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Città metropolitana di Cagliari

Coordinate: 39°13′N 9°07′E
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Disambiguazione – Se stai cercando il vecchio ente, vedi Provincia di Cagliari.
Città metropolitana di Cagliari
città metropolitana
(IT) Città metropolitana di Cagliari
(SC) Citadi metropolitana de Casteddu
Città metropolitana di Cagliari – Stemma
Città metropolitana di Cagliari – Bandiera
Città metropolitana di Cagliari – Veduta
Città metropolitana di Cagliari – Veduta
Visuale aerea di parte dell'area metropolitana, 2008
(dal basso in senso orario: Cagliari/Pirri, Monserrato, Selargius, Quartucciu, Quartu Sant'Elena; nel mezzo, lo stagno di Molentargius)
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Sardegna
Amministrazione
Capoluogo Cagliari
Sindaco metropolitanoMassimo Zedda (PP) dal 17-6-2024
Data di istituzione4 febbraio 2016
Territorio
Coordinate
del capoluogo
39°13′N 9°07′E
Altitudine23 m s.l.m.
Superficie4 309 km²
Abitanti533 165[1] (31-5-2026)
Densità123,73 ab./km²
Comuni70 comuni
Province confinantiMedio Campidano, Ogliastra, Oristano, Nuoro, Sulcis Iglesiente
Altre informazioni
Cod. postale09121 - 09134 (Cagliari)
09010 - 09069 (altri comuni)
Prefisso070, 0781, 0782
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-CA
Codice ISTAT318
TargaCA
Cartografia
Città metropolitana di Cagliari – Localizzazione
Città metropolitana di Cagliari – Localizzazione
Città metropolitana di Cagliari – Mappa
Città metropolitana di Cagliari – Mappa
Posizione della città metropolitana di Cagliari all'interno della Sardegna
Sito istituzionale

La città metropolitana di Cagliari (in sardo Citadi metropolitana de Casteddu[2]) è una città metropolitana italiana della Sardegna istituita il 4 febbraio 2016 e divenuta pienamente operativa il 1º gennaio 2017.[3] È composta da 70 comuni (in parte conurbati), conta una popolazione di 533 165 abitanti[1] e si estende su una superficie di 4 309 km².

Dal 2016 al 2025 è stata l'unica città metropolitana italiana istituita creando ex novo un ente aggregativo del capoluogo e della sua conurbazione (per complessivi 17 comuni) secondo una logica di area metropolitana, senza corrispondere allo stesso territorio della vecchia provincia. Nel 2025 ne è stato ampliato il territorio, inglobando 53 comuni che componevano la parte orientale della soppressa provincia del Sud Sardegna.

Geografia fisica

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Vista satellitare di parte della città metropolitana di Cagliari

Il territorio è pianeggiante e collinare, ma presenta anche rilievi che si spingono oltre i mille metri d'altezza.

La porzione occidentale e centrale è dominata dalla pianura del Campidano, vasta depressione tettonica che si distende in direzione nord-sud e costituisce la principale area agricola dell'intera Sardegna. A ovest ed est di questa pianura si ergono i principali complessi montuosi del territorio.

A ovest si trova la catena del Sulcis, che include Monte Arcosu e Punta Sebera; a est si trova il Massiccio del Sarrabus-Gerrei. Queste montagne sono composte da scisti ordoviciani e graniti carboniferi. Le cime più elevate sono: il Monte Serpeddì, monte aguzzo che domina il basso Campidano e il golfo degli Angeli, che tocca i 1 069 metri d'altezza, e Punta Sa Ceraxa, uno dei Sette Fratelli, che raggiunge i 1 016 metri.

Verso nord-est fino al Sarcidano e alla Trexenta, si trovano altopiani interni e paesaggi collinari di natura prevalentemente calcarea e granitica. Nel settore nord-orientale si trova il salto di Quirra (massiccio del Monte Cardiga), che rappresenta sia il limite fisiografico che il confine con l'Ogliastra.[4]

A nord Monte Santa Vittoria (1 234 m), propaggine meridionale del massiccio del Gennargentu.

