Nucleo operativo centrale di sicurezza

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Nucleo operativo centrale di sicurezza
NOCS
Nocs-logo.jpg
Stemma del Nucleo operativo centrale di sicurezza
Descrizione generale
Attiva 1978 - oggi
Nazione Italia Italia
Servizio Stemma della Polizia di Stato 2007.svg Polizia di Stato
Tipo Unità Speciale Antiterrorismo
Compiti
  • Antiterrorismo nazionale ed internazionale
  • Scorta capi di Stato e personaggi ad altissimo rischio
Sede Roma
Soprannome NOCS
Teste di cuoio
Motto Sicut Nox Silentes ("Silenziosi come la notte")
Comandanti
Comandante corrente Primo dirigente Andrea Mainardi
Comandanti degni di nota

[senza fonte]

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Il Nucleo operativo centrale di sicurezza (in acronimo NOCS) è un Corpo speciale della Polizia di Stato italiana, dipendente dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione.

Nacque nel 1978, a seguito di un decreto del Ministro dell'interno di allora, Francesco Cossiga, per contrastare il terrorismo in Italia e si è specializzato in operazioni ad alto rischio quali liberazione di ostaggi, cattura di pericolosi criminali o servizi di sicurezza e scorta per alte cariche dello Stato.

I NOCS, sono denominate giornalisticamente Teste di cuoio, così come il GIS (Gruppo intervento speciale) dell'Arma dei carabinieri, che differiscono però dai primi in quanto corpo militare e appartenente dal 2004 alle forze speciali italiane specializzati anche in operazioni fuori area.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per iniziativa del Prefetto Emilio Santillo, nacque nel 1974, l'Ispettorato generale per l'azione contro il terrorismo (IGAT). Dopo il successo di alcune operazioni del GSG-9, le teste di cuoio tedesche, l'allora ministro degli interni Francesco Cossiga il 24 ottobre 1977 emanò un decreto[2], con cui ordinò la creazione di UN.I.S., Unità Interventi Speciali, per affiancare le investigazioni antiterrorismo, con azioni di "commando", da parte:

  1. dei carabinieri che attinsero dall'allora 1º Battaglione carabinieri paracadutisti "Tuscania";
  2. della Polizia di Stato che specializzò ulteriormente alcune unità create per appoggiare le azioni antiterrorismo, che organicamente furono inserite nell'UCIGOS.

I NOCS assursero alla ribalta della cronaca mondiale con l'operazione con la quale a Padova il 28 gennaio 1982 liberarono il generale James Lee Dozier sequestrato dalle Brigate Rosse. L'operazione fu condotta dal giovane capitano Edoardo Perna, allora vicecomandante del Nocs, che in soli cinquanta secondi e senza sparare un colpo liberò l'alto ufficiale statunitense già condannato a morte dai brigatisti. Il presidente americano Ronald Reagan volle congratularsi personalmente con Perna e gli conferì un'alta onorificenza. Seguirono negli anni altri interventi per la liberazione di sequestrati in mano alla criminalità comune. Si ricordano gli interventi nel corso dei sequestri di Dante Belardinelli nel 1989 (conflitto a fuoco con i rapitori), Augusto De Megni nel 1991 (liberato l'ostaggio dai NOCS) e Giuseppe Soffiantini (conflitto a fuoco il 17 ottobre 1997 con i sequestratori nel corso del quale rimase ucciso l'ispettore Samuele Donatoni).[3][4]

Nel 2011 alcuni operatori dei NOCS sono stati posti sotto indagine, dopo la denuncia di abusi e sevizie[5], in un'inchiesta tendente anche a fare nuova luce sulla morte dell'ispettore dei NOCS durante la liberazione di Soffiantini[6].

Nella loro storia i NOCS hanno arrestato 237 ricercati e liberato 325 ostaggi[7][8][9].

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo dipende dalla Divisione Operazioni Speciali della Direzione centrale della polizia di prevenzione[10] ed ha sede a Roma. Il comandante dipende direttamente dal direttore della DCPP ed ha la qualifica di Vice Questore Aggiunto o di Primo Dirigente.

