Città metropolitana di Messina

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Città metropolitana di Messina
città metropolitana
Città metropolitana di Messina – Stemma
Città metropolitana di Messina – Veduta
Palazzo dei Leoni, sede istituzionale della città metropolitana.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Amministrazione
Capoluogo Messina
Sindaco metropolitano Renato Accorinti (Indipendente di sinistra) dal 10 giugno 2016
Data di istituzione 4 agosto 2015
Territorio
Coordinate
del capoluogo
38°11′00″N 15°33′00″E / 38.183333°N 15.55°E38.183333; 15.55 (Città metropolitana di Messina)Coordinate: 38°11′00″N 15°33′00″E / 38.183333°N 15.55°E38.183333; 15.55 (Città metropolitana di Messina)
Superficie 3 266,12[1] km²
Abitanti 638 160[2] (30 giugno 2016)
Densità 195,39 ab./km²
Comuni 108 comuni
Province confinanti Palermo, Catania, Enna
Altre informazioni
Cod. postale 98121-98168 Messina, 98020-98079
Prefisso 090, 0941, 0942, 0921 (8 comuni), 095 (3 comuni), 0935 (un comune)
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083
Targa ME
Cartografia
Città metropolitana di Messina – Localizzazione
Sito istituzionale

La città metropolitana di Messina è una città metropolitana italiana di 638.160 abitanti che si estende su una superficie di 3 266,12 km². È stata istituita con la legge regionale n. 15 del 4 agosto 2015 e il suo territorio coincide con quello della soppressa provincia regionale di Messina[3].

Si affaccia a nord sul mar Tirreno e a est sul mar Ionio, separata dalla Calabria dallo stretto di Messina. Confina ad ovest con la città metropolitana di Palermo, a sud con il libero consorzio comunale di Enna e la città metropolitana di Catania.

Con i suoi 108 comuni è la prima per suddivisione territoriale davanti agli altri liberi consorzi comunali e città metropolitane siciliane.

Ospita un'importante riserva della biosfera nonché patrimonio culturale, le Isole Eolie, dal 2000 Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Il territorio messinese è tra i più ricchi dell'isola e ne fanno parte due delle località turistiche più importanti della Sicilia, Taormina e le Isole Eolie (Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli, Vulcano). Le isole costituiscono il comune di Lipari tranne Salina che è suddivisa amministrativamente in tre comuni.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è attraversato da est a ovest, a partire dal capoluogo, dalle catene dei Monti Peloritani e dei Nebrodi. La divisione delle due catene, sulla linea Tirreno–Jonio, si trova all'altezza dei comuni di Furnari, Mazzarrà Sant'Andrea, Novara di Sicilia e Francavilla di Sicilia.

La costa tirrenica è lunga 150 km: 24 all'interno del Comune di Messina e 126 da Villafranca Tirrena a Tusa, rispettivamente primo e ultimo comune del Tirreno messinese.

La costa jonica è lunga 68 km: 34 all'interno del comune di Messina e altrettanti da Scaletta Zanclea a Giardini-Naxos, rispettivamente primo e ultimo comune dello Jonio messinese.

La città metropolitana di Messina è il territorio di origine provinciale italiano con più comuni con accesso al mare, ben 46 (34 sul mar Tirreno, 12 sul mar Jonio e il comune di Messina su entrambi).

Il territorio è prevalentemente montuoso, ad eccezione delle piane alluvionali alle foci dei corsi d'acqua. La pianure più estese sono: la Valle del Mela, nel territorio comprendente Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto, i due centri più popolosi della città metropolitana (dopo il Capoluogo) e la Valle del Niceto.

Le catene montuose dei Monti Peloritani (fino a 1300 m) e dei Monti Nebrodi o Caronie (fino a 1900 m), con l'omonimo parco regionale naturale, rappresentano la continuazione naturale dell'Appennino continentale in territorio siciliano, e ricadono in parte nella macro-area della Sicilia centrale.

La popolazione, nel corso degli anni, si è concentrata prevalentemente sulla costa, abbandonando in buona parte i centri collinari e causando una grande espansione delle borgate marittime degli stessi, via via riconosciute come comuni autonomi dalla fine del secolo XIX in poi.

le gole dell'Alcantara
il vulcano Stromboli, Isole Eolie

I principali corsi d'acqua sono il Fiume Alcantara (che segna il confine con la città metropolitana di Catania) ed altri corsi d'acqua a regime torrentizio tra cui il fiume Timeto, il fiume Niceto, il fiume Mela, il fiume Patrì e il fiume Agrò. Il Fiume Pollina, ad ovest, è il limite di confine con la città metropolitana di Palermo.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima della città metropolitana di Messina è, di massima tra i più miti della Sicilia ma è anche il più piovoso. In media, d'estate, le temperature massime si mantengono sotto i 42 °C e d'inverno raramente al di sotto dei 14 °C. Le città costiere, in particolare quelle vicine allo Stretto, hanno una bassa escursione termica; la temperatura è mite di giorno ma la più elevata, in Italia, di notte. Questo comporta una temperatura mite d'inverno ma afosa d'estate. L'inverno si presenta mite ma freddo nei paesi montani a 1200 m soprattutto nella zona interna dei Nebrodi. Nella città metropolitana si trova il comune più alto della Sicilia, Floresta, a 1275 metri sul livello del mare[senza fonte].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La città metropolitana di Messina è stata istituita con la legge regionale n. 15 del 4 agosto 2015, sostituendo la soppressa provincia regionale di Messina[4].

