Furci Siculo

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Furci Siculo
comune
Furci Siculo – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitana Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
Sindaco Sebastiano Foti (Impegno Crescita Sviluppo) dall'11/06/2013
Data di istituzione 20 luglio 1919
Territorio
Coordinate 37°57′41″N 15°22′55″E / 37.961389°N 15.381944°E37.961389; 15.381944 (Furci Siculo)Coordinate: 37°57′41″N 15°22′55″E / 37.961389°N 15.381944°E37.961389; 15.381944 (Furci Siculo)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 17,91[1] km²
Abitanti 3 382[2] (30-11-2011)
Densità 188,83 ab./km²
Frazioni Artale, Calcare, Grotte
Comuni confinanti Casalvecchio Siculo, Pagliara, Roccalumera, Santa Lucia del Mela, Santa Teresa di Riva, Savoca
Altre informazioni
Cod. postale 98023
Prefisso 0942
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083027
Cod. catastale D824
Targa ME
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti furcesi
Patrono Madonna del Rosario
Giorno festivo I domenica ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Furci Siculo
Furci Siculo
Furci Siculo – Mappa
Posizione del comune di Furci Siculo all'interno della Città metropolitana di Messina
Sito istituzionale

Furci Siculo (Fucci in siciliano) è un comune italiano di 3.382 abitanti della Città metropolitana di Messina in Sicilia.

Fa parte del comprensorio della Valle d'Agrò e dell'Unione dei comuni delle Valli joniche dei Peloritani, dal 2010 è gemellata con la città francese di Octeville-sur-Mer.

Gli abitanti sono detti furcesi (fuccioti in siciliano).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato si sviluppa prevalentemente lungo la costa jonica, delimitato a sud dal torrente Savoca che lo divide dalla cittadina di Santa Teresa di Riva e a nord dal torrente Pagliara oltre il quale si trova il paese di Roccalumera. Il territorio comunale si estende per circa 17 km nell'entroterra fino a confinare con il comune di Santa Lucia del Mela. L'asse viario principale è costituito dalla Strada statale 114 Orientale Sicula, che forma la dorsale della zona residenziale costiera. L'autostrada A18 è accessibile dal casello situato al confine nord con Roccalumera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi reperti di una colonizzazione della parte della Sicilia dove adesso sorge l'abitato di Furci si hanno nella frazione di Grotte e si fanno risalire all'epoca pre-cristiana ma, con molta probabilità, queste terre erano già state abitate intorno al 2300 a.C. dai Fenici e dai Siculi e, dopo la fondazione di Zancle e Naxos, prime due colonie greche in Sicilia, i Greci avevano raggiunto anche questi territori.

Poche, frammentarie e per lo più indirette sono le notizie storiche riguardo l'abitato di Furci Siculo nel suo sviluppo successivo. Certo è che durante tutto il periodo Medievale, Rinascimentale, fino al 1854, esso fu sottomesso a Savoca, potente cittadina feudale che era sotto il diretto controllo dell'Archimandrita di Messina che proprio a Furci possedeva una dimora gentilizia (che passerà alla storia come "Palazzo Nero" e che darà il nome all'omonimo quartiere). Da documenti originali risalenti ai primi anni del Seicento risulta che l'attuale centro abitato di Furci Siculo era nominato Quarteri di Furchi a cagione della presenza di forche utilizzate per le esecuzioni capitali nella Terra di Savoca; detto patibolo era posto presso l'attuale chiesetta di Sant'Antonio da Padova. Sempre a questo periodo, risale la chiesa di Santa Maria della Lettera e il limitrofo Palazzo Castelli (siti sulla centralissima via IV Novembre) esistenti già nel 1632.

Nel 1854 avviene la separazione delle borgate della marina di Savoca (Furci, Bucalo, Porto Salvo e Barracca) che si vanno ad unire nel Comune di Santa Teresa di Riva che manterrà il diretto controllo sulla frazione di Furci fino al 1919.

Nel 1919 il Re d'Italia Vittorio Emanuele III, "per grazia di Dio e volontà della Nazione" (cfr. Regio Decreto 20/Luglio/1919), istituisce ufficialmente il Comune di Furci Siculo cui annette le frazioni di Grotte, Calcare ed Artale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Matrice di Maria Santissima del Rosario[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 maggio 1924, con Bolla Arcivescovile venne eretta la chiesa-baracca della Madonna del Rosario a Chiesa Matrice, Parrocchiale ed Archimandritale. La costruzione del nuovo Duomo avvenne intorno al 1928. La solenne inaugurazione e benedizione avvenne il 4 ottobre 1931 da parte dell'Arcivescovo ed Archimandrita Mons. Angelo Paino ed alla presenza dell'Arciprete-Parroco don Vincenzo Castorina. Nel 1957 venne iniziata la costruzione della Cappella del SS.mo Rosario sul lato nord della Matrice, ad opera del benemerito Arciprete don Francesco Donsì. Essa venne inaugurata il 1º ottobre del 1960 da Mons. Carmelo Canzonieri. Sempre il suddetto Arciprete, il 7 maggio 1972, fece realizzare il prezioso rosario d'oro che decora l'immagine della madonna in momenti di festa. In occasione del 50º anniversario dell'inaugurazione di suddetta Cappella (1º ottobre 2010), la comunità parrocchiale di Furci Siculo si appresta a vivere, per volontà dell'Arciprete Mons. Giacinto Tavilla, il primo Anno Mariano Giubilare che porterà il piccolo comune ad essere centro di continui ed incessanti pellegrinaggi da parte dei fedeli dell'hinterland jonico e di tutta l'Arcidiocesi Metropolitana di Messina.

