Val Melaina

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Z. I Val Melaina
Piazzavimercati.jpg
Piazza Ottaviano Vimercati
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma-Stemma.png Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma III
Data istituzione13 settembre 1961[1]
Codice401
Superficie6,2447 km²
Abitanti35 073 ab.[2] (2016)
Densità5 616,44 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°57′04.68″N 12°31′19.2″E / 41.9513°N 12.522°E41.9513; 12.522

Val Melaina
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma-Stemma.png Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma III
Data istituzione29-30 luglio 1977[3]
Codice4B
Superficie3,19 km²
Abitanti36 460 ab.[4] (2016)
Densità11 429,47 ab./km²

Val Melaina è la prima zona di Roma nell'Agro romano, indicata con Z. I.

Il toponimo indica anche la zona urbanistica 4B del Municipio Roma III (ex Municipio Roma IV) di Roma Capitale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area nord del comune, internamente al Grande Raccordo Anulare.

La zona confina:

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

La cupola di San Pietro vista dal parco della Torricella

Enti[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

L'Università Pontificia Salesiana

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Val Melaina ha fatto da scenografia ai seguenti film e serie televisive:

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Val Melaina si estendono: gran parte dell'omonima zona urbanistica 4B, l'area sud della zona 4L Aeroporto dell'Urbe e una piccola sezione della zona urbanistica 4E Serpentara.

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Del territorio di val Melaina fanno parte i toponimo di Nuovo Salario e Prati Fiscali.

Odonimia[modifica | modifica wikitesto]

Politici
Attori
Industriali
Numismatici
Militari
Comuni della Toscana
Montagne
Mari
Isole dell'Egeo
Denominazioni locali

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovia regionale laziale FL1.svg
 È raggiungibile dalla stazione di: Nuovo Salario.
Metropolitana di Roma B1.svg È raggiungibile dalla stazione Jonio.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre 1961.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per suddivisione toponomastica.
  3. ^ Delibera consiliare n. 2983 del 29-30 luglio 1977.
  4. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per zone urbanistiche.
  5. ^ Separata, a partire dal punto 41°57′54.55″N 12°30′16.21″E / 41.965153°N 12.504504°E41.965153; 12.504504 sul fiume Tevere, in linea d'aria fino all'incrocio di via Pian di Scò con via Gaetano Martino 41°57′49.18″N 12°31′08.34″E / 41.96366°N 12.518984°E41.96366; 12.518984, quindi in sequenza via Gaetano Martino, via Giacomo Brodolini, viadotto Giovanni Gronchi fino allo svincolo per via delle Vigne Nuove.
  6. ^ Separata da via delle Vigne Nuove, dallo svincolo col viadotto Giovanni Gronchi all'incrocio con via di Monte Massico.
  7. ^ Separato dal fiume Aniene, dal ponte Salario fino all'immissione nel fiume Tevere 41°56′34.05″N 12°30′01.76″E / 41.942793°N 12.500488°E41.942793; 12.500488.
  8. ^ Separata dal fiume Tevere, dall'immissione del fiume Aniene fino all'immissione del rivolo dell'Aniene 41°57′14.19″N 12°29′22.93″E / 41.953941°N 12.489703°E41.953941; 12.489703.
  9. ^ Separata dal fiume Tevere, nel tratto dall'immissione del rivolo dell'Aniene al punto 41°57′54.55″N 12°30′16.21″E / 41.965153°N 12.504504°E41.965153; 12.504504.
  10. ^ Alessandra Reggi, Torre Salaria.
  11. ^ Marina De Franceschini, cap. 25. Villa di Val Melaina, pp. 81-83.
  12. ^ Ivano Stranieri, Ipogeo della Torricella.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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