Villaputzu

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Villaputzu
comune
(IT) Villapùtzu
(SC) Biddepùtzi
Villaputzu – Stemma
Villaputzu – Veduta
Ingresso al paese
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaSud Sardegna
Amministrazione
SindacoSandro Porcu (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate39°26′21″N 9°34′34″E / 39.439167°N 9.576111°E39.439167; 9.576111 (Villaputzu)Coordinate: 39°26′21″N 9°34′34″E / 39.439167°N 9.576111°E39.439167; 9.576111 (Villaputzu)
Altitudine11 m s.l.m.
Superficie181,31 km²
Abitanti4 680[1] (31-10-2018)
Densità25,81 ab./km²
FrazioniPorto Corallo, Porto Tramatzu, Quirra, San Lorenzo, Santa Maria, Cala Murtas
Comuni confinantiArmungia, Arzana (NU) (isola amministrativa di Accettori), Ballao, Escalaplano, Jerzu (NU) (isola amministrativa di Contissa), Muravera, Perdasdefogu (NU), San Vito, Ulassai (NU), Villasalto
Altre informazioni
Cod. postale09040
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT111103
Cod. catastaleL998
TargaSU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) villaputzesi
(SC) biddeputzesus
Patronosan Giorgio Martire
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villaputzu
Villaputzu
Villaputzu – Mappa
Posizione del comune di Villaputzu all'interno della provincia del Sud Sardegna
Sito istituzionale

Villaputzu (Biddeputzi in sardo, Villa del pozzo; in epoca romana Villa Pupia, Villa Pupus (Villa del bambino) o Pupussi), è un comune italiano di 4 680 abitanti della provincia del Sud Sardegna, situato nella subregione del Sarrabus; è parte della diocesi dell'Ogliastra.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Villaputzu è situato a otto metri sul livello del mare e si estende per 17 429 ha. Il centro abitato è situato in un breve tratto pianeggiante, creato dai depositi alluvionali del fiume Flumendosa, a ridosso delle colline del Sarrabus. Geograficamente il territorio è suddiviso, da una parte nella sub-regione del Sarrabus e dall'altra parte nel "Salto di Quirra", altra sub-regione condivisa con i Comuni ogliastrini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini dell'insediamento[modifica | modifica wikitesto]

Testimoniano il fatto che il territorio fosse abitato in età nuragica i numerosi nuraghi e gli oggetti rinvenuti nei pressi dell'odierno rione di Santa Maria. La storia di Villaputzu si identifica poi con quella di Sarcapos, città commerciale e portuale, prima fenicio-punica e successivamente romana. A causa delle frequenti incursioni barbariche, dall'VIII secolo, il villaggio si trasferì nel sito in cui è ubicata l'odierna Villaputzu, che risultava facilmente difendibile in caso di attacco.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Nicola di Quirra

In questo periodo ci sono molte denominazioni dello stesso villaggio: Villa Pupus nei registri del giudicato di Cagliari, Villa Pubussi de Sarrabus in un registro delle imposte pisano, e ancora Pututhi, Pupusti e Pupucci in un arco di tempo che va dal 1316 al 1346.

Fino al 1258, Villa Pupus fu parte dal giudicato di Cagliari, nella curatoria del Sarrabus, per poi passare al giudicato di Gallura e quindi al comune di Pisa; la conquista aragonese (1324), sconvolgendo il precedente assetto socio-economico e politico, causò il frazionamento del paese in due insediamenti, Tarruti e Villa Pupusi.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Spiaggia di Porto Corallo

Durante l'annessione della Sardegna ai possedimenti sabaudi e nel corso del processo di Unità dell'Italia, Villaputzu non gode di particolare nota.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Ospita in parte del proprio territorio il poligono sperimentale e di addestramento interforze di Salto di Quirra dal 1956. È in corso un lungo processo per le conseguenze nocive che tale insediamento e le sperimentazioni di materiale bellico che in esso hanno luogo hanno e hanno avuto sul territorio, oltre che per l'impatto dannoso per la salute dei lavoratori e per quella della popolazione che vive, pascola e coltiva nei territori attigui.[2][3][4][5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiese di San Giorgio martire e Santa Caterina[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto più antico della chiesa di San Giorgio, patrono del paese, è stato realizzato dai Genovesi, presumibilmente nel XII secolo. A causa dell'abbandono la chiesa, situata ai piedi dell'omonima via nella parte più antica del paese, ove sorgeva anche l'antico cimitero, ha subito un importante crollo nel secolo XX. La costruzione era composta da tre navate divise da arcate poggianti ciascuna su quattro capitelli, oggi parzialmente visibili. Santa Caterina, chiamata oggi San Giorgio, fatto probabilmente dovuto al trasferimento del santo dopo il crollo, ha una lunga storia edificativa: dell'originale rimanevano alcuni segmenti murari corrispondenti all'odierno oratorio, accorpati alla più recente costruzione spagnola del XVI secolo questa in stile tardo-gotico;

Chiesa parrocchiale di San Giorgio martire[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Nicola di Quirra[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Nicola di Quirra.