La prima elezione, di secondo grado, per i nuovi organi prevista per il 29 novembre 2015, il 10 novembre è stata rinviata dall'ARS, che ha anche prorogato i commissari fino al giugno 2016[5].

il Santuario di Tindari sopra i laghetti di Marinello

Il 4 gennaio 2016 il presidente della Regione nomina commissario Filippo Romano. Il 1º giugno 2016, in attuazione della legge regionale 17 maggio 2016 n.8, che all'art.23 ha modificato la l.r. 15/2015, il sindaco del comune di Messina Renato Accorinti, diviene automaticamente sindaco della città metropolitana, insediandosi il 10 giugno[6], mentre Romano resta commissario per le funzioni del consiglio metropolitano[7].

Le prime elezioni per il consiglio sono state indette per il 25 settembre 2016 [8], ma poi rinviate.

Trasporti e comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

L'autostrada A20 nei pressi di Torregrotta

Il territorio metropolitano è attraversato da due autostrade[9]:

Strade provinciali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della città metropolitana di Messina.

Con l'introduzione del decreto legislativo n. 112 del 1998 tutte le strade statali che interessavano il territorio sono ora di competenza della città metropolitana. Nel contempo l'amministrazione provinciale ha operato una serie di declassamenti di strade provinciali, cedute ai comuni. Alla data del 2003[11] vi erano 1.141,95 km di strade provinciali.

Strade statali[modifica | modifica wikitesto]

Le strade statali che attraversano il territorio sono:

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La città metropolitana di Messina è interessata dalle seguenti tratte ferroviarie:

Ferrovia km percorsi nel territorio metropolitano
Ferrovia Palermo-Messina 135
Ferrovia Messina-Siracusa 51
Metroferrovia di Messina 15

Per circa mezzo secolo il territorio usufruì della ferrovia Alcantara-Randazzo, con un'estensione di 13 km. La linea tuttavia è chiusa all'esercizio dal 2002.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Traghettamento nello Stretto di Messina.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

La città metropolitana di Messina è sprovvista di aeroporto. Ciò ha dato adito a studi di fattibilità e proposte per realizzarne uno sul territorio. Un sito è stato localizzato nella valle del Mela, a pochi chilometri dal capoluogo tra Barcellona e Milazzo[12]. Un altro progetto è stato proposto in località Zappulla[13] tra Torrenova e Capo d'Orlando. L'aeroporto più vicino è quello di Reggio Calabria ma quelli di Catania e Palermo sono molto più usati dall'utenza messinese in quanto offrono maggiori servizi, quali numero superiore di voli, di destinazioni e di offerte a basso costo. Il più utilizzato in assoluto è l'aeroporto di Catania, il più vicino per gran parte del territorio provinciale,[14] tranne per la zona che per quella che va da Sant'Agata Militello a Tusa, più vicina all'aeroporto di Palermo.

Aviosuperfici[modifica | modifica wikitesto]

Parchi, riserve e aree protette[modifica | modifica wikitesto]

Qui di seguito sono indicati i parchi e le riserve marine, ricadenti nella città metropolitana di Messina.

Denominazione Zona geografica Sede amministrativa Sito istituzionale
Parco dei Nebrodi Catena dei Nebrodi Caronia-Stemma.png

Caronia

Parco dei Nebrodi
Parco fluviale dell'Alcantara Bacino del fiume Alcantara Francavilla di Sicilia-Stemma.png

Francavilla di Sicilia

Parco fluviale dell'Alcantara
Riserva naturale orientata laguna di Capo Peloro Zona nord di Messina Messina-Stemma.png

Messina

Capo Peloro
Riserva naturale orientata bosco di Malabotta Tra i Nebrodi e i Peloritani Montalbano Elicona-Stemma.png

Montalbano Elicona

Bosco di Malabotta
Riserva naturale orientata Monte Scuderi Dintorni Messina sud Fiumedinisi-Stemma.png

Fiumedinisi

Monte Scuderi
Riserva naturale integrale vallone Calagna Nebrodi Tortorici-Stemma.png

Tortorici

Vallone Calagna
Riserva naturale Le Montagne delle Felci e dei Porri Eolie Leni-Stemma.png

Leni

Montagne Felci e Porri
Riserva naturale orientata Laghetti di Marinello Tra i Peloritani e i Nebrodi Patti-Stemma.png

Patti

Riserva Marinello.htm
Riserva naturale orientata Isola Bella Jonio Taormina-Stemma.png

Taormina

Isola bella

Nel 2006 è nato il comitato promotore per la costituzione del Parco dei Peloritani che ha avuto il via libera dalla Regione. I Comuni devono trovare l'accordo con la Regione per organizzare la riqualificazione dell'area ambientale, naturalista, sociale e umana. Il territorio si estende per 65 km da Capo Peloro ai Nebrodi e all'Alcantara, fino a Giardini Naxos[senza fonte].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Sbergia.