Il territorio è dominato da depositi quaternari ed è caratterizzato dalla presenza di numerosi stagni e paludi. Le colline di Cagliari sono costituite da tre unità note come "Argille di Fangario", "Arenarie di Pirri" e "Calcare di Cagliari", appartenenti alla sequenza marina della successione vulcano-sedimentaria oligo-miocenica, testimoni della sedimentazione che nel corso del Miocene ha permesso lo sviluppo di bacini tra il Golfo di Cagliari e quello dell'Asinara.

Sulla successione miocenica poggiano i depositi quaternari dell'area continentale, suddivisi in due principali unità deposizionali: i sedimenti pleistocenici del Sintema di Portovesme, di origine marina e continentale, e i depositi alluvionali e di cordone litorale dell'Olocene.[5]

La struttura ambientale orientale è caratterizzata dall'imponente retroterra montano del massiccio granitoide di Serpeddì-Sette Fratelli, che con le sue propaggini meridionali si distende fino alla fascia costiera.[6]

Il Flumini Mannu è il tributario più importante della laguna di Santa Gilla; drena estese regioni dell'Iglesiente, del Sarcidano, della Marmilla e della Trexenta, sfociando nel settore nord-orientale dello stagno. Il Cixerri si origina invece dai rilievi dell'Iglesiente e confluisce anch'esso nella laguna.[7]

Il Flumendosa è il secondo fiume della Sardegna per lunghezza, ma il primo per portata media.

Nel massiccio dei Sette Fratelli scorrono diversi ruscelli che danno vita ad alcuni corsi d'acqua di media importanza: quelli del versante nord-est si gettano negli stagni del Sarrabus, quelli verso ovest confluiscono nel rio Maidopis.

Il territorio metropolitano include alcuni importanti laghi artificiali: il lago Mulargia (tra i maggiori bacini idrici della Sardegna), il lago di Corongiu e il lago di Simbirizzi, quest'ultimo utilizzato a scopo idropotabile per l'area cagliaritana.

Zone umide e stagni

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Il sistema delle zone umide è tra i più ricchi e diversificati della Sardegna meridionale. Lo stagno di Cagliari (o laguna di Santa Gilla) è un'area umida di 1 300 ettari alle porte del capoluogo, ed è una delle aree umide più estese d'Europa.[8]

Il sistema di stagni del parco naturale regionale Molentargius-Saline, che Cagliari condivide con i comuni di Selargius, Quartucciu e Quartu Sant'Elena, costituisce l'altra grande zona umida periurbana del capoluogo.[9]

A est, nei territori del Sarrabus acquisiti con l'allargamento, si trova lo stagno di Notteri nei pressi di Villasimius: situato dietro la spiaggia di Porto Giunco, le sue acque si colorano del rosa dei fenicotteri, che qui stazionano numerosi.[10]

Capo Carbonara

La città metropolitana è bagnata dal Canale di Sardegna e dal Mar Tirreno. La fascia costiera comprende:

  • Il Golfo di Cagliari (o Golfo degli Angeli), con le spiagge del Poetto e le coste di Quartu Sant'Elena e Villasimius a est, e le coste di Capoterra e Pula a ovest fino a Chia;
  • La costa del Sarrabus, che si estende da Villasimius fino a Muravera e Villaputzu, con spiagge come Feraxi, Colostrai e le foci dei rii sarrabeschi;
  • Il promontorio granitico di Capo Carbonara e le isole dei Cavoli e di Serpentara, che rappresentano il confine morfologico tra il Golfo degli Angeli e il settore costiero orientale del Sarrabus.[6]

La città metropolitana di Cagliari ha un clima mediterraneo, con estati calde e secche e inverni miti. Le temperature estive non di rado superano i 40 °C, mentre in inverno si possono registrare minimi al di sotto dello zero. Le aree interne del Sarrabus-Gerrei e del Sarcidano, presentano caratteri più continentali, con escursioni termiche stagionali più marcate e nevicate occasionali sulle vette oltre i 1000 m.