È una chiesa romanica, situata in località campestre, nel territorio del comune di Villaputzu. È una delle due chiese romaniche della Sardegna realizzate interamente in cotto (l'altra è San Gavino di Lorzia, presso Bono).[6] Venne edificata in età giudicale, tra il XII e il XIII secolo.

Chiesa di Santa Brigida[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Brigida, situata in pieno centro abitato, fu edificata probabilmente nel XVI secolo, in stile Gotico-Aragonese.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Quirra
  • Torre di Porto Corallo
  • Torre Motta (Torre Morta)
  • Torre di San Lorenzo
  • Torre di Murtas

In passato erano presenti altri due castelli: il castello Malvicino, nei pressi della collina difronte al cimitero, e il castello di Gibas, di cui rimangono alcuni ruderi, situato in una collinetta vicino alla torre di Porto Corallo.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Villaputzu in primo piano, con Muravera sullo sfondo

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'andamento demografico storico dei censimenti della popolazione, questa è in crescita fino al 1961 cuando si arresta a circa 4 500 abitanti (numero equivalente alla stima del 2018), mentre decresce e oscilla con un picco positivo massimo di 5 000 residenti nei primi anni novanta[7]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nel comune di Villaputzu sono 87[9], pari all'1,8% della popolazione totale. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Romania Romania 33
2 Tunisia Tunisia 17

Lingua e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Prima spiaggia

La variante del sardo parlata a Villaputzu è il campidanese sarrabese.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Interessante il patrimonio culinario, con is culurgionis, importati dall'Ogliastra, is malloreddus, arrosti di carne e di pesce, i dolci tipici, come is pardulas, is pabassinas, gli amaretti. Da citare, inoltre, gli agrumi di produzione locale. Un altro cibo tipico del paese è il casu marzu, un tipo di pecorino colonizzato da larve di mosche casearie.

Le launeddas[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Launeddas.
Costa

Le launeddas sono uno strumento musicale policalamo ad ancia battente, originario della Sardegna. È uno strumento di origini antichissime in grado di produrre polifonia, è suonato con la tecnica della respirazione circolare ed è costruito utilizzando diversi tipi di canne. Villaputzu vantava, e vanta ancora, una scuola che ha stilisticamente influenzato la musica per launeddas di tutta l'isola. Questa scuola disponeva dei più raffinati maestri, custodi del ricco repertorio delle varie suonate, delle tecniche costruttive e del vasto patrimonio letterario orale concernente lo strumento. Il semi-professionismo sopravvissuto nel paese, retaggio di periodi storici precedenti, quando i suonatori erano ancora al centro della vita sociale, ha reso possibile la conservazione e la trasmissione, da maestro ad allievo, di buona parte di questo prezioso patrimonio, tant'è che ancora oggi può vantare valenti esecutori, eredi della secolare tradizione villaputzese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat al 31-10-2018, su demo.istat.it. URL consultato il 1º marzo 2019.
  2. ^ Veleni di Quirra, gli esperti concordi: "Il poligono ha causato tumori", su Sardiniapost.it, 18 maggio 2018. URL consultato il 1º marzo 2019.
  3. ^ Processo 'veleni di Quirra', il consulente: "In mare pezzi di missili e armi", su Sardiniapost.it, 10 gennaio 2018. URL consultato il 1º marzo 2019.
  4. ^ A rischio prescrizione il processo per i ‘veleni di Quirra’. Potrebbe testimoniare anche Mattarella., su Estreme Conseguenze, 8 settembre 2018. URL consultato il 1º marzo 2019.
  5. ^ Redazione Cagliaripad, Processo 'veleni Quirra', soldatessa: "Le protezioni non erano adeguate", su Cagliaripad, 7 novembre 2018. URL consultato il 1º marzo 2019.
  6. ^ Villaputzu, Chiesa di San Nicola di Quirra.
  7. ^ Censimenti popolazione Villaputzu 1861-2011, su tuttitalia.it. URL consultato il 1º marzo 2019.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ ISTAT, cittadini stranieri

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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