Guamaggiore

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Guamaggiore
comune
(IT) Guamaggiòre
(SC) Gomajòri
Guamaggiore – Stemma
Guamaggiore – Veduta
Parrocchiale di San Sebastiano a Guamaggiore
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaSud Sardegna
Amministrazione
SindacoAntonio Cappai (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate39°34′N 9°04′E / 39.566667°N 9.066667°E39.566667; 9.066667 (Guamaggiore)Coordinate: 39°34′N 9°04′E / 39.566667°N 9.066667°E39.566667; 9.066667 (Guamaggiore)
Altitudine199 m s.l.m.
Superficie16,8 km²
Abitanti988[2] (31-8-2017)
Densità58,81 ab./km²
Comuni confinantiGesico, Guasila, Ortacesus, Selegas
Altre informazioni
Cod. postale09040
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT111032
Cod. catastaleE234
TargaSU[1]
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiguamaggioresi
PatronoSan Sebastiano Martire
Giorno festivo21 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Guamaggiore
Guamaggiore
Guamaggiore – Mappa
Posizione del comune di Guamaggiore nella provincia del Sud Sardegna
Sito istituzionale

Guamaggiore (Gomajòri in sardo) è un comune italiano di 988 abitanti della provincia del Sud Sardegna, nella subregione della Trexenta. Il nome deriva con molta probabilità dall'espressione latina Goy Major.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'area fu abitata in epoca prenuragica (fin dal IV millennio a.C.), nuragica, punica e romana, per la presenza nel territorio di diverse testimonianze archeologiche.

Durante il medioevo appartenne al Giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria della Trexenta. Alla caduta del giudicato (1258) il territorio passò per breve tempo al giudicato di Arborea; il giudice Mariano II nel 1295 lasciò in eredità i territori dell'ex giudicato di Cagliari alla repubblica di Pisa, feudo dei Visconti. Nel 1324 il paese passò agli aragonesi insieme a tutti i centri delle ex curatorie di Trexenta e di Gippi; nel 1421 il villaggio, con tutti gli altri paesi della ex curadorìa dì Trexenta, fu dato in amministrazione a Giacomo de Besora che nel 1434 ne ottenne la concessione feudale. Nel 1497 il paese fu unito alla contea di Villasor, feudo di Giacomo de Alagón. Nel 1594 la contea fu trasformata in marchesato.

Il paese fu abbandonato in seguito alle epidemie dì peste del 1651-55 e del 1681. I sopravvissuti si trasferirono un po' più a nord, dove sorge il paese attuale.

Nel 1703 il feudo venne donato da Artale de Alagón alla figlia Isabella sposata con Giuseppe da Silva. Ai Da Silva - Alagon fu riscattato nel 1839 con l'abolizione del sistema feudale.

Dal 1928 al 1946 fu aggregato, insieme ad Ortacesus, al comune di Selegas.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Sebastiano: la sua costruzione risale al XVII secolo (le prime attestazioni sono del 1561), quando i superstiti di una terribile pestilenza che si era abbattuta sul paese la eressero in onore del martire, invocato per far cessare l'epidemia. Intorno alla chiesa si è successivamente sviluppato il paese. Di pianta rettangolare, la chiesa di San Sebastiano è arricchita dalla presenza di marmi policromi nel presbiterio e nelle cappelle laterali. Nel coro si conserva un organo a canne costruito nel 1772 dal fabbricante lombardo Giuseppe Lazzari.
  • Chiesa di San Pietro: costruita fra il XIII e il XIV secolo in stile gotico, la chiesa di San Pietro si trova all'ingresso del paese arrivando da Guasila, in cima ad una scalinata. La struttura si presenta a navata unica con tre nicchie nel presbiterio archivoltato.
  • Chiesa di Santa Maria Maddalena: semplice costruzione caratterizzata dal porticato antistante e dal campanile a vela, la chiesa di Santa Maria Maddalena risale al 1219, anno in cui iniziarono i lavori di edificazione, con i materiali di un nuraghe di cui non resta più traccia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante di sardo parlata a Guamaggiore è il campidanese occidentale

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigla provvisoria definita dal Consiglio di Stato con parere n° 1264 del 30 maggio 2017, in attesa di recepimento nella tabella allegata al Regolamento del codice della strada
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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