1
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 7 settembre 2009
Al 29 febbraio 2012
Rete televisiva Italia 1

Romanzo criminale - La serie è una serie televisiva italiana basata sull'omonimo romanzo del giudice Giancarlo De Cataldo e ne rappresenta il secondo adattamento dopo il film diretto da Michele Placido, che ha collaborato anche per la serie televisiva come consulente.

Si tratta della seconda fiction prodotta da Sky dopo Quo vadis, baby? ed è andata in onda in prima visione sul canale satellitare Sky Cinema 1; repliche della serie sono andate in onda, sul satellite, su Fox Crime, Sky Uno e Sky Atlantic.

In chiaro è stata trasmessa in prima visione da Italia 1 in seconda serata; le repliche sono andate invece in onda su Iris, Italia 2, Cielo, TOP Crime e Sky TG24.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Amori, dinamiche familiari, nevrosi, amicizie, rancori fanno da contrappunto alla vicenda principale, quella di un gruppo di criminali che per quasi quindici anni, dal 1977 al 1992, ha accarezzato un'illusione: quella di conquistare Roma. Il Libanese, il Freddo, il Dandi, Patrizia, il commissario Scialoja sono alcuni dei personaggi ispirati alla vera storia della banda della Magliana.

Come affermato da Aldo Grasso, la prima stagione della serie dà più spazio alla scena del crimine, ovvero alle imprese criminose della banda della Magliana, mentre nella seconda stagione viene approfondito il "retroscena" del crimine: si ha quindi un riposizionamento della banda in base alla morte del Libanese, e agli effetti e interrogativi che questa ha provocato nella coscienza dei protagonisti.[1]

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV
Prima stagione 12 2008-2009
Seconda stagione 10 2010

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Romanzo Criminale è una produzione Cattleya e Sky Cinema. Girata in S16mm, la serie risulta particolarmente curata nella ricostruzione storica degli scenari e nelle varie fasi della post-produzione (montaggio, color correction, ecc), cosa piuttosto rara per una produzione televisiva italiana. È stata invece contestata la scelta di alcune automobili tra cui la Porsche 911 Cabrio del 1983[senza fonte], che sarebbe postdatata rispetto al contesto della trama che, per larghi tratti, si sviluppa prima della strage di Bologna, avvenuta nel 1980.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: personaggi di Romanzo criminale - La serie.

Il cast è formato interamente da attori emergenti, molti dei quali alla prima esperienza di rilievo, affiancati da qualche bravo caratterista e dalla presenza di cameo come quello di Ninetto Davoli, il quale appare nel ruolo di Gerardo il Barbaro nell'episodio 6 della prima stagione.

In due hanno partecipato sia al film che alla serie televisiva:

  • Michele Placido in veste di regista e attore nel film e di consulente artistico della serie televisiva.
  • Roberto Infascelli nella parte di Gigio nel film ed in quella del Sorcio nella serie TV.

Location[2][modifica | modifica wikitesto]

