Guspini

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Guspini
comune
(IT) Guspini
(SC) Gùspini
Guspini – Stemma Guspini – Bandiera
Guspini – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Sud Sardegna
Amministrazione
Sindaco Giuseppe De Fanti (lista civica di centro-sinistra) dal 31-05-2015
Territorio
Coordinate 39°32′32″N 8°38′02″E / 39.542222°N 8.633889°E39.542222; 8.633889Coordinate: 39°32′32″N 8°38′02″E / 39.542222°N 8.633889°E39.542222; 8.633889
Altitudine 137 m s.l.m.
Superficie 174,67 km²
Abitanti 11 905[1] (31-05-2016)
Densità 68,16 ab./km²
Frazioni Montevecchio, Sciria, Sa Zeppara
Comuni confinanti Arbus, Gonnosfanadiga, Pabillonis, San Nicolò d'Arcidano (OR), Terralba (OR), San Gavino Monreale
Altre informazioni
Cod. postale 09036
Prefisso 070
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 106008
Cod. catastale E270
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 130 GG[2]
Nome abitanti guspinesi
Patrono san Nicola di Bari
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Guspini
Guspini
Sito istituzionale

Guspini (Gùspini in sardo[3]) è un comune italiano di 11.905 abitanti della provincia del Sud Sardegna. Si trova nell'antica subregione storica del Monreale. Guspini nel periodo feudale fu inglobato nel territorio del Marchesato di Quirra.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Guspini è posizionato in una conca alle pendici del sistema collinare monte Santa Margherita-Su Montixeddu. Il territorio comunale è prevalentemente pianeggiante, con diverse aree collinari e presenta un'escursione altimetrica che va dai 725m s.l.m del monte Maiori allo sbocco sul mare tramite lo stagno di San Giovanni e la laguna di Marceddì.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dell'insediamento umano nel territorio guspinese esistono testimonianze pre-nuragiche, nuragiche, fenicio-puniche, bizantine e romane.

Il centro abitato ha una struttura alto-medioevale, con la chiesa di Santa Maria di Malta, come testimonianza più antica. Dalla metà del XIX secolo Guspini ha legato la sua storia alle miniere di Montevecchio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Nicola di Mira, edificata in stile tardogotico nella prima metà del Seicento. La facciata presenta un coronamento orizzontale, ed è contraddistinta da un portale riccamente scolpito e grande rosone in pietra.
  • Chiesa di Santa Maria di Malta, realizzata in stile romanico a partire dal X secolo: era parte integrante di un convento di monaci di rito greco-bizantino.
  • Chiesa di San Pio X, risalente al 1966
  • Chiesa di San Giovanni Bosco, edificata nel 1997 presso il quartiere di Is Boinargius.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Casa Murgia
  • Montegranatico
  • Municipio

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Siti prenuragici[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti tre menhir di cui due conosciuti come Perdas Longas situati in località Semmucu ed un terzo vicinissimo al pozzo sacro Sa Mitza de Nieddinu, presso casa Cadeddu, chiamato menhir Genna Prunas. Nei pressi del nuraghe Brunk'e s'Orku è presente la domus de janas di Bruncu Maddeus.

Siti nuragici[modifica | modifica wikitesto]

Lungo il territorio comunale sono presenti:

  • più di 30 nuraghi tra i quali citiamo il Nuraghe Saurecci e il nuraghe Melas come nuraghi più conservati.
  • 2 pozzi sacri:
    • il pozzo sacro Sa Mitza de Nieddinu situato sul versante occidentale della cittadina, accanto alla statale 126. Il luogo di culto nuragico, risalente all'ultimo periodo dell'età del Bronzo (1.200-900 a.C.) è senza la copertura della tholos, la camera e la scalinata d'accesso (con nove gradini) è pressoché intatta;
    • il pozzo sacro di Is Trigas.

Altro sito archeologico di grande rilievo storico è l'area fenicio-punica-romana di Neapolis.

