Titolo di città in Italia

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Titolo di città in Italia
Corona di Città Italiana.svg
Corona di città

Il titolo di città in Italia viene concesso ai comuni che ne siano stati insigniti con decreto del re (fino al 1946) o del capo provvisorio dello Stato (fino al 1948) o, successivamente, del presidente della Repubblica, in virtù della loro importanza storica, artistica, civica o demografica.

Altre città si fregiano del titolo in forza di atti legislativi degli stati preunitari, o lo fanno per antichissima ed ininterrotta consuetudine: in alcuni casi, titoli concessi da stati preunitari sono stati ratificati con norme della Repubblica Italiana; in altri casi, il diritto al titolo è sancito invece solo da atti preunitari.

In talune regioni a statuto speciale e nelle province autonome tutta la materia è stata devoluta alla legislazione delle province autonome.[1]

Concessione del titolo[modifica | modifica wikitesto]

La modalità di concessione del titolo è stabilita dal Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali:

«Il titolo di città può essere concesso con Decreto del presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell'Interno ai comuni insigni per ricordi, monumenti storici e per l'attuale importanza.»

( Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 28 settembre 2000.)

Il comune richiede la concessione del titolo con un'istanza al Ministero dell'interno.

Tale impostazione reitera quanto già precedentemente stabilito dall'articolo 32 del regio decreto-legge n. 651 del 7 giugno 1943 (Ordinamento dello Stato Nobiliare Italiano) e dalla legge n. 142 dell'8 giugno 1990 (Ordinamento delle autonomie locali), successivamente abrogate. Il titolo viene successivamente trascritto nel Registro Araldico dell'Archivio Centrale dello Stato.

Inoltre, molti comuni (e in particolare le città più antiche e importanti) hanno ottenuto il titolo per concessione formale da parte di governi precedenti all'unità d'Italia e lo mantengono tuttora[senza fonte].

I Comuni insigniti del titolo di città utilizzano una corona turrita, formata da un cerchio d'oro aperto da otto pusterle (cinque visibili) con due cordonate a muro sui margini, sostenente otto torri (cinque visibili), riunite da cortine di muro, il tutto d'oro e murato di nero (caratteristiche tecniche degli emblemi sono dettate dall'art. 5 del dpcm 28.01.2011). Gli stemmi sono assegnati o con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) o con decreto del Presidente della Repubblica (DPR) (a seconda se lo stemma venga riconosciuto, quale arma ab antiquo, oppure concesso ex novo) su proposta del dipartimento del Cerimoniale dello Stato - ufficio Onorificenze e Araldica pubblica (una ripartizione della Presidenza del Consiglio nata dalla trasformazione della Consulta araldica, la cui soppressione è regolata dalle disposizioni finali della costituzione repubblicana). Non è così invece in Alto Adige, dove tutto l'armoriale comunale segue l'antica tradizione dei paesi di lingua tedesca e non è quindi previsto alcun uso di qualsivoglia corona.

La regione autonoma Friuli-Venezia Giulia disciplina la concessione del titolo di Città con la legge regionale 12 febbraio 2003, n. 4 che prevede all'articolo 4: "con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell'assessore regionale per le autonomie locali, può essere concesso, ai comuni che ne facciano richiesta il titolo di "Città", dopo che siano state verificate le condizioni".

Elenco di città italiane[modifica | modifica wikitesto]

Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa o aggiornata. Di seguito è riportato l'elenco alfabetico (incompleto) delle città italiane, suddivise per regioni e con l'indicazione della provincia di appartenenza. Le città capoluogo di provincia sono segnalate in grassetto. A margine è riportato l'anno e l'atto di elevazione al rango di città (DPR, RDL, DPCM, DCG, DPGR o altro).

Abruzzo[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Alba Adriatica Teramo 2000 DPR 10 luglio 2000[2]
Atessa Chieti 2006 DPR 5 ottobre 2006[3]
Atri Teramo [4]
Avezzano L'Aquila 1994 DPR 21 giugno 1994[5][6]
Campli Teramo 1600 Bolla di papa Clemente VIII[7]
Castel di Sangro L'Aquila 1744 Concessione di re Carlo III di Napoli e Sicilia [senza fonte]
Castiglione Messer Raimondo Teramo [8]
Celano L'Aquila 1998 DPR 25 marzo 1998[9][10]
Chieti Chieti [senza fonte]
Città Sant'Angelo Pescara 1990 DPR 10 dicembre 1990[11]
Civitella del Tronto Teramo 1589 Concessione di Filippo II di Spagna, re di Napoli[12]
Fossacesia Chieti 2007 DPR 12 gennaio 2007
Francavilla al Mare Chieti [13]
Giulianova Teramo 2004 DPR 18 novembre 2004[14]
L'Aquila L'Aquila 1254 Privilegium concessum de constructione Aquilae, promulgato da Corrado IV di Svevia[15]
Lanciano Chieti 1212 Per volere dall'imperatore Federico II di Svevia[16]
Manoppello Pescara 2004 DPR 13 luglio 2004
Montereale L'Aquila XIII secolo Concessione di Corrado IV, re di Sicilia[17]
Montesilvano Pescara 1989 DPR 28 marzo 1989[18]
Ortona Chieti 2008 Consiglio comunale straordinario 28 febbraio 2008[19][20]
Penne Pescara [21]
Pescara Pescara 1987 DPR 3 novembre 1987[22]
Pescina L'Aquila 2001 DPR 2001[23]
Pianella Pescara 2008 DPR 2 maggio 2008
Pineto Teramo 1998 DPR 22 aprile 1998[24]
Popoli Pescara 2005 DPR 28 luglio 2005
Rocca di Mezzo L'Aquila 1997 DPR 2 settembre 1997[25]
Rocca San Giovanni Chieti 1941 DPR 16 settembre 1941[26]
San Benedetto dei Marsi L'Aquila 2022 DPR 1 giugno del 2022[27]
San Salvo Chieti 2007 DPR 2 marzo 2007
Scurcola Marsicana L'Aquila 2011 DPR 14 febbraio 2011[28]
Silvi Teramo 1996 DPR 4 settembre 1996[29]
Spoltore Pescara 2001 DPR 12 novembre 2001
Sulmona L'Aquila 1410 Diploma di re Ladislao I di Napoli[30]
Tagliacozzo L'Aquila 2000 DPR 18 agosto 2000, n. 267[31]
Teramo Teramo ab antiquo [senza fonte]
Vasto Chieti 1710 Per concessione di Carlo III al Marchese Vincenzo Frasconi[32]

