Decimoputzu
| Decimoputzu comune | |
|---|---|
| (IT) Decimoputzu (SC) Deximeputzu | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Antonino Munzittu (lista civica) dall'11-10-2021 |
| Territorio | |
| Coordinate | 39°20′07.3″N 8°54′53.6″E |
| Altitudine | 17 m s.l.m. |
| Superficie | 44,77 km² |
| Abitanti | 4 152[1] (31-10-2025) |
| Densità | 92,74 ab./km² |
| Comuni confinanti | Decimomannu, Siliqua, Vallermosa, Villasor, Villaspeciosa |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 09010 |
| Prefisso | 070 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 111013 |
| Cod. catastale | D260 |
| Targa | CA |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Nome abitanti | (IT) putzesi (SC) putzesus |
| Patrono | Nostra Signora delle Grazie |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Decimoputzu (in sardo Deximeputzu[3]) è un comune italiano di 4 152 abitanti[1] della città metropolitana di Cagliari.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Il paese è sito nella piana del Campidano di Cagliari, attraversato dal fiume Flumini Mannu.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il toponimo deriva dal latino decimum, dal miliario ab decimum lapidem (lungo la strada da Caralis a Sulki), e dall'appellativo sardo campidanese putzu, ossia "pozzo".[4]
Storia
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Il territorio di Decimoputzu era già abitato in epoca prenuragica e nuragica. Testimonianze più importanti di quel periodo sono i nuraghi di Monte Idda e Casteddu de Fanaris e la Domus de janas in località Sant'Iroxi, nota come Tomba dei guerrieri, dove, nel 1987, sono state rinvenute 19 lame di spade e pugnali in rame arsenicale di tipo El Argar, risalenti alla Cultura di Bonnanaro (1600 a.C. circa), che, assieme ad un analogo modello da Maracalagonis, costituiscono i più antichi esemplari di spada in Sardegna; all'epoca nuragica si riferisce la testa in avorio di una statuetta di soldato miceneo (che confermerebbe gli scambi con le civiltà dell'Egeo) proveniente dalla località di Mitza Purdia[5], nonché il ripostiglio sul Monte Idda nelle vicinanze del nuraghe, dove furono scoperti vari oggetti in bronzo tra i quali diverse spade.
Successivamente l'area venne frequentata da fenicio-punici, romani, vandali e bizantini.

Le prime notizie dell'esistenza del borgo risalgono al 1089 come testimonianza della donazione da parte del giudice di Cagliari Orzocco Torchitorio I della chiesa di S. Georgii de Decimo all'Ordine di San Vittore di Marsiglia[6]. Il toponimo Decimoputzu viene per la prima volta citato nel 1414 nelle forme di Decimopozzo o Decimo Pupussi, quando il territorio era parte integrante della curatoria di Gippi, che fece parte del giudicato di Cagliari prima e del Regno di Sardegna in seguito, durante il dominio aragonese-spagnolo, ove fu incorporato come feudo nell'Incontrada di Parte Gippi. Fece poi parte del marchesato di Villasor, feudo degli Alagon. Venne riscattato ai Da Silva - Alagon nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.
Simboli
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Lo stemma e il gonfalone del comune di Decimoputzu sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 22 maggio 2002.[7] Lo stemma si blasona:
Vi sono raffigurati la lettera D, iniziale del nome del comune, le spighe, simbolo dell'attività cerealicola, e la statuetta di divinità femminile in alabastro, rinvenuta nel territorio comunale e conservata presso il Museo archeologico nazionale di Cagliari.[8]
Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa parrocchiale di Nostra Signora delle Grazie
- Chiesa di San Giorgio
- Chiesa campestre di San Basilio
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Palazzo delle scuole
- Casa campidanese
- Monumento ai caduti
- Ponte austriaco
Siti archeologici
[modifica | modifica wikitesto]- Ipogeo di Sant'Iroxi
- Casteddu de Fanaris
- Rovine di chiese campestri
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Al 31-12-2015 i cittadini di nazionalità straniera costituivano il 3,1% della popolazione totale. Le nazionalità più rappresentate erano[10]:
Lingue e dialetti
[modifica | modifica wikitesto]La variante del sardo parlata a Decimoputzu è il campidanese occidentale.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 6 giugno 1993 | 27 aprile 1997 | Piero Secci | liste civiche di sinistra | Sindaco | [11] |
| 27 aprile 1997 | 13 maggio 2001 | Antonino Munzittu | liste civiche di centro-destra | Sindaco | [12] |
| 13 maggio 2001 | 28 maggio 2006 | Antonino Munzittu | liste civiche di centro-destra | Sindaco | [13] |
| 28 maggio 2006 | 15 maggio 2011 | Gianfranco Sabiucciu | lista civica "Obiettivo Sviluppo" | Sindaco | [14] |
| 15 maggio 2011 | 5 giugno 2016 | Ferruccio Collu | lista civica "Con Decimoputzu" | Sindaco | [15] |
| 5 giugno 2016 | 20 luglio 2021 | Alessandro Scano | lista civica "Impegno e Ottimismo" | Sindaco | [16] |
| 20 luglio 2021 | 11 ottobre 2021 | Francesco Cicero | - | Commissario straordinario | [17] |
| 11 ottobre 2021 | in carica | Antonino Munzittu | lista civica | Sindaco | [18] |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ (SC) DOMU - Ufficio Lingua Sarda del Comune di Decimoputzu, su sabertulantiga.com. URL consultato il 30 aprile 2022.
- ↑ Francesco Cesare Casula, Dizionario storico sardo p. 511, anno 2003
- ↑ I commerci con i Micenei, su sardegnacultura.it. URL consultato il 5 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2010).
- ↑ R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo ‘300, collana “Storia dell’arte in Sardegna”, Nuoro 1993, sch. 40
- ↑ Decimoputzu, decreto 2002-05-22 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 28 luglio 2022.
- ↑ Statuetta R20S09-89, su Museo archeologico nazionale di Cagliari. URL consultato il 28 luglio 2022.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ ISTAT, Cittadini stranieri 2015, su demo.istat.it. URL consultato il 21 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2016).
- ↑ Comunali 06/06/1993, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
- ↑ Comunali 27/04/1997, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
- ↑ Comunali 13/05/2001, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
- ↑ Comunali 28/05/2006, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
- ↑ Comunali 15/05/2011, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
- ↑ Comunali 05/06/2016, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
- ↑ Scioglimento del Consiglio comunale di Decimoputzu e nomina del commissario straordinario., su comune.decimoputzu.ca.it, Regione Autonoma della Sardegna, 20 luglio 2021. URL consultato il 12 ottobre 2021.
- ↑ Comunali Sardegna 10/11 ottobre 2021, su elezioni.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 12 ottobre 2021 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2021).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Manlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X.
- Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007. URL consultato il 4 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Decimoputzu
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Decimoputzu
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.decimoputzu.su.it.
- Decimoputzu, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Decimoputzu, su sapere.it, De Agostini.
- La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 154974827 · LCCN (EN) n2004041651 · J9U (EN, HE) 987007465755805171 |
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