Manlio Brigaglia

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Manlio Brigaglia (Tempio Pausania, 12 gennaio 1929) è uno storico, accademico e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Lettere classiche a Cagliari, ha insegnato per oltre vent'anni al Liceo Azuni di Sassari e dal 1971 all'Università di Sassari i corsi di Storia dei partiti e movimenti politici, Storia della Sardegna contemporanea e Storia contemporanea, dirigendo dal 1983 al 1985 il Dipartimento di Storia.

Si è interessato in particolare di storia della Sardegna, di storia dei partiti politici in Europa, di fascismo e antifascismo, di storia dell'informazione, ha collaborato a vario titolo alla Deputazione di storia patria per la Sardegna, alla Fondazione Antonio Segni, all'Istituto sardo per la Storia della Resistenza e dell'Autonomia e al Consorzio interuniversitario di Cagliari e Sassari per la scuola di specializzazione per gli insegnanti della Scuola secondaria. Ha ricevuto nel 1997 il "Premio della cultura" della Presidenza del Consiglio dei ministri e nel 2003 la medaglia d'oro di "Benemerito della Scuola, della Cultura e dell'Arte - settore Università" dal Presidente Ciampi.[1][2]

Autore prolifico di saggi, volumi dedicati, enciclopedie, articoli su riviste sarde e non curate anche come direttore, collabora tuttora a giornali come La Nuova Sardegna e Corriere della Sera.[3]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Storia della Sardegna 1: dalla Preistoria all'età bizantina : Brigaglia M.- Mastino A. - Ortu G.G.(2002) . Roma; Bari, Editori Laterza.

Storia della Sardegna 2: dal Settecento ad oggi : Brigaglia M.- Mastino A. - Ortu G.G.(2006) . Roma; Bari, Editori Laterza.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— 9 aprile 2003[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ciampi premia Manlio Brigaglia, in La Nuova Sardegna, 16 ottobre 2003, p. 4. URL consultato il 19 gennaio 2012.
  2. ^ Brigaglia Benemerito della scuola, in La Nuova Sardegna, 17 ottobre 2003, p. 4. URL consultato il 19 gennaio 2012.
  3. ^ Manlio Brigaglia, La fucilazione di Efisio Tola che leggeva «libri sediziosi», in Corriere della Sera, 25 settembre 2010, p. 17. URL consultato il 19 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  4. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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