Edoardo Toscano

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Edoardo Toscano

Edoardo Toscano, detto l'Operaietto (Roma, 10 ottobre 1953Roma, 16 marzo 1989), è stato un criminale italiano e componente di spicco dell'organizzazione malavitosa romana banda della Magliana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi reati[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma il 10 ottobre del 1953 nella zona della Magliana, detto l'Operaietto per la sua abilità nell'industriarsi e di sapersela cavare in ogni circostanza. Da sempre nel giro della malavita comune romana, la sua prima segnalazione per furto avviene all'età di diciotto anni mentre, il suo primo arresto per rapina e tentato omicidio risale, invece, al 1975. Ma la sua permanenza tra le sbarre durerà molto poco: l'11 novembre dello stesso anno, infatti, è protagonista assieme ad altri undici detenuti (tra cui Laudavino De Santis detto lo zoppo, Nicolino Selis e Giuseppe Magliolo), di un'evasione dal carcere romano di Regina Coeli.

Tornato libero si riunisce alla sua batteria, un gruppo in cui agiscono malavitosi come Fulvio Lucioli (detto il sorcio), Giovanni Girlando (il roscio), Libero Mancone e i fratelli Giuseppe e Vittorio Carnovale (cognati dello stesso Toscano) che, capeggiati dal sardo Nicolino Selis stringono un patto d'interesse per riunire le proprie conoscenze e delineare un progetto di compimento di azioni criminose con altre due batterie capitoline (i “maglianesi” di Giuseppucci e Abbatino e i “testaccini” di De Pedis e Abbruciati) che da lì a poco formeranno il nucleo “storico” della banda della Magliana.

La banda della Magliana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: banda della Magliana.

Prima azione a cui partecipa in prima persona, il 7 novembre del 1977, al rapimento del duca Grazioli che ha luogo nella tenuta di famiglia nei pressi di Settebagni. Spostato in vari covi provvisori, con l'aiuto di un altro gruppo criminale, una piccola banda di Montespaccato con l'intento di gestire al meglio un sequestro che finirà però nel sangue con il duca ucciso per aver visto a volto scoperto uno dei rapitori. Toscano e compagni riescono comunque ad incassare il riscatto di due miliardi che, nella nuova logica imprenditoriale decisa di comune accordo dall'intera banda, invece di essere diviso tra i singoli componenti, verrà reinvestito in nuove attività criminali.[1]

Il 25 luglio 1978 partecipa poi all'omicidio di Franco Nicolini, detto Franchino Er criminale, padrone assoluto di tutte le scommesse clandestine dell'ippodromo di Tor di Valle e le cui attività illegali suscitarono ben presto l'interesse della nascente banda. Avvicinato mentre si avvia a fine serata verso la sua auto, nel parcheggio dell'ippodromo, Nicolini viene steso con nove colpi di pistola da un gruppo di fuoco formato da Giovanni Piconi e lo stesso Toscano. L'eliminazione di Nicolini è un passo da gigante per la banda che, da ora in poi, ha via libera per poter gestire una gigantesca fonte di guadagno.

Col tempo, Toscano, riuscì a ritagliarsi un ruolo di primissimo piano all'interno della stessa banda anche per la sua abilità nell'esecuzione di omicidi e di altre azioni delittuose come si deduce, ad esempio, tra le righe dell'ordinanza di rinvio a giudizio che anticipa il maxi-processo scaturito dalle rivelazioni del boss pentito Maurizio Abbatino e che consentirono di ridisegnare la mappa dell'organizzazione e di stabilire con precisione ruoli e responsabilità dei vari componenti tra cui, appunto, l'Operaietto, chiamato in giudizio "perché partecipava ad una associazione di tipo mafioso, avvalendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo e delle condizioni di assoggettamento e di omerta' che ne derivano, per commettere più delitti concernenti l'importazione, l'acquisto, la detenzione, la distribuzione, la cessione a terzi di sostanze stupefacenti, specie del tipo eroina e cocaina, nonché concernenti il porto e la detenzione di armi da sparo, comuni e da guerra; per commettere ancora più delitti contro la persona, il patrimonio, la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica e per realizzare profitti e vantaggi ingiusti; avendo promosso, costituito, finanziato, diretto e organizzato il sodalizio."[2]

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 febbraio 1989 esce di prigione in libertà vigilata. In quel periodo la banda è ormai divisa da una insanabile frattura per questioni di invidie e di denaro che, da lì a poco, avrebbe scatenato una sanguinosa faida tra il gruppo a cui faceva riferimento Toscano, cioè quello della Magliana e i Testaccini di Enrico De Pedis.