Tra le province siciliane quella di Messina non vanta, a ragione della montuosità, grandi distretti agrumicoli come Catania, né viticoli come Trapani, o serricoli come Ragusa. Nelle valli che si addentrano tra le catene che affiancano il litorale si possono reperire, peraltro, tutte le colture tipiche dell'Isola, tanto arboricole quanto orticole e una serie di paesaggi agrari tra i più diversificati della Sicilia, quali il mosaico dei vivai di Mazzarrà Sant'Andrea, gli agrumi di Barcellona Pozzo di Gotto e Santa Teresa di Riva, le aree a pascolo dei Nebrodi, i noccioleti dei rilievi afferenti all'Etna, i piccoli vigneti piantati sul bianco suolo di pomice delle Lipari.[15]. Nella valle del Niceto si trovano inoltre i frutteti di pesche sbergie[16], una particolare varietà di pesca liscia[16] «le cui peculiarità organolettiche non sono riscontrabili nelle produzioni di altre località»[17].

Industria[modifica | modifica wikitesto]

L'apparato industriale è piuttosto frammentato e di medie dimensioni, in diverse sedi quali:

  • La zona industriale regionale (ZIR), nella zona sud della città di Messina, con attività come molitura del grano, produzione di caffè, birra e generi alimentari, prefabbricati, mobili.
  • il polo per lo sviluppo artigianale di Larderìa, ancora nella zona meridionale della città, sede di attività artigianali di medie dimensioni e produzioni di mobili, materiale prefabbricato e per l'edilizia.
  • Importante il settore della cantieristica navale presente nella zona falcata del porto cittadino, storica sede della Cantieri Rodriquez, dove fu costruito il primo aliscafo al mondo, e altri grandi cantieri privati e pubblici.
  • La Raffineria Mediterranea di Milazzo uno dei tre grandi complessi di raffinazione degli idrocarburi di Sicilia.
  • Cantieri navali anche a Giammoro, frazione di Pace del Mela. Qui trovano spazio anche le acciaierie.
  • L'importante centrale termoelettrica di San Filippo del Mela.
  • Aree industriali a Villafranca Tirrena, Torregrotta, Barcellona Pozzo di Gotto e Patti.
  • Aree industriali-artigianali nella zona compresa tra Capo d'Orlando, Rocca di Capri Leone e Torrenova.
  • Grande presenza nel territorio a sud della stazione ferroviaria di Messina, ma in dismissione, le grandi officine ferroviarie FS e private per manutenzione e costruzione di vagoni ferroviari.

Commercio[modifica | modifica wikitesto]

Il commercio insieme al turismo è l'elemento trainante dell'economia metropolitana.[14] I dati Istat riguardanti il numero di attività commerciali mettono in evidenza come il settore sia sviluppato e trainante oltre che per la città capoluogo, in particolare per i centri di Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto e Capo d'Orlando.

I centri commerciali sorgono nella periferia sud di Messina con negozi nel tratto di strada statale 114 compreso tra Contesse e Tremestieri, raggiungibili dagli svincoli della tangenziale. Il centro commerciale Tremestieri (72 negozi), il centro Today, la Via Lattea con la galleria Contesse (entrambi con una ventina di negozi oltre a ipermercati) e un fast food McDonald's.

Nel territorio si trovano zone commerciali di medie e piccole dimensioni a Torregrotta, Barcellona Pozzo di Gotto, Taormina, Santa Teresa di Riva, Brolo, Capo d'Orlando, Patti e Sant'Agata di Militello. A Milazzo sono presenti due centri commerciali: il centro commerciale Milazzo (32 negozi tra cui un IperSimply [ex Carrefour]) e il parco Corolla (21 negozi tra cui un Ipercoop).

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

La città metropolitana è sede di notissime località turistiche quali Taormina e le Isole Eolie; insieme a Messina e a gli altri centri della città metropolitana sono state raggiunte circa 5 milioni di presenze turistiche annue, un primato in Sicilia e nel meridione d'Italia. Il porto di Messina accoglie 400.000 croceristi l'anno. Molto visitate sono le Gole dell'Alcantara sull'omonimo fiume al confine con la città metropolitana di Catania; site nel comune di Motta Camastra in località Fondaco Motta e tutelate da un Parco Fluviale; notevolissimi gli scenari naturalistici dei monti Peloritani, tra i quali spiccano la Rocca di Salvatesta, Monte Scuderi e la Montagna di Vernà, e del Parco dei Nebrodi, entrambi ricchi di boschi e percorsi per l'escursionismo. L'intero tracciato costiero è atto alla balneazione (Milazzo, Venetico, Oliveri, Patti, Gioiosa Marea, Piraino, Brolo, Capo d'Orlando, Giardini Naxos, Taormina, Letojanni, Sant'Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo). Importanti le aree archeologiche di Tindari (con il suo teatro greco), di Alesa Arconidea, di Taormina e di Naxos; la produzione ceramica di Santo Stefano di Camastra e Patti con la sua villa romana; i piccoli e medi centri storici (San Piero Patti, Montalbano Elicona, San Marco d'Alunzio, Santa Lucia del Mela, Novara di Sicilia, Savoca, Forza d'Agrò, Casalvecchio Siculo, Fiumedinisi ed Alì). Notevole l'offerta museale, le grandi manifestazioni estive (Il festival di Taormina Arte, e altre rassegne ospitate a Tindari, Villa Piccolo di Capo d'Orlando e Castroreale). Sei comuni della città metropolitana di Messina fanno parte dell'esclusivo club de i Borghi più belli d'Italia: Castroreale, Castelmola, Savoca, San Marco d'Alunzio, Novara di Sicilia, Montalbano Elicona dove sitravano anche i megaliti dell'Argimusco. Nel territorio di Acquedolci si trova la grotta di San Teodoro, all'interno della quale sono state ritrovate le più antiche sepolture paleolitiche siciliane (cinque crani e due scheletri eccezionalmente completi) un passo importante verso la conoscenza approfondita degli antichi abitanti della Sicilia.