  • La scena di apertura, la casa del Libanese, e la scena dell'omicidio dello stesso Libanese sono girate in via Pescaglia 123, nel quartiere della Magliana;
  • Il percorso che compie il commissario Scialoja al momento in cui si verificano gli scontri che culmineranno con la morte di Giorgiana Masi inizia in piazza S. Egidio, passando per piazza Giuseppe Gioacchino Belli a Trastevere per terminare a ponte Mazzini dove per esigenze di ripresa è stato "trasferito" il ponte Garibaldi, che si trova circa un chilometro a valle, citato dall'agente con cui parla Scialoja e sul quale avvenne in realtà il ferimento della Masi.
  • La scena in cui Donatella (seconda stagione) ricatta il bambino all'asilo è stata girata a Via dei Glicini a Centocelle presso l'istituto F. Cecconi;
  • La roulotte del Libanese è parcheggiata sull'ansa del Tevere, sempre alla Magliana;
  • Le scene ambientate nel carcere di Regina Coeli sono in realtà girate nella Scuola Elementare Regina Elena, a Roma;
  • Le scene ambientate nel Commissariato della seconda stagione sono state girate nella Scuola dell'Arte della Medaglia dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, sempre a Roma;
  • Il bar da Franco non si trova alla Magliana ma nel quartiere Pietralata, in via Silvano 15;
  • Il deposito giudiziario dove il Libanese, Dandi e Fierolocchio rubano la droga è in realtà un edificio sito nel quartiere Tor Marancia (piazzale Tosti 4) sede dell'Istituto Romano di San Michele;
  • La chiesa dove vengono celebrati il matrimonio di Scrocchiazeppi (prima stagione, ep. 7) e il suo funerale (seconda stagione, ep. 10) è ugualmente facente parte del comprensorio dell'Istituto Romano di San Michele;
  • Il bordello donato dal Libanese a Patrizia è la Villa Mercadante, sita nel quartiere Parioli, in via Mercadante 22;
  • La scena nella quale i due fratelli Buffoni incontrano Shangai non è girata a Val Melaina ma in un comprensorio sito tra via Filottrano e via Fabriano, nel quartiere San Basilio;
  • Anche la scena in cui viene "restituito" Shangai dopo il pestaggio è girata a San Basilio, esattamente in via Recanati, in corrispondenza di largo Arquata del Tronto;
  • La villa del Puma si trova in via Caravani, traversa di via della Giustiniana;
  • Il luogo dell'incontro organizzato dal Puma tra il Terribile ed il Libanese, il Freddo ed il Dandi è il tempio romano Capitolium, sito ad Ostia antica;
  • Il bar dove lavora il giovane Dandi si trova in piazza Giuseppe Garibaldi, nel quartiere Gianicolense;
  • Le scene degli esterni della casa del Dandi sono state girate di fronte a Palazzo Falconieri, in via Giulia 1, mentre gli interni, nelle scene girate sulla terrazza, in un edificio sito in via del Corso;
  • La scena nella quale il Libanese, il Freddo ed il Dandi attendono il corriere della droga è stata girata al porto di Civitavecchia.
  • La strada nella quale il Libanese, il Freddo ed il Dandi vengono fermati dai carabinieri durante il periodo del sequestro Moro è via Stendhal, all'EUR.
  • La scena nella quale il Freddo saluta il Nero è stata girata all'EUR in piazza Marconi, di fronte al Museo nazionale dell'Alto Medioevo.
  • La scena nella quale il Freddo uccide Sergio Buffoni è stata girata in via delle Idrovore, a Fiumicino.
  • La scena nella quale il commissario Scialoja aspetta il Sorcio per mostrargli le foto di Vanessa insieme a Trentadenari è stata girata in viale Aurelio Saffi, tra Monteverde vecchio e Trastevere.
  • La scena nella quale il Freddo viene ucciso è stata girata in Piazza Mattei, sita tra il Ghetto e Via delle Botteghe Oscure.
  • La scena nella quale il Dandi viene ucciso è stata girata in Via dei Banchi Nuovi (civico 26), vicino a Piazza dell'Orologio.
  • La scena nella quale il Libanese, il Freddo ed il Dandi giocano a calcio in spiaggia è girata presso lo stabilimento Lido Azzurro ad Ostia.
  • La scena della seconda stagione nella quale il Secco spara al Sorcio è stata girata a Roma in via Flaubert, angolo con via Andersen nel quartiere Quartaccio.
  • La scena della seconda stagione nella quale il Freddo uccide Remo Gemito in un'agenzia ippica è stata girata a Roma nel quartiere Quarticciolo.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Romanzo criminale - Il CD.

Contestualmente alla messa in onda della seconda stagione della serie, il 19 ottobre 2010 è stato pubblicato il compact disc Romanzo criminale - Il CD, concept album ispirato alla serie, a cui hanno partecipato diversi artisti della scena indipendente italiana. Il CD è composto da 12 tracce; di queste, 10 sono dedicate ognuna ad un diverso personaggio della serie.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Critica italiana[modifica | modifica wikitesto]

La prima stagione della serie è stata accolta con il pressoché unanime parere favorevole della critica. Nel suo blog su La Stampa, Andrea Scanzi l'ha definita in un lungo articolo ricostruttivo della Banda, «la migliore serie televisiva mai prodotta in Italia»[3]; secondo Marco Marino «i ritmi della narrazione risultano frenetici e coinvolgenti, i dialoghi sempre azzeccati e ben recitati, le atmosfere ricreate con il dovuto realismo e senza freni inibitori della censura»[4].

