Aginter Press

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L'Aginter Presse era ufficialmente un'agenzia di stampa di Lisbona operante dal 1962 al 1974. In realtà era principalmente un centro di reclutamento ed addestramento per guerra non convenzionale, riconducibile alla rete in funzione anticomunista NATO Stay Behind[1].

L'Aginter Presse aveva sede in Rua das Praças, a Lisbona, nel Portogallo governato dal dittatore Salazar ed era diretta dal capitano Yves Guillou, nome di battaglia Yves Guérin-Sérac, membro fondatore dell'OAS. Le azioni svolte dall'Aginter Presse, in tutta Europa, erano finalizzate a:[2]

  • diffondere le idee e programmi nazisti nel mondo, in particolare in Europa e Africa.
  • reclutare e addestrare agenti per guerra non convenzionale per perpetrare disordini e caos, allo scopo di minare le fondamenta dei governi democratici.
  • azioni di spionaggio, per conto dei servizi segreti portoghesi e con connessioni tramite questi ad altri servizi segreti di paesi NATO.
  • collaborare a dirigere l'organizzazione internazionale dell'eversione in chiave anticomunista. Questa "internazionale eversiva" usava l'Aginter Press come braccio d'azione per interventi in diversi paesi.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Guérin-Sérac (vero nome, Yves Guillou), ex ufficiale dell'OAS approda a Lisbona nel 1962. In quell'anno si può fissare la nascita della pseudo-agenzia di stampa. Nella capitale portoghese cerca un appoggio concreto da parte del governo. Non ottiene un appoggio ufficiale, ma riceve aiuti e "spinte" dalla Legione Portoghese, organizzazione paramilitare del regime. Guérin-Sérac viene incaricato di sfruttare la sua passata esperienza nelle file dell'Organisation armée secrète, per organizzare corsi pratici di sabotaggio, terrorismo e spionaggio, ed ha un rapporto diretto con il governo portoghese fin dal 1962. Tra il 1962 e il 1965 gli agenti di Guérin-Sérac viaggiano in lungo e in largo, costruendo quella rete di informatori e collaboratori che, più tardi, si rivelerà piuttosto utile. Fin dai primi anni di attività, uno degli scopi principali dell'"Aginter Press" è quello di infiltrare i suoi uomini nei movimenti di sinistra e di estrema sinistra d'Europa e nei movimenti di liberazione in Africa.

Componenti e struttura[modifica | modifica wikitesto]

  • Guérin-Sérac alias Yves Guillou, di origine francese, nato nel 1926. Fu il leader di Aginter Presse. Già militare in Corea, Indocina e Algeria, ex militante dell’OAS. Dopo la Rivoluzione dei garofani fugge in Spagna, poi in America Latina. Fino al 2002 abita nei pressi di Tenerife, dopodiché sparisce nel nulla.[3]
  • Jean-Marie Laurent, di origine francese, nato nel 1939. Il suo nome di battaglia è «Lafitte». Ex dirigente dell’OAS, è il «numero due» di Aginter Presse, il teorico dell’agenzia. Viaggia in tutta Italia, dove è incaricato di tenere i collegamenti con elementi neofascisti.[4]
  • Daniel Laurent, di orine francese, nato nel 1945, fratello di Jean-Marie. Vive tra la Francia e il Portogallo. Negli anni Sessanta lavorava per la radio di Aginter Presse.[5]
  • Jean-Denis Raingeard de la Blétière, di origine francese, nato nel 1942. Era uno dei principali luogotenenti di Sérac. Incaricato di tenere i contatti tra Aginter Presse e i servizi segreti americani.[6][7]
  • Robert Henry Leroy, di origine francese, nato nel 1908. Si arruolò nelle Waffen-SS della Legione Vallona di Léon Degrelle, durante la II guerra Mondiale. Fu uno dei principali collaboratori di Aginter Presse fin dall'inizio. Aveva l'incarico di occuparsi delle infiltrazioni nei gruppi dell’estrema sinistra in Italia. E' stato coinvolto nelle indagini sulla Strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969.[8]

Circa trenta i collaboratori italiani dell'Aginter Presse[9]

Documenti Aginter Press[modifica | modifica wikitesto]

Politici[modifica | modifica wikitesto]

Tra le carte rinvenute nei loro archivi vi era un documento La nostra azione politica, redatto da Yves Guérin-Sérac nel dicembre 1968 e reso pubblico da "L'Europeo" il 28 novembre 1974 [2] nel quale delineavano la propria linea strategica:

« Noi pensiamo che la prima parte della nostra azione politica debba essere quella di favorire l'installazione del caos in tutte le strutture del regime. È necessario cominciare a minare l'economia dello Stato per giungere a creare confusione in tutto l'apparato legale. [...] Questo porterà a una situazione di forte tensione politica, di paura nel mondo industriale, di antipatia verso il governo e verso tutti i partiti: in questa prospettiva deve essere pronto un organismo efficace capace di riunire attorno a sé gli scontenti di ogni classe sociale: una vasta massa per fare la nostra rivoluzione. [...] A nostro avviso la prima azione che dobbiamo lanciare è la distruzione delle strutture dello Stato sotto la copertura dell'azione dei comunisti e dei filo-cinesi. Noi, d'altronde, abbiamo già elementi infiltrati in tutti questi gruppi; su di loro dovremo evidentemente adattare la nostra azione: propaganda ed azioni di forza che sembreranno fatte dai nostri avversari comunisti e pressioni sugli individui che centralizzano il potere ad ogni grado. Ciò creerà un sentimento di antipatia verso coloro che minacciano la pace di ciascuno e della nazione; d'altra parte ciò peserà sull'economia nazionale. »