La città metropolitana di Cagliari era già una delle 15 aree metropolitane italiane previste dalla Legge n. 142 dell'8 giugno 1990. La sua attuazione e delimitazione ai sensi dell'art. 17 della stessa legge sarebbe dovuta avvenire da parte della regione autonoma.

Con legge regionale n. 4 del 2 gennaio 1997 (Riassetto generale delle province e procedure ordinarie per l'istituzione di nuove province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali) venne stabilito che in "(...) riferimento al territorio di Cagliari lo schema di assetto provinciale può prevedere (...) la delimitazione dell'area metropolitana con l'istituzione della relativa autorità o comunque altre speciali forme di autonomia politica ed organizzativa tali da consentire il governo dello sviluppo ed il coordinamento delle funzioni dell'area".

Palazzo Regio

La riforma costituzionale del 2001 aveva previsto che l'area metropolitana una volta delimitata potesse assumere la denominazione di città metropolitana e acquisire le funzioni della provincia.

Nello stesso anno la regione Sardegna con la legge regionale n. 9[11] del 12 luglio 2001 in attuazione della precedente legge regionale n. 4 del 1997 istituiva le quattro nuove province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell'Ogliastra e di Olbia-Tempio e ridelimitava le province esistenti ma senza istituire la città metropolitana cagliaritana.

La città metropolitana di Cagliari è guidata dal sindaco dello stesso capoluogo di regione[12], ed è stata istituita a seguito dell'approvazione della riforma regionale degli enti locali che ha anche soppresso definitivamente le nuove province istituite nel 2001 (Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias). Restano in vita le province "storiche" di Sassari e Nuoro (in quanto previste dallo statuto speciale regionale) e quella di Oristano, mentre la restante parte della provincia di Cagliari e le ex province del Medio Campidano e Carbonia-Iglesias sono state fuse nella provincia del Sud Sardegna il 4 febbraio 2016, suddividendo di fatto l'isola in 5 ambiti provinciali. Nel 2021 è stata approvata un'ulteriore legge regionale che prevede un nuovo riordino degli enti locali e di conseguenza la ex provincia di Sassari è stata suddivisa nella provincia della Gallura Nord-Est Sardegna a est mentre a ovest i comuni hanno formato la nuova città metropolitana di Sassari, inoltre la porzione meridionale della provincia di Nuoro si è distaccata per formare la nuova provincia dell'Ogliastra e quella del Sud Sardegna ha avuto le stesse sorti di quella di Sassari, in quanto è stata soppressa in favore della provincia del Medio Campidano a nord-ovest e della provincia del Sulcis Iglesiente a sud-ovest, mentre i comuni delle rimanente porzione orientale sono stati annessi alla città metropolitana di Cagliari. Sostanzialmente sono state ripristinate le ex province istituite secondo la legge regionale del 2001 con la significativa differenza del cambio di nome di tre, in quanto la provincia del Sulcis Iglesiente coincide con la vecchia provincia di Carbonia-Iglesias, quella della Gallura Nord-Est Sardegna con quella di Olbia-Tempio e la città metropolitana di Cagliari ingrandita con la ex provincia di Cagliari, mentre la provincia di Oristano è l'unica provincia ad essere rimasta sostanzialmente invariata. Le modifiche sono entrate ufficialmente in vigore il 1º giugno 2024.

