Antonio Leccese

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Antonio Leccese detto Ricciolodoro (Sessa Aurunca, 1956Roma, 3 febbraio 1981) è stato un criminale italiano, ed esponente dell'organizzazione malavitosa romana Banda della Magliana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ex pregiudicato e confinato come sorvegliato speciale in Toscana e Basilicata, sin da giovane Leccese è un frequentatore dell'ambiente malavitoso che si muoveva tra i quartieri romani di Ostia e Acilia. Sposato con Anna Paola Selis[1], sorella del boss Nicolino Selis, nel 1977 venne introdotto da quest'ultimo nel nucleo della nascente banda della Magliana, adoperandosi soprattutto come uomo di fiducia e guardaspalle dello stesso boss. Venne poi utilizzato dalla banda anche per il controllo del traffico di droga nella zona di Ostia.

Venne ucciso, il 3 febbraio 1981, mentre sale sulla sua macchina parcheggiata sotto casa, su decisione della stessa banda della Magliana: il gruppo di fuoco fu composto da Danilo Abbruciati, Enrico De Pedis, Raffaele Pernasetti, Marcello Colafigli e Antonio Mancini.[2] La sua morte, avvenuta poco dopo l'esecuzione di Selis, venne decisa in quanto unico testimone ad aver visto l'ultima volta Selis allontanarsi con alcuni componenti della banda che, con il pretesto di una riappacificazione, aveva pianificato di uccidere il boss sardo.[3]

Ricciolodoro[modifica | modifica wikitesto]

La figura di Leccese ha ispirato il personaggio di Ricciolodoro nel libro Romanzo criminale, scritto nel 2002 da Giancarlo De Cataldo e riferito alle vicende realmente avvenute della Banda della Magliana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bianconi, 2005, p. 124
  2. ^ Bianconi, 2005, p. 127
  3. ^ Banda della Magliana: i vivi e i morti, ilcassetto.it. URL consultato il 4 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2010).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]