Università[modifica | modifica wikitesto]

L'Università degli studi di Messina, fondata nel 1548 da S. Ignazio di Loyola come "primum ac prototypum collegium Societatis Jesu", ovvero primo Collegio al mondo della Società di Gesù, conta circa 52 000 iscritti ed è la terza università siciliana per numero di studenti (Palermo e Catania contano circa 62 000 iscritti)[quando?].

L'attività didattica è divisa in 11 facoltà, che offrono oltre 110 corsi di laurea:

  • Economia
  • Farmacia
  • Giurisprudenza
  • Ingegneria
  • Lettere e Filosofia
  • Medicina e Chirurgia, c/o Policlinico Universitario "Gaetano Martino"
  • Medicina Veterinaria
  • Scienze della Formazione
  • Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  • Scienze Politiche
  • Scienze Statistiche

Tra i docenti più illustri della sua storia troviamo Giovanni Pascoli, Gaetano Salvemini, Giorgio Spini, Vittorio Emanuele Orlando[senza fonte]. L'attuale rettore è il prof. Pietro Navarra[quando?]. Ha sedi decentrate a Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Patti e Taormina.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel capoluogo le sale cinematografiche sono 25[quando?].

Nel territorio metropolitano si trovano a Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Patti, Gliaca di Piraino, Brolo, Capo d'Orlando e Sant'Agata di Militello sul lato tirrenico.

Ad Alì Terme, Letojanni, Taormina e Giardini Naxos dal lato jonico.

Feste religiose e tradizioni popolari[modifica | modifica wikitesto]

Tra i principali appuntamenti, si ricordano, in ordine cronologico:

Periodo Ricorrenza Città
20 gennaio Festa religiosa di San Sebastiano Mistretta
martedì grasso Sfilata dell'orso e della corte principesca Saponara
Febbraio Sfilata carri allegorici ed eventi collaterali del Carnevale Torrese Torregrotta
Febbraio Carnevale dello Jonio, sfilata carri allegorici dei comuni della Riviera Jonica e della Valle d'Agrò Santa Teresa di Riva
Febbraio Carnevale Acquedolci
Ultimo Venerdì di Marzo Processione del SS. Crocifisso con gli incappucciati blu "i babbaluti" San Marco d'Alunzio
Venerdì Santo Sacra Rappresentazione del venerdì Santo. Francavilla di Sicilia
Domenica delle Palme e Domenica di Pasqua Passione di Cristo Savoca
Venerdì Santo La processione delle vare, la più antica a Pozzo di Gotto, la più nuova a Barcellona. Accompagnate da canti e lamenti in latino, si uniscono sul viale del Longano che separa idealmente i due nuclei della città. Barcellona Pozzo di Gotto
Venerdì Santo Processione dei "misteri", 10 varette del Venerdì Santo realizzate a partire da fine '500 Mistretta
Venerdì Santo Processione delle varette Santa Teresa di Riva
Mercoledì, giovedì e venerdì Santo Festa dei Giudei San Fratello
Lunedì di Pasqua Festa dell'Alloro Forza d'Agrò
Prima domenica dopo Pasqua Festa della SS. Maria della Catena San Piero Patti
5 maggio Festa della patrona Sant'Oliva Pettineo
Prima domenica di maggio Festa di S. Francesco di Paola Milazzo
Seconda Domenica di maggio Festa di San Filippo d'Agira Limina
Domenica d'Ascensione Festa patronale di Maria SS. della Catena Castel di Tusa
Corpus Domini Antica infiorata San Pier Niceto
24 giugno Festa di San Giovanni Alcara Li Fusi
Seconda domenica di luglio Festa dell'Angelo Custode Fondachelli-Fantina
16 luglio Festa di Santa Maria del Carmelo – Processione Solenne risalente al 1888 Santa Teresa di Riva
26 luglio Festa patronale di San Giacomo apostolo maggiore Capizzi
Prima domenica di agosto Festa di Santa Maria di Porto Salvo – Tradizionale Processione a mare Santa Teresa di Riva
2 agosto Processione di San Basilio "avanti e indietro" e sfilata di torce di basilico San Marco d'Alunzio
3, 4 e 5 agosto Festa della Madonna di Dinnammare Larderia
5 agosto Festa della Madonna della Neve Santa Lucia del Mela
Seconda Domenica di agosto (ogni 7 anni) Festa della Vara della Madonna Annunziata Fiumedinisi
Seconda Domenica di agosto Festa di Santa Lucia V.M. Rappresentazione del Martirio di Santa Lucia, da tradizione risalente al Seicento Savoca
13, 14, 15 agosto Festa Patronale Maria Santissima Assunta Tusa
15 agosto Festa dell'Assunta Novara di Sicilia
16 agosto Festa di San Rocco Motta d'Affermo
17 agosto (ogni 10 anni) Festa Ranni i'Sant'Agata Alì
18 agosto Festa di San Sebastiano Mistretta
19, 20 e 21 agosto Festa di San Calogero San Salvatore di Fitalia
25 agosto Cristo Longu Castroreale
Ultima domenica di agosto Festa di Maria SS. delle Grazie Mazzarrà Sant'Andrea
1º settembre Festa di San Cono (naso)
Prima domenica di settembre Festa di San Sostene Martire Mili San Pietro
Prima domenica di settembre A luminaria d'u laccu Brolo contrada Lacco
Prima Domenica di settembre Festa della Madonna della Catena Mongiuffi Melia
7 e 8 settembre Festa di SS. Maria del Tindari Patti
7 e 8 settembre Festa di Maria SS. della Luce con i Giganti Mistretta
Seconda Domenica di settembre Festa di Santa Maria del Bosco Alì
Seconda Domenica di settembre Festa del SS. Ecce Homo Mistretta
Seconda Domenica di settembre Festa Patronale di Sant'Onofrio Anacoreta, risalente al 1744 Casalvecchio Siculo
14 settembre Festa Patronale del SS. Crocifisso – Si porta in Processione un antico Crocifisso ligneo del 1300 Forza d'Agrò
20 e 21 settembre Festa patronale di Maria SS. Annunziata Raccuja
Prima domenica di ottobre Festa patronale di Maria SS. del Rosario, patrona della città dal 1872 Furci Siculo
21 e 22 ottobre Festa di Maria Santissima Capo d'Orlando
Terza domenica di settembre Festa del Letto Santo Santo Stefano di Camastra
6 dicembre Festa di San Nicola Saponara
8 dicembre Festa dell'Immacolata Concezione Saponara
13 dicembre Festa di Santa Lucia Santa Lucia del Mela

