Ivana Spagna

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Ivana Spagna
Ivana spagna 2016.jpg
Ivana Spagna nel 2016
NazionalitàItalia Italia
GenerePop
Italo disco
Disco
Periodo di attività musicale1969 – in attività
Album pubblicati21
Studio17
Raccolte4
Sito ufficiale

Ivana Spagna (Valeggio sul Mincio, 16 dicembre 1954[1]) è una cantautrice e scrittrice italiana, nota anche con il solo nome d'arte Spagna.

Artista di livello internazionale, i suoi album sono stati pubblicati e sono entrati in classifica in numerosi paesi europei ed extraeuropei, tra cui Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Australia e Giappone. Ultima donna ad aver vinto il Festivalbar, nel 1987 raggiunge con Call Me il secondo posto della classifica britannica,[2] tuttora tra le posizioni più alte mai raggiunte da una cantante italiana in Inghilterra[3]. Con oltre 10 milioni di dischi venduti, traguardo per il quale nel 2006 le è stato consegnato dalla FIMI il Disco d'Oro alla carriera, è tra gli artisti italiani che hanno avuto maggiore successo commerciale in Italia e all'estero.

Carriera artistica[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

I primi passi di Spagna nel mondo della musica avvengono nel 1969, quando a gennaio partecipa alla quarta edizione del concorso Girogarda con la canzone Quando tu sorridi, scritta per lei da Athos Lorenzetti[4].

Nel 1971 viene messa sotto contratto dall'etichetta Dischi Ricordi per incidere un 45 giri con la prima versione italiana di Mamy Blue di Herbert Pagani e Hubert Giraud, È finita la primavera sul lato B; il 45 giri non ha successo; così, nel 1972, dopo il rilascio di un 45 giri con una canzone scritta da Bruno Lauzi, Ari ari, con b-side Dio mai, la casa discografica non le rinnova il contratto.

Durante gli anni settanta Spagna canta con il suo gruppo, gli Opera Madre, di cui fanno parte il fratello, Giorgio Theo Spagna, e il suo compagno di allora, Alfredo Larry Pignagnoli, nelle varie discoteche e balere d'Italia, mentre i primi anni ottanta la vedono dapprima prestare la sola voce a gruppi di successo come le Fun Fun, poi cantare anche con la propria immagine, utilizzando però gli pseudonimi di Mirage, Barbara York, Carol Kane e Yvonne Kay; con quest'ultimo registrerà I've got the music in me e Rise up for my love, entrambi Disco d'Oro. Contemporaneamente fa la corista e lavora come autrice, firmando, tra gli altri, il brano Take me to the top del gruppo Advance.

Nel 1982 partecipa, come voce femminile, nei cori di Mari del sud di Sergio Endrigo nell'omonimo album [5].

Anni '80[modifica | modifica wikitesto]

Il vero inizio della carriera e il successo arrivano nel 1986 quando Ivana, usando come nome d'arte "Spagna", autoproduce due canzoni in inglese dal timbro dance: Easy Lady e Jealousy (che costituisce il lato B del 45 giri), con le quali raggiunge la notorietà internazionale. Come da lei stessa affermato, la casa discografica non investe molto su di lei perché a detta loro "Una cantante italiana che si chiama Spagna e che canta in inglese non avrà mai successo". Tuttavia durante l'estate la canzone ha un buon riscontro dapprima in Francia e successivamente nelle radio del mondo tedesco e anglosassone. È così che la CBS mette sotto contratto Spagna, programmando il suo lancio sul mercato musicale internazionale: Easy Lady entra nella Top 5 delle classifiche europea, francese, spagnola, tedesca ed al numero 1 in Italia per 6 settimane consecutive, vendendo un totale di oltre due milioni di copie. A fine 1986 firma per Tracy Spencer il secondo singolo ufficiale, Love Is Like A Game, che raggiunge la 8ª posizione dei singoli più venduti in Italia durante le prime settimane del 1987.

