Trastevere

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Coordinate: 41°53′14″N 12°27′56″E / 41.887222°N 12.465556°E41.887222; 12.465556

R. XIII Trastevere
Stemma ufficiale
Piazza di Santa Maria in Trastevere
Piazza di Santa Maria in Trastevere
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma I
Codice 113
Superficie 1,7116 km²
Abitanti 20 417 ab.[1] (2015)
Densità 11 928,6 ab./km²
Mappa dei quartieri di
Trastevere
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma I
Data istituzione 29-30 luglio 1977[2]
Codice 1B
Superficie 1,81 km²
Abitanti 20 647 ab.[3] (2015)
Densità 11 407,18 ab./km²

Trastevere è il tredicesimo rione di Roma, indicato con R. XIII.

Il toponimo indica anche la zona urbanistica 1B del Municipio Roma I di Roma Capitale.

Il nome deriva dal latino trans Tiberim ("al di là del Tevere"), che era già il nome antico della corrispondente regione augustea, perché la città ebbe origine e principale sviluppo invece nella sponda opposta.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova sulla riva ovest (destra) del Tevere e a sud della Città del Vaticano, e comprende la pianura sull'ansa del fiume e la collina del Gianicolo. È delimitato a sud e ovest dalle Mura Gianicolensi, a nord dalla Galleria Principe di Savoia-Aosta, a est dal fiume Tevere.

Il rione confina con:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Piazza dei Mercanti
Via della Lungaretta in un quadro di Ettore Roesler Franz del 1880

Al tempo della fondazione di Roma la zona di Trastevere era una terra ostile che apparteneva agli Etruschi di Veio (litus tuscus o ripa veiens), contesa con la neonata città perché strategica per il controllo del fiume, del guado dell'Isola Tiberina e dell'antico porto fluviale. Venne poi collegata con il resto della città tramite il ponte Sublicio, da cui partiva la via Campana verso le saline sul mar Tirreno e in seguito la via Aurelia verso le città etrusche.

In età repubblicana, si popolò di quei lavoratori le cui attività erano legate al fiume, come marinai e pescatori, insieme a immigrati orientali, principalmente ebrei e siriani. Per questo nella zona sorsero alcuni templi di culti orientali, tra cui il cosiddetto Santuario siriaco sul Gianicolo.

La considerazione della zona come parte della città inizia con l'imperatore Augusto, che divise il territorio di Roma in 14 regioni; l'attuale Trastevere era la quattordicesima ed era chiamata regio transtiberim. La regione rimase però fuori dalle mura fino alla costruzione delle Mura aureliane, che inglobarono Trastevere, sia pure con un tracciato diverso da quello delle attuali Mura gianicolensi, che escludeva la zona di via della Lungara.

Grazie al carattere suburbano del territorio, nel periodo imperiale molte personalità decisero di costruire la propria villa a Trastevere, tra cui quella di Clodia, amica di Catullo, e quella di Giulio Cesare (Orti di Cesare). I resti di una villa romana, i cui affreschi sono conservati presso Palazzo Massimo, sono stati rinvenuti nei pressi dell'attuale Villa Farnesina. Altre evidenze romane sono principalmente quelle dell'excubitorium della VII Coorte dei vigili e quelle di domus poste sotto le chiese di Santa Cecilia e di San Crisogono. A queste, note da tempo, vanno poi aggiunti i resti rinvenuti molto recentemente sotto l'ex Conservatorio di San Pasquale Baylon in via dei Genovesi.

Il Trastevere del Medioevo aveva vie strette, tortuose e irregolari; inoltre, a causa dei mignani, avancorpi sporgenti lungo le facciate delle case, non c'era spazio sufficiente per il passaggio dei carri. Alla fine del Quattrocento tali mignani furono demoliti, ma nonostante ciò Trastevere rimase un labirinto di viottoli. Forte era il contrasto tra le ricche e possenti abitazioni dei signori e le casupole delle persone più povere.

