Muravera

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Muravera
comune
Muravera – Stemma Muravera – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Sud Sardegna
Amministrazione
Sindaco Marco Sebastiano Falchi (lista civica) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate 39°25′N 9°34′E / 39.416667°N 9.566667°E39.416667; 9.566667 (Muravera)Coordinate: 39°25′N 9°34′E / 39.416667°N 9.566667°E39.416667; 9.566667 (Muravera)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 93,51 km²
Abitanti 5 259[1] (31-07-2015)
Densità 56,24 ab./km²
Frazioni Capo Ferrato, Colostrai, Costa Rei, Feraxi, Piscina Rei
Comuni confinanti Castiadas, San Vito, Villaputzu
Altre informazioni
Cod. postale 09043
Prefisso 070
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 092039
Cod. catastale F808
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona B, 862 GG[2]
Nome abitanti muraveresi
Patrono san Nicola di Bari
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Muravera
Muravera
Sito istituzionale

Muravera (Murèra in sardo) è un comune italiano di 5.259 abitanti della provincia del Sud Sardegna, facente parte del Sarrabus. É famoso per la produzione agrumicola.

Geografica fisica[modifica | modifica wikitesto]

In primo piano Muravera, a nord sullo sfondo Villaputzu, ad ovest San Vito

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Questo centro è situato nell'area sud-orientale della Sardegna, su una valle fluviale a ridosso di una cerchia di colline che delimitano un sistema lagunare con gli stagni di Feraxi, Colostrai, delle Saline e San Giovanni. Molto probabilmente il primo nucleo abitativo era a diretto contatto con il mare, da cui si dovette poi distanziare per sfuggire ai frequenti attacchi degli invasori e dei corsari, ma l'attuale borgata, che si è sviluppata sullo spazio aperto della piana libera da ostacoli naturali, è ancora legata al mare.

Le coste, dal profilo basso, sono interrotte dalle strette valli del rio Picocca, l'antico Saeprus che potrebbe aver dato il nome alla regione del Sarrabus. Il territorio costiero si estende in prevalenza a sud del centro abitato. Questo paese è conosciuto per le sue grandi spiagge: della foce del Flumendosa, di San Giovanni, delle Saline e di Colostrai; oltre quest'ultima si incontra capo Ferrato, un promontorio di rocce trachitiche. Ancora più a sud si stende per circa 8 km la spiaggia di Costa Rei, con l'omonimo insediamento turistico. Nei pressi si possono visitare anche alcuni siti archeologici interessanti; in particolare i menhir di Piscina Rei, nuraghe Scalas e di Cuili Piras.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli insediamenti umani nel territorio muraverese si possono far risalire alla preistoria come testimoniano il complesso megalitico di Piscina Rei, e quello di Nuraghe Scalas. La zona fu poi soggetta a insediamenti fenici, punici e romani.

Nel Medioevo il villaggio di "Murahera", fece dapprima parte del Giudicato di Cagliari e poi del Giudicato di Gallura dal 1258. Dopo la scomparsa di quest'ultimo, fu gestito direttamente dalla Repubblica Marinara di Pisa. A seguito dell'invasione Aragonese nel 1324, passò sotto la protezione di varie famiglie, tra le quali la potente famiglia nobiliare dei Carroz, dei Centelles e degli Osorio.

A causa della sua posizione geografica, Muravera, fu oggetto di continue incursioni dei pirati barbareschi, che spesso venivano respinte dagli abitanti del luogo. A questo scopo, tra la fine del XVI e la prima metà del XVII secolo, vennero costruite dagli spagnoli le torri costiere che ancora oggi si possono osservare dalle spiagge: Torre delle saline, Torre dei dieci cavalli, Torre di Capo Ferrato.[3]

Nel 1839, in epoca sabauda, furono aboliti i feudi. Alla fine del XIX secolo avvenne la chiusura delle terre comunali da parte dei notabili del paese.

La spiaggia di Costa Rei

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Nicola di Bari: edificio eretto nel 1500, in stile tardo-gotico. L'impianto della chiesa è ad unica navata con cappelle laterali. La stessa è ripartita da tre archi ogivali trasversi sui quali si imposta l'orditura del tetto a due falde, secondo modalità costruttive Gotiche. Tardo-gotiche sono inoltre le 4 cappelle coperte con volte nervate a crociera ed i relativi archi d'accesso, come pure la cappella presbiteriale con l'arco trionfale. L'edificio nasconde nella zona presbiteriale importanti ed integre testimonianze di una precedente fase costruttiva d'epoca aragonese. Il campanile è gotico, merlato con i marcapiani e pilastrini in pietra da taglio a vista. Tra gli arredi preziosi: l'altare maggiore di marmo policromo eseguito da G.B. Asqueri 1767; 2 retabili in legno dorato di stile barocco; una croce d'argento cesellato (dono di uno schiavo che riacquistò la libertà dopo essere stato prigioniero dei saraceni) e una bella statua di San Sebastiano in legno policromo scolpita nel 1603 da Scipione Aprile.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Attiguo alla chiesa, l'ex palazzo comunale della fine dell'Ottocento, recentemente restaurato. Superata la Piazza Sant'Antonio, si giunge al Portico Petretto, piccola costruzione in pietra della fine dell'Ottocento, strutturata a forma di arco sostenente un corridoio balconato che serviva a mettere in comunicazione due case vicine ed evitava l'attraversamento della strada durante i forti acquazzoni. Interessante è anche la casa della Famiglia Zedda, in Via Roma, nella cui cantina è stata trovata una cisterna romana perfettamente conservata che veniva usata fino alla fine del Settecento per la raccolta delle acque piovane.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre dei 10 Cavalli
  • Torre Salinas