Il 1987 è l'anno della conferma: il nuovo singolo è Call Me che anticipa il primo album, Dedicated to the Moon. Call me in Italia e Gran Bretagna si posiziona al secondo posto e raggiunge il vertice della classifica europea. Dato il buon riscontro, Call me viene anche esportata negli Stati Uniti dove si posiziona al 13º posto della classifica dei singoli dance di Billboard. In totale la canzone vende oltre due milioni di copie. L'album Dedicated to the moon, uno dei primi ad essere stampato anche in supporto CD, raggiunge una tiratura di 500 000 copie. I singoli estratti dall'album sono, oltre ai già citati Easy Lady e Call me, Dance Dance Dance, che vince il Festivalbar del 1987, la title-track Dedicated to the Moon (la prima ballad usata da Spagna come singolo), e Sarah.

Nel 1988 esce il secondo album: You are my energy, edito da CBS e dedicato da Spagna alla memoria del padre recentemente scomparso; i pezzi pur rimanendo nel solco del pop e della disco, presentano sonorità più rock. Il primo singolo estratto è Every Girl and Boy, che raggiunge la Top 5 europea e la Top 25 britannica, seguito da I wanna be your wife. Ultimo singolo estratto da questo album è This Generation (IIII). Spagna partecipa inoltre al Festival di Sanremo 1989 come ospite internazionale. L'album include anche la prima sperimentazione etnica di Spagna, nonché il suo primo approccio a un tema sociale: il pezzo March 10,1959 ricorda nel titolo la data della conquista del Tibet da parte della Cina e l'inizio dell'assoggettamento della cultura buddhista da parte della dittatura comunista. Il pezzo utilizza strumenti e sonorità orientali ed i cori sono eseguiti da monaci tibetani. Le parole del coro sono trascritte sul booklet del cd in alfabeto tibetano. Più avanti il Dalai Lama le dedicherà una poesia che Spagna trasporterà in musica con il titolo di Words of Truth.

Anni '90[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990, supportata dalla Sony, si trasferisce a Los Angeles, per lavorare al suo nuovo progetto discografico che ha come obiettivo proprio il mercato discografico americano. Al terzo album della cantante, "No Way Out", collaborano nomi del panorama nordamericano come Rhett Lawrence, Diane Warren, Stephen Bray e Guy Roche. Primo estratto dall'album è Only Words, seguita dal R&B Love at first sight, accompagnato da un videoclip. La promozione dell'album negli USA si interrompe bruscamente con la decisione della cantante di tornare in Europa (anni più tardi spiegherà che si era trattato di una decisione dovuta principalmente a una diatriba col suo ex manager italiano). No Way Out raggiunge comunque la Top 5 in Italia, dove l'album vende oltre 100 000 copie.

Nel 1992 esce il singolo No more words, che viene utilizzato come sigla della fiction Scoop.

Nel 1993 esce la collezione Spagna&Spagna: Greatest Hits, sia in versione audio che in VHS, contenente oltre ai successi della cantante una nuova versione remixata di Easy Lady e la già citata No more words.

Nello stesso anno esce l'ultimo album di Spagna interamente in inglese: Matter of Time, in cui collabora, tra gli altri, il chitarrista di Tina Turner. Nel frattempo la musica da discoteca è cambiata e dalla disco degli anni ottanta si è passati ai ritmi eurodance degli anni novanta: Spagna si adegua ed escono da quest'album Why me e I always dream about you, che avranno un buon successo nei club italiani ed europei e nelle radio, posizionandosi bene nelle classifiche dei singoli (I always dream about you entra al numero 5 delle classifiche di vendita italiane con la sola promozione radiofonica).

Lo stesso periodo vede anche la cantante in veste di autrice per progetti dance come Corona e gli S-sense.

Nel 1994, durante l'estate, esce quello che per molto tempo è rimasto l'ultimo singolo in inglese di Spagna, Lady Madonna, che si posiziona quarto nella classifica dei singoli, mentre in autunno viene scelta da Elton John come voce italiana della sua Circle of Life, colonna sonora del film Il re leone.