Le strade non ebbero alcun tipo di lastricazione fino alla fine del Quattrocento grazie all'intervento di papa Sisto IV, che fece pavimentare alcune strade prima con mattoni di laterizi messi a spina di pesce, poi con i sampietrini, più adatti alle ruote dei carri. Un cambiamento ci fu nel 1586 con papa Sisto V, che fissò i quattordici rioni di Roma. In tale suddivisione Trastevere era il XIII e ad esso era stato incorporato anche il rione Borgo.

Grazie al parziale isolamento (si trovava al di là del Tevere) e all'ambiente multiculturale fin dal tempo dell'antica Roma, gli abitanti di Trastevere, chiamati trasteverini, venivano a formare quasi una popolazione a sé stante: popolani di nota tenacia, fierezza e genuinità. Inoltre, le donne erano considerate molto belle, con occhi e capelli molto scuri e dai bei lineamenti.

Nel 1744 papa Benedetto XIV compì una revisione della delimitazione dei rioni, dando a Trastevere gli attuali confini.

Dopo il 1870 furono costruiti i muraglioni per bloccare le inondazioni del Tevere: ciò portò sicuramente una maggiore sicurezza a prezzo della distruzione di tutti i posti più caratteristici che si trovavano sulla riva.

Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento ebbe discreta fama nel rione e nella città la figura di Romeo Ottaviani detto er Tinèa, bullo, er più de Trastevere, morto accoltellato in via del Moro.

Scorcio di una tipica strada di Trastevere.

Nel rione nacque Alberto Sordi, in una casa demolita ricordata in una targa commemorativa in via San Cosimato.

Oggi Trastevere mantiene ancora il suo carattere grazie alle strade tortuose coperte di sanpietrini su cui si affacciano case popolari medioevali. La notte si riempie di persone, sia italiane che straniere, grazie alla ricchezza di ristoranti tipici romani, locali e pub per ogni fascia di prezzo.

Altro tratto che caratterizza la zona i monumenti a Gioachino Belli e al poeta romano Trilussa.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Testa di leone d'oro in campo rosso.[5]

Stemma Trastevere: testa di leone d'oro in campo rosso.

Una soluzione assai verosimile o "ufficiosa" sul significato ci viene suggerita dalle note d'uno studioso romano dell'Ottocento, Giuseppe Baracconi, il quale ricorda che dal 1100 al 1414 un leone – simbolo vivente di potenza e maestà – venne sempre custodito in una gabbia posta ai piedi del colle fatale del Campidoglio. Un giorno un ragazzo si accostò troppo alla gabbia e venne dilaniato, sicché si decise di sopprimere la fiera: ciò avvenne in una domenica di novembre 1414, nello stesso Palazzo Senatorio. Il leone così scomparve dal Campidoglio e fu in seguito sostituito da una lupa. La prestigiosa spoglia ferina fu donata al capo del rione Ripa (nel quale a suo tempo ricadeva anche il Trastevere) che la seppellì in un suo orto al di là del Tevere.

Da allora quella sepoltura divenne un importante luogo di riferimento e di orgoglio popolare. In tal modo, quando nella seconda metà del Settecento venne effettuata la prima ripartizione moderna dei rioni storici – con la separazione fra l'altro di Trastevere da Ripa – al momento dell'assunzione d'un emblema araldico Ripa scelse il timone d'una nave mentre il nuovo ripartimento transtiberino scelse la caput leonis.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Progetto dell'architetto Francesco Baratta su commissione di Vincenzo Nobili, sede dell'ambasciata d'Irlanda preso la Santa Sede.[6]
Progetto dell'architetto Tullio Passarelli, sede della Curia Generalizia dei Padri Barnabiti.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Santa Maria della Luce, altare e portantina del Signore dei Miracoli
Monastero dell'Ordine antoniano maronita.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai caduti per Roma dell'architetto Giovanni Jacobucci.[7]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Piazza di Santa Maria in Trastevere
Piazza San Cosimato

Il Rione Trastevere, nella parte più antica è un intreccio di vicoli punteggiati da numerose piccole piazze. Spiccano poi degli interventi successivi sul territorio, attuati per creare piazze più ampie e funzionali e generalmente risalenti all'apertura di Viale Trastevere.

