Abbasanta

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Abbasanta
comune
(ITSC) Abbasànta
Abbasanta – Stemma
Abbasanta – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Oristano-Stemma.svg Oristano
Amministrazione
SindacoStefano Sanna (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate40°07′33″N 8°49′10″E / 40.125833°N 8.819444°E40.125833; 8.819444 (Abbasanta)Coordinate: 40°07′33″N 8°49′10″E / 40.125833°N 8.819444°E40.125833; 8.819444 (Abbasanta)
Altitudine315 m s.l.m.
Superficie39,85 km²
Abitanti2 719[1] (30-4-2017)
Densità68,23 ab./km²
FrazioniSant'Agostino, Tanca Regia
Comuni confinantiGhilarza, Norbello, Paulilatino, Santu Lussurgiu
Altre informazioni
Cod. postale09071
Prefisso0785
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT095001
Cod. catastaleA007
TargaOR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona C, 1 380 GG[2]
Nome abitanti(IT) abbasantesi
(SC) abbasantesos
Patronosanta Caterina d'Alessandria
Giorno festivo25 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Abbasanta
Abbasanta
Abbasanta – Mappa
Posizione del comune di Abbasanta all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Abbasanta (Abbasanta in sardo; in italiano letteralmente "acqua santa") è un comune italiano di 2 719 abitanti[1] della provincia di Oristano in Sardegna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato sull'altopiano omonimo, a 30 km nord-est del capoluogo di provincia, nella regione storica del Guilcer. Il territorio di Abbasanta ha una superficie di 3.985 ettari nella parte settentrionale della provincia di Oristano. Confina a nord con Norbello, a sud con Paulilatino e a ovest con Santu Lussurgiu.

La morfologia è generalmente piatta con alcune colline che raggiungono i 400 metri di altitudine. Il territorio è ricco di sorgenti anche se alcune non hanno più acqua a causa del dissesto idrogeologico.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è mite per la mediocre altitudine, i venti dominanti sono quelli settentrionali ed occidentali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'attività umana antichissima è testimoniata da dolmen, tombe dei giganti e pozzi sacri rinvenuti nelle campagne dell'altopiano[3]. Il territorio fu abitato sin dall'epoca Nuragica, e venne poi annesso dai cartaginesi con l'invasione dell'Isola[4]. Appartenne al Giudicato di Arborea e fece parte della curatoria di Gilciber. Fu successivamente un feudo regio, che venne riscattato al demanio nel 1838.

Variazioni territoriali e di nome[modifica | modifica wikitesto]

  • 1927: soppresso ed aggregato al comune di Ghilarza;
  • 1934: ricostituito con distacco delle frazioni di Abbasanta, Domusnovas Canales e Norbello dal comune di Ghilarza;
  • 1946: staccata frazione di Norbello costituita in comune autonomo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Nuraghe Losa

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Abbasanta comprende diversi luoghi di interesse quali:

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il costume tradizionale

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[6] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 58 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco 31 1,08%

Il Museo etnografico comunale

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata ad Abbasanta è il logudorese centrale o comune, anche se presenta una lieve differenziazione dalla parlata tipica logudorese.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ad Abbasanta ha sede il CAIP (Centro addestramento e istruzione professionale) della Polizia di Stato, centro all'avanguardia per l'istruzione dei servizi scorte e sicurezza, per la formazione di polizie straniere e sede, soprattutto in passato, di stages del NOCS e di altre forze speciali di polizia europee ed extraeuropee; all'interno ospita anche il Reparto prevenzione crimine Sardegna e il gruppo cinofili con cani antidroga, antiesplosivo e per ordine pubblico. Abbasanta ospita anche un reparto speciale dell'Arma dei carabinieri: lo Squadrone eliportato carabinieri cacciatori "Sardegna".

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione della Strada Statale 131 ha dato grande impulso alle attività commerciali e alle comunicazioni del paese. Ad oggi, l'economia si basa sul piccolo artigianato (lavorazione di metalli e sughero), i servizi, e l'agro-pastorale, con le aree verdi fortemente dedicate all'allevamento bovino e ovino[3].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria di Abbasanta

Abbasanta è attraversata dalla linea ferroviaria Cagliari-Golfo Aranci, ed è servita dalla stazione di Abbasanta, situata nella parte occidentale dell'abitato. L'impianto è inoltre un centro intermodale passeggeri, vi ha infatti sede un terminal per le autolinee interurbane, espletate dall'ARST e da altri vettori locali.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Fernando Pinna lista civica di centro Sindaco [7]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Stefano Pinna lista civica di centro-sinistra Sindaco [8]
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Stefano Sanna lista civica Sindaco [9]
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Stefano Sanna lista civica "Proseguiamo Uniti" Sindaco [10]
31 maggio 2015 - Stefano Sanna lista civica "Continuità e Progresso" Sindaco [11]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio della città è la GSD Abbasanta che milita nel girone B sardo di 1ª Categoria. I colori sociali sono il rosso ed il nero.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b Regione Autonoma della Sardegna, I Comuni della Sardegna in Rete - Storia - Regione Autonoma della Sardegna, su www.comunas.it. URL consultato il 1º giugno 2018.
  4. ^ ITALIAPEDIA | Comune di Abbasanta - Storia, su www.italiapedia.it. URL consultato il 3 maggio 2018.
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  7. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  8. ^ Comunali 16/04/2000, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  9. ^ Comunali 08/05/2005, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  10. ^ Comunali 30/05/2010, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  11. ^ Comunali 31/05/2015, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN123362743 · GND (DE7592295-2
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