Nel 1995 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Gente come noi e conquista il terzo posto. La canzone raggiunge la Top 5 dei singoli più venduti, mentre l'album Siamo in due vende oltre 350 000 copie diventando l'album di un'artista femminile più venduto dell'anno in Italia, a pari merito con Come Thelma & Louise di Giorgia. Seguono i singoli Davanti agli occhi miei, Siamo in due e Come il cielo che raggiunge la posizione nº 10 nella classifica dei singoli.

Nel 1996 Spagna ritenta l'avventura sanremese, raggiungendo il quarto posto con E io penso a te. Il suo album, Lupi solitari, sarà il più venduto di tutto il Festival. L'album è infatti Doppio disco di Platino in una sola settimana e finisce col vendere complessivamente oltre 400 000 copie, diventando quello che è tuttora il maggiore successo commerciale di Spagna in italiano. Anche il secondo estratto, la title-track Lupi Solitari, è un grande successo e la promozione dell'album continua con altri tre singoli: Colpa del Sole, Ti amo e Ci sarò. Vince anche il Telegatto 1996 come "Miglior cantante femminile".

Nel 1997 Spagna cambia look; esce il suo terzo album in italiano, Indivisibili, che vende oltre 150 000 copie e da cui vengono scelti come singoli Indivisibili e Dov'eri, che diventano hit radiofoniche, seguiti da Fuori dal normale.

In questo momento viene a mancare la madre della cantante; questo episodio coincide con la svolta di Spagna verso una scelta sempre più melodica delle sue canzoni.

Nel 1998 esce la raccolta E che mai sarà - Le mie più belle canzoni, primo greatest hits delle canzoni in italiano della cantautrice. A trainare l'album è l'inedito omonimo, E che mai sarà, che Spagna presenta al Sanremo di quell'anno. Nonostante il piazzamento basso del brano nella classifica dek festival, raggiunge il Disco di Platino per le oltre 100 000 copie vendute e si classifica primo nella trasmissione Sanremo Top. Il secondo singolo estratto è Il bello della vita – World Cup Song, arrangiata da Emilio Estefan e scelta dalla FIFA come inno dell'Italia ai mondiali di calcio di Francia '98: il brano viene quindi inserito anche nella compilation ufficiale dei mondiali pubblicata nei mercati dei vari paesi. Segue come singolo estivo Lay da da, con cui Spagna tenta di riavvicinarsi alle sonorità pop più ritmate e ballabili. Lo stesso anno vince il quarto telegatto a Vota la voce come "Cantante femminile dell'anno".

Sempre nel 1998, assieme a Samuele Bersani, Leda Battisti e Gaetano Curreri, partecipa alla colonna sonora del film d'animazione di Enzo D'Alò La gabbianella e il gatto, interpretando i brani So volare e Il canto di Kengah.

Nel 1999 incide con Mario Lavezzi il brano Senza catene, unico inedito dell'album-raccolta del cantautore, che ottiene un buon successo radiofonico. Scrive inoltre per Annalisa Minetti il brano One more time.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 Spagna torna a Sanremo con il brano Con il tuo nome, che si piazza al dodicesimo posto. L'album che la contiene, Domani, vende meno rispetto ai precedenti ma riesce comunque a raggiungere 50 000 copie vendute e il Disco d'Oro. Secondo estratto dell'album è Mi Amor, canzone inserita nella compilation del Festivalbar di quell'anno.

Nel 2001, da un'idea di Rudy Zerbi, nasce il progetto di un disco di cover per Spagna, con gli arrangiamenti curati da Beppe Vessicchio, e buoni risultati commerciali, soprattutto grazie al successo del singolo Quella carezza della sera, che nell'estate del 2001 vince "Un disco per l'estate".

Nel 2002 la cantante lascia la Sony Music per passare alla neonata etichetta indipendente B&G. con la quale pubblica l'album Woman, composto da dodici canzoni cantate in inglese, spagnolo e francese. L'album raggiunge complessivamente un buon risultato con oltre 100 000 copie vendute e il Disco di Platino.

Sempre nel 2002 esce nelle librerie il primo libro di Spagna, Briciola, storia di un abbandono, una fiaba che viene commercializzata anche in cofanetto con il brano Restiamo insieme, scritto appositamente per il libro.