Nel primo tipo di piazze spiccano:

Esempi del secondo tipo sono:

Odonimia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lungotevere degli Alberteschi
  • Lungotevere degli Anguillara
  • Via Anicia
  • Via C. Antonietti
  • Via dell'Arco de' Tolomei
  • Via dell'Arco di san Calisto
  • Via Ascianghi
  • Vicolo dell'Atleta
  • Via G. G. Belli
  • Via Benedetta
  • Via A. Bertani
  • Vicolo del Bologna
  • Salita del Bosco Parrasio
  • Via della Botticella
  • Via L. Brunetti
  • Vicolo del Buco
  • Salita del Buon Pastore
  • Via Calandrelli
  • Vicolo del Canale
  • Via F. Casini
  • Vicolo del Cedro
  • Vicolo Del Cinque
  • Via del Cipresso
  • Via della Cisterna
  • Via Corsini
  • Via E. Dandolo
  • Via J. de' Settesoli
  • Via N. Del Grande
  • Via N. Fabrizi
  • Lungotevere della Farnesina
  • Via dei Fienaroli
  • Via B. Filipperi
  • Via della Fonte d'Olio
  • Via delle Fratte di Trastevere
  • Vicolo della Frusta
  • Viale M. Fuller Ossoli
  • Scalea B. Galletti
  • Via B. Galletti
  • Via G. Garibaldi
  • Via dei Genovesi
  • Via della Gensola
  • Lungotevere Gianicolense
  • Passeggiata del Gianicolo
  • Via del Gianicolo
  • Viale Glorioso
  • Via G. Induno
  • Via A. Jandolo
  • Via A. Klitsche
  • Viale A. Leducq
  • Vicolo del Leopardo
  • Via della Luce
  • Vicolo della Luce
  • Salita della Lungara
  • Via della Lungara
  • Via della Lungaretta
  • Via della Lungarina
  • Via della Madonna dell'Orto
  • Via G. Mameli
  • Via L. Manara
  • Via delle Mantellate
  • Via dei Marescotti
  • Via Cardinale Marmaggi
  • Via L. Masi
  • Via A. Masina
  • Via del Mattonato
  • Vicolo del Mattonato
  • Vicolo di Mazzamurelli
  • Via G. Medici
  • Via Cardinal M. Del Val
  • Via F. Minutilli
  • Via G. Modena
  • Rampa di Monte Aureo
  • Via di Monte Fiore
  • Via del Moro
  • Vicolo Moroni
  • Via E. Morosini
  • Viale P. Narducci
  • Via dell'Olmetto
  • Via degli Orti d'Alibert
  • Via della Paglia
  • Via dei Panieri
  • Vicolo dei Panieri
  • Viale del Parco di Villa Corsini
  • Via T. Pateras
  • Via della Pelliccia
  • Via della Penitenza
  • Vicolo della Penitenza
  • Via P. Peretti
  • Vicolo del Piede
  • Via in Piscinula
  • Via del Politeama
  • Via di Ponte Sisto
  • Via di Porta Portese
  • Via di Porta San Pancrazio
  • Via di Porta Settimiana
  • Via del Porto
  • Galleria Principe Amedeo di Savoia
  • Vicolo del Quartiere
  • Rampa della Quercia
  • Via della Renella
  • Vicolo della Renella
  • Vicolo de' Renzi
  • Via dei Riari
  • Lungotevere Ripa
  • Via Ripense
  • Via Roma Libera
  • Via F. Rosazza
  • Via P. Roselli
  • Via G. Sacchi
  • Via dei Salumi
  • Vicolo di Sant'Agata
  • Via di Santa Bonosa
  • Via di San Calisto
  • Via di Santa Cecilia
  • Via di San Cosimato
  • Via di San Crisogono
  • Via di Santa Dorotea
  • Via di San Francesco a Ripa
  • Vicolo di San Francesco a Ripa
  • Via di San Francesco di Sales
  • Via di San Gallicano
  • Vicolo di Santa Margherita
  • Vicolo di Santa Maria in Cappella
  • Vicolo di Santa Maria in Trastevere
  • Via di San Michele
  • Salita di Sant'Onofrio
  • Via di Sant'Onofrio
  • Vicolo di Sant'Onofrio
  • Via di San Pietro in Montorio
  • Vicolo di Santa Rufina
  • Via G. C. Santini
  • Via L. Santini
  • Lungotevere R. Sanzio
  • Via della Scala
  • Vicolo della Scala
  • Vicolo della Scalaccia
  • Via T. Scarpetta
  • Via U. Seni
  • Via della Settima Coorte
  • Viale G. Spada
  • Via degli Stefaneschi
  • Via F. Sturbinetti
  • Vicolo dei Tabacchi
  • Scalea del Tamburino
  • Via C. Tavolacci
  • Via O. Tiburzi
  • Via A. Tittoni
  • Vicolo della Torre
  • Viale di Trastevere
  • Viale Trenta Aprile
  • Viale R. Vagnozzi
  • Via dei Vascellari
  • Vicolo dei Vascellari
  • Via G. Venezian
  • Via Urbano VIII
  • Viale Wern
  • Via G. Zanazzo