Basilicata[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Avigliano Potenza 1991 DPR 27 dicembre 1991
Bernalda Matera 1735 Concessione di Carlo di Borbone, 21 giugno 1735
Brienza Potenza 2005 DPR 07 Novembre 2005,
Colobraro Matera [33]
Ferrandina Matera 2011 DPR 15 marzo 2011[34]
Irsina Matera 2007 DPR 9 ottobre 2007[35]
Lagonegro Potenza 1953 DPR 22 aprile 1958[36]
Lavello Potenza 2001 DPR 12 novembre 2001[37]
Maratea Potenza 1990 DPR 10 dicembre 1990[38]
Marsico Nuovo Potenza 2021 DPR 24 febbraio 2021
Matera Matera [senza fonte]
Melfi Potenza [senza fonte]
Montalbano Jonico Matera 2009 DPR 2 aprile 2009
Montescaglioso Matera 2004 DPR 9 gennaio 2004
Muro Lucano Potenza 2012 DPR 4 ottobre 2012[39]
Pisticci Matera 2001 DPR 21 settembre 2001
Policoro Matera 1988 DPR 15 settembre 1988[2]
Potenza Potenza [senza fonte]
Rionero in Vulture Potenza 1971 DPR 2 marzo 1971[2]
Tito Potenza 2011 DPR 28 aprile 2011[40]
Tricarico Matera 2010 DPR 25 maggio 2010
Tursi Matera 2006 DPR 4 maggio 2006
Venosa Potenza 1967 DPR 4 aprile 1967[2]

Calabria[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Acri Cosenza 2001 DPR 17 settembre 2001
Amantea Cosenza 1973 DPR 8 giugno 1973[2]
Belcastro Catanzaro [41]
Bisignano Cosenza 1994 DPR 24 marzo 1994
Cassano all'Ionio Cosenza 1993 DPR 25 Marzo 1993[42]
Castrovillari Cosenza 1494 Concessione del re Ferdinando II di Napoli, ribadita nel 1535 dall'imperatore Carlo V[senza fonte]
Catanzaro Catanzaro 1528 Concessione dell'imperatore Carlo V
Chiaravalle Centrale Catanzaro 2012 DPR 9 novembre 2012[43]
Cirò Crotone [44]
Corigliano Calabro[45] Cosenza 1997 DPR 2 settembre 1997[2]
Cosenza Cosenza [senza fonte]
Crotone Crotone 1938 DCG 2 febbraio 1938[2][46]
Cutro Crotone 1586 Concessione di re Filippo II di Spagna[47]
Gerace Reggio Calabria 2000 DPR 25 ottobre 2000
Gioia Tauro Reggio Calabria 1963 DPR 22 ottobre 1963
Lamezia Terme Catanzaro 1972 DPR 21 luglio 1972[2][48]
Locri Reggio Calabria 2002 DPR 14 marzo 2002
Mendicino Cosenza 2016 DPR 15 febbraio 2016[49]
Mileto Vibo Valentia [50]
Montalto Uffugo Cosenza 1958 DPR 16 maggio 1958[51]
Nicotera Vibo Valentia 2003 DPR 1º agosto 2003[52]
Orsomarso Cosenza [53]
Palmi Reggio Calabria 2003 DPR 30 aprile 2003[54]
Paola Cosenza [senza fonte]
Petilia Policastro Crotone 2011 DPR 28 febbraio 2011[55]
Reggio Calabria Reggio Calabria 1934 DCG 22 dicembre 1934[56]
Rende Cosenza 2016 DPR 11 marzo 2016[57]
Rocca Imperiale Cosenza [58]
Rogliano Cosenza 1745 Concessione di re Carlo III di Napoli e Sicilia del 3 giugno 1745[59]
Rosarno Reggio Calabria 2004 [senza fonte]
Rossano[45] Cosenza 1998 DPR 14 ottobre 1998[2]
San Marco Argentano Cosenza 2019 DPR 9 ottobre 2019[60]
Satriano Catanzaro [61]
Scalea Cosenza 2018 DPR 12 febbraio 2018[62]
Sersale Catanzaro 2018 DPR 12 febbraio 2018[63]
Siderno Reggio Calabria 2004 DPR 18 luglio 2004[64]
Soverato Catanzaro 1974 DPR 9 ottobre 1974[2]
Soveria Mannelli Catanzaro 2008 DPR 19 gennaio 2008
Squillace Catanzaro 2009 DPR 2 aprile 2009
Strongoli Crotone 2002 DPR 22 maggio 2002[2][65]
Taverna Catanzaro [66]
Terranova Sappo Minulio Reggio Calabria 2005 DPR 28 luglio 2005
Trebisacce Cosenza 2018 DPR 31 gennaio 2018
Tropea Vibo Valentia 1495 concessione del re Ferdinando II di Napoli
Vibo Valentia Vibo Valentia [senza fonte]
Villa San Giovanni Reggio Calabria 2005 DPR 12 aprile 2005