In attuazione dell'articolo 2, comma 1, lettera b); dell'articolo 17, comma 2, della legge regionale n. 2 del 2016[13], dal 1º giugno 2025 i comuni della città metropolitana di Cagliari sono passati da 17 a 70.[14][15]

A seguito della deliberazione della giunta regionale n. 54/21 del 30 dicembre 2024[16] è avvenuto il trasferimento alle province del Sulcis Iglesiente, del Medio Campidano e alla città metropolitana di Cagliari del personale della provincia del Sud Sardegna.[17][18]

Il 17 marzo 2016 il sindaco metropolitano di diritto Massimo Zedda si è insediato a palazzo Regio (sede dell'ente), il successivo 3 aprile si sono tenute le prime elezioni a suffragio ristretto che hanno designato il primo consiglio metropolitano.[12] Nella successiva tornata elettorale a suffragio ristretto del 22 ottobre 2016 i consiglieri eletti sono stati in totale 14, di cui 7 di centro-sinistra, 5 di centro-destra, uno del Movimento 5 Stelle e uno del Partito Sardo d'Azione[19]; Zedda viene riconfermato sindaco metropolitano come da statuto.

L'11 marzo 2019 Massimo Zedda rassegna le dimissioni da sindaco di Cagliari optando per la carica di consigliere regionale, conseguentemente il 25 marzo 2019 rassegna le dimissioni da sindaco metropolitano. Come previsto dalla legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2 "Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna" art. 20, commi 3 e 4, a seguito delle dimissioni del sindaco del comune di Cagliari e fino all'insediamento del nuovo sindaco metropolitano, le funzioni vengono esercitate dal vicesindaco. Il 25 marzo 2019, durante la conferenza metropolitana, il sindaco dimissionario Zedda nomina vicesindaco della città metropolitana di Cagliari Francesco Lilliu (nominato con disposizione[15] n. 3 del 25 marzo 2019). Eletto nel 2016 consigliere metropolitano nella lista "Centrosinistra metropolitana", Lilliu è stato nominato delegato metropolitano in materia di pianificazione strategica, politiche europee e innovazione con decreto del sindaco metropolitano n. 4 del 10 marzo 2017.

Il 16 giugno 2019, in occasione del rinnovo del consiglio comunale di Cagliari, viene eletto al primo turno con 33.907 voti e il 50,12% Paolo Truzzu, esponente di Fratelli d'Italia candidato della coalizione di centro destra civica e sardista, il quale subentra di diritto alla carica di sindaco metropolitano, poi a seguito delle elezioni comunali a Cagliari del 2024 gli subentra l'ex sindaco Massimo Zedda, che torna quindi a ricoprire la carica la carica di sindaco del capoluogo sardo.

Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale delle province italiane.

Con la delibera n. 2, adottata nella seduta del Consiglio Metropolitano del 29 marzo 2017[20], l'ente ha stabilito le regole di composizione dei simboli della città metropolitana.

Stemma
Lo stemma della Città metropolitana

Secondo l'art. 2, comma 3 dello Statuto della Città Metropolitana di Cagliari, l'ente adotta lo stemma così descritto[21]:

«Scudo partito, un primo in campo bianco croce rossa con quattro mori con benda sugli occhi e voltati a sinistra di chi guarda; nel secondo, partito in quattro, nel primo e nel quarto croce bianca in campo rosso, nel secondo e nel terzo castello triturrito in campo bianco sorgente dal mare.»

Sostanzialmente si tratta di una rivisitazione dello stemma della vecchia Provincia di Cagliari, a cui è stato rimosso il "disco ovale carico di un'aquila al naturale coronata d'oro, con le ali spiegate, portante in petto lo scudetto sabaudo e cioè di rosso alla croce d'argento", cioè il riferimento all'emblema araldico di Casa Savoia, e la corona per il titolo di provincia.

Gonfalone
Gonfalone

Nello stesso articolo, al comma 4 è descritto il gonfalone:

«drappo partito di rosso e d'azzurro riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma, descritto nel comma precedente, con l'iscrizione centrata in oro: "CITTÀ METROPOLITANA DI CAGLIARI". Le parti in metallo ed i cordoni saranno dorati. Dall'asta penderanno due nastri frangiati d'oro, uno con i tre colori della bandiera italiana, l'altro con i tre colori della bandiera sarda.»