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Nella città metropolitana[14] si parla il dialetto messinese, variante del siciliano. In alcuni centri è parlato un idioma gallo-italico: Acquedolci, Fondachelli-Fantina, Novara di Sicilia, San Fratello e San Piero Patti. I comuni dell'area sud – ovest della città metropolitana risentono dell'influenza dalla parlata ennese, quelli della città metropolitana sud dalla cadenza catanese, i comuni della parte ovest dal palermitano.

Giornali, radio e televisioni[modifica | modifica wikitesto]

Messina è stata ed è sede di vari organi d'informazione, tra cui il quotidiano Gazzetta del Sud fondato nel 1952 da Uberto Bonino che è il giornale più letto e diffuso in città metropolitana. Anche le altre maggiori testate siciliane, Giornale di Sicilia e La Sicilia, pubblicano un'edizione locale per la città metropolitana[14] di Messina. In passato Messina è stata la sede del quotidiano La Tribuna del Mezzogiorno che chiuse i battenti a inizio anni settanta. A Messina ha sede un settimanale a diffusione regionale, Centonove (dal numero dei comuni (108) più uno). Nella città metropolitana esistono alcuni periodici d'informazione locale, tra questi i mensili In Cammino di Patti e La Nuova Provincia di Milazzo. Sui Nebrodi occidentali hanno sede a Mistretta il mensile "IlCentroStorico" e il periodico "Mistretta senza frontiere".

Varie anche le reti televisive del territorio metropolitano: Onda TV di Sant'Agata di Militello, Tirreno SAT di Milazzo ed Antenna del Mediterraneo di Capo d'Orlando. Con il passaggio al digitale terrestre, del luglio 2012, i segnali di queste emittenti coprono tutto o gran parte del territorio regionale.

A Messina la TV più grande e longeva della città (è nata nel 1976) è Rtp Radio Televisione Peloritana il cui segnale copre l'area urbana e buona parte della città metropolitana. Altre due TV messinesi che coprono solo il territorio metropolitano limitrofo alla città di Messina sono TCF Telecineforum e Tremedia (ex Televip). Altre emittenti locali operanti nel territorio della città metropolitana, sono: Telemistretta di Mistretta, Tele90 di Alì Terme, e Teleisole di Lipari.

Nel passato sono esistite altre emittenti televisive che fanno parte della storia delle tv locali della città metropolitana, tra esse, Rete 6 di Patti, Radio Tele Tirrenica e Rete55 (già Canale 31 e Canale 26) di Capo d'Orlando, Tele Barcellona e Telenews di Barcellona Pozzo di Gotto, Teletime, Tele Stretto, Tele Spazio ME e TVM di Messina, TeleNebrodi di San Piero Patti, Rete Nebrodi e RTG di Galati Mamertino, CDS Canale Dieci Sicilia di Spadafora, Radio Tele Mediterranea di Milazzo, Canale Alpha di Librizzi, Tele Castel di Lucio di Castel di Lucio, Tele Motta di Motta d'Affermo, Video Taormina di Taormina, Video Eolie di Lipari, RTC Radio Tele Color e Video Vela di Venetico e RTS Radio Tele Sant'Agata di Sant'Agata di Militello.