Campania[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Acerra Napoli 1951 DPR 15 dicembre 1951[2]
Afragola Napoli 1935 RDL 5 ottobre 1935[2]
Agropoli Salerno 2004 DPR 9 gennaio 2004
Airola Benevento 1997 DPR 31 luglio 1997,[2] a conferma della concessione già assegnata da Carlo III di Borbone il 2 agosto 1754
Alife Caserta 1995 DPR 2 ottobre 1995[2]
Altavilla Silentina Salerno [67]
Amalfi Salerno 830 c.a riconoscimento dall'Imperatore Bizantino[68]
Atrani Salerno 830 c.a riconoscimento dall'Imperatore Bizantino[68]
Apice Benevento 1999 DPR 21 giugno 1999
Apollosa Benevento 2002 DPR 10 marzo 2002
Ariano Irpino Avellino 1952 DPR 26 ottobre 1952[2]
Arzano Napoli 1998 DPR 18 luglio 1998
Atripalda Avellino 1867 RDL 18 luglio 1867[2]
Avellino Avellino 1861 [senza fonte]
Aversa Caserta 1990 DPR 10 ottobre 1990
Bacoli Napoli 2008 DPR 26 giugno 2008[69]
Baronissi Salerno 2010 DPR 7 maggio 2010[70]
Battipaglia Salerno 2008 DPR 26 giugno 2008
Bellona Caserta 2001 DPR 21 settembre 2001
Benevento Benevento 1861 [senza fonte]
Buonalbergo Benevento 2000 DPR 2 marzo 2000
Campagna Salerno 1518 Bolla pontificia di papa Leone X[71]
Cancello ed Arnone Caserta [72]
Capaccio Paestum Salerno 2013 DPR 3 dicembre 2013[73]
Caposele Avellino [74]
Capri Napoli 2000 DPR 24 aprile 2000[2]
Capriglia Irpina Avellino [75]
Capua Caserta 1990 DPR 2 gennaio 1990
Casagiove Caserta 2003 DPR 1 Agosto 2003[76]
Caserta Caserta 1861 [senza fonte]
Castellammare di Stabia Napoli [77]
Castel Volturno Caserta 2007 DPR 19 aprile 2007
Cava de' Tirreni Salerno 1965 DPR 18 novembre 1965[78]
Cercola Napoli [79]
Cervinara Avellino 1998 DPR 30 settembre 1998[2]
Chianche Avellino [80]
Contursi Terme Salerno 2009 DPR 2 febbraio 2009[81]
Eboli Salerno 1999 DPR 8 aprile 1999[82]
Ercolano Napoli 1999 DPR 25 ottobre 1999[2]
Fisciano Salerno 2003 DPR 24 giugno 2003[83]
Foglianise Benevento 2012 DPR 29 ottobre 2012[84]
Frattamaggiore Napoli 1902 RDL 5 giugno 1902[2][85]
Giffoni Valle Piana Salerno 1989 DPR 25 settembre 1989, n. 4247[2]
Giugliano in Campania Napoli 1876 RD 26 luglio 1876[86][87]
Grumo Nevano Napoli 1959 DPR 12 maggio 1959[2]
Ischia Napoli 2006 DPR 18 gennaio 2006[88]
Lacco Ameno Napoli [89]
Lettere Napoli [90]
Maddaloni Caserta 1734 Concessione di Carlo III di Borbone al Duca Marzio Domenico IV Carafa, 1734
Maiori Salerno 1662 Concessione del re Filippo IV di Spagna riconosciuta con DPR 9 giugno 2015[91].
Marano di Napoli Napoli 1981 DPR 31 luglio 1981[92]
Marcianise Caserta 1872 RDL 10 marzo 1872[2]
Marigliano Napoli 1896 RDL 16 gennaio 1896[2]
Mercato San Severino Salerno 2006 DPR 16 febbraio 2006
Meta Napoli [93]
Mignano Monte Lungo Caserta 2001 DPR 17 settembre 2001
Mirabella Eclano Avellino 1873 RD 26 ottobre 1873, RR.LL.PP. 13 novembre 1873[2][94]
Moiano Benevento 2007 DPR 10 luglio 2007
Molinara Benevento 2006 DPR 1º gennaio 2006
Mondragone Caserta 1989 DPR 28 marzo 1989[2]
Montefredane Avellino [95]
Montesarchio Benevento 1997 DPR 31 luglio 1997[96]
Montoro Avellino 2015 DPR 28 aprile 2015[97]
Morcone Benevento 1998 DPR 4 maggio 1998[98]
Morra De Sanctis Avellino [99]
Mugnano del Cardinale Avellino [100]
Napoli Napoli ab antiquo [senza fonte]
Nocera Inferiore Salerno 2012 DPR dicembre 2012[101]
Nocera Superiore Salerno 1986 DPR 23 gennaio 1986[2]
Nola Napoli 1510 Concessione dell'imperatore Carlo V nel giugno 1510[102]
Pannarano Benevento 2005 DPR 28 giugno 2005
Parete Caserta 1985 DPR 7 giugno 1985[2]
Piaggine Salerno [103]
Piano di Sorrento Napoli 2008 DPR 16 ottobre 2008
Piedimonte Matese Caserta 1730 RDL 4 maggio 1870
Pietrelcina Benevento 2002 DPR 23 ottobre 2002
Pomigliano d'Arco Napoli 1974 DPR 9 gennaio 1974[2]
Pompei Napoli 2004 DPR 9 gennaio 2004
Pontecagnano Faiano Salerno 1962 DPR 14 Novembre 1962[104]
Portici Napoli 2002 DPR
Pozzuoli Napoli 1296 9 maggio 1296[105]
Prata di Principato Ultra Avellino [106]
Qualiano Napoli 2007 DPR 1º ottobre 2007
Roccadaspide Salerno 2008 DPR 26 giugno 2008
Roccarainola Napoli 2000 DPR 31 marzo 2000
Sala Consilina Salerno 1990 DPR 2 aprile 1990[107]
Salerno Salerno 1861 ab antiquo [senza fonte]; DPR 23 giugno 1949[108]
San Bartolomeo in Galdo Benevento 2016 DPR 1 gennaio 2016
San Giorgio a Cremano Napoli 1998 DPR 19 giugno 1998[109]
San Lorenzello Benevento [110]
San Nicola la Strada Caserta 2005 DPR 12 aprile 2005[111]
Sant'Agata de' Goti Benevento 2000 DPR 5 aprile 2000[112]
Santa Maria Capua Vetere Caserta Antico diritto[113]
Sapri Salerno 2012 DPR 19 settembre 2012[114]
Sarno Salerno 1930 provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 giugno 1930[115]
Scafati Salerno 1997 DPR 11 giugno 1997[2]
Scisciano Napoli 2005 DPR 11 febbraio 2005
Sessa Aurunca Caserta [116]
Solofra Avellino 1895 DPR 14 febbraio 1895[2]
Somma Vesuviana Napoli 2012 DPR 19 settembre 2012[117]
Sorrento Napoli ab antiquo [senza fonte]
Sparanise Caserta 2002 DPR 10 dicembre 2002[118]
Teano Caserta ab antiquo[119]
Teggiano Salerno 2014 Statuto comunale[120]
Telese Terme Benevento 2014 DPR 16 gennaio 2014[121]
Teverola Caserta 2008 DPR 20 Novembre 2008[122]
Torre Annunziata Napoli 1936 RD 10 settembre 1936[2][123]
Torre del Greco Napoli 1937 DCG 26 maggio 1937[2]
Trentola-Ducenta Caserta 1984 DPR 30 luglio 1984[2]
Trevico Avellino [124]
Valle di Maddaloni Caserta [125]
Vallo della Lucania Salerno 2004 DPR 9 gennaio 2004[126]
Venticano Avellino 2000 DPR 8 luglio 2000
Vico Equense Napoli 2002 DPR 29 maggio 2002
Vietri sul Mare Salerno [127]

