Questore (ordinamento italiano)

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Il questore, nell'ordinamento amministrativo italiano, è un'autorità di pubblica sicurezza, con competenza provinciale e preposto a capo di una questura.

Dopo la riforma della Polizia di Stato operata dalla 1º aprile 1981 n. 121, non dipende più dal Prefetto. Prima della riforma era espressamente stabilito "Il Questore è alle dipendenze del Prefetto".

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

È un dirigente superiore della Polizia di Stato ed un componente del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. È responsabile e coordinatore delle forze di Polizia impiegate in servizi atti a garantire l'ordine e la sicurezza pubblica e servizi di prevenzione e difesa da atti eversivi.

Il questore stabilisce le modalità tecnico-operative, utili al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Prefetto e dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Inoltre a lui competono attività in materia di autorizzazioni di polizia, detenzione di armi, espatrio ed immigrazione; egli è quindi il titolare di tutto il complesso di uffici di Questura, nonché il vertice della Polizia di Stato in provincia.

È Autorità Provinciale tecnica di Pubblica sicurezza con compiti distinti dal Prefetto, che resta l'Autorità provinciale "politica" di Pubblica sicurezza. Il rapporto fra le due autorità è ora improntato al modello del "coordinamento", il cui potere spetta al Prefetto nei confronti del Questore e dei Comandanti provinciali delle Forze di Polizia (Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.).

Il Questore è il titolare della funzione di emanazione delle Ordinanze con le quali vengono regolamentate tutte le manifestazioni o gli eventi che possono turbare o interessare l'Ordine Pubblico. In tale veste e nelle facoltà di Autorità Provinciale (tecnica) di Pubblica Sicurezza ha il potere-dovere del coordinamento tecnico-operativo di tutte le Forze di Polizia Nazionali e locali, presenti nella Provincia, in materia di Ordine Pubblico.

Il vice questore vicario[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione di vice questore vicario (comunemente "vicario") non rappresenta un grado ma una funzione, espletata da un primo dirigente della Polizia di Stato.

Il vice questore vicario assicura la sostituzione del questore nelle assenze. Inoltre il vice questore vicario, quale diretto e primo collaboratore del questore, sovrintende i numerosi uffici della questura ed ai più delicati servizi di ordine pubblico; infine presiede alcune importanti Commissioni di lavoro, quali il Consiglio provinciale di disciplina, la Commissione provinciale per le materie esplodenti e partecipa alla Commissione provinciale pubblico spettacolo presieduta dal vice prefetto vicario.

Di norma i funzionari che assumono tale ruolo sono i candidati più vicini alla promozione al grado di dirigente superiore (questore).

Vice questore aggiunto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Vice questore aggiunto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Cantelli, Luigi Menna, Polizia a cavallo. Storia, ordinamenti, uniformi. Ponchiroli editori, Bagnolo San Vito, 2009. ISBN 978-88-902347-8-1
  • Antonio Laurito, La storia e le uniformi della Polizia italiana. Promozioni editoriali police, Roma, 2008.
  • Giuseppe Quilichini, Storia fotografica della polizia 1848-1962. Una storia di uomini. 2 volumi Italia Editrice Old, Foggia, 2005. ISBN 978-88-95038-01-8

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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