Chiese Filiali[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa della Madonna della Lettera (XVIII secolo)
  • Chiesa della Madonna delle Grazie (XVII secolo)
  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova (XIX secolo)
  • Chiesa parrocchiale della Madonna di Lourdes (nella frazione di Grotte, XX secolo)
  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova (nella frazione di Artale, XXI secolo)

Palazzi e Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Coglitore (XVI secolo)
  • Palazzo Perrone (XVII secolo)
  • Palazzo Gregorio (XIX secolo)
  • Palazzo Abbaziale (meglio conosciuto come Palazzo Nero), residenza dell'Archimandrita di Messina, demolito alla fine del novecento.
  • Museo del Mare della Pesca e delle Tradizioni Marinare "Franco Ruggeri"
  • Biblioteca comunale "Tino Parisi".

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Furci Verde (parco comunale, ubicato all'estremo sud della cittadina)
  • Pineta
  • Piazza Octeville (Piazzetta in via Roma, ristrutturata nel 2015 e rinominata in onore della cittadina francese)
  • Alberone, l'araucaria più alta d'Italia piantata nel 1900 (via dell'arco)

Persone legate a Furci Siculo[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei Sindaci e dei Potestà del Comune di Furci Siculo (1923-2013)

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1923 1924 Antonino Spinelli Sindaco
1924 1926 Carmelo Toscano Comm. regionale
1926 1928 Gaetano Trimarchi Podestà
1928 1930 Carmelo Toscano Comm. regionale
1930 1935 Mario Giusto Podestà
1935 1943 Salvatore Caminiti Podestà
1943 1945 Francesco Pirrone Sindaco
1945 1946 Umberto Spinelli Sindaco
1946 1952 Vincenzo Gregorio Democrazia Cristiana Sindaco
1952 1985 Carmelo Garufi Democrazia Cristiana Sindaco
4 giugno 1985 22 maggio 1990 Domenico Ventura - Sindaco [4]
22 maggio 1990 15 giugno 1994 Domenico Ventura Partito Socialista Italiano Sindaco [4]
15 giugno 1994 25 maggio 1998 Domenico Ventura Partito Socialista Italiano Sindaco [4]
25 maggio 1998 27 maggio 2003 Sebastiano Foti lista civica Sindaco [4]
27 maggio 2003 17 giugno 2008 Sebastiano Foti lista civica Sindaco [4]
17 giugno 2008 8 luglio 2013 Bruno Antonio Parisi lista civica Sindaco [4]
7 dicembre 2009 8 luglio 2013 Daniela Leonelli Comm. straordinario [4]
11 giugno 2013 in carica Sebastiano Foti Sindaco [4]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Furci Siculo fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.6 (Montagna litoranea dei Peloritani)[5].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Calcio. Furci ha sempre avuto una società a rappresentare i colori del paese (giallo e rosso) in campionati di calcio dilettantistici. Già dal 1928 si hanno notizie della presenza di squadre di Furci che militano in campionati di calcio locali (ad esempio la Nova Juventus) ma la formazione più rappresentativa, più titolata e più amata del paese resta l'ACR Indipendente che è riuscita nell'impresa di portare i colori del Furci fino all'Eccellenza. Allo scioglimento dell'ACR Indipendente il testimone viene colto dall'Atletico Furci che, sotto la guida del Presidente Pippo Settimo, raggiunge, partendo dalla Terza Categoria, il Campionato di Promozione. Scioltosi anche l'Atletico Furci, viene fondata l'A.S.D. Furci che milita nel girone E di Prima Categoria. Nel 2012 una seconda squadra viene fondata, l'Asd Nuova Indipendente che al primo anno vince il campionato passando dalla Terza alla Seconda Categoria. Nel campionato 2014/2015 l'Asd Nuova Indipendente consegue, ai playoff, la promozione in Prima Categoria.
  • Judo. Punta di diamante dello sport furcese è, senza dubbio, la società Airon Judo 90 del Maestro Corrado Bongiorno. Oltre ad essere un punto di riferimento per quanti vogliano intraprendere questo sport nell'intero comprensorio jonico, l'Airon Judo 90 è una delle società più medagliate avendo tra i suoi tesserati atleti vincitori di campionati italiani e tornei internazionali. Nell'Airon Judo 90 è cresciuto e ha maturato la sua esperienza sportiva Giovanni Nicola Casale, judoka delle Fiamme Gialle che ha partecipato alla XXIX edizione dei Giochi Olimpici, tenutasi a Pechino, classificandosi 7º.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat 2011, istat.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  5. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 21 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mariano Spadaro, ANNI 40/50 - Furci Siculo 50 anni di ricordi; Editrice abcpubblicità, Roma, 2010.

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