Emilia-Romagna[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Bellaria-Igea Marina Rimini 2015 DPR 23 gennaio 2015[128]
Bobbio Piacenza 1014 Concessione dell'Imperatore Enrico II di Sassonia con ratifica di Papa Benedetto VIII con decreto del 14 febbraio 1014[129], DCG 8 novembre 1929[2]
Bologna Bologna ab antiquo [senza fonte]
Bondeno Ferrara 2010 DPR 2 dicembre 2010[130]
Busseto Parma 1533 Concessione dell'imperatore Carlo V [senza fonte]
Calderara di Reno Bologna 2019 DPR 16 dicembre 2019[131]
Carpi Modena 1627 DPR 13 marzo 1964[2]
Castelfranco Emilia Modena 2007 DPR 7 novembre 2006[132]
Castel Maggiore Bologna 2007 DPR 19 aprile 2007[133]
Castel San Giovanni Piacenza 1994 DPR 25 ottobre 1994[2]
Castel San Pietro Terme Bologna 1991 DPR 8 novembre 1991[2]
Castelnovo di Sotto Reggio Emilia 2001 DPR 12 novembre 2001
Castenaso Bologna 2012 DPR 29 ottobre 2012[134]
Cento Ferrara 1754 Bolla di papa Benedetto XIV [senza fonte]
Cervia Ravenna [135]
Cesena Forlì-Cesena [senza fonte]
Colorno Parma 2021 DPR 24 Febbraio 2021[136]
Comacchio Ferrara [137]
Correggio Reggio Emilia 1559 16 gennaio 1559 Diploma dell'imperatore Ferdinando I [senza fonte]; confermato con RDL 29 novembre 1928
Cotignola Ravenna 1495 concesso da Ludovico il Moro[138]
Crevalcore Bologna 1999 DPR 16 febbraio 1999[139]
Faenza Ravenna [140]
Ferrara Ferrara [senza fonte][141]
Fidenza Parma 1601 Concessione di Ranuccio I Farnese [senza fonte]; DCG 13 dicembre 1939[2]
Finale Emilia Modena 1964 DPR 13 Marzo 1964[142]
Fiorano Modenese Modena 2013 DPR 1º febbraio 2013[143]
Fiorenzuola d'Arda Piacenza 1956 DPR 18 settembre 1956[2]
Forlì Forlì-Cesena 1195 Concessione sovrana di papa Innocenzo III [senza fonte]
Formigine Modena 2019 DPR 26 gennaio 2019[144]
Fusignano Ravenna [145]
Granarolo dell'Emilia Bologna 1995 DPR 2 ottobre 1995[2]
Guastalla Reggio Emilia 1621 2 luglio 1621 Decreto dell'Imperatore Ferdinando II[146]
Imola Bologna 1990 DPR 20 ottobre 1990[2]
Lugo Ravenna 1817 Concessione sovrana di papa Pio VII[147]
Maranello Modena 2009 DPR 16 dicembre 2009[148]
Massa Lombarda Ravenna 1889 RDL 17 settembre 1889[2]
Medicina Bologna 2002 DPR 2 luglio 2002[149]
Meldola Forlì-Cesena 1862 RDL 7 settembre 1862[2][150]
Minerbio Bologna 1997 DPR 23 ottobre 1997[2]
Mirandola Modena 1596-1597 Concessione dell'imperatore Rodolfo II d'Asburgo[151]
Modena Modena ab antiquo [senza fonte][141]
Modigliana Forlì-Cesena 1940 DCG 30 maggio 1940[2]
Montecchio Emilia Reggio Emilia 2008 DPR 26 giugno 2008[152]
Molinella Bologna 2003 DPR 24 giugno 2003[153]
Novellara Reggio Emilia 2001 DPR 17 settembre 2001
Parma Parma ab antiquo [senza fonte][154]
Pavullo nel Frignano Modena 1994 DPR 7 aprile 1994[155]
Pennabilli Rimini 1572 concesso da papa Gregorio XIII[156]
Piacenza Piacenza 1938 DCG 27 settembre 1938[154][157]
Predappio Forlì-Cesena 2006 DPR 18 luglio 2006
Ravenna Ravenna ab antiquo (già capitale dell'Impero Romano d'Occidente) [senza fonte]
Reggio nell'Emilia Reggio Emilia ab antiquo [senza fonte]
Riccione Rimini 1990 DPR 7 agosto 1990[2]
Rimini Rimini 1930 DCG 31 marzo 1930[158][159]
Riolo Terme Ravenna 2001 DPR 24 novembre 2001
Russi Ravenna 1878 RDL 16 giugno 1878[2]
Salsomaggiore Terme Parma 1929 RDL 19 luglio 1929[2]
San Giovanni in Persiceto Bologna 1928 RDL 23 ottobre 1928
San Lazzaro di Savena Bologna 2001 DPR 17 settembre 2001[160]
San Leo Rimini [161]
Santarcangelo di Romagna Rimini 1828 concesso da papa Leone XII 8 agosto 1828[162]
Sarsina Forlì-Cesena [163]
Sasso Marconi Bologna 2003 DPR 2 dicembre 2003
Sassuolo Modena 1995 DPR 16 gennaio 1995[164]
Savignano sul Rubicone Forlì-Cesena 1971 DPR 2 marzo 1971[2]
Soliera Modena 1992 DPR 7 agosto 1992[165]
Verucchio Rimini 1518 concesso da papa Leone X 21 marzo 1518[166]
Vignola Modena 1993 DPR 29 luglio 1993[167]
Zola Predosa Bologna 2002 DPR 2 aprile 2002