Miniere[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale di Guspini sono presenti le seguenti miniere dismesse:

Prima zona di Levante:

  • miniera di Piccalinna
  • miniera di Sant'Antonio
  • miniera di Sciria.

Seconda zona di Ponente:

  • miniera di Casargiu
  • miniera di Sanna
  • miniera di Telle.

Aree e monumenti naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco di Gentilis
  • Basalti colonnari del Cuccur'e Zeppara
  • Sa rocca incuaddigada (in italiano si traduce "la roccia accavvallata"); è un enorme blocco di pietra posto alle pendici del monte Santa Margherita, nel massiccio del Linas, dove nascono le sorgenti d'acqua di Sa Tella e Sattai. Nel 1950 ignoti vandali hanno mutilato sa rocca facendo cadere a valle un grosso masso che sovrastava il macigno.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Costume tradizionale di Guspini

Guspini è un centro in cui si sono fuse due culture, quella agropastorale e quella industriale, derivata dall'attività mineraria. Non è più in uso il costume antico, che è stato riprodotto dopo attenti studi da modelli ereditati.

Della storia di Guspini hanno scritto diversi autori tra cui don Petronio Floris[5], Don Edmondo Locci[6], Iride Peis e Tarcisio Agus[7], Mauro Serra[8], Virgilio Virdis[9], Giuseppina Atzori[10], Sandro Garau[11].

Il sardo parlato a Guspini è una variante del dialetto campidanese[12]. Si è formato nel medioevo innestandosi al latino, evolvendosi ulteriormente con la presenza pisano-genovese e spagnola. La parlata guspinese è varia, infatti è andata modificandosi con l'arrivo nelle miniere di Montevecchio di lavoratori da tutte le parti della Sardegna, pur presentando ovunque le sue intrinseche caratteristiche comuni con quelle delle altre località del Campidano. Ha un vocalismo tonico e atono conservativo, sono mantenute le I e u brevi latine, è presente l'avversione alla sincope. La fonetica, da un punto di vista diacronico (con gli immancabili inquinamenti), ha contribuito all'evoluzione di molti suoni, nelle varie posizioni, all'interno della parola e della frase, dalle origini latine fino all'epoca attuale.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La più rilevante manifestazione religiosa di Guspini è la festa di santa Maria di Malta a Ferragosto, quando grazie a tale ricorrenza si celebrano otto giorni (dal 14 al 22) di rappresentazioni culturali e ricreative. Altre feste religiose sono: san Nicolò – patrono - A gennaio la festa di don Bosco - A settembre la festa di san Pio X. Altre feste religiose,legate alle chiese campestri, sono: la sagra di sant'Isidoro a primavera e la festività di san Giorgio in aprile.

Altre manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Carnevale Guspinese: avvenimento animato da sfilate di carri allegorici e numerosi gruppi in maschera. Tra alcuni dei più longevi possiamo ricordare Is Casermettas, La Trombetta, La Pernacchia e La Città del Sole.
  • Arresojas: biennale internazionale e mostra mercato del coltello artigianale sardo[13].
  • Birras: festa della birra artigianale sarda e dal mondo.
  • Sagra del Miele: si svolge il penultimo week end di Agosto presso le miniere di Montevecchio, dove produttori di miele sardi espongono i loro prodotti la manifestazione attira numerosi turisti.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La gastronomia Guspinese si rifà alla cucina dell'area dei Campidanesi, preferendo la confezione di dolci di mandorla (amarèttus e bianchinus) e di altre specialità tradizionali (piricchìttus, pistocchèddus e pistòccus grùssus). Di notevole e ottima qualità è la produzione di torrone sardo.

I prodotti lattiero-caseari sono vari. Si produce inoltre la salsiccia.