Il NOCS è così articolato:

  • Segreteria di sicurezza: ha il compito di provvedere agli aspetti amministrativi dell'attività del Nucleo
  • Sezione di ausilio operativo: fornisce assistenza per gli operatori in campi che spaziano dal supporto medico a quello investigativo, tramite l'impiego di un gabinetto video/informatico
  • Sezione operativa: composta da:
    • Quattro Squadre Operative per le Azioni Speciali delegate, tra gli altri compiti, alle operazioni di salvataggio ostaggi, la riacquisizione di obiettivi in mano a commando di terroristi, la cattura di pericolosi latitanti o di elementi che si sospettino essere armati ed intenzionati a far uso della forza, il supporto ai reparti territoriali della Polizia di Stato. Una delle due squadre è posta in costante stato di allerta onde fronteggiare eventuali crisi con tempi di dispiegamento sensibilmente ridotti
    • Una Squadra protezione alla quale sono delegati i servizi di scorta VIP.
  • Sezione Sanitaria con il compito di tutelare ed assistere gli operatori all'interno dei contesti operativi e le personalità ad altissimo rischio mediante il supporto medico avanzato in condizioni di emergenza tattica.
  • Un Nucleo studi, addestramento e sperimentazione che cura la selezione degli aspiranti operatori, l'addestramento e l'aggiornamento degli effettivi in forze presso il Nucleo, nonché lo sviluppo di nuove strategie d'intervento e la sperimentazione dei supporti tecnici da acquisire

Reclutamento e Formazione[modifica | modifica wikitesto]

I requisiti per essere ammesso nell'unità dei NOCS, sono i seguenti:

  • Aver svolto 4 anni di servizio nelle forze di polizia.
  • Avere meno di 28 anni
  • Avere uno stato di servizio impeccabile.

La settimana di selezione ha luogo una volta l'anno tra giugno e ottobre. Tutti i candidati vengono sottoposti a colloqui con i membri del gruppo di addestramento, i quali analizzano la motivazione e le ragioni alla base della candidatura. Elaborano un ritratto psicologico del candidato, valutano le sue doti intellettive e la sua capacità d'adattamento. Coloro che riescono a superare il test preliminare vengono sottoposti alle analisi mediche. I due ultimi test di selezione sono dedicati ad esercizi fisici e tecnici che valutano l'attitudine del candidato alle missioni NOCS.

Il candidato deve essere capace di:

  • Percorrere una distanza di 5000 metri in 20 minuti di corsa.
  • Percorrere 100 metri entro il tempo massimo di 14 secondi.
  • Nuotare in stile libero per 100 metri.
  • Eseguire un salto in alto di almeno 135 cm.
  • Eseguire un salto in lungo di almeno 4 metri e mezzo.
  • Arrampicarsi su una fune liscia senza l'aiuto delle gambe
  • Sparare con successo a distanza di 15 metri e di 25 metri.

È autorizzato un periodo di riposo tra le varie prove, tuttavia la pressione è mantenuta alta anche al di fuori delle prove. Il candidato che termina con successo la settimana di prove iniziali prosegue l'addestramento. Questo addestramento dura sei mesi e si concentra specialmente: sulla condizione fisica, sull'addestramento alle armi, sulle tecniche di base offensive/difensive, sulla tattica d'attacco, sulla protezione di VIP, sul combattimento a mani nude.