Per Aldo Grasso la serie è «uno degli esiti più riusciti della fiction italiana», riuscendo a raccontare la saga della Banda con «una scrittura che finalmente esce dai canoni dell'agiografia all'italiana»[5]; sempre Grasso l'ha definita «l'unica serie italiana di cui possiamo andare fieri», «che ha una struttura vera, forte», «che possiamo esportare all'estero», «che si interroga sui meccanismi della serialità».[1]

Critica estera[modifica | modifica wikitesto]

Identico parere è stato espresso anche in Francia dove la serie è stata trasmessa su Canal+, la cui piattaforma televisiva gratuita Télévision Numérique Terrestre ha così recensito: «Magistrale romanzo. Dal grande al piccolo schermo, l'opera iniziale di Giancarlo De Cataldo non ha perduto nulla della sua efficacia, al contrario. Che sia chiaro: la serie dell'estate di Canal+ è italiana. Gli attori hanno tutti delle facce incredibili al punto che se Sergio Leone li avesse scritturati per un suo western nessuno avrebbe avuto nulla da ridire … la televisione italiana può vantarsi di avere realizzato una grande serie»[6].

Su Le Figaro è stato scritto che «la serie evento dell’estate di Canal+ non è né americana, né francese, né inglese, bensì italiana», mentre, secondo Le Monde, «sono pochissime le serie televisive europee belle e meritevoli di essere segnalate»[6].

Remake americano[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre del 2013 viene diffusa la notizia che i diritti della serie televisiva di Stefano Sollima sono stati acquistati da una TV via cavo statunitense che ne realizzerà un remake americano, ambientato nella Philadelphia degli anni sessanta e settanta.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

DVD / Blu-Ray Disc[modifica | modifica wikitesto]

La 20th Century Fox Home Entertainment ha messo la prima stagione in commercio nel mercato italiano in DVD il 21 aprile 2010[7]; la confezione è composta da quattro dischi[8].

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche disco DVD[modifica | modifica wikitesto]
  • Formato disco: DVD 9
  • Formato video: 16:9 PAL
  • Tracce audio:
    • Italiano 5.1 Dolby Digital AC-3
    • Italiano 2.0 Dolby Digital AC-3
  • Sottotitoli:
    • Italiano (non udenti)
  • Contenuti extra
    • Romanzo criminale tra fiction e realtà
    • Il Libanese
    • Il Freddo
    • Il commissario Scialoja
    • Patrizia
    • Più cattivi dei cattivi
    • Roma e Romanzo criminale
    • Gli imprevisti di Romanzo criminale
    • Trailer di Romanzo criminale 2

La 20th Century Fox Home Entertainment ha messo la seconda stagione in commercio nel mercato italiano in DVD il 19 ottobre 2011[9]; la confezione è composta da quattro dischi. Il 23 novembre 2011 è stata pubblicata una confezione comprendente le due stagioni e composta da otto DVD[10].

Corrispondenze con i personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Corrispondenze con i fatti di cronaca[modifica | modifica wikitesto]

