Centocelle

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il quartiere di Roma sito in questa zona, vedi Prenestino-Centocelle.

Coordinate: 41°53′08.51″N 12°34′00.99″E / 41.885697°N 12.566943°E41.885697; 12.566943

Centocelle
Panoramica aerea di Centocelle e del parco
Panoramica aerea di Centocelle e del parco
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma V
Data istituzione 29-30 luglio 1977[1]
Codice 7A
Superficie 3,00 km²
Abitanti 55 684 ab.[2] (2013)
Densità 18 561,33 ab./km²

Centocelle è la zona urbanistica 7A del Municipio Roma V (ex Municipio Roma VII) di Roma Capitale. Si estende sul quartiere Q. XIX Prenestino-Centocelle.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La zona confina:

Il Parco archeologico di Centocelle è esterno alla zona urbanistica, sebbene ne prenda il nome, e rappresenta l'area verde più importante a disposizione degli abitanti del quartiere, da cui lo separa la via Casilina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Centocelle ebbe un grande sviluppo con la nascita e lo sviluppo dell'adiacente ed omonimo aeroporto, il primo aeroporto italiano, entrato ufficialmente in funzione il 15 aprile 1909 quando Wilbur Wright venne a dare una serie di dimostrazioni del Flyer. Parte dei villini che in esso ancora si ergono erano le abitazioni del personale militare, ufficiali e sottufficiali dell'aeroporto. Proprio per la presenza di questo obiettivo militare la zona fu fatta oggetto di numerose incursioni aeree alleate nel corso della Seconda guerra mondiale. La successiva urbanizzazione della città ridusse l'operatività dell'aeroporto ad eliporto.

Centocelle Il deposito tranviario ACOTRAL

Durante gli anni quaranta Centocelle aveva il suo punto centrale in piazza dei Mirti e la via principale in via dei Castani, costeggiate da piccole case basse a uno-due piani.

Nella piazza sorgeva un'osteria con un pergolato, dove risiedeva il comando partigiano di zona nel periodo in cui, nei primi mesi del 1944, Centocelle divenne "zona liberata", mentre tutto intorno si estendeva il tracciato dei binari delle ferrovie vicinali.

Al di là di questi due luoghi, c'erano strade in terra battuta, che si addentravano nella campagna circostante verso la marrana allora presente che scorreva in una valletta. Questi sentieri avevano tutti intorno casupole, disposte disordinatamente su un terreno leggermente ondulato.

Con caratteristiche più vivibili rispetto al vicino Quarticciolo, Centocelle accoglieva operai dell'industria romana, artigiani, piccoli commercianti, contadini e tranvieri, che ne abitavano le case migliori.

Finita la guerra a partire dagli anni cinquanta fino agli anni settanta si ebbe un periodo di costruzione selvaggia che stravolse la natura dei luoghi come gran parte della periferia. Tuttavia fu messo in atto un vero e proprio piano regolatore ben visibile dalla perimetralità delle strade del quartiere.

Nel 1979 il militante di destra Alberto Giaquinto fu assassinato da un agente di P.S. in Piazza dei Mirti.

Dal 2006 al 2015 il quartiere è stato interessato dalla costruzione della linea C della metropolitana, che lo collega da un lato con il centro della città e dall'altro con la direttrice Casilina, mediante tre fermate: Gardenie, Mirti e Parco di Centocelle.

Odonomastica[modifica | modifica wikitesto]

Piazza dei Gerani il capolinea tranviario ATAC (1988)

Il nome Centocelle è conosciuto da diversi secoli in quanto deriva da Centum Cellae, una cittadella militare fatta costruire dall'imperatore Costantino I, dove trovavano alloggio cento dei migliori cavalieri della guardia imperiale, gli Equites Singulares Augusti e i loro cavalli.

Mentre la via di Centocelle è esterna al quartiere Prenestino-Centocelle (si trova infatti sul lato sud della via Casilina a fare da confine ai quartieri Tuscolano e Don Bosco), l'odonomastica di zona è essenzialmente a tema botanico.

Con il viale della Primavera, l'omonimo largo e via del Vivaio, troviamo le seguenti vie e piazze:

Il tema botanico è ripreso nella parte sud della confinante zona urbanistica 7B Alessandrina.

Altre strade sono dedicate a studiosi di botanica:

Una strada è dedicata al fondatore di opere per sordomuti Filippo Smaldone, mentre un'altra è chiamata via del Ponticello per la presenza di un piccolo ponte sopra un fosso e non più esistente.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma C.svg È raggiungibile dalle stazioni Gardenie, Parco di Centocelle e Mirti.
Ferrovia Roma-Giardinetti.svg
 È raggiungibile dalla stazione Centocelle.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera consiliare n. 2983 del 29-30 luglio 1977.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe. Zone Urbanistiche 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Patrizia Gioia e Rita Volpe (a cura di), Centocelle I. Roma S.D.O. le indagini archeologiche, vol. 1, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2004, ISBN 978-88-498-0598-7.
  • Rita Volpe (a cura di), Centocelle II. Roma S.D.O. le indagini archeologiche, vol. 2, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2007, ISBN 978-88-498-1942-7.
  • Alessandro Portelli, Città di parole. Storia orale di una periferia romana, Roma, Donzelli Editore, 2007, ISBN 978-88-6036-109-7.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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