Le radio nella città metropolitana sono numerose, quali, Radio Messina International, Radio Antenna dello Stretto, Radio Zenith, Radio Street Messina Radio Messina Sud , Radio Italia Anni60 e Radio Doc di Capo d'Orlando, Radio Amore (Radio Lattemiele, Tam Tam Network) e Radio Tindari a Patti, Europa Radio a Santa Teresa di Riva, RCL Radio Castell'Umberto, Radio Milazzo International, Radio Stereo S.Agata, Radio Splash e a Mistretta la Radio Interparrocchiale Mistretta, che copre l'area dei Nebrodi occidentali e di alcuni comuni delle Madonie orientali.

Diverse le testate giornalistiche online concentrate soprattutto nel capoluogo metropolitano, tra cui, Tempostretto, 98cento, Il cittadino di Messina, Infomessina. Per il turista ed il cittadino esiste da molti anni un sito internet dedicato alla cartografia ed ai monumenti, Messinacity. A Sinagra ha sede il giornale online "Corriere dei Nebrodi".

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cucina messinese.

Essendo prevalentemente affacciato sul mare, il territorio presenta una gastronomia in cui i prodotti della pesca dominano incontrastati: pescespada, stoccafisso, ghiotta di "piscistoccu" (piatto che consiste di tranci di stoccafisso cotti lungamente in un intingolo di salsa, patate, capperi e altri aromi) o con i frutti di mare utilizzati, anche, per la preparazione di sughi per condire la pasta.

La gastronomia del messinese non si ferma al capitolo pesce ma abbraccia una serie di prodotti più legati alla pastorizia, concentrata prevalentemente nella zona dei Nebrodi. Qui, oltre a piatti di carne proveniente da capi allevati nella zona, si trovano prodotti dell'attività caseari quali il canestrato, il pecorino, la ricotta e la provola. Tipico anche il salame (tipico il Sant'Angelo di Brolo), la cui materia prima è la carne di maiali di diverse razze tra cui quella del maiale nero dei Nebrodi. Tra gli ingredienti anche il peperoncino che caratterizza il salame di San Marco d'Alunzio, differenziandolo da quello di Sant'Angelo di Brolo. Tra i prodotti degno di nota è il capocollo servito anche nella sua variante affumicata. Altro capitolo della cucina messinese è quello riguardante i dolci; soprattutto nelle giornate estive,la granita al limone, al caffè o alla fragola. Della tradizione fanno parte la pignolata (dolce di strutto, uova, zucchero, limone e cioccolato), il riso nero (riso cotto nel latte con l'aggiunta di cioccolato fondente e mandorle), i pasticciotti di carne e i cardinali, dolci tipici di Patti e le crocchette dolci di riso.

Delle Isole Eolie ricordiamo gli spicchiteddi (biscotti natalizi speziati con chiodi di garofano e cannella), la pasta squaddata (pasta dalla forma annodata fritta in olio d'oliva e aromatizzata al rosmarino), le vastidduzze di passola e mandorla (biscotti con uvetta e mandorle tradizionali per la festa di San Giuseppe; le forme date a questi biscotti sono delle vere e proprie opere d'arte, di cui solo le donne più anziane mantengono la capacità di prepararle con le forme tradizionali) e ancora gli sfinci di zucca gialla (dolci che in passato venivano spesso preparati come usanza in occasione della costruzione del tetto di una nuova casa, e la padrona di casa li offriva al vicinato a simboleggiare il termine dei lavori). Di seguito, un elenco delle specialità tipiche della città metropolitana:

  • 'Nchiuma – Zuppa di Nepitedda
  • 'Nuciddi 'nchiazzati
  • Agghiotta di pesce spada
  • Agnello al forno alla saracena (carni i crastu nfurnata)
  • Antipasto di capperi
  • Arancini di riso
  • Bianculidda n'ta fogghia
  • Calamari ripieni
  • Cannoli
  • Pasticciotti di carne e Cardinali
  • Catanesella del pecoraio
  • Cavolfiore in pastella
  • Crispelle di Bianculidda
  • Cuccìa dolce
  • Falsomagro
  • Fave secche alla ghiotta
  • Insalata di capperi e cucunci
  • Latte dolce fritto
  • Maccu
  • Olive fritte
  • Pasta a "picchi pacchiu"
  • Pasta con sarde
  • Pasta di mandorla
  • Pasta squadrata
  • Penne alla saracena
  • Penne con acciughe sotto sale, mollica e capperi
  • Pignolata della costa
  • Sarde o acciughe a beccafico salinote
  • Spaghetti in salsa eoliana
  • Spicchiteddi – Dolcetti natalizi
  • Torta di ricotta
  • Totani ripieni
  • Vastidduzze di pasta e mandorla
  • Vermicelli alla montanara

Comuni metropolitani[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della città metropolitana di Messina.