  • Nelle prime scene dell'episodio iniziale della prima stagione, il Dandi è a casa del Libanese ed al telegiornale si sente la notizia dell'assassinio dell'avvocato Fulvio Croce, ucciso a Torino il 28 aprile 1977. Quindi l'inizio della serie è ambientato in quell'anno, ma in realtà il primo incontro tra Franco Giuseppucci (il Libanese) e Maurizio Abbatino (il Freddo) avvenne nel 1976. Nella serie invece questo avvenimento è rappresentato più avanti nella stessa puntata.
  • L'automobile del Libanese era in realtà un maggiolino e non una Mini, e gli venne rubata davanti ad un bar e non all'ippodromo.
  • Le principali "batterie" che diedero vita alla banda della Magliana si svilupparono lungo l'asse della via Ostiense: erano quelle di Acilia/Ostia, Testaccio/Trastevere e Magliana/Trullo. Nella serie il Libanese, Dandi, Bufalo e Scrocchiazeppi costituiscono la batteria della Magliana, il Freddo, Fierolocchio e i fratelli Buffoni provengono da Testaccio mente il Sardo, Ricotta e Trentadenari costituiscono la batteria di Acilia/Ostia. Le provenienze dei vari membri sono state reinventate e invertite rispetto alla realtà: ad esempio Maurizio Abbatino era della Magliana e Franco Giuseppucci di Testaccio/Trastevere, e non il contrario come narrato nella serie. Solo la batteria del Sardo corrisponde a quella della realtà. Al momento della divisione delle zone, il Libanese e il Dandi (Giuseppucci e De Pedis nella realtà) si prenderanno proprio Testaccio/Trastevere
  • Il personaggio di Nembo Kid, che nella serie collabora strettamente con Zio Carlo, corrisponderebbe a Danilo Abbruciati, il quale aveva contatti con la criminalità organizzata e la massoneria deviata ma proveniva da Testaccio.
  • Il Sardo ha uno spiccato accento napoletano ed agisce per conto proprio, mentre sappiamo che Nicolino Selis, benché in contatto con la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, era nato a Nuoro e fu un elemento fondamentale per la formazione della banda, grazie alla sua batteria di Acilia/Ostia.
  • Il Ricotta della serie corrisponde nella realtà ad Antonio Mancini, detto Accattone. Egli fu uno dei componenti della banda fin dall'inizio, mentre nella fiction si aggrega dopo la sua formazione.
  • Il rapimento del duca Massimiliano Grazioli Lante della Rovere (il Barone Rosellini del romanzo, del film e della serie) avvenne di notte e la macchina del nobile era seguita da quella del fattore della tenuta. Nella serie invece si consuma di mattina e non c'è traccia del fattore.
  • La morte di Giorgiana Masi avvenne nel maggio del 1977, ben 6 mesi prima del rapimento Grazioli: sulla serie invece i due eventi sembrano essere avvenuti a stretto giro.
  • Il Terribile, che corrisponde nella realtà a Franco Nicolini detto Franchino Er criminale, fu realmente ucciso in un agguato ma questo si consumò nel parcheggio dell'ippodromo di Tor di Valle e non in uno scantinato.
  • Scrocchiazeppi, ispirato alla figura di Edoardo Toscano, apparteneva in origine alla batteria di Acilia e non a quella del Libanese.
  • Nella serie il cadavere del Barone Rosellini viene rinvenuto, ma in realtà il corpo del duca Grazioli Lante della Rovere non fu mai ritrovato.
  • Nella serie il Libanese viene ucciso sotto casa della madre, mentre nella realtà l'omicidio si consumò a piazza San Cosimato all'uscita di un bar.
  • I fratelli Cannizzaro, gli assassini del Barone Rosellini, corrispondono alla banda di Montespaccato che collaborarono con la banda della Magliana nella gestione del sequestro Grazioli Lante della Rovere. In realtà i membri di questa banda non vennero giustiziati come punizione per aver ucciso il duca, ma ricevettero la loro parte di riscatto come pattuito.
  • I fratelli Gemito, che nella realtà corrispondono alla figura dei fratelli Proietti, erano più di due: Enrico detto il Cane, Fernando detto il Pugile, Mario detto Palle d'oro, Maurizio detto il Pescetto. Costoro non erano tutti fratelli, ma anche cugini.
  • Gli episodi della prima stagione sono ambientati tra il 1977 e il 1980: nel corso di questi sentiamo già chiamare la banda con l'appellativo Banda della Magliana. Ma in realtà questo appellativo, di genesi giornalistica, fu coniato solo anni dopo.
