Raffaele Pernasetti

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Raffaele Pernasetti

Raffaele Pernasetti (Roma, 20 dicembre 1950) è un criminale italiano. Anche conosciuto come Er Palletta

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Impiegato come commerciante di frattaglie all'ingrosso e frequentatore dell'ambiente malavitoso che si muoveva tra i quartieri romani di Trastevere e Testaccio, fin da giovane Pernasetti si unisce alle batterie dedite alle rapine che gravitano attorno alla figura del boss Enrico De Pedis, di cui divenne in breve tempo uomo di fiducia e spietatissimo braccio armato.

Nel 1977 entra a far parte del nucleo storico della banda della Magliana, apportando nuovi canali di approvvigionamento alle sostanze stupefacenti che consentirono di soddisfare le esigenze di conservazione del mercato acquisito e di ulteriori ampliamenti delle loro attività.[1]

In seguito alle dichiarazioni del pentito Maurizio Abbatino, nel processo di secondo grado contro la Banda, la Prima corte di Assise di Appello, il 27 febbraio del 1998 venne condannato a quattro ergastoli. Accusato di quattro omicidi, per tre di questi venne assolto in appello.[2]

Dopo varie vicissitudini, si consegnò alla giustizia nell'ottobre del 2002 per scontare un residuo di pena di dieci anni.[3] Attualmente sta scontando la detenzione in regime di semilibertà per decisione dei giudici di sorveglianza di Firenze, che nell'aprile 2012 hanno concluso per la sua non pericolosità e concesso un graduale reinserimento sociale. Lavora di giorno come cuoco nel ristorante Oio A Casa Mia di proprietà del fratello a Testaccio.

Il suo soprannome, negli anni criminosi, fu Palletta, per il fatto di essere calvo.

Il Botola[modifica | modifica wikitesto]

La figura di Pernasetti ha ispirato il personaggio del Botola nel libro Romanzo criminale, scritto nel 2002 da Giancarlo De Cataldo e riferito alle vicende realmente avvenute della banda della Magliana. Il personaggio del Botola compare anche nella seconda stagione dell'omonima serie televisiva, diretta da Stefano Sollima, interpretato da Marco Conidi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bianconi, 2005, p. 85
  2. ^ Lievi riduzioni di pena per la banda della Magliana, in Il Corriere della Sera, 28 febbraio 1998. URL consultato il 12 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  3. ^ Preso er Palletta, killer della mala, in Il Corriere della Sera, 18 novembre 1994. URL consultato il 12 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]