Comuni più popolosi[modifica | modifica wikitesto]

Cartina della città metropolitana[14] con rappresentati i confini comunali
Stemma Città Popolazione[18] (ab.) Superficie
(km²)
Messina-Stemma.png Messina 237.790 211 km²
Barcellona Pozzo di Gotto-Stemma.png Barcellona Pozzo di Gotto 41.544 59 km²
Milazzo-Stemma.png Milazzo 31.527 24 km²
Patti-Stemma.png Patti 13.379 50 km²
Capo d'Orlando-Stemma.png Capo d'Orlando 13.327 15 km²
Lipari-Stemma.png Lipari 12.734 88.61 km²
Sant'Agata di Militello-Stemma.png Sant'Agata Militello 12.575 33.5 km²
Taormina-Stemma.png Taormina 10.935 13 km²
Giardini-Naxos-Stemma.png Giardini Naxos 9.386 5 km2
Santa Teresa di Riva-Stemma.png Santa Teresa di Riva 9.331 8 km2

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Messina-Stemma.png Capitello modanatura mo 01.svg Musei ed aree archeologiche
Alcara Li Fusi Museo di arte sacra.
Alì Museo di arte sacra Chiesa Madre Sant'Agata
Barcellona Pozzo di Gotto Museo etnostorico Nello Cassata
Parco Museo Jalari
Capo d'Orlando Museo fondazione Piccolo di Calanovella
Antiquarium
Pinacoteca
Castel di Lucio Parco Scultoreo d'Arte contemporanea Fiumara d'Arte - Una curva gettata alle spalle del tempo, Il labirinto di Arianna
Castroreale Museo civico e pinacoteca parrocchiale
Roccalumera Parco letterario Salvatore Quasimodo
Francavilla di Sicilia Antiquarium (reperti greci V secolo a.C.)
Museo di Storia Contadina e Francescana (Convento dei Frati Cappuccini)
Furci Siculo Museo del mare
Giardini Naxos Museo archeologico di Naxos
Lipari Museo archeologico regionale Eoliano
Messina Museo regionale di Messina
Museo della cultura e musica popolare dei Peloritani
Tesoro del Duomo di Messina
Milazzo Antiquarium archeologico
Mistretta Museo civico polivalente "Egidio Ortolani" (Palazzo Mastrogiovanni Tasca)
Museo delle tradizioni silvo-pastorali "Giuseppe Cocchiara" (Antico Tribunale)
Museo diocesano presso la cripta della Chiesa Madre Santa Lucia
Museo della Fauna del Parco dei Nebrodi (Palazzo Portera)
Museo dello Scalpellino
Parco Scultoreo d'Arte contemporanea Fiumara d'Arte - La via della bellezza, Stanza di Barca d'oro
Mojo Alcantara Museo etnografico
Motta d'Affermo Parco Scultoreo d'Arte contemporanea Fiumara d'Arte - Energia Mediterranea, Piramide 38º parallelo
Novara di Sicilia Museo etnografico
Sala Espositiva della Matrice (Duomo)
Patti Museo diocesano
Museo etnografico di Sorrentini
Museo della ceramica
Antiquarium della Villa Romana
Pettineo Parco Scultoreo d'Arte contemporanea Fiumara d'Arte - Museo domestico
Piraino Museo etnoantropologico
San Marco d'Alunzio Museo normanno-bizantino
museo di arte sacra
museo antropologico
museo basiliano
San Salvatore di Fitalia Museo comunale delle tradizioni religiose
Santa Lucia del Mela Museo diocesano
Roccalumera Parco Letterario Salvatore Quasimodo
Sant'Agata Militello Museo etnoantropologico dei Nebrodi
Santo Stefano di Camastra Museo civico delle ceramiche
Antiquarium archeologico
Savoca Museo Etno-antropologico e Cripta del convento dei Cappuccini con le mummie
Scaletta Zanclea Museo etno-antropologico
Terme Vigliatore Villa Romana
Tortorici Museo delle tradizioni
Tusa Parco archeologico di Halaesa,

Parco Scultoreo d'Arte contemporanea Fiumara d'Arte - Atelier sul Mare, La materia poteva non esserci

Antiquarium archeologico "Badia" presso Tusa centro.

Antiquarium archeologico "Giacomo Scibona" presso gli scavi archeologici.

Ucria Museo etnostorico dei Nebrodi
Museo della cartapesta Giampistone
Museo tipologico delle arti tradizionali
Museo pedagogico dell'arte e della creatività giovanile

Siti archeologici e castelli[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Messina-Stemma.png Ch teau-fort 01.svg Castelli
Messina I forti umbertini, Forte o Castel Gonzaga, Castellaccio, Resti della Cittadella
Acquedolci Castello e borgo "Marina" (XVII sec), Grotta di San Teodoro
Antillo Castello
Capo d'Orlando Cave di Mercadante, Terme di Bagnoli, Castello Bastione, Ruderi del castello di Orlando
Caronia Mura perimetrali della città di Calacte
Castelmola Castello
Castell'Umberto Torre e cinta muraria del castello dei Sollima, di origine normanna
Forza d'Agrò Castello di Forza d'Agrò
Francavilla di Sicilia Ruderi del Castello Normanno
Fiumedinisi Castello
Giardini Naxos Castello di Schisò
Malvagna Resti della cuba, costruzione medievale
Milazzo Castello di Milazzo
Messina Chiesa Normanna Santa Maria di Mili
Mistretta Ruderi del castello arabo normanno
Montalbano Elicona Castello di Montalbano Elicona
Motta Camastra Castello
Motta d'Affermo Castello
Novara di Sicilia Castello
Patti Villa Romana e Tyndaris
Raccuja Castello Branciforti
Roccella Valdemone Castello
Rometta Castello
Sant'Agata di Militello Castello Gallego
Sant'Alessio Siculo Castello
Santa Lucia del Mela Castello - Santuario
Savoca Castello di Pentefur
Scaletta Zanclea Castello
Spadafora Castello
Taormina Teatro antico, odeon, naumachie, torre militare, castello e necropoli araba
Torregrotta Torre e portale merlato del Castrum
Tusa Castello di S. Giorgio di Castel di Tusa