  • La rissa nel bar tra il Bufalo e Satana vide protagonisti in realtà Marcello Colafigli e Amleto Fabiani, ucciso in seguito per vendetta. Nella serie però Satana non incarna Fabiani, bensì Giovanni Girlando detto Il Roscio. Girlando venne effettivamente giustiziato con le medesime modalità del Satana, ma ciò avvenne nel maggio 1990 e non tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta come rappresentato nella serie.
  • Il Freddo passò la sua latitanza in Venezuela e non in Marocco. Nel 1992 venne tratto in arresto, iniziando a collaborare con la giustizia italiana, ma non è stato ucciso per conto dei servizi segreti e della mafia come rappresentato nella serie, ma è divenuto collaboratore di giustizia ed è tuttora in vita.
  • Nella seconda stagione, il Nero viene ucciso dal Dandi ma in realtà Massimo Carminati è ancora in vita ed è recentemente tornato alla ribalta delle cronache con lo scandalo di Mafia Capitale, che può essere considerata una vera e propria continuazione della Banda della Magliana.
  • Esecutori materiali dell'omicidio di Enrico De Pedis non furono Libero Mancone e Marcello Colafigli, ma Dante Del Santo e Andrea Gozzani, due killer toscani ingaggiati per l'occasione.
  • A guidare la potente motocicletta utilizzata nell'attentato a Roberto Rosone da parte di Danilo Abbruciati fu Bruno Nieddu (tra l'altro presente nel romanzo con il nome di Tedesco) e non Massimo Carminati.
  • Ad uccidere Franco Giuseppucci non sarebbero stati Danilo Abbruciati e Massimo Carminati come mostrato dalla serie, ma davvero i fratelli Proietti.
  • Nell'episodio in cui avviene l'evasione dall'aula Occorsio del tribunale di Roma, durante il primo processo alla banda, ad evadere è Libero Mancone, come scritto nel romanzo di De Cataldo, ma a fuggire fu in realtà Vittorio Carnovale.
  • Fabiola Moretti fu a lungo la compagna di Danilo Abbruciati, per poi legarsi sentimentalmente ad Antonio Mancini e non a Maurizio Abbatino.
  • Nel romanzo di De Cataldo il personaggio del Beato Porco è rintracciabile in Massimo Barbieri, ucciso da Danilo Abbruciati ed Enrico De Pedis a causa di alcune vecchie ruggini. Venne torturato ed ucciso, in circostante diverse da quelle mostrate nella serie.
  • I personaggi di Botola e Nercio, morti ammazzati nelle ultime puntate della seconda stagione, sono rintracciabili in Raffaele Pernasetti ed Ettore Maragnoli. Il primo, è ancora in vita ed al momento è detenuto.
  • Claudio Sicilia non venne ucciso da Fulvio Lucioli come avviene nella serie, ma fu ucciso da un commando di killer il 18 novembre 1991 fuori da un negozio di scarpe in via Mantegna, nella zona di Tor Marancia.
  • A seguito dell'agguato di via di Donna Olimpia del 16 marzo 1981 contro Maurizio Proietti, furono arrestati Marcello Colafigli e Antonio Mancini: nella puntata invece Bufalo riesce a fuggire benché ferito.
  • Nel quinto episodio avviene l'irruzione nel deposito di armi della banda. Nella serie il deposito si trova in uno scantinato del Ministero dell'Industria, ma nella realtà era in uno scantinato del Ministero della Sanità in Via Liszt all'EUR.
  • Il professor Renato Sargeni della serie, corrisponde nella realtà al professor Aldo Semerari, criminologo, psichiatra e dirigente del movimento di estrema destra Costruiamo l'Azione. Nella realtà come anche nella serie, Semerari con la Banda della Magliana stabilisce alcuni accordi: gli esponenti della destra eversiva sarebbero stati finanziati e riforniti di armi quando servivano dalla Banda della Magliana, ed in cambio Semerari, che faceva il perito psichiatrico, avrebbe scritto perizie favorevoli ai componenti della banda, quando questi sarebbero finiti in carcere, al fine di fargli riconoscere l'infermità mentale ed evitare così la galera, ma nella serie la Banda rifiuta tale alleanza (che invece accettò nella realtà). Nella serie il professore Renato Sargeni viene ucciso dalla banda per far un favore alla camorra e fatto rinvenire cadavere in riva al litorale romano nella seconda stagione, ma nella realtà Semerari venne assassinato ad Ottaviano (Napoli) il 1º aprile del 1982 dalla Nuova Famiglia, il cartello camorristico rivale della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo (di cui Semerari era uno stretto alleato) e il suo corpo venne rinvenuto decapitato (la testa era dentro una bacinella) all'interno di un'auto parcheggiata proprio davanti l'abitazione di Cutolo.