Friuli-Venezia Giulia[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Azzano Decimo Pordenone 2009 Decreto del Presidente della Regione 13 novembre 2009[168]
Casarsa della Delizia Pordenone 2000 DPR 25 ottobre 2000[169]
Cervignano del Friuli Udine 1999 DPR 19 luglio 1999[2]
Cividale del Friuli Udine 1937 DCG 9 settembre 1937[2][170]
Codroipo Udine 1992 DPR 22 settembre 1992[171]
Cordenons Pordenone 2004 DPGR 22 dicembre 2004, n. 423
Cormons Gorizia 1910 [172]Vedi[173]
Gemona del Friuli Udine 2004 DPGR 5 aprile 2004, n. 108
Gorizia Gorizia [172]
Gradisca d'Isonzo Gorizia 1936 DCG 14 luglio 1936[2]
Grado Gorizia 1983 DPR 16 dicembre 1983[174]
Latisana Udine 2004 DPGR 11 maggio 2004, n. 39
Lignano Sabbiadoro Udine 2003 DPGR 18 marzo 2003, n. 73
Maniago Pordenone 2003 DPGR 18 marzo 2003, n. 72
Monfalcone Gorizia 1937 DCG 1º aprile 1937, n. 11022[175]
Palmanova Udine 1970 DPR 9 luglio 1970[2]
Porcia Pordenone 2003 DPGR 18 marzo 2003, n. 71
Pordenone Pordenone 1401 e

1840

Concessione 16 febbraio 1401; 7 gennaio 1840 (riconoscimento ufficiale)[170][176]
Ronchi dei Legionari Gorizia 2022 Decreto del Presidente della Regione[177]
Sacile Pordenone [170]
San Daniele del Friuli Udine 1999 DPR 9 settembre 1999[2]
Spilimbergo Pordenone 1968 DPR 9 ottobre 1968[2]
Tarcento Udine 2008 DPGR 6 giugno 2008, n. 138
Tarvisio Udine [178]
Tolmezzo Udine 1998 DPR 3 marzo 1998[2][179]
Trieste Trieste [172]
Udine Udine 1815 Pat. I.R. 24 aprile 1815[180]