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Domus de janas di Monte Nai
  • Complesso megalitico Cuili Piras
  • Complesso megalitico di Nuraghe Scalas
  • Complesso megalitico di Baracca su entu
  • Nuraghe Murtas
  • Nuraghe S'acqua seccis
  • Nuraghe Orcu
  • Nuraghe Ponzianu
  • Nuraghe Sa spadula
  • Nuraghe Santoru
  • Fortezza Punica di Baccu di Monte Nai

Luoghi di interesse naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

Capo Ferrato

Uscendo dal paese, in direzione sud-ovest, a 9 km circa dall'abitato, si trova la foresta di Baccu Arrodas, un fitto bosco di macchia mediterranea, luogo attrezzato per il ristoro nelle lunghe passeggiate primaverili, un tempo la località era percorsa da carri per il trasporto di minerali estratti dalla vicina miniera d'antimonio e d'argento. L'antica carrettiera (carrareccia) è tuttora percorribile almeno fino alla zona di Cuili Paderi, dove è necessario guadare il Riu Baccu Arrodas per poter accedere all'omonima foresta ricca di lecci e corbezzoli. All'altezza della marina di San Giovanni lungo uno dei canali del Flumendosa si trova la Torre dei dieci cavalli (chiamata dagli spagnoli Torre de la Puerta), storico edificio difensivo che rappresentava anche la via di ingresso ai paesi del Sarrabus. Dalla Torre dei dieci Cavalli partivano altrettanti cavalieri che avvisavano i paesi e i nuclei abitati della zona dell'arrivo dei pirati saraceni.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La lingua autoctona di Muravera è il sardo (sardu o limba sarda), e per la precisione il macrodialetto campidanese (campidanesu) nella sua sottovariante sarrabese. Peculiari della parlata del Sarrabus sono fenomeni fonetici come -rt->-tt- (morti>motti) ed il colpo di glottide per la pronuncia di -l- e -n- (sole>sohi, pani>pahi, cani>cahi).

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Sagra degli agrumi[modifica | modifica wikitesto]

Un momento della sagra degli agrumi

La Sagra degli agrumi è la più importante manifestazione del paese. La prima edizione si ebbe nel febbraio 1961 per volontà degli agrumicoltori e ideata dalla Pro Loco. L'iniziativa ha lo scopo di valorizzare il prodotto principale del luogo, gli agrumi. La manifestazione consiste nella mostra dei migliori prodotti locali ed in una sfilata per la via principale del paese di numerosi gruppi folcloristici provenienti da tutta la Sardegna, accompagnati dalle "etnotraccas" (elemento fondamentale della sagra),cioè carri trainati da trattori dove si ricostruiscono scene di vita agropastorale e domestica e paesaggi del passato, nella serata esibizione dei gruppi folcloristici accompagnati dalle "Launeddas". In maggio la manifestazione "MURAJÒ" è ricca di appuntamenti culturali e di intrattenimento, tra questi il Maggio Musicale organizzato dall'associazione il Portale onlus, che prevede alcuni concerti di musica classica. Un'altra manifestazione di notevole interesse turistico è il carnevale estivo, che si svolge nei primi giorni del mese di agosto dove è possibile ammirare le più importanti maschere della tradizione isolana. Da segnalare nel mese di agosto, la manifestazione musicale denominata "Booze Party", un festival all'insegna della musica degli anni 50 e 60. Il festival, nato nel 2005 propone ogni anno due giorni di musica dal vivo nella "Torre dei 10 cavalli", presso la località Marina Di San Giovanni.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le coste sono molto pescose, quasi unite alle lagune rifornite da fresche e limpide acque di antiche sorgenti filtrate da banchi di finissima sabbia che alimentano i diversi stagni di riproduzione. Per questo nel territorio di Muravera sono presenti tre peschiere: una nello stagno in località Colostrai e una a San Giovanni sono entrambe gestite dalla stessa cooperativa. La terza sorge a Feraxi ed è gestita da un'altra cooperativa. Il pescato viene venduto dagli stessi soci della cooperativa, senza intermediari.

Questo centro turistico ha puntato anche su un radicato artigianato popolare per la produzione di tappeti, e tessuti realizzati con telai di quercia, manufatti ad intreccio che danno vita a sorprendenti ed eleganti cestini di canne, vimini e giunchi e nella costruzione di strumenti fonici di matrice remotissima, le launeddas, considerate i più antichi strumenti a fonici del mondo mediterraneo. La zona del Sarrabus ha avuto grandi suonatori di Launeddas, specialmente Villaputzu e San Vito. A Muravera bisogna segnalare un grande costruttore che è Attilio Scroccu, personaggio schivo ma di grandissima arte musicale.

Dopo un avvio pionieristico da una quarantina di anni or sono, oggi il territorio di Muravera possiede consolidate strutture turistiche, spesso dotate di animazione, possibilità di locazione di case private, un ospedale regionale. Inoltre, nel 1979 è stata costruita la centrale agrumicola nel paese, ma i soci sono agrumicoltori di tutti i comuni del Sarrabus; nei primi anni ebbe solo la funzione di ricevere e immettere sul mercato il raccolto degli associati. Da qualche tempo si progetta la trasformazione del prodotto, è già in corso la vendita di marmellate e aranciate.

Muravera è anche sede di istruzione del bacino del Sarrabus. Infatti ospita una scuola elementare, una media primaria e varie scuole medie secondarie come l'istituto tecnico per il commercio e il turismo, l'istituto tecnico per geometri Luigi Einaudi, l'istituto agrario e il liceo scientifico Giordano Bruno.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Muravera 1965 Calcio che milita nella Serie D girone G. È nata nel 1965.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat al 31-07-2015, demo.istat.it. URL consultato il 26 novembre 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Comunas Storia di Muravera
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN239202008
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