Differenze fra la serie, il romanzo ed il film[modifica | modifica wikitesto]

  • Il romanzo si apre con la scena dell'uomo di mezz'età, il quale, nella Magliana di oggi, uccide dei ragazzi che l'hanno pestato, ma non è specificato che questi sia il Bufalo; egli inoltre, alla fine del romanzo, viene nuovamente arrestato sorpreso a bordo di una macchina carica d'armi.
  • Nel romanzo i fratelli Buffoni si chiamano Carlo e Aldo, non Sergio e Ruggero.
  • Nel romanzo i personaggi di Canton e di Rizzo non sono presenti.
  • Nel romanzo Sandra non è la sorella di Scialoja ma la sua ex. Diventa giornalista e, con un articolo, aiuta il Vecchio a compromettere il commissario.
  • Nel romanzo il Dandi, prima di conoscere Patrizia, risulta già sposato.
  • Nel romanzo non viene data alcuna informazione sulla famiglia di Scrocchiazeppi, la quale resta nell'ombra; i personaggi di Angelina e di suo padre sono stati creati per la serie.
  • Nel romanzo nulla si sa dei rapporti del Libanese e del Freddo con le rispettive famiglie.
  • Nel film nulla si sa del passato sentimentale del Libanese e del motivo del rancore nei confronti del Terribile.
  • L'agente Santini non viene ucciso da Zeta e Pi greco dopo aver contribuito all'arresto del Libanese, del Dandi e di Fierolocchio per la rapina al deposito della Narcotici, che nel romanzo non avviene, è invece la prima vittima delle rivelazioni del Sorcio.
  • Nel romanzo Nembo Kid è un membro effettivo della banda, anzi uno dei suoi capi dopo la morte del Libanese, mentre nella serie e nel film è solamente il tramite con zio Carlo.
  • Nel romanzo Nercio e Botola non sono solo gli scagnozzi del Secco, ma membri effettivi della banda.
  • Nel romanzo e nel film Roberta non lascia il Freddo, seguendolo nella sua latitanza e, nel film, viene uccisa da Ciro Buffoni
  • Nel romanzo il Freddo e Donatella non hanno una storia ed ella, dopo la morte di Nembo Kid, si mette con Ricotta.
  • Nel romanzo e nel film ad uccidere il Libanese sono i fratelli Gemito, nel film ridotti ad uno solo, per un debito di gioco non pagato dal Libanese nei confronti di Gemito. Nella serie gli assassini sono il Nero e Nembo Kid, per un ordine partito dai servizi segreti, con l'attentato organizzato da Zio Carlo.
  • Nel romanzo Gigio non tradisce il Freddo.
  • Nel romanzo il Nero non muore ma subisce un tentativo di omicidio da Zeta e Pi greco perché non riveli il suo legame con i servizi. Aiuta il Freddo ad iniettarsi il sangue infetto per andare in infermeria, e poi nella fuga all'estero; inoltre diventa uno dei collaboratori fissi del Dandi, detenendo il controllo del giro dei videopoker, subendo infine una pesante pena detentiva, in seguito alle rivelazioni del Freddo. Nel film viene ucciso durante l'attentato a Roberto Rosone mentre nella serie viene ucciso dal Dandi in quanto colpevole della morte del Libanese.
  • Nel romanzo Trentadenari non viene ucciso dal Sorcio ma viene arrestato ed accetta di collaborare con Scialoja, contribuendo all'arresto della banda, e viene ucciso da mano ignota mentre esce da un bar.
  • Nel romanzo, quando Dandi scopre che dietro al canale alternativo c'è il Secco, gli attribuisce anche le uccisioni di Angioletto, dei fratelli Bordini e del Satana, che spacciavano dietro sua indicazione.Inoltre scopre che i soldi per iniziare il giro parallelo provenivano dalla cassa del Libanese, una volta questi defunto. Nella serie, invece, al momento della scoperta i due episodi non sono collegati ed i Bordini sono uccisi direttamente dal Libanese. Inoltre, ad aiutare il Secco nel canale alternativo di eroina ci sono, insieme a Nercio e Botola, altri due componenti della banda, il Sorcio e Sergio Buffoni. Non si conosce poi, da dove arrivavano i soldi per cominciare tale giro.
  • Nel romanzo il Freddo non viene ucciso ma torna in Italia dopo l'omicidio di Gigio per mano di Ruggero Buffoni, ma come collaboratore di giustizia; si costituisce e provoca l'arresto e la fine definitiva della banda. Anche Ricotta, Donatella e Fierolocchio seguiranno la via del pentimento.
  • Nel romanzo e nella serie il Sardo viene ucciso dalla banda, a causa della sua pretesa di maggior potere dopo la morte del Libanese; nel film egli viene eliminato, insieme ad altri boss, durante l'inizio della scalata al potere della banda.
  • Nel romanzo Ruggero Buffoni non viene ucciso da Donatella ma viene condannato a una pesante pena detentiva in seguito alle rivelazioni del Freddo.
  • Nel romanzo il Sorcio vive sotto falso nome in un'altra città dopo aver testimoniato al processo. Nella serie non se ne conosce la sorte.
  • Libano e Dandi sono amici d'infanzia in tutti e tre i generi. Solo nel film lo sono insieme al Freddo e Andreino, detto "Er Grana", un altro loro amico morto quando i tre erano ragazzini, a seguito di un furto d'auto. Nella serie è il Bufalo l'amico d'infanzia dei due.
  • Nel romanzo lo scontro tra il Libanese e il boss dell'Ndrangheta Don Macrì è solo brevemente accennato, mentre nella serie vi è dedicato un intero episodio.
  • Solo nella serie Dandi ha le visioni del Libanese.
  • Solo nel romanzo il Bufalo non è l'esecutore materiale dell'assassinio del Dandi, ma solo l'organizzatore. Ad ucciderlo è il conte Ugolino, un personaggio non presente nel film e nella serie.