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Acquafondata Frosinone [181]
Alatri Frosinone [182]
Albano Laziale Roma 2006 DPR 15 novembre 2006[183]
Alvito Frosinone 1739 Regio Dispaccio dell'imperatore Carlo VI [senza fonte]
Amatrice Rieti 1485 [184]
Anagni Frosinone [185]
Anguillara Sabazia Roma 2001 DPR 28 dicembre 2001
Antrodoco Rieti 2006 DPR 11 luglio 2006
Aprilia Latina 2012 DPR 29 ottobre 2012[186]
Aquino Frosinone [187]
Ariccia Roma 2009 [188]
Arpino Frosinone 1989 DPR 13 giugno 1989[189][190]
Bagnoregio Viterbo [191]
Bolsena Viterbo 1828 concesso da papa Leone XII[192]
Cassino Frosinone [193]
Castelforte Latina 1988 DPR 15 Settembre 1988[194]
Castel Gandolfo Roma 1994 DPR 19 settembre 1994[195]
Cave Roma 2003 DPR 1º agosto 2003[2]
Ceccano Frosinone 1844 Breve di papa Gregorio XVI del 17 maggio 1844[196]
Ceprano Frosinone 1863 Breve di papa Pio IX del 4 agosto 1863[197]
Cervaro Frosinone 1998 DPR 4 settembre 1998[198]
Ciampino Roma 2004 DPR 8 settembre 2004
Civitavecchia Roma [senza fonte]
Cori Latina 2004 DPR 9 gennaio 2004
Ferentino Frosinone Citato negli "Statuta Civitatis Ferentini"[199]
Fondi Latina 1990 DPR 7 agosto 1990[200]
Formia Latina 1866 RDL 6 gennaio 1866[201]
Frascati Roma 1538 Concessione di papa Paolo III [senza fonte]
Frosinone Frosinone [202]
Gaeta Latina [senza fonte]
Gallese Viterbo [203]
Genzano di Roma Roma 1828 Motu proprio di papa Gregorio XVI del 23 settembre 1828 [senza fonte]
Grottaferrata Roma 2019 DPR 3 settembre 2019[204]
Guidonia Montecelio Roma 2011 DPR 4 aprile 2011
Isola del Liri Frosinone [205]
Ladispoli Roma 2011 DPR 12 aprile 2011
Lanuvio Roma [206]
Latera Viterbo [207]
Latina Latina 1934 RDL 3 dicembre 1934[2]
Magliano Sabina Rieti 1495 concesso da papa Alessandro VI[208]
Marino Roma 2006 Ratifica Motu proprio di papa Gregorio XVI del 3 luglio 1835 [senza fonte]
Mentana Roma 2021 DPR 16 giugno 2021
Minturno Latina Si veda la fotografia del Gonfalone[209]
Monte Porzio Catone Roma 2001 DPR 28 dicembre 2001
Monterotondo Roma 1845 Concessione di papa Gregorio XVI del 22 novembre 1845 [senza fonte]
Monte San Giovanni Campano Frosinone 1842 concesso da papa Gregorio XVI 6 gennaio 1842[210]
Nettuno Roma 2003 DPR 24 febbraio 2003 [senza fonte]
Norma Latina [211]
Orte Viterbo [212]
Palestrina Roma [213]
Paliano Frosinone [214]
Piedimonte San Germano Frosinone 2008 DPR 26 giugno 2008
Poggio Mirteto Rieti 2018 DPR 28 febbraio 2018 (precedente breve di papa Gregorio XVI del 23 maggio 1837)[215]
Pomezia Roma 2005 DPR 31 gennaio 2005
Pontecorvo Frosinone 1496 concesso da papa Alessandro VI[216]
Priverno Latina 1952 (vedi stemma riconosciuto con DPCM 11 novembre 1952)[2]
Rieti Rieti [senza fonte]
Roccasecca Frosinone 1997 DPR 11 dicembre 1997
Roma Roma ab antiquo

("Urbe" per antonomasia sin dall'antichità)[217]

Ronciglione Viterbo 1728 concesso da papa Benedetto XIII[218]
Sabaudia Latina 2020 DPR 26 giugno 2020
Santa Marinella Roma 1990 DPR 7 agosto 1990, n. 4743[219]
Sezze Latina 1937 DCG 2 febbraio 1937[2]
Sora Frosinone [220]
Subiaco Roma 2021 DPR 27 luglio 2021[221]
Tarquinia Viterbo 1995 DPR 29 luglio 1995
Terracina Latina [senza fonte]
Tuscania Viterbo 1929 DPCM 25 maggio 1929
Valmontone Roma 1843 Titolo concesso da Papa Gregorio XVI il 26 settembre 1843
Velletri Roma 1968 DPR 31 ottobre 1968[2]
Vetralla Viterbo 1941 DCG 28 novembre 1941[2]
Viterbo Viterbo 1160 Concessione dell'imperatore Federico Barbarossa[222]
Zagarolo Roma 1859 concesso da papa Pio X[223]

Liguria[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Alassio Savona 1540 [224]
Albenga Savona 1958 DPCM 22 dicembre 1958[2]
Albisola Superiore Savona 1989 DPR 23 giugno 1989[2]
Bordighera Imperia [225]
Cairo Montenotte Savona 1956 DPR 7 gennaio 1956[226]
Camogli Genova 1877 RDL 3 maggio 1877[2][227]
Camporosso Imperia 2006 DPR 4 maggio 2006[228]
Chiavari Genova 1648 Riconoscimento della Repubblica di Genova[229][230]
Diano Marina Imperia [231]
Finale Ligure Savona 2006 DPR 6 novembre 2006
Genova Genova ab antiquo [senza fonte][232]
Imperia Imperia [senza fonte]
Lavagna Genova 1889 RDL 12 maggio 1889[233][234]
La Spezia La Spezia [senza fonte]
Lerici La Spezia 1986 DPR 23 gennaio 1986[235][236]
Luni La Spezia 2021 [237]
Pietra Ligure Savona [238]
Quiliano Savona 2021 DPR marzo 2021
Rapallo Genova 1956 DPR 14 giugno 1956[2]
Recco Genova 2000 DPR 8 settembre 2000[2]
Sanremo Imperia [senza fonte]
Sarzana La Spezia 1465 Concessione di papa Paolo II[239]
Savona Savona [senza fonte][230]
Sestri Levante Genova [240]
Varazze Savona 1864 RDL 22 maggio 1864[2]
Ventimiglia Imperia [senza fonte]

Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Abbiategrasso Milano 1932 RD 31 marzo 1932[241][242]
Albino Bergamo 1991 DPR 27 dicembre 1991[243]
Alzano Lombardo Bergamo 1991 DPR 11 marzo 1991[244]
Angera Varese 1497 e 1954 Concessione di Ludovico Maria Sforza detto il Moro, Duca di Milano del 7-10-1497; DPR 20 aprile 1954[2]
Appiano Gentile Como 2009 DPR 2 febbraio 2009
Arese Milano 1985 DPR 25 ottobre 1985[2]
Asola Mantova 1951 DPR 31 agosto 1951[2]
Belgioioso Pavia 2011 DPR 17 marzo 2011
Bergamo Bergamo 1815 Pat. I.R. 24 aprile 1815[245], Città Regia
Besana in Brianza Monza e della Brianza 1971 DPR 11 febbraio 1971[246][247]
Bollate Milano 1984 DPR 11 ottobre 1984[248]
Bozzolo Mantova 1594 Diploma imperiale di Rodolfo II, 10 febbraio 1594[249]
Brescia Brescia 1815 Pat. I.R. 24 aprile 1815[245][250], Città Regia
Broni Pavia 1992 DPR 8 giugno 1992[251]
Brugherio Monza e della Brianza 1967 DPR 27 gennaio 1967[2]
Busto Arsizio Varese 1864 RDL 30 ottobre 1864[252]
Calolziocorte Lecco 2002 DPR 10 dicembre 2002[253]
Canneto sull'Oglio Mantova 2009 DPR 28 maggio 2009[254]
Cantù Como 1972 DPR 24 gennaio 1972[2]
Capriate San Gervasio Bergamo 2006 DPR 11 luglio 2006
Caravaggio Bergamo 1954 DPR 22 dicembre 1954[2]
Cardano al Campo Varese 2012 DPR 18 luglio 2012[255]
Carugate Milano [256]
Casalmaggiore Cremona 1754 Pat. I.R. 24 aprile 1815[245], Città Regia; DCPM 6 ottobre 1959[2]
Casalpusterlengo Lodi 1975 DPR 30 ottobre 1975[257]
Casorate Primo Pavia 2008 DPR 26 giugno 2008[258]
Cassano d'Adda Milano 2009 DPR 8 Aprile 2009[259]
Cassano Magnago Varese 1997 DPR 10 novembre 1997[260]
Castano Primo Milano 1984 DPR 11 ottobre 1984[2]
Casteggio Pavia 2002 DPR 22 maggio 2002[261]
Castel Goffredo Mantova 2002 DPR 27 settembre 2002[262]
Castellanza Varese 1974 DPR 4 gennaio 1974[263]
Castelleone Cremona 2011 DPR 28 aprile 2011
Castiglione delle Stiviere Mantova 2001 DPR 18 ottobre 2001
Castiglione Olona Varese [264]
Cernobbio Como 2005 DPR 24 maggio 2005
Cernusco sul Naviglio Milano 1985 DPR 18 marzo 1985[2]
Cesano Maderno Monza e della Brianza 1999 DPR 11 ottobre 1999[2]
Chiari Brescia 1862 RD 5 ottobre 1862, n. 882[2][265]
Chiavenna Sondrio 1941 RD 20 novembre 1941[2]
Cinisello Balsamo Milano 1972 DPR 17 ottobre 1972[2]
Clusone Bergamo 1957 DPR 15 maggio 1957[266]
Codogno Lodi 1955 DPR 26 giugno 1955[2]
Cologno Monzese Milano 1996 DPR 19 settembre 1996[2]
Como Como 1815 Pat. I.R. 24 aprile 1815[141][245][267], Città Regia
Concorezzo Monza e della Brianza 1989 DPR 25 settembre 1989[2]
Corbetta Milano 1988 DPR 5 febbraio 1988[2]
Cornate d'Adda Monza e della Brianza 2018 DPR 21 maggio 2018
Corsico Milano 1987 DPR 22 luglio 1987[2]
Crema Cremona 1816 Decreto I.R. 23 gennaio 1816, n. 87[245], Città Regia
Cremona Cremona 1815 Pat. I.R. 24 aprile 1815[245], Città Regia
Curtatone Mantova 2002 DPR 2 luglio 2002
Dalmine Bergamo 1994 DPR 24 marzo 1994[2]
Darfo Boario Terme Brescia 1968 DPR 28 novembre 1968[2]
Desenzano del Garda Brescia 1959 DPR 19 marzo 1959[2]
Desio Monza e della Brianza 1924 RDL 24 febbraio 1924[2]
Erba Como 1970 DPR 12 maggio 1970[2]
Gallarate Varese 1860 D. Luogotenenziale 19 dicembre 1860[268], confermato con DPCM 30 agosto 1952[2]
Gambolò Pavia [269]
Garbagnate Milanese Milano 1985 DPR 25 febbraio 1985[2]
Gardone Riviera Brescia 2016 DPR 23 novembre 2016[270]
Gardone Val Trompia Brescia 2001 DPR 17 settembre 2001
Gazoldo degli Ippoliti Mantova [271]
Ghedi Brescia 2001 DPR 24 novembre 2001
Giussano Monza e della Brianza 1987 DPR 22 ottobre 1987[2]
Goito Mantova 2000 DPR 24 aprile 2000[2]
Gonzaga Mantova 2016 DPR 6 ottobre 2016[2][272]
