Asuni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Asuni
comune
(ITSC) Asùni
Asuni – Stemma
(dettagli)
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Oristano-Stemma.svg Oristano
Amministrazione
SindacoGionata Petza (lista civica) dal 31-05-2015
Territorio
Coordinate39°52′18.49″N 8°56′47.31″E / 39.871804°N 8.946476°E39.871804; 8.946476 (Asuni)Coordinate: 39°52′18.49″N 8°56′47.31″E / 39.871804°N 8.946476°E39.871804; 8.946476 (Asuni)
Altitudine233 m s.l.m.
Superficie21,34 km²
Abitanti344[1] (30-4-2017)
Densità16,12 ab./km²
Comuni confinantiLaconi, Ruinas, Samugheo, Senis, Villa Sant'Antonio
Altre informazioni
Cod. postale09080
Prefisso0783
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT095009
Cod. catastaleA480
TargaOR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona C, 1 275 GG[2]
Nome abitanti(IT) asunesi
(SC) asunesus
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Asuni
Asuni
Asuni – Mappa
Posizione del comune di Asuni all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Asuni (Asùni in sardo[3]) è un comune italiano di 344 abitanti[1] della provincia di Oristano, in Sardegna. Il suo territorio chiude l'Alta Marmilla, confina a nord con il Mandrolisai e ad est con il Sarcidano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Asuni sorge su un pianoro trachitico a 233 metri s.l.m. Il territorio è racchiuso tra le valli del Rio Araxisi e dei suoi principali affluenti: il Rio Bidissàriu ad est e il Flumini Imbessu ad ovest.

La quota massima, 589 m s.l.m., viene raggiunta sul Monte Ualla; la cima più elevata della montagna, P.ta Modighina, si trova in territorio di Laconi e raggiunge i 595 m s.l.m. La quota minima viene raggiunta alla confluenza Rio Araxisi - Flumini Imbessu, al confine con Ruinas e Samugheo, a 82 m s.l.m.

Le rocce più importanti dal punto di vista paesaggistico sono i marmi, dei quali si citano il marmo rosa di Asuni e quello grigio cipollino. Dal punto di vista strettamente petrografico, si tratta degli unici marmi presenti nel territorio sardo.

Altra roccia importante, utilizzata anche nell'edificazione del centro abitato, è la trachite.

Vegetazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 40% del territorio è boscoso, con varie tipologie di associazioni floristiche dove predominano Lecceta e macchia mediterranea a lentisco e olivastro. Formazioni isolate sono poi costituite dalla Sughereta e da querce del gruppo Roverella, con bellissimo nucleo relitto sulla cima del Monte Ualla. La lecceta è stata utilizzata in passato dai carbonai per la lavorazione del carbone vegetale.

Resistono poche aree adibite a rimboschimento per l'ex industria cartaria di Arbatax (Pinus radiata) e per il legnatico (Eucaliptus sp.).

Di notevole pregio è l'endemismo Brassica insularis, osservabile sulle le falesie marmoree lungo le valli.

Il resto del territorio è adibito alle colture foraggere finalizzate all'allevamento, e al pascolo brado. Altre colture, principalmente per uso familiare, sono i vigneti e gli oliveti.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Notevole interesse ricopre l'aspetto faunistico, grazie ad un altro endemismo: il geotritone (Speleomantes imperialis), osservabile nelle grotte dell'area carsica di Monte Ualla e Castel Medusa. In generale il territorio è dominato dai cinghiali e, in misura minore, da volpi, lepri e conigli selvatici. Non è raro osservare la Poiana, il Gheppio, il Corvo imperiale e, sul Monte Ualla, l'aquila reale, nuovamente stanziale da una decina d'anni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'area fu abitata già nel Neolitico per la presenza sul territorio di alcuni nuraghi.

Nel medioevo appartenne al Giudicato di Arborea e fece parte della curatoria di Parte Valenza. Alla caduta del giudicato (1410) passò sotto il dominio aragonese e divenne un feudo. Nel 1759 formò una contea insieme con Nureci, concessa al mercante marsigliese Guglielmo Touffani, che ne aveva comprato il territorio e che acquisì il titolo di conte di Nureci e di Asuni. Il paese venne riscattato ai Touffani nel 1839 con la soppressione del sistema feudale, e divenne un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Asuni sono presenti due nuraghi, domus de janas, menhir:

  • Domus de Janas di: Burdaga, Carupixidu, Sa rutta, Ebras noas, S'utture is Xorrus.
  • Nuraghe Casteddu
  • Nuracc 'e Oru
  • Nuraghe San Giovanni

Miniere[modifica | modifica wikitesto]

  • Sito minerario Piscina Porcus
  • Sito minerario Molinu de jossu

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del Sardo parlata ad Asuni è il Campidanese occidentale. Sono tuttavia presenti alcune influenze lessicali e fonetiche tipiche della Limba de Mesanìa (Samugheo, Ruinas) e del Campidanese Barbaricino meridionale (Laconi).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 45.
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN124491848 · LCCN (ENn94097944 · GND (DE7561080-2 · BNF (FRcb15529514c (data) · WorldCat Identities (ENn94-097944
Sardegna Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Sardegna