Strade e piazze scomparse[modifica | modifica wikitesto]

  • Vicolo dell'Archetto
  • Vicolo Basadonne
  • Vicolo Berluca
  • Via della Crociata (poi tratto finale di Via Anicia)
  • Piazza Italia
  • Via Mastai
  • Via delli Morticelli (poi inglobata in Via della Luce)
  • Vicolo del Muro Nuovo
  • Vicolo del Patricello
  • Piazza Romana (la porzione superstite è stata intitolata all'eroina Giuditta Tavani Arquati)

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel calcio, l' Associazione Sportiva Dilettantistica Trastevere Calcio, attualmente milita nella Serie D, Girone G, ed è stata rifondata nel 2012, dopo un pausa di alcuni anni. La prima squadra del rione risale, però, al 1909, con la prima affiliazione in F.I.G.C. del 1925.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

È attraversato dalla linea del tram 8 che lo collega da un lato con piazza Venezia e dall'altro con la stazione Trastevere e il quartiere Gianicolense.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2015 per suddivisione toponomastica.
  2. ^ Delibera consiliare n. 2983 del 29-30 luglio 1977.
  3. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2015 per zone urbanistiche.
  4. ^ Lungotevere Gianicolense fino a ponte Mazzini, lungotevere della Farnesina fino a Ponte Sisto, lungotevere Raffaello Sanzio fino a Ponte Garibaldi, lungotevere degli Anguillara fino a Ponte Cestio, lungotevere degli Alberteschi fino a Ponte Palatino, lungotevere Ripa fino a Ponte Sublicio
  5. ^ Carlo Pietrangeli, p. 190.
  6. ^ Roma Segreta, Villa Spada.
  7. ^ Mausoleo Ossario Garibaldino.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Carpaneto, RIONE XIII. TRASTEVERE, in I Rioni e i Quartieri di Roma, vol. 4, Roma, Newton Compton Editori, 1990.
  • Laura Gigli, SPQR, Assessorato alla cultura. Rione 13 : Trastevere, in Guide rionali di Roma, Roma, Fratelli Palombi, 1998.
  • Keti Lelo e Carla Mazzarelli, Scheda sull'evoluzione urbanistica del quartiere (PDF), su Musei in Comune.
  • Domenico Pertica, Storia dei rioni di Roma, Roma, NES, 1992.
  • Carlo Pietrangeli, Insegne e stemmi dei rioni di Roma, in Capitolium. Rassegna di attività municipali, anno XXVIII, nº 6, Roma, Tumminelli - Istituto Romano di Arti Grafiche, 1953.
  • Claudio Rendina e Donatella Paradisi, Le strade di Roma, vol. 1, Roma, Newton Compton Editori, 2004, ISBN 88-541-0208-3.
  • Arianna Roccoli, Chiese di Trastevere. Da via della Lungara a piazza S. Cosimato, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2007, ISBN 978-88-240-3494-4.
  • Luciano Zeppegno, I rioni di Roma, Roma, Newton Compton Editori, 1996, ISBN 978-88-8183-261-3.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN141938477 · LCCN: (ENn83238019 · GND: (DE4076831-4
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