Nel 2004 esce il nuovo album L'arte di arrangiarsi, in cui Spagna ripropone in versione riarrangiata alcuni dei suoi più grandi successi. Il singolo di lancio dell'album è un inedito, la ballata Dopotutto ti amo, che però passa piuttosto inosservata.

Nel 2005 la B&G chiude i battenti e Spagna firma un nuovo contratto con un'altra etichetta indipendente, la NAR International. Lo stesso anno esce il suo nuovo album di inediti, Diario di bordo, il cui singolo apripista è A chi dice no. L'album non ha molto successo non va oltre la posizione numero 64 in classifica.

Nel 2006 Spagna partecipa per la quinta volta al Festival di Sanremo con il brano Noi non possiamo cambiare, scritto da Maurizio Morante. Pur non arrivando alla finalissima, il brano ottiene un discreto successo, entrando nella top 25 della classifica FIMI dei singoli più venduti in Italia. Successivamente Spagna conquista il terzo posto del reality show di Rai 2 Music Farm, al termine del quale viene lanciato nelle radio il nuovo singolo Vorrei fossi tu. Alla fine dell'anno Spagna viene inoltre premiata con il Disco d'Oro alla carriera per i suoi successi e gli oltre dieci milioni di dischi venduti.

A giugno 2007 incide a Malta un brano con Ron e un cantante maltese, Tristan B, dal titolo You raise me up.

Nel 2008 canta insieme a Loredana Bertè al Festival di Sanremo, nella serata dei duetti, il brano Musica e Parole. Il duo, anche grazie al look sopra le righe, riscuote gradimento da parte di pubblico e critica, ottenendo il picco degli ascolti. Per la prima volta nella storia del festival di Sanremo il duetto viene riproposto anche la sera successiva. Le due artiste registrano in studio la canzone che viene pubblicata a giugno come CD singolo.

Il 20 febbraio 2009 esce su etichetta Edel Music l'EP Lola & Angiolina Project che la vede collaborare nuovamente con Loredana Bertè. Il progetto, entra alla posizione numero 26 nella classifica FIMI degli album più venduti, riportando Spagna in Top 50 per la prima volta da quando aveva lasciato la Sony. Nell'estate del 2009 vince il Premio Lunezia assieme a Loredana Bertè nella Categoria "Poesia rock 2009".

A novembre rilascia il nuovo album, Il cerchio della vita, una raccolta di cover tratte dalle colonne sonore dei cartoni animati della Walt Disney, Pixar e Dreamworks.

Sempre nel 2009, partecipa insieme a numerosi altri artisti italiani all'album Q.P.G.A. di Claudio Baglioni, cantando nel brano Tortadinonna o gonnacorta.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

A febbraio 2010 esce in formato digitale, Call Me Remake 2010, che raccoglie nuove versioni remixate dei suoi pezzi. Il 25 maggio 2010 esce il CD 3 tituli - La compilation dei campioni con il nuovo inno dedicato all'Inter scritto e interpretato da Spagna Noi... sempre con voi (un cuore nerazzurro). Il CD si posiziona 2º nella classifica Fimi delle compilation più vendute in Italia. Durante l'estate presenta il brano inedito Tu, cantato su Rai Uno con Silvia Mezzanotte e Jenny B, inciso con altri brani per una compilation a fondo benefico.

L'8 marzo 2011, tramite Azzurra Music, pubblica la sua autobiografia dal titolo Quasi una confessione! Tutto quello che non ho mai detto.

Il 17 gennaio 2012 esce Four, nuovo album di inediti in inglese, realizzato con la collaborazione di musicisti quali Brian Auger, Eumir Deodato, Dominic Miller e Lou Marini.

L'11 marzo 2014 esce su iTunes il nuovo singolo, The magic of love, un ritorno alla dance in inglese. Il brano ha debuttato nella Top 10 dei singoli dance più venduti, raggiungendo la quinta posizione in classifica.