Persone legate a Guspini[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Antonio Sanna: fu il primo concessionario delle Miniere di Montevecchio, personaggio che creò una grande realtà industriale a Guspini e nei centri vicini.
  • Velio Spano: è stato un politico italiano, membro dell'Assemblea costituente e senatore per le prime quattro legislature per il Partito Comunista Italiano. Dal 1910 visse a Guspini dove compì i suoi primi studi ed ebbe modo di conoscere le lotte della classe operaia e dei minatori, rimanendone segnato.
  • Antonio Giuseppe Arriu, teologo del XIX secolo.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Guspini si basa sul settore agricolo e degli allevamenti, sull'industria di ceramiche e l'artigianato e sul terziario. La cittadina ha attraversato una crisi, dovuta alla chiusura delle miniere, tra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta, con una conseguente diminuzione dell'occupazione. Il tentativo di miglioramento delle condizioni occupazionali, con lo sviluppo del polo industriale e artigianale, dei servizi e dell'offerta turistica non ha sortito gli effetti sperati, tant'è che dalla chiusura delle miniere ad oggi si è avuto uno spopolamento della cittadina. Il settore agricolo e zootecnico è ben sviluppato, infatti Guspini possiede la maggior quantità di capi di bestiame del distretto 1 della ASL 6. Inoltre a Guspini è presente un caseificio. Nel 2005 è sorto nel territorio comunale di Guspini un impianto di produzione di energia elettrica da fonti eoliche che interessa anche tre comuni limitrofi: San Gavino Monreale, Gonnosfanadiga e Pabillonis. Dal febbraio 2009, quello che infine è stato denominato parco eolico del Medio Campidano è entrato definitivamente a regime. Sul territorio di Guspini sono presenti 12 dei 35 aerogeneratori dell'installazione.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Tarcisio Agus Democratici di Sinistra Sindaco
8 maggio 2005 31 maggio 2010 Francesco Marras Partito Democratico Sindaco
31 maggio 2010 20 marzo 2014 Rossella Pinna Partito Democratico Sindaco decaduta in seguito ad elezione nel Consiglio Regionale
20 marzo 2014 31 maggio 2015 Alberto Lisci Partito Democratico Vicesindaco
1º giugno 2015 in carica Giuseppe De Fanti lista civica (centro-sinistra) Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio del comune è il Guspini Terralba Calcio, nata nel 1966 come Unione Sportiva Guspini e che partecipò a vari campionati Interregionali e di Serie D. Si fuse poi nel 2015 con la Nuova Terralba dando vita alla società attuale, disputante però le partite nel vicino comune terralbese. Attive nel comune guspinese sono anche le società della Fortitudo (che disputa le sue partite nello stadio San Domenico Salvio) e della Polisportiva Don Bosco Guspini (che disputa le sue partite nello stadio comunale Renzo Laconi). Entrambe militano nel campionato di Seconda Categoria sardo.

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese ha una particolare rilevanza il ciclismo con l'Unione ciclistica Guspini,la pallavolo e il calcio a 5.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2016
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponimo ufficiale in lingua sarda ai sensi dell'articolo 10 della legge n. 482 del 15.12.1999, adottato con delibera di Consiglio Comunale n. 53 del 17.09.2010
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Petronio Floris, Montevecchio, la mia miniera: i protagonisti raccontano, Cagliari, Tema, 2006, ISBN 88-88919-17-1.
  6. ^ Edmondo Locci, Guspini: storia civile e religiosa di un popolo, Oristano, S'Alvure, 1992.
  7. ^ autori di vari testi su Guspini e Montevecchio
  8. ^ Neapolis fra storia e leggenda, L'invasione delle terre, Tre secoli di scuola, L'oratorio San Domenico Savio, 50 anni di storia e formazione, Racconti fra cronaca e storia
  9. ^ Ricordi di una vita
  10. ^ Il Costume tradizionale di Guspini
  11. ^ Incontri
  12. ^ Il percorso di un popolo. La lingua sarda a Guspini. Mauro Serra 2002.
  13. ^ Sito della manifestazione

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN234307590
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