Gorgonzola Milano 2003 DPR 24 giugno 2003
Gropello Cairoli Pavia DPR 3 maggio 2011
Lainate Milano 2004 DPR 13 luglio 2004
Lecco Lecco 1848 Decreto del Governo Provvisorio della Lombardia, 22 giugno 1848[273] riconfermato nel 1859 [senza fonte]
Legnano Milano 1924 RDL 15 agosto 1924[2]
Limbiate Monza e della Brianza 2018 DPR 26 marzo 2018[274]
Lissone Monza e della Brianza 1982 DPR 27 novembre 1982[2]
Lodi Lodi 1815 Pat. I.R. 24 aprile 1815[245], Città Regia
Lodi Vecchio Lodi 2006 DPR 22 gennaio 2006
Lomazzo Como 2006 DPR 11 luglio 2006
Lonato del Garda Brescia 1996 DPR 21 novembre 1996[2]
Luino Varese 1969 DPR 10 marzo 1969[2]
Lumezzane Brescia 2012 DPR 3 ottobre 2012[275]
Lurate Caccivio Como 2010 DPR 2 dicembre 2010
Magenta Milano 1947 DPR 25 maggio 1947[2]
Malnate Varese 2016 DPR 22 gennaio 2016[276]
Mantova Mantova 1815 Pat. I.R. 24 aprile 1815[245], Città Regia
Manerbio Brescia 1997 DPR 1º giugno 1998[2]
Mariano Comense Como 1996 DPR 29 febbraio 1996[277]
Martinengo Bergamo 2011 DPR 13 dicembre 2011
Meda Monza e della Brianza 1998 DPR 4 settembre 1998[2]
Mede Pavia 1985 DPR 6 Agosto 1985[278]
Melegnano Milano 1959 DPR 26 agosto 1959[2]
Melzo Milano 1952 DPR 14 marzo 1952[2]
Merate Lecco 1991 DPR 27 dicembre 1991[2]
Mesero Milano 2016 DPR 10 marzo 2016[279]
Milano Milano 1815 Pat. I.R. 24 aprile 1815[250], Città Regia
Montichiari Brescia 1991 DPR 27 dicembre 1991[2]
Monza Monza e della Brianza 1816 Not. I.R. 11 aprile 1816; Città Regia dal 1857[245]
Morbegno Sondrio 1966 DPR 21 novembre 1966[2]
Mortara Pavia 1707 [280]
Mozzate Como 2000 DPR 17 gennaio 2000[281]
Muggiò Monza e della Brianza 1992 DPR 22 settembre 1992[2][282]
Nova Milanese Monza e della Brianza 2008 DPR 9 gennaio 2008[283]
Novate Milanese Milano 2004 DPR 16 gennaio 2004
Oggiono Lecco 2017 DPR 12 ottobre 2017[284],
Olgiate Comasco Como 2000 DPR 17 gennaio 2000[2]
Orio al Serio Bergamo 2013 DPR 7 marzo 2013[285]
Paderno Dugnano Milano 1989 DPR 25 settembre 1989[2]
Palazzolo sull'Oglio Brescia 1954 DPR 24 agosto 1954[286]
Palestro Pavia 2006 DPR 25 luglio 2006[287]
Parabiago Milano 1985 DPR 27 novembre 1985[288]
Paullo Milano 2009 DPR 2 aprile 2009
Pavia Pavia 1815 Pat. I.R. 24 aprile 1815[245]
Peschiera Borromeo Milano 1988 DPR 6 agosto 1988[2]
Pioltello Milano 1999 DPR 19 novembre 1999[289]
Ponte San Pietro Bergamo 2021 DPR 8 aprile 2021[290]
Pontida Bergamo 2006 DPR 11 luglio 2006
Rho Milano 1932 RDL 31 marzo 1932[291]
Robbio Pavia 1998 [292]
Rozzano Milano 2003 DPR 21 luglio 2003
Romano di Lombardia Bergamo 1962 DPR 17 settembre 1962[2]
Rovato Brescia 2014 DPR 11 aprile 2014
Sabbioneta Mantova 2019 DPR 28 gennaio 2019
Salò Brescia 1860 RDL 15 dicembre 1860
Samarate Varese 2009 DPR 2 febbraio 2009
San Benedetto Po Mantova 2021 DPR 3 marzo 2021
San Donato Milanese Milano 1976 DPR 30 dicembre 1976[2]
San Giuliano Milanese Milano 2000 DPR 24 aprile 2000[2]
San Martino Siccomario Pavia 2012 DPR 19 settembre 2012[293]
Sannazzaro de' Burgondi Pavia 2011 DPR 18 dicembre 2011[294]
Sant'Angelo Lodigiano Lodi 2004 DPR 16 gennaio 2004
Saronno Varese 1960 DPR 15 ottobre 1960[2]
Segrate Milano 1989 DPR 23 giugno 1989[2]
Seregno Monza e della Brianza 1979 DPR 26 gennaio 1979[2]
Seriate Bergamo 1989 DPR 2 ottobre 1989[2]
Sesto Calende Varese 2011 DPR 28 aprile 2011[295]
Sesto San Giovanni Milano 1954 DPR 10 aprile 1954[2]
Seveso Monza e della Brianza 2003 DPR 18 giugno 2003
Solbiate Olona Varese [296]
Solferino Mantova 2007 DPR 2007[297]
Somma Lombardo Varese 1959 DPR 16 giugno 1959[2]
Soncino Cremona 2004 DPR 18 novembre 2004[298]
Sondrio Sondrio 1839 Pat. I.R. 31 ottobre 1839[245