Il 3 marzo 2015 esce il nuovo singolo dance Baby Don't Go, che ha debuttato all'8° posto nella classifica dei singoli dance più venduti . Il 23 giugno 2015 esce un altro singolo dance, Straight To Hell, entrato nella top50 su iTunes.[6]

L'8 aprile 2016 esce D.A.N.C.E., nuovo singolo in inglese, con un omaggio a Easy Lady nel testo, in occasione dei 30 anni dal suo primo successo. Il 18 novembre 2016 esce A Natale crolla il mondo, inedito firmato da Andrea Nardinocchi, che segna il ritorno alla lingua italiana dopo vari singoli in inglese.

Nel 2017 torna scrittrice pubblicando Sarà capitato anche a te (Edizioni LSWR), libro che racconta episodi insoliti della sua vita.

Il 10 maggio 2019 esce il nuovo singolo Cartagena per la regia di Michele Vitiello[7].

Il 27 settembre 2019 si annuncia l’uscita del nuovo album dal titolo “1954” con il singolo Nessuno è come te[8][9].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 Spagna si è sposata con il modello e arrangiatore francese Patrick Debort, dopo una frequentazione di otto anni[10], ma il matrimonio, celebrato a Las Vegas, è durato solo una settimana[11].

Dal 2011 è testimonial ufficiale dell'associazione di volontariato dei City Angels.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Ivana Spagna.
Album in studio

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni a manifestazioni canore[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni al Festivalbar[modifica | modifica wikitesto]

  • 1985: Rise up (for my love) (partecipa con lo pseudonimo di Yvonne Kay)
  • 1986: Easy Lady (vincitrice)
  • 1987: Call me, Dedicated to the moon e Dance dance dance (vincitrice)
  • 1988: Every girl & boy
  • 1989: This generation
  • 1991: Only words
  • 1994: Lady Madonna
  • 1995: Siamo in due e Come il cielo
  • 1996: Lupi solitari e Ti amo
  • 1997: Indivisibili e Dov'eri
  • 1998: Il bello della vita e Lay da da

Altre manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In tutte le riviste degli anni settanta è indicato come anno il 1954, ad esempio in Musica e dischi, nº 303, settembre 1971, p. 4; nel suo sito ufficiale invece l'età è abbassata di due anni, e risulta nata nel 1956
  2. ^ Call Me su chartstats.com, su chartarchive.org. URL consultato il 4 maggio 2012.
  3. ^ officialcharts.com.
  4. ^ Musica & Dischi N.272 (Febbraio 1969) Pag. 51
  5. ^ MARI DEL SUD, su http://sergioendrigo.com. URL consultato il 18 maggio 2018.
  6. ^ Ivana Spagna dance nel nuovo 'Straight to Hell' - Cultura. URL consultato il 21 giugno 2015.
  7. ^ La Redazione, Carol Maritato promuove il nuovo singolo di Ivana Spagna, su Meta Magazine, 15 maggio 2019. URL consultato il 16 maggio 2019.
  8. ^ Ivana Spagna, «Nessuno è come te», il videoclip in anteprima su corriere.it, su Video: ultime notizie - Corriere TV. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  9. ^ Ivana Spagna Nessuno è come te testo in anteprima del nuovo singolo, su www-allmusicitalia-it.cdn.ampproject.org. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  10. ^ Ivana Spagna: segreti ed errori di una vita, su nonmidire.it. URL consultato il 20 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  11. ^ Spagna rivela il suo matrimonio segreto (e i suoi progetti futuri), su rockol.it. URL consultato il 20 settembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Daniele Trematore, Ivana Spagna... Ritratto dell'artista da giovane. Quasi una biografia!, Roma, GDE Edizioni Musicali, 2016.
  • Gino Castaldo (a cura di), Dizionario della canzone italiana, Roma, Armando Curcio, 1990, alla voce Spagna.
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, Modena, Panini, 2009, alla voce Ivana Spagna.
  • Tre giovani artisti della Ricordi cantano a Mestre, in Musica e dischi, nº 303, settembre 1971, p. 4.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN39564181 · ISNI (EN0000 0000 5924 6380 · SBN IT\ICCU\TO0V\171103 · LCCN (ENno98028665 · GND (DE134526317 · BNF (FRcb139260856 (data) · WorldCat Identities (ENno98-028665