Parodie[modifica | modifica wikitesto]

  • Da giugno 2010 Il duo comico romano Marco&Mattia composto da Marco Lupi e Mattia Mazzaroni Si esibiscono Live nei panni del "Libbanese" e del "Dandy" con lo spettacolo Comicità Criminale, parodia liberamente ispirata alla Serie Romanzo Criminale.
  • Da marzo 2011 è in onda su Rai 2, all'interno della trasmissione comico/satirica Base Luna, Romanzio Criminale, parodia liberamente ispirata alla serie Romanzo Criminale.
  • Nel marzo 2012 è andato in onda su LA7, all'interno della trasmissione satirica Un due tre stella, La banca della Magliana, dove alcuni personaggi della serie Romanzo Criminale (Il Libanese, Bufalo, Dandi e Scrocchiazeppi, interpretati dai medesimi attori della serie) sono alle prese con il crimine finanziario.
  • Un episodio di The Pills, una web series italiana, intitolato La banda de Roma Sud è ispirato a Romanzo Criminale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Aldo Grasso, «Romanzo criminale», la seconda stagione, Corriere della Sera - Televisioni, 2-12-2010. URL consultato il 5-12-2010.
  2. ^ davinotti.com
  3. ^ Goodfellas all'amatriciana, Andrea Scanzi (la Stampa)
  4. ^ Marco Marino in SerialEye
  5. ^ Il Libanese e il Dandi: fiction riuscita, Aldo Grasso (Corriere della Sera)
  6. ^ a b Romanzo Criminale conquista la Francia
  7. ^ Romanzo criminale - La serie - Stagione 1 - Scheda HomeVideo - 35MM.it
  8. ^ Romanzo criminale - La serie (2008) - Home Video
  9. ^ Romanzo Criminale 2 - La Serie - MYmovies
  10. ^ DVD Romanzo Criminale Stagione 1 + 2 (8 Dvd) - Serie TV, Trama e Cast - Dvd.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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