Curcuris

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Curcuris
comune
(IT) Curcuris
(SC) Crucuris
Curcuris – Stemma
Curcuris – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Oristano-Stemma.svg Oristano
Amministrazione
SindacoRaffaele Salvatore Pilloni (lista civica) dal 26-10-2020
Territorio
Coordinate39°44′47.98″N 8°49′50.95″E / 39.746662°N 8.830819°E39.746662; 8.830819
Altitudine159 m s.l.m.
Superficie7,18 km²
Abitanti310[1] (31-3-2021)
Densità43,18 ab./km²
Comuni confinantiAles, Gonnosnò, Morgongiori, Pompu, Simala
Altre informazioni
Cod. postale09090
Prefisso0783
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT095077
Cod. catastaleD214
TargaOR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Nome abitanti(IT) curcuresi
(SC) crucuresus
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Curcuris
Curcuris
Curcuris – Mappa
Posizione del comune di Curcuris all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Curcuris (Crucuris in sardo[3]) è un comune italiano di 310 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna, nella antica regione della Marmilla.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Area abitata in epoca nuragica e romana, il centro attuale sorse in epoca medievale. Appartenne al Giudicato di Arborea e fece parte della curatoria di Parte Usellus. Alla caduta del giudicato (1420) entrò a far parte del Marchesato di Oristano. Nel 1478, con la sconfitta del marchesato ad opera degli aragonesi, divenne un feudo in possesso dei Carroz conti di Quirra. Nel 1511 passò per via ereditaria ai Centelles, marchesi di Quirra, che nel 1603 lo incorporarono nel marchesato di Quirra. La signoria passò poi successivamente ai Borgia, ai Català e infine agli Osorio, a cui fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Nel 1927, per Regio Decreto, divenne frazione di Ales, per poi recuperare la propria autonomia nel 1979.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del Comune di Curcuris è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 15 luglio 2004.[4]

«Semipartito troncato: il primo, di rosso, alla lettera maiuscola C, d'oro; il secondo, di verde, alle sette spighe di grano, impugnate, d'oro, legate di rosso; il terzo, di azzurro, alla chiesa della Beata Vergine Assunta, vista in prospettiva, di argento, la facciata volta a destra e chiusa di nero, la chiesa ugualmente chiusa sul fianco destro, la porta in facciata sormontata dalla finestrella tonda, dello stesso; la chiesa munita di campaniletto a vela di due luci, con due campane d'oro, cimato dalla crocetta di nero; la chiesa fondata e attraversante sulla campagna di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»

(D.P.R. 15.07.2004)

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Curcuris sono presenti due nuraghi:

  • il nuraghe Perda 'e Mogoru
  • il nuraghe Soru

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Curcuris è il campidanese occidentale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
31 maggio 2015 26 ottobre 2020 Massimo Pilloni Lista civica "Uniti si può" Sindaco
26 ottobre 2020 in carica Raffaele Salvatore Pilloni Lista civica "Curcuris comunidadi" Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2021.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 243, ISBN 88-11-30500-4.
  4. ^ Governo Italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica, Emblema del Comune di Curcuris, su presidenza.governo.it. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sardegna Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Sardegna