I candidati vengono valutati per la loro capacità di raggiungere un equilibrio ottimale tra le capacità tecniche di combattimento e l'attitudine a prendere decisioni critiche in una frazione di secondo. Questo addestramento assicura che tutti i candidati siano qualificati a servire nella sezione di protezione dei NOCS, la Squadra Operativa di Sicurezza (cui sono delegati i compiti di protezione VIP), per la durata di due anni. In tale periodo gli operatori vengono messi alla prova, viene analizzata la loro personalità e i comportamenti all'interno dell'unità e viene valutata la loro capacità di apprendimento. I migliori vengono inviati presso il Centro Addestramento di Abbasanta (Sardegna), per effettuare altri sei mesi di addestramento speciale. I non idonei restano nella Squadra Operativa di Sicurezza e nei gruppi di sostegno e logistica. Gli operatori seguono una specifica formazione che permette loro di prendere decisioni cruciali in condizioni critiche. Partecipano, inoltre, al corso Close Quarter Battle (CQB) con vari esercizi completi che simulano scenari della consegna di ostaggio in vari ambienti, come stanze, treni, autobus. I membri, possono specializzarsi in un settore particolare come gli esplosivi (presso la Scuola dell'Esercito a Roma), l'anti-sabotaggio (presso la scuola dei Trasporti e Materiali dell'Esercito a Roma).

Gli operatori che scelgono di specializzarsi in operazioni anfibie seguono un addestramento di combattimento in immersione e corsi marittimi con l'unità antiterrorismo COMSUBIN della Marina. L'addestramento per i tiratori scelti è condotto in due tappe: l'addestramento iniziale si svolge con un addestramento dell'unità, l'addestramento di specializzazione è diretto dalle unità speciali della polizia belga (ESI). Tutti i membri NOCS seguono corsi di sci presso il centro di addestramento alpino della Polizia di Stato a Moena. Al termine di questi corsi gli operatori vengono inseriti nelle Squadre Operative per le Azioni Speciali. I membri eccellenti possono proseguire l'addestramento fino al conseguimento della patente di istruttore.

Tutto il personale operativo effettua l'addestramento al lancio con paracadute TCL e molti si addestrano per la disattivazione di ordigni esplosivi EOD.

I NOCS effettuano addestramenti congiunti con altri corpi speciali di polizia, tra cui l'Hostage Rescue Team del FBI, gli YAMAM israeliani, i tedeschi del GSG-9 e del SEK, gli spagnoli del GEO, i francesi del RAID, i giapponesi del SAT e gli svizzeri del DEE10.

Equipaggiamento[modifica | modifica wikitesto]

Agenti del NOCS con equipaggiamento tattico e pistola mitragliatrice MP5 alla parata del 2 giugno 2006

L'equipaggiamento è sempre mantenuto all'avanguardia tecnologica: l'arma corta individuale per eccellenza è la Beretta PX4, in dotazione con la pistola mitragliatrice MP5 che equipaggia la maggior parte delle forze speciali del mondo o dalla MP7. Una vasta gamma di fucili d'assalto e carabine completano l'equipaggiamento offensivo del Corpo. Gli agenti sono equipaggiati anche con ordigni a effetto abbagliante-assordante e fumogeno, detti flashbang, oltre che con esplosivi al plastico per l'irruzione. Le telecomunicazioni sono assicurate da apparati leggeri e potenti, dotati di auricolare per non intralciare l'attività dell'agente. Il NOCS dispone inoltre di una eccellente dotazione di reparto che consiste in diversi materiali dalla tecnologia all'avanguardia come ad esempio visori notturni e termo-camere per mantenere la capacità operativa ai massimi livelli.I NOCS inoltre sono dotati di Glock 17,Colt m4a1 carabina e anche di flash Bang

L'uniforme[modifica | modifica wikitesto]

La loro divisa è una tuta operativa blu con una mezzaluna colorata a bandiera italiana sulla manica destra e il distintivo del reparto sovrastato dalla scritta "POLIZIA" e con riportato il motto Sicut Nox Silentes (silenziosi come la notte).
La tuta si completa con una combat vest formata da un gilet con tasconi e un cinturone che ospita la fondina della pistola (in genere cosciale).
Esiste una variante a questa divisa: la tuta mimetica, anch'essa in un unico pezzo e anch'essa completata da una combat vest ma di colore verde. In entrambe le configurazioni è previsto un passamontagna ignifugo per ovviare a bruciature e per mantenere l'anonimato dell'agente. I sistemi di protezione individuale sono costituiti da giubbotti antiproiettile e maschere o schermi facciali di diverso grado di protezione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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