Montagnareale

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Montagnareale
comune
Montagnareale – Stemma
Montagnareale – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
Sindaco Anna Sidoti (lista civica "I Democratici per il Terzo Millennio" - area centro) dal 16/06/2008
Territorio
Coordinate 38°08′00″N 14°57′00″E / 38.133333°N 14.95°E38.133333; 14.95 (Montagnareale)Coordinate: 38°08′00″N 14°57′00″E / 38.133333°N 14.95°E38.133333; 14.95 (Montagnareale)
Altitudine 300 m s.l.m.
Superficie 16,38[1] km²
Abitanti 1 645[2] (30-11-2011)
Densità 100,43 ab./km²
Frazioni Bonavita, Laurello, San Giuseppe, Santa Nicolella
Comuni confinanti Gioiosa Marea, Librizzi, Patti, Sant'Angelo di Brolo
Altre informazioni
Cod. postale 98060
Prefisso 0941
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083056
Cod. catastale F395
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 187 GG[3]
Nome abitanti montagnarealesi
Patrono sant'Antonio abate
Giorno festivo 17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montagnareale
Montagnareale
Posizione del comune di Montagnareale all'interno della provincia di Messina
Posizione del comune di Montagnareale all'interno della provincia di Messina
Sito istituzionale

Montagnareale (Muntagnarriali in siciliano) è un comune italiano di 1.645 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.

Dista 69 chilometri da Messina e 172 da Palermo. Il paese è situato sui Nebrodi settentrionali, nel gruppo dei monti dei Saraceni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si chiamava in origine Casale della Montagna, era alle dipendenze di Patti, comune limitrofo, insieme ad altri casali; fra questi era il casale più grosso e più importante, poiché forniva prodotti che venivano esportati dai Pattesi anche all'estero. La principale attività era costituita soprattutto dall'allevamento di maiali e di pecore, oltre alla coltivazione intensiva di castagne e fichi ed una fiorente industria della seta e del lino. Raggiunta una certa prosperità e ricchezza, il Casale della Montagna mal tollerava il dominio pattese. Nel 1636, Filippo IV di Spagna, impegnato nella guerra contro la Francia, si rivolgeva alle città dei suoi Stati, tra le quali si annoverava Patti, implorando soccorso in denaro. La lettera di Filippo IV arrivava a Patti quando la città era minacciata dalla separazione del più importante dei suoi casali, cioè l’odierna Montagnareale. Con l'appoggio di Don Ascanio Ansalone, nobile messinese e membro del Consiglio patrimoniale, il Casale della Montagna lavorava da tempo per ottenere l'autonomia. Malgrado le proteste e le minacce della città di Patti di non contribuire alle richieste di aiuto del re Filippo IV, la separazione da quest’ultimo fu accettata a condizione che i montagnarealesi pagassero alla Corte Regia quattromila scudi. Nell'ottobre del 1636, il Casale della Montagna era già autonomo e assumeva il nome di Montagna Reale o Regia, ad indicare la liberazione dal dominio pattese e la diretta dipendenza dal Regio Demanio. Al territorio di Montagnareale veniva aggiunto il feudo della Rocca, che apparteneva alla città di Patti. Contro il parere dei patrizi montagnarealesi, Montagnareale fu poi venduta a Don Antonio Scribano, genovese, il quale, il 13 luglio 1639, la rivendette a Don Ascanio Ansalone, che ne prese possesso col titolo di Duca. Sotto il governo degli Ansalone, e successivamente dei Vianisi, Montagnareale si sviluppò economicamente e demograficamente. Nonostante le pesti, le carestie, i terremoti, come quello terribile del 1693, la popolazione aumentò. La "jus populandi" portava verso i comuni feudali, fra cui Montagnareale, parte della popolazione delle città e delle terre demaniali. Questo fenomeno provocò il trasferimento a Montagnareale di numerosi braccianti e coloni ed anche di famiglie pattesi.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Mulino di Capo