Anche in questo caso sostanzialmente rimane invariato il gonfalone della vecchia provincia, ma con lo stemma rivisitato secondo le modifiche citate.

Bandiera

La bandiera è un drappo partito di blu e di rosso, caricato al centro dello stemma della città metropolitana.

Sala del consiglio metropolitano

La sede principale dell'istituzione si trova in piazza Palazzo, nel quartiere Castello, a Cagliari, all'interno del palazzo Regio, storico edificio un tempo residenza del viceré durante le dominazioni aragonese, spagnola e sabauda[22].

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Lo stesso argomento in dettaglio: Chiese di Cagliari.

Tra le numerose architetture religiose presenti nel territorio della città metropolitana, si segnalano:

Castello di Acquafredda, Siliqua

Architetture militari

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Siti archeologici

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Nuraghe Arrubiu a Orroli

Di rilievo le aree archeologiche di Pranu Muttedu (patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO), Matzanni, Is Concias, il nuraghe Arrubiu, Is Paras, Piscu e Adoni, il santuario nuragico di Santa Vittoria, il tempio di Domu de Orgia, il pozzo sacro di Funtana Coberta e quello di Is Pirois, la necropoli di Tuvixeddu, l'anfiteatro romano di Cagliari, Bithia e Nora.

Gran parte dei ritrovamenti sono esposti nel Museo archeologico nazionale di Cagliari.

Aree naturali

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Costa Rei
Esemplari di fenicottero rosa a Molentargius

Evoluzione demografica

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Secondo il censimento del 2011, la popolazione dei comuni facenti parte della città metropolitana di Cagliari ammontava a 420 677 abitanti, mentre nel 2017 ha raggiunto i 431 819 abitanti, facendo registrare un incremento di 11 142 individui[24]. Cagliari e Monserrato sono gli unici comuni dell'area in calo demografico a causa del deflusso delle giovani coppie verso i comuni circostanti (negli ultimi anni principalmente verso Capoterra e Sestu) per via del prezzo più accessibile delle nuove abitazioni[25]. Questo aumento di popolazione in generale è dovuto quasi esclusivamente ai flussi migratori, sia interni che esterni.

Abitanti censiti[26]:

Etnie e minoranze straniere

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Al 31 dicembre 2019 gli stranieri residenti nei comuni della città metropolitana di Cagliari erano 17 218[27], pari al 4,0% della popolazione totale. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Pos.CittadinanzaPopolazione
1Senegal (bandiera) Senegal1 805
2Filippine (bandiera) Filippine1 732
3Romania (bandiera) Romania1 682
4Ucraina (bandiera) Ucraina1 553
5Cina (bandiera) Cina1 308

Lingue e dialetti

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Oltre all'italiano, si parlano vari dialetti della lingua sarda campidanese.

La città metropolitana di Cagliari è compresa in gran parte nel territorio dell'arcidiocesi di Cagliari e in minor misura nell'arcidiocesi di Oristano e nella diocesi di Lanusei.

Qualità della vita

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Nel 2022 la città metropolitana di Cagliari si è piazzata al 18º posto nell'annuale classifica stilata da Il Sole 24 Ore sulla qualità di vita delle 107 province italiane[28].

Nella città metropolitana si trova l'Università degli Studi di Cagliari, con sede principale presso Cagliari, che con 28 000 studenti è una delle università più importanti d'Italia. Istituita ufficialmente da papa Paolo V nel 1607, l'Universitas Studiorum Caralitana cominciò ufficialmente la propria attività nel 1626.