Ruderi del Castello di Tusa

Venetico Castello di Venetico
Villafranca Tirrena Castello di Bauso

Le terme[modifica | modifica wikitesto]

Alì Terme: Terme di Granata Cassibile

Lipari: Terme di San Calogero

Terme Vigliatore: Terme fonte di Venere

Vulcano: Terme del porto di levante

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il Messina Calcio è la squadra di calcio più rappresentativa del territorio. Ha partecipato 5 volte ai campionati di massima divisione nazionale. Nel 2004 è stata promossa in Serie A dopo 39 anni. Dopo tre stagioni nella massima serie, retrocesse nella serie cadetta e, dopo un anno in serie B chiuso al 13esimo posto, avvenne il fallimento societario. Dopo cinque campionati consecutivi di Serie D, nella stagione 2012-2013 l'ACR Messina guidata dai Lo Monaco è stata promossa in Seconda Divisione Lega Pro, in seguito alla vittoria del campionato di Serie D, e l'anno seguente ha ottenuto una seconda promozione di fila, questa volta in Prima Divisione Lega Pro, dopo essersi piazzata ancora al primo posto. Nei successivi due anni di Lega Pro ha ottenuto un 15esimo e un 7. posto.

In passato anche l'igea Virtus di Barcellona Pozzo di Gotto e il Milazzo hanno partecipato a campionati Seconda Divisione Lega Pro (ex serie C2). Oggi si trovano, rispettivamente, in serie D, dove milita anche il Due Torri di Piraino, e in Eccellenza.

Nella pallacanestro è presente nel territorio l'Orlandina Basket, la squadra più importante e gloriosa della Sicilia. La squadra di Capo d'Orlando è anche detentrice di records di livello nazionale e internazionale. Attualmente, dopo essere stata radiata dal campionato di Serie A nel 2008, l'Orlandina è tornata nella massima categoria. Il Basket Barcellona partecipa al campionato di Serie A2 mentre il Patti Basket al campionato di Serie C nazionale.

Nella pallavolo per la stagione 2013-2014 la squadra del Volley Brolo milita in A2, mentre la Pallavolo Messina è stata promossa in B1[quando?].

Nella pallanuoto, nella pallamano e nel calcio a cinque femminile, Messina conta una squadra in massima serie.

Nel campionato italiano di calcio femminile l'Orlandia 97 di Capo d'Orlando milita nel campionato di serie A. Unica rappresentante di tutto il meridione d'Italia.

Nell'automobilismo la manifestazione attualmente[quando?] più importante è lo slalom Torregrotta - Roccavaldina inserito nel Campionato Italiano Slalom.

Nella pallamano, l'Esperia Orlandina di Capo d'Orlando, in A2, è la maggiore squadra della città metropolitana[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat 2011, istat.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ demo.istat.it, http://www.demo.istat.it/bilmens2016gen/index02.html .
  3. ^ Province addio, su Gurs riforma per liberi consorzi, regioni.it.
  4. ^ Province addio, su Gurs riforma per liberi consorzi, regioni.it.
  5. ^ http://livesicilia.it/2015/11/10/province-verso-il-rinvio-delle-elezioni-la-diretta-la-prima-allars-del-crocetta-quater_683925/
  6. ^ Città metropolitana ME
  7. ^ Giornale di Sicilia
  8. ^ http://www.cittametropolitana.me.it/la-provincia/comunicati/default.aspx?cs=21761
  9. ^ Carta dei servizi 2010, Consorzio per le Autostrade Siciliane. URL consultato l'8 agosto 2010.
  10. ^ Planimetria primo tratto A20 dal sito del CAS (JPG), autostradesiciliane.it. URL consultato il 12 aprile 2011.
  11. ^ Piano Territoriale Provinciale Relazione Generale 2003 della Provincia Regionale di Messina
  12. ^ Sito del comitato per l'aeroporto di Messina.
  13. ^ AeroportoDelleEolie.com
  14. ^ a b c d e Inteso nel senso del territorio costituente l'abolita Provincia di Messina.
  15. ^ Antonio Saltini, I cento volti di Trinacria. Viaggio fotografico nella Sicilia agricola, Ismea – Spazio rurale, Roma 2004
  16. ^ a b Crisafulli
  17. ^ Maimone, 1993, p.47
  18. ^ Dato Istat al 30 novembre 2012, demo.istat.it. URL consultato il 6 maggio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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