Villaspeciosa

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Villaspeciosa
comune
(IT) Villaspeciòsa
(SC) Biddaspitziòsa
Villaspeciosa – Stemma Villaspeciosa – Bandiera
Villaspeciosa – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaSud Sardegna
Amministrazione
SindacoGianluca Melis (lista civica) dal 10-6-2018
Territorio
Coordinate39°18′41.25″N 8°55′35.63″E / 39.311457°N 8.926563°E39.311457; 8.926563Coordinate: 39°18′41.25″N 8°55′35.63″E / 39.311457°N 8.926563°E39.311457; 8.926563
Altitudinem s.l.m.
Superficie27,19 km²
Abitanti2 579[1] (30-6-2019)
Densità94,85 ab./km²
Comuni confinantiDecimomannu (CA), Decimoputzu, Siliqua, Uta (CA)
Altre informazioni
Cod. postale09010
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT111107
Cod. catastaleM026
TargaSU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) villaspeciosesi
(SC) biddaspetziosesus
PatronoAssunzione di Maria
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villaspeciosa
Villaspeciosa
Villaspeciosa – Mappa
Posizione del comune di Villaspeciosa all'interno della provincia del Sud Sardegna
Sito istituzionale

Villaspeciosa (Biddaspitziosa in sardo[2]) è un comune italiano di 2 579 abitanti che si trova nella provincia del Sud Sardegna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona dove sorge Villaspeciosa venne abitata sin dall'epoca nuragica, a testimonianza di ciò sono da citare i nuraghi e le tombe dei giganti sparse nel territorio. In periodo romano l'area ebbe un notevole sviluppo.

Nel medioevo appartenne al giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria di Decimo. Alla caduta del giudicato (1258) passò sotto il dominio della famiglia pisana dei Della Gherardesca, e a partire dal 1324 entrò a far parte del Regno di Sardegna, nella Corona d'Aragona. Nel 1421 il re d'Aragona Alfonso V il Magnanimo concesse il feudo alla famiglia Tola. Nel 1490 la signoria passò ai Torello che lo vendettero con il consenso regio, e pochi anni dopo fu incorporato nella baronia di Monastir, feudo prima dei Bellit e poi dei Bon Crespi di Valdaura, i quali lo ebbero in dote fino al 1839, quando, ormai in epoca sabauda, sull'Isola venne abolito il sistema feudale[3], per cui divenne un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Retro della chiesa romanica di San Platano

Tra i principali monumenti di Villaspeciosa vi è la chiesa di San Platano. Il monumento, costruito dai monaci benedettini dell'Abbazia di San Vittore di Marsiglia è databile attorno alla metà del XII secolo. La chiesa è in stile romanico ed è caratterizzata dalla doppia volta a botte che si può trovare, in Sardegna, soltanto nella chiesa di Santa Maria di Sibiola di Serdiana.

La chiesa parrocchiale Beata Vergine Assunta risale all'ultimo quarto del XVI secolo. Infatti nei documenti desunti dall'archivio della curia arcivescovile di Cagliari, risulta che ancora nel 1591 era chiesa parrocchiale San Platano e solo nel 1599 risultava parrocchia la Beata Vergine Assunta. Ad avvalorare la costruzione tardocinquecentesca contribuisce la datazione di una delle due campane del campanile a vela riportante l'anno 1585.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Mosaico romano del sito di San Cromazio

Per quanto riguarda gli insediamenti nuragici oltre a quello di Bidda Itzu, ai confini con il territorio di Decimoputzu, risalente al Bronzo finale e I ferro (XII-XI secolo a.C.) è presente un vasto agglomerato nuragico in località Cuccureddus, risalente allo stesso periodo, comprendente un nuraghe sulla cima di Monte Silixianu (oggi erroneamente noto sulle carte come monte Cilixianu), un villaggio nuragico localizzato fra sa Guardia Manna e mitza su ferru e una fonte nuragica adiacente ad un edificio a pianta rettangolare con fondi di capanna e cinta muraria megalitica individuato fra M. Siixianu e Is foradas de cuccureddus. Tracce puniche sono state rinvenute a Is crus, Lacana de bidazzone e Su pezzu callittu.

Altro sito particolarmente rilevante è quello tardo romano di San Cromazio, nel quale da diversi anni è aperta una campagna di scavo estiva. Il sito, scoperto negli anni 70, comprende un meraviglioso mosaico con decorazioni di carattere religioso, tra i più imponenti in Sardegna. Negli ultimi anni sono state ritrovate numerose sepolture senza rinvenire particolari oggetti di pregio. Secondo le più recenti teorie l'area doveva fungere in passato da stazione di posta per i cavalieri che da Cagliari si recavano nel Sulcis e viceversa.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Villaspeciosa è il campidanese occidentale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Le principali vie di accesso a Villaspeciosa sono la SS 130, passante a sud dell'abitato, e collegante Villaspeciosa con i comuni dell'Iglesiente a ovest e con vari centri del Cagliaritano ad est. Sempre a sud del paese scorre inoltre la SP90. Il collegamento coi comuni di Decimoputzu e Uta è assicurato dalla strada provinciale 3, che attraversa Villaspeciosa da nord a sud.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La fermata di Villaspeciosa-Uta.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Villaspeciosa-Uta.

Villaspeciosa è servita dal 1872 dalla stazione di Villaspeciosa-Uta, situata all'estremità del territorio comunale al confine con il comune di Uta. La fermata è costruita lungo la ferrovia Decimomannu-Iglesias di RFI, ed è collegata da treni regionali di Trenitalia aventi capolinea Cagliari in direzione est ed Iglesias e Carbonia ad ovest.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 710.
  3. ^ Comunas, Storia di Villaspeciosa
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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