Soleminis

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Soleminis
comune
(IT) Soleminis
(SC) Solèminis
Soleminis – Stemma Soleminis – Bandiera
Soleminis – Veduta
Chiesa di San Giacomo Apostolo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaSud Sardegna
Amministrazione
SindacoRita Pireddu (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate39°21′N 9°11′E / 39.35°N 9.183333°E39.35; 9.183333Coordinate: 39°21′N 9°11′E / 39.35°N 9.183333°E39.35; 9.183333
Altitudine200 m s.l.m.
Superficie12,79 km²
Abitanti1 879[1] (31-08-2016)
Densità146,91 ab./km²
Comuni confinantiDolianova, Serdiana, Settimo San Pietro (CA), Sinnai (CA)
Altre informazioni
Cod. postale09040
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT111087
Cod. catastaleI797
TargaSU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantisoleminesi
Patronosan Giacomo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Soleminis
Soleminis
Soleminis – Mappa
Posizione del comune di Soleminis all'interno della provincia del Sud Sardegna
Sito istituzionale

Soleminis (Solèminis in sardo) è un comune italiano di 1 879 abitanti[1] della provincia del Sud Sardegna, situato a circa 18 km da Cagliari, lungo la strada statale SS387.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Soleminis è abitato sin dall'antichità come dimostrato dalle aree archeologiche di Facc'e 'Idda, Is Calitas e Cuccuru Cresia Arta. Il paese viene citato per la prima volta nell'XI secolo; in epoca giudicale Soleminis faceva parte del giudicato di Cagliari, nella curatoria del Parteolla. A seguito della scomparsa di quest'ultimo nel 1258, passo prima al giudicato di Arborea e poi al comune di Pisa.

Dopo la conquista aragonese della Sardegna venne dato in feudo a diversi feudatari iberici ma nel XV secolo era ormai disabitato. Nel 1637 il territorio dove sorgeva venne acquistato da Francesco Vico che lo cedette a suo nipote il quale avviò l'opera di ripopolamento del villaggio. La ripresa demografica non durò a lungo a causa dell'epidemia di peste che colpì l'isola nel 1652. Solo alcuni anni dopo, grazie alla concessione di franchigie, il centro attirò nuovi coloni che lo rivitalizzarono [2].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Parrocchiale di San Giacomo

Luoghi di interesse naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

Di rilievo il parco regionale di Monti Arrubiu, area protetta gestita dalla Regione Sardegna.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La sua economia prevalentemente agropastorale, è arricchita da allevamenti avicoli, e la coltura principale è la vite, seguita dall'ulivo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è servito dalla fermata di Soleminis, posta alla periferia sud-occidentale dell'abitato lungo la ferrovia Cagliari-Isili. Lo scalo è collegato dai treni dell'ARST, aventi capolinea a Monserrato ed Isili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31-08-2016, su demo.istat.it. URL consultato il 14 gennaio 2017.
  2. ^ Comunas, Storia di Soleminis
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN241902591
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