Come si legge nell'ordinanza di rinvio a giudizio per il processo ai componenti della banda: "Toscano dopo un comprensibile periodo, anche se breve, di riadattamento alla libertà, sicuramente tenta di riorganizzare le fila del sodalizio criminoso, che già in passato lo ha visto come uno dei capi indiscussi, aiutato in tale compito dai suoi vecchi accoliti. In tale contesto si trova di fronte il De Pedis e il Pernasetti che, unitamente al loro gruppo, si sono già consolidati. È questo un quadro che fotografa esattamente la riottosità dei "testaccini" a condividere, con gli altri sodali, le attività nelle quali essi, ormai, hanno pressoché raggiunto il predominio incontrastato: agevolati, in ciò, dalla mancata presenza di coloro che, soli, avrebbero potuto porre un freno a tali eccessi di volontà di dominio."[2]

Toscano, che lamenta a Renatino soprattutto la mancata assistenza ai detenuti e ai familiari degli stessi, si mette subito alla ricerca di quest'ultimo deciso a farlo fuori per poi fuggire all'estero, subito dopo l'omicidio. Messo al corrente dai suoi delle intenzioni vendicative dell'Operaietto e giocando d'anticipo sul tempo rispetto all'ex amico ed ora rivale, De Pedis escogitò una trappola sapendo che Toscano aveva affidato in custodia una somma di denaro ad un panettiere di Ostia (Bruno Tosoni).

Secondo le rivelazioni della pentita Fabiola Moretti, interrogata nell'estate del 1994: "Renatino venne a sapere che Edoardo (Toscano, ndr) lo cercava e ritenne di doverlo uccidere, in quanto altrimenti sarebbe stato ucciso lui. Sapendo che Tosoni "reggeva" i soldi di Edoardo, circa 50 milioni di lire, offrì a costui una somma di altri 50 milioni perché attirasse Toscano in un'imboscata. L'incarico di uccidere Toscano venne dato da Renatino a Ciletto e a Rufetto. Ciletto, cioè Angelo Cassani era entrato a far parte della banda in occasione dell'omicidio di Roberto Faina. Rufetto anche in altre occasioni era stato usato come killer dei Testaccini come in occasione dell'attentato a Raffaele Garofalo, detto Ciambellone, in piazza Piscinula, dove però il Ciambellone venne mancato. Rufetto faceva il killer già all'epoca di Abbruciati."[3]

Ignaro di ciò che stava per accadere, la mattina del 16 marzo 1989, Toscano si incontrò con Tosoni e rimase del tutto spiazzato quando, alle sue spalle, una moto di grossa cilindrata con due killer coperti dai caschi fece fuoco su di lui con armi semiautomatiche, colpendolo tre volte e lasciandolo morire sul colpo.[4]

L'omicidio di Toscano, tuttavia, rimase senza colpevoli, perché non furono trovati riscontri e né Ciletto né Rufetto furono mai arrestati. La vendetta, invece, non si fece attendere e il 2 febbraio del 1990, anche De Pedis rimase sull'asfalto di Via Del Pellegrino, ucciso da due sicari nei pressi di Campo de' Fiori.

Scrocchiazeppi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Scrocchiazeppi.

La figura di Toscano ha ispirato il personaggio di Scrocchiazeppi nel libro Romanzo criminale, scritto nel 2002 da Giancarlo De Cataldo e riferito alle vicende realmente avvenute della banda della Magliana. Nell'omonimo film che ne verrà poi tratto, diretto da Michele Placido nel 2005, il personaggio di Scrocchiazeppi verrà interpretato da Daniele Miglio, mentre nella serie televisiva, diretta da Stefano Sollima, i suoi panni furono vestiti da Riccardo De Filippis.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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