Istruzioni[modifica | modifica wikitesto]

Ai terroristi veniva impartito un corso teorico-pratico, costituito da lezioni teoriche, tenute da Guérin Serac e in lezioni pratiche tenute da uomini che avevano militato nel gruppo terroristico OAS. Guerin Serac insegnava sovversione, le manifestazioni violente, le missioni speciali, la sicurezza e la copertura, mezzi non convenzionali, la guerriglia e il combattimento, le regole e le informazioni.[10]


Attività: atti terroristici ed eversivi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver raccolto attorno a sé un nutrito ed eterogeneo gruppo, tra cui spiccava Robert Leroy, ex SS, Guérin-Sérac prestò il proprio gruppo ad operazioni di destabilizzazione politica e di eversione terroristica in Europa, fungendo nel contempo da centro di reclutamento per mercenari da inviare in Angola[11] a combattere contro gli indipendentisti. Tra le operazioni condotte dall'Aginter Press, l'infiltrazione in gruppi della sinistra extraparlamentare di stampo maoista e trozkista in Italia, Francia e Svizzera, il tentato golpe in Algeria nel 1966 e la regia congiunta nell'attentato di Piazza Fontana a Milano del dicembre 1969.[12][13]

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La Rivoluzione dei garofani dell'aprile 1974 segnò la fine del regime salazarista di Marcelo Caetano in Portogallo, comportando l'apertura della prigione fortezza di Caxies e la nascita di commissioni d'inchiesta sulle violenze perpetrate dalla dittatura attraverso la polizia politica, la Pide-DGS. Nell'ambito di queste indagini, nel maggio dello stesso anno vi fu la scoperta della sede, ormai deserta, dell'Aginter Press nei locali di un elegante palazzo nel centro di Lisbona. Guérin-Sérac e i suoi sodali si trasferirono in Spagna, progettando ulteriori azioni terroristiche di stampo atlantista come la guerra civile in Portogallo contro il governo di Vasco Gonçalves, la tentata secessione delle isole Azzorre e successivamente, in collaborazione con fuoriusciti italiani di estrema destra come Stefano Delle Chiaie, parteciparono attivamente alle azioni di guerriglia anti-ETA nei Paesi Baschi e alla progettata - benché mai realizzata - restaurazione franchista.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Sceresini, Internazionale nera, Chiarelettere, 2017, pp. 180, EAN: 9788861909007.
  • Fabrizio Calvi, Frédéric Laurent, Piazza Fontana - La verità su una strage, Mondadori, 1996, pp. 348, ISBN-10: 8804406984.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Luci sulle stragi", raccolta di testi tratti dalle relazioni della commissione stragi del parlamento, Ed. Lupetti/Piero Manni, 1996
  2. ^ a b Siamo entrati nel carcere di Lisbona e abbiamo fotografato gli archivi segreti dell'Aginter-Presse. Corrado Incerti, Sandro Ottolenghi e Piero Raffaelli. L'Europeo. Novembre 1974. Parte 1.
  3. ^ Quel misterioso francese dietro le stragi italiane. Giovanni Maria Bellu. Repubblica. Archivio. 8 maggio 1995.
  4. ^ Sceresini, 2017. pag. 10.
  5. ^ Sceresini, 2017. pag. 11.
  6. ^ Sceresini, 2017. pag. 11.
  7. ^ Strage di Piazza Fontana, spunta un agente Usa. Giovanni Maria Bellu. La Repubblica. 11 febbraio 1998.
  8. ^ L’attivita’ di infiltrazione di Robert Leroy, in gruppi filo-cinesi italiani, alla fine degli anni ‘60. dr. Guido Salvini. Sentenza - ordinanza del Giudice Istruttore presso il Tribunale Civile e Penale di Milano. 1998.
  9. ^ Almeno trenta erano i collaboratori italiani dell'Aginter Presse. Corrado Incerti, Sandro Ottolenghi e Piero Raffaelli. L'Europeo. Novembre 1974. Parte 2.
  10. ^ Istruzioni agli agenti. Corrado Incerti, Sandro Ottolenghi e Piero Raffaelli. L'Europeo. Novembre 1974. Parte 3.
  11. ^ Calvi e Laurent, 1996. pag. 142.
  12. ^ L'attività dell'Aginter Press - Premessa generale - L’appunto S.I.D. del 16.12.1969.. dr. Guido Salvini. Sentenza - ordinanza del Giudice Istruttore presso il Tribunale Civile e Penale di Milano. 1998.
  13. ^ Yves Guérin-Sérac. (PDF) L'attività dell’Aginter Presse.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]