Senis

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Senis
comune
Senis – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Oristano-Stemma.svg Oristano
Amministrazione
SindacoMaria Serena Massa (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate39°49′24.84″N 8°56′19.5″E / 39.823567°N 8.938751°E39.823567; 8.938751 (Senis)Coordinate: 39°49′24.84″N 8°56′19.5″E / 39.823567°N 8.938751°E39.823567; 8.938751 (Senis)
Altitudine256 m s.l.m.
Superficie16,06 km²
Abitanti450[1] (30-11-2015)
Densità28,02 ab./km²
Comuni confinantiAssolo, Asuni, Laconi, Nureci, Villa Sant'Antonio
Altre informazioni
Cod. postale09080
Prefisso0783
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT095054
Cod. catastaleI609
TargaOR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) seniesi, senighesi
(SC) senighesus
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Senis
Senis
Senis – Mappa
Posizione del comune di Senis all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Senis è un comune italiano di 450 abitanti[1] della provincia di Oristano in Sardegna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'area fu abitata già in epoca prenuragica, nuragica e romana, per la presenza nel territorio di numerose testimonianze archeologiche.

Nel medioevo appartenne al Giudicato di Arborea e e fece parte della curatoria di Parte Valenza. Fino al XIII secolo la villa era protetta da un castello costruito in funzione difensiva sul colle di Funtana Menta. Alla caduta del giudicato (1420) passò sotto il dominio aragonese e formò una baronia che vide il susseguirsi di diverse signori e baroni, tra i quali ricoprì l'incarico di primo signore di Senis Luigi Ludovico Pontos (1417-1421), nominato direttamente dal re Alfonso V il Magnanimo.

Nel 1421 il feudo venne acquistato da Francesco Carbonell sotto il cui dominio rimase fino al 1432, anno in cui venne acquistato da Pietro Joffrè (1432-1460) con il titolo di primo Barone, ottenendo dal re il privilegio di trasmettere l'eredità alle figlie femmine, in assenza di maschi.

Il paese venne riscattato ai Nin Zatrillas, ultimi feudatari, nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Dal 1928 al 1950 il comune fu aggregato a quello di Nureci.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Senis sono presenti otto nuraghi e i resti del parco baronale del 1600:

  • Nuraghe Amnirinei o Amnirinzi
  • Nuraghe Bidda Perda
  • Nuraghe Maria Turri
  • Nuraghe Monte Santa Vittoria
  • Nuraghe Senis Mannu
  • Nuraghe Sirigoni
  • Nuraghe Tanca Seddau
  • Nuraghe Terra Arrubia
  • Cava preistorica di selce
  • Fontana spagnola di Senis

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Senis è il campidanese occidentale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2015.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN238101310
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