Ufficio affari riservati

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Ufficio affari riservati
Descrizione generale
Attiva 1949 - 1974
Nazione Italia Italia
Servizio Intelligence
Polizia politica
Parte di
Comandanti

[senza fonte]

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L'Ufficio affari riservati del Ministero dell'Interno era un ufficio centrale della Direzione generale della Pubblica sicurezza che si occupava di intelligence interna e con funzioni di polizia politica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un primo Ufficio affari riservati nacque nel 1919. Era denominato Divisione affari generali e riservati (DAGR) del Ministero dell'interno, dopo lo scioglimento del cosiddetto Ufficio centrale di investigazione (UCI), nato durante la prima guerra mondiale per ricerca di disertori e attività di controspionaggio.[1]

Rinasce dopo la seconda guerra mondiale, nel 1949, come Ufficio affari riservati del Ministero dell'Interno, e poi venne denominato Divisione affari riservati[2]. Poteva contare su sedi periferiche in ogni questura, i cosiddetti uffici politici. L'Ufficio affari riservati era articolato su diverse sezioni (come "Sinistra e stranieri" , "Situazione interna e destra") ed un casellario politico centrale. Alle dipendenze dell'AARR, presso ciascuna questura erano dislocati gli Uffici vigilanza stranieri (UVS), che al di là del loro dichiarato compito ufficiale, svolgevano riservatamente anche compiti di controspionaggio[3].

Con la struttura militare d'intelligence, prima il SIFAR e successivamente il SID, spesso si sovrapporranno, se non addirittura intralceranno. Nel 1969 divenne Servizio informazioni generali ordine pubblico e nel 1971 fu ridenominato il Servizio informazioni generali e sicurezza interna (SIGSI) i cui terminali sul territorio divenivano gli "uffici politici" delle questure.

Nel 1974 fu sciolto e al suo posto il ministro dell'Interno Paolo Emilio Taviani creò una struttura, l'Ispettorato generale per l'azione contro il terrorismo (IGAT)[4], che assumeva il ruolo di struttura eminentemente operativa, articolata in tredici nuclei regionali con al vertice il prefetto Emilio Santillo.

Molti uomini e strutture finiranno nel 1977 nel SISDE e nell'UCIGOS.

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

  • Gesualdo Barletta (1949-1958)
  • Domenico De Nozza (1958-1959)
  • Ulderico Caputo (1959-1961)
  • Efisio Ortona (1961-1963)
  • Savino Figurati (1963- 1967)
  • Giuseppe Lutri (1967-1968)
  • Elvio Catenacci (1968-1970)
  • Eriberto Vigevano (1970-1971)
  • Federico Umberto D'Amato (1971-1974)
  • Emilio Santillo (1974-1977)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.sicurezzanazionale.gov.it/web.nsf/pagine/cenni_storici.
  2. ^ Giacomo Pacini, Il cuore occulto del potere. Storia dell'ufficio affari riservati del Viminale, ed. Nutrimenti, 2010.
  3. ^ Giuseppe De Lutiis, I servizi segreti in Italia. Dal fascismo all'intelligence del XXI secolo, Sperling & Kupfer, 2010.
  4. ^ L'Ufficio affari riservati nel dopoguerra.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]