Nel paese e sul territorio di Montagnareale vi sono parecchi luoghi da visitare. Uno dei più suggestivi è il Mulino di capo, bene acquistato dal comune negli anni ’80 e restaurato, che è diventato meta di turisti, scolaresche e studiosi. A differenza di tutti gli altri mulini che sono presenti lungo il corso del torrente Montagnareale, questo è l’unico ancora perfettamente funzionante; l’alimentazione avviene con l’acqua del torrente che, dopo essere stata raccolta nel grande recipiente in muratura facente parte del fabbricato e nella vasca che si trova a monte, una volta aperta la saracinesca (grosso rubinetto), va ad azionare una ruota orizzontale, con pale in legno che a sua volta tramite apposite cinghie aziona il mulino in pietra. Nel mese di agosto ospita serate danzanti e di piano bar durante le quali è permesso l'accesso al suo interno dove si trova anche il museo. Altro luogo suggestivo è Rocca Saracena, una pineta con in mezzo un fabbricato (rifugio) e tanti tavoli e sedili in legno tutto intorno, divenuta meta di scampagnate, gite e lunghe passeggiate per i Montagnarealesi, gli abitanti dei paesi vicini ed i turisti. All’interno del paese vi sono tre chiese molto belle: in centro la Chiesa Madre, dedicata alla Madonna delle Grazie, festeggiata e portata in processione il 15 agosto in spalla per le vie del paese da 24 flagellanti—uomini vestiti di bianco e scalzi che dalla porta principale della chiesa si portano fino all’altare camminando sulle ginocchia e percuotendosi le spalle con delle catene, e quindi, dopo aver preso la comunione, si mettono in spalla la Madonna del peso di 24 “cantara” (circa 1.900 chilogrammi) e la portano in giro per il paese. Nella piazza omonima è situata la Chiesa di Santa Caterina, e nella parte alta del paese la Chiesetta di San Sebastiano immersa in un'oasi naturale ricca di pini e cipressi, dove si snodano i “Sentieri dello Spirito”, luoghi ove sono stati collocati due busti, rispettivamente di Papa Giovanni XXIII e di Papa Giovanni Paolo II; di fronte alla chiesetta è stata anche collocata una grande statua del Cristo Risorto, rivolta verso il paese e verso il suggestivo Golfo di Patti. Ogni contrada ha la propria Chiesetta: in Contrada Laurello troviamo la Chiesa di San Basilio, in Contrada Santa Nicolella troviamo la Chiesa dedicata alla Madonna del Tindari, in Contrada Bonavita un Cappella dedicata a Santa Lucia e in contrada San Giuseppe la Chiesa dedicata allo stesso Santo.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Un partecipante del I Torneo dei carretti durante una delle tre discese

Durante il periodo estivo a Montagnareale si tengono parecchie manifestazioni che attirano sempre molto pubblico, tra queste spiccano la processione della Madonna delle Grazie, di cui abbiamo parlato prima, la “Sagra dei maccheroni” che si tiene ogni 10 agosto, la "Sagra delle polpette" e la "Sagra dei cannoli". La “Sagra della castagna”, che è ormai giunta alla sua 40ª edizione, non si svolge durante il periodo estivo, bensì l’ultima domenica di ottobre; vengono distribuite gratuitamente agli intervenuti caldarroste e la sagra è ormai diventata famosa in tutti i comuni vicini attirando ogni anno moltissima gente in paese. Ogni anno a Montagnareale vengono ad esibirsi cantanti famosi: negli ultimi anni si sono esibiti i Nomadi, gli Stadio, Fabio Concato, Toto Cutugno, Ivana Spagna, nel 2007 Irene Grandi che ha attirato quasi 10000 persone nel campo sportivo del piccolo comune nebroideo, Angelo Branduardi e nel 2012 la finalista di Sanremo Dolcenera. I giovani del paese cominciano a farsi avanti nel proporre nuove manifestazioni, tra le quali spicca il “Torneo dei carretti”, dove i partecipanti corrono per una discesa del paese con dei veicoli, che hanno come ruote dei cuscinetti a sfera, costruiti da loro stessi.

Due persone del paese cuociono le castagne durante la sagra omonima
Processione della Madonna delle Grazie. Sotto la statua i 24 flagellanti

Montagnareale: il paese delle fontane.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Montagnareale fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.8 (Colline litoranee di Patti)[4].

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l’A.S.D. Polisportiva Montagnareale che ha militato nel girone D siciliano di 2ª Categoria fino al 2014. Nella stagione 2013/2014, vincendo il campionato, è arrivata la storica promozione in Prima Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat 2011. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 22 maggio 2014.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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