Nuraminis

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Nuraminis
comune
(IT) Nuraminis
(SC) Nuràminis
Nuraminis – Stemma Nuraminis – Bandiera
Nuraminis – Veduta
Chiesa di San Pietro
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaSud Sardegna
Amministrazione
SindacoMariassunta Pisano (lista civica) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate39°27′N 9°01′E / 39.45°N 9.016667°E39.45; 9.016667Coordinate: 39°27′N 9°01′E / 39.45°N 9.016667°E39.45; 9.016667
Altitudine91 m s.l.m.
Superficie45,18 km²
Abitanti2 519[1] (30-11-2017)
Densità55,75 ab./km²
FrazioniVillagreca
Comuni confinantiMonastir, Samatzai, Serramanna, Serrenti, Ussana, Villasor
Altre informazioni
Cod. postale09024
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT111047
Cod. catastaleF983
TargaSU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantinuraminesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nuraminis
Nuraminis
Nuraminis – Mappa
Posizione del comune di Nuraminis
nella provincia del Sud Sardegna
Sito istituzionale

Nuraminis (Nuràminis in sardo) è un comune italiano di 2.519 abitanti della provincia del Sud Sardegna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In un documento del 1341, il toponimo “de Noramine calaritane diocesis” risulterebbe composto con l'elemento sardo di origine preromana “nur” quindi “nurra”, ovvero "voragine, screpolamento del terreno, burrone a forma di pozzo, cumulo".

La presenza dell'uomo nel territorio risale al periodo prenuragico e nuragico.

Nel medioevo appartenne al giudicato di Cagliari, nella curatoria omonima. Concessa in feudo dal re di Aragona a Francesco di Valguarnera nel 1355, nel 1436 con l'estinzione dell'ultimo discendente, passò fino al 1839 attraverso il dominio di varie famiglie di feudatari: i de Besora, i Bertran, i Capdevilla, i Bellit, i Gualbes, i Brondo ed i Bou Crespi.

Nel corso del XVIII secolo Nuraminis riprese però a crescere e degni di nota furono la costituzione del monte granatico e del Consiglio comunitativo.

Nella seconda metà del XIX secolo, grazie anche alla sua salubre posizione, iniziò un periodo di prosperità, nel quale si trasferirono alcuni nuclei familiari, come nel caso della nobile famiglia Vaquer di Villasor che iniziò a risiedervi a seguito del matrimonio del nobile cavaliere don Francesco Vaquer con donna Maria Efisia sorella dell'Arcivescovo Serci Serra. I nobili Vaquer, di origine aragonese, integrarono in Nuraminis la loro già cospicua proprietà terriera di Villasor con l'acquisto di un importante fondo a frutteto (Sa Tanca Vaquer) dopo aver dato al Campidano e alla Sardegna personaggi illustri, distintisi massimamente durante il Risorgimento, contribuendo così all'Unità d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli edifici di particolare valore storico-architettonico: la chiesa parrocchiale di San Pietro, di origine gotico-aragonese, rimodernata nel Settecento.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Degni di nota sono anche i siti nuragici presenti sul territorio comunale, tra cui occorre menzionare la stazione nuragica di Santa Maria, sita a valle del rilievo calcareo de “Sa Kòrona” difesa da quattro nuraghi che la attorniano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante di sardo parlata a Nuraminis è il campidanese occidentale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Nuraminis è raggiunta dalla principale strada sarda, la Strada Statale 131 Carlo Felice, che si sviluppa ad ovest dell'abitato. Altri collegamenti coi comuni limitrofi sono possibili tramite le strade provinciali 33 e 54 bis.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Serramanna-Nuraminis.

Nuraminis è servita dalla stazione di Serramanna-Nuraminis, situata nel vicino comune di Serramanna lungo la Dorsale Sarda, e servita dai treni di Trenitalia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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