Silius

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Silius
comune
(ITSC) Silìus
Silius – Stemma
Silius – Veduta
Chiesa delle Sante Felicita e Perpetua
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaSud Sardegna
Amministrazione
SindacoMarino Mulas (lista civica) dal 14-6-2015
Territorio
Coordinate39°31′00.79″N 9°17′37.8″E / 39.516887°N 9.293833°E39.516887; 9.293833 (Silius)Coordinate: 39°31′00.79″N 9°17′37.8″E / 39.516887°N 9.293833°E39.516887; 9.293833 (Silius)
Altitudine585 m s.l.m.
Superficie38,36 km²
Abitanti1 205[1] (30-11-2015)
Densità31,41 ab./km²
Comuni confinantiBallao, Goni, San Basilio, San Nicolò Gerrei, Siurgus Donigala
Altre informazioni
Cod. postale09040
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT111085
Cod. catastaleI735
TargaSU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) siliesi
(SC) siliesus
Patronosante Perpetua e Felicita
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Silius
Silius
Silius – Mappa
Posizione del comune di Silius all'interno della provincia del Sud Sardegna
Sito istituzionale

Silius è un comune italiano di 1.205 abitanti[1] situato a 570 metri sul livello del mare nella zona orientale della provincia del Sud Sardegna. Fa parte della subregione storica del Gerrei e confina con San Nicolò Gerrei, Ballao, Goni e San Basilio. Questo piccolo paese deve la sua importanza alla presenza del castello di Sassai o Orguglioso, alla sorgente di Is Alinos che sgorga ad un'altezza di quasi 800 m s.l.m. sul mont'Ixi (posto al confine con San Nicolò Gerrei e che con i suoi 840 m s.l.m. è il rilievo più elevato del territorio comunale) e ad una miniera di fluorite.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Area abitata già in epoca nuragica, nel medioevo appartenne al giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria del Gerrei. Nel territorio sorgeva un castello, detto di Sassai o Orguglioso, che proteggeva la villa di Silius e quella di Sassai, che nelle guerre tra Arborea e Aragona per la conquista aragonese della Sardegna rimase distrutta insieme al castello stesso.

Alla caduta del giudicato (1258) passò sotto il dominio pisano, e intorno al 1324 sotto quello aragonese. Nel 1681 il paese fu incorporato nella contea di Villasalto, feudo degli Zatrillas, e vent'anni dopo fu annesso al marchesato di Villaclara, feudo prima degli stessi Zatrillas e poi dei Vivaldi Pasqua. Venne riscattato ai Vivaldi Pasqua nel 1839, con la soppressione del sistema feudale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2015.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN234842756
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