Villamar

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Villamar
comune
(IT) Villamàr
(SC) Mara Arbarèi
Villamar – Stemma Villamar – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaSud Sardegna
Amministrazione
SindacoFernando Cuccu (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate39°37′11.89″N 8°57′36.13″E / 39.61997°N 8.960037°E39.61997; 8.960037Coordinate: 39°37′11.89″N 8°57′36.13″E / 39.61997°N 8.960037°E39.61997; 8.960037
Altitudine108 m s.l.m.
Superficie38,53 km²
Abitanti2 622[1] (30-6-2019)
Densità68,05 ab./km²
Comuni confinantiFurtei, Guasila, Las Plassas, Lunamatrona, Pauli Arbarei, Sanluri, Segariu, Villanovafranca
Altre informazioni
Cod. postale09020
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT111097
Cod. catastaleL966
TargaSU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) villamaresi
(SC) maresus
Patronosan Giovanni Battista
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villamar
Villamar
Villamar – Mappa
Posizione del comune di Villamar all'interno della provincia del Sud Sardegna
Sito istituzionale

Villamar (Mara Arbarei in sardo) è un comune italiano di 2 622 abitanti[1] della provincia del Sud Sardegna, nella subregione storica della Marmilla.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Pietro

L'area fu abitata già nel Neolitico, durante l'epoca nuragica, per la presenza sul territorio di alcuni nuraghi. Fu anche un centro romano, testimoniato da alcune tracce archeologiche nelle campagne. In passato si chiamò Mara Arbarei che significa "Palude (mara) del giudicato di Arborea", o anche Mara Barbaraghesa, col termine "Barbaraghesa " gli antichi romani indicavano che dall'antico pagus (villaggio) dal quale deriva il paese di Villamar inizia la salita verso le Barbagie del centro Sardegna.

Il paese attuale si sviluppò sotto gli aragonesi (prima metà del XV secolo); nel 1409 fu concesso in feudo dal re d'Aragona Martino I a Gerardo Dedoni, come premio per alcuni servigi resi al regno aragonese. Nel 1643 il feudo diventò contea, la cui signoria passò agli Aymerich.

Il paese fu riscattato all'ultimo feudatario, don Ignazio Aymerich marchese di Laconi e conte di Villamar, nel 1839 con l'abolizione del sistema feudale, per cui diventò un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Villamar è il campidanese occidentale.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Murales

Murales[modifica | modifica wikitesto]

I muri delle case del paese sono arricchiti dai murales.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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