Geografia antropica

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I comuni della città metropolitana di Cagliari sono 70, di cui 5 con il titolo di città:

Stemma Comune Altitudine
(m s.l.m.)
Superficie
(km²)
Popolazione
(ab)
Densità
(ab/km²)
Armungia 366 54,75 498 9,1
Assemini 6 118,17 27 028 228,72
Ballao 98 46,63 840 18,01
Barrali 140 11,23 1 122 99,91
Burcei 648 94,85 2 287 29,80
Cagliari 0 - 166 85,01 154 478 1 817,17
Capoterra 54 68,49 23 762 346,94
Castiadas 60 103,89 1 561 15,03
Decimomannu 10 27,72 8 115 292,75
Decimoputzu 17 44,77 4 402 98,32
Dolianova 212 84,31 9 737 115,49
Domus de Maria 66 97,14 1 714 17,64
Donori 141 35,31 2 121 60,07
Elmas 7 13,63 9 286 681,29
Escalaplano 338 94,04 2 295 24,40
Escolca 416 14,76 613 41,53
Esterzili 731 100,74 743 7,38
Genoni 447 43,79 727 16,6
Gergei 374 36,18 1,315 36,35
Gesico 300 25,62 894 34,89
Goni 383 18,60 497 26,72
Guamaggiore 199 16,80 1 011 60,18
Guasila 210 43,51 2 732 62,79
Isili 523 67,84 2 812 41,45
Mandas 457 45,02 2 238 49,71
Maracalagonis 82 101,37 7 744 76,39
Monastir 81 31,79 4 571 143,79
Monserrato 2 6,43 20 240 3 147,74
Muravera 9 93,51 5 277 56,43
Nuragus 359 19,90 968 48,64
Nurallao 398 34,76 1 308 37,63
Nuraminis 91 45,18 2 582 57,15
Nurri 612 73,67 2 205 29,93
Orroli 550 75,59 2 320 30,69
Ortacesus 161 23,63 933 39,48
Pimentel 154 14,97 1 201 80,23
Pula 10 138,92 7 399 53,26
Quartucciu 14 27,93 13 148 470,75
Quartu Sant'Elena 6 96,41 71 282 739,36
Sadali 765 49,61 943 19,01
Samatzai 174 31,16 1 715 55,04
San Basilio 415 44,63 1 263 28,30
San Nicolò Gerrei 365 63,52 881 13,87
San Sperate 41 26,24 8 278 315,47
San Vito 10 231,64 3 836 16,56
Sant'Andrea Frius 280 36,16 1 839 50,86
Sarroch 47 67,83 5 273 77,74
Selargius 10 26,67 28 965 1 086,05
Selegas 234 20,39 1 438 70,52
Senorbì 199 34,29 4 745 138,38
Serdiana 171 55,71 2 647 47,51
Serri 640 19,18 686 35,77
Sestu 44 48,29 20 546 425,39
Settimo San Pietro 70 23,29 6 679 286,78
Siliqua 66 189,85 3 963 20,93
Silius 585 38,36 1 222 31,86
Sinnai 133 223,91 17 119 76,45
Siurgus Donigala 452 76,39 2 110 27,62
Soleminis 200 12,79 1 872 146,36
Suelli 256 19,20 1 132 58,96
Ussana 97 32,82 4 222 128,64
Uta 6 134,71 8 392 62,30
Vallermosa 70 61,75 1 922 31,13
Villanova Tulo 600 40,45 1 136 28,08
Villaputzu 11 181,31 4 807 26,51
Villasalto 502 130,36 1 144 8,78
Villa San Pietro 37 39,89 2 086 52,29
Villasimius 49 57,97 3 658 63,10
Villasor 26 86,79 6 976 80,38
Villaspeciosa 7 27,19 2 434 89,52
Città metropolitana di Cagliari 0 - 1 212 4 570,41 560 978 122,74
Raffineria Saras
Vista di Capoterra, uno dei comuni metropolitani in crescita demografica

All'interno del territorio della città metropolitana si trovano alcuni importanti agglomerati industriali:

Le principali industrie riguardano la petrolchimica, chimica di base, meccanica fine, carpenteria metallica, servizi all'industria, industria manifatturiera (lavorazione del legno, marmo e plastiche) e industria di alta specializzazione tecnologica[29].

Importante è anche la produzione di ortofrutta, di vino e di alimenti. Molto sviluppato è inoltre il settore terziario.

Infrastrutture e trasporti

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Ponte Emanuela Loi sulla strada statale 554 Cagliaritana
Traghetto Emilia nel porto di Cagliari

Mobilità extraurbana

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Tram Metrocagliari
  • Rete di trasporti pubblici CTM che serve i comuni di Cagliari, Quartu Sant'Elena, Monserrato, Quartucciu, Selargius, Elmas, Assemini e Decimomannu ed è operata tramite autobus e filobus.
  • Rete tranviaria Metrocagliari, gestita dall'ARST, operante nei comuni di Cagliari, Monserrato, Selargius e Settimo San Pietro.
  • Rete di trasporti a livello ARST operata tramite autobus di linea.

Amministrazione

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Commissari straordinari (2016 - 2017)

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# Commissario straordinario Mandato Partito Carica
Inizio Fine
1 Franco Sardi 4 febbraio 2016 3 aprile 2016

Sindaci metropolitani (dal 2017)

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# Sindaco metropolitano Mandato Partito Carica
Inizio Fine
1 Massimo Zedda 1º gennaio 2017 31 marzo 2019 Campo Progressista Sindaco metropolitano
2 Paolo Truzzu 18 luglio 2019 20 aprile 2024 Fratelli d'Italia Sindaco metropolitano
(1) Massimo Zedda 17 giugno 2024 in carica Partito Progressista Sindaco metropolitano
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. (SC) Tzidadi metropolitana de Casteddu - Statutu (PDF), su cittametropolitanacagliari.it, Città metropolitana di Cagliari, p. 1. URL consultato il 27 ottobre 2021 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2022).
  3. La Città metropolitana di Cagliari subentra alla Provincia omonima – Osservatorio Urban@it, su osservatorio.urbanit.it. URL consultato il 7 gennaio 2017.
  4. 1 2
  5. Legge Regionale n. 9, su regione.sardegna.it. URL consultato il 7 novembre 2024 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2009).
  6. 1 2 www.regione.sardegna.it Riforma degli Enti locali, Erriu: "I Comuni veri protagonisti del cambiamento", su regione.sardegna.it. URL consultato il 3 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  7. https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_569_20160422110636.pdf
  8. Delibera del 9 luglio 2025 - Assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica | Delibere - Regione Autonoma della Sardegna, su delibere.regione.sardegna.it. URL consultato il 26 novembre 2025.
  9. 1 2 Chi Siamo, su Citta Metropolitana di Cagliari. URL consultato il 18 luglio 2025.
  10. Deliberazione della Giunta regionale n. 54/21 del 30 dicembre 2024, su Regione Sardegna. URL consultato il 18 luglio 2025.
  11. Legge Regionale 12 aprile 2021, n. 7 (PDF), su SardegnaAutonomie. URL consultato il 18 luglio 2025.
  12. Legge regionale 19 luglio 2024, n.9, su Leggi regionali Sardegna. URL consultato il 18 luglio 2025.
  13. Cagliari Città Metropolitana, eletto il nuovo consiglio. Vince il centrosinistra, in Sardiniapost.it, 24 ottobre 2016. URL consultato il 26 novembre 2016.
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  15. CITTA' METROPOLITANA DI CAGLIARI - STATUTO, su cittametropolitanacagliari.it. URL consultato il 25 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2018).
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  21. Cittadini Stranieri 2019 - città metropolitana di Cagliari (CA), su Tuttitalia.it. URL consultato l'8 giugno 2025.
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  23. CACIP, Sistema Integrato Area Industriale, su cacip.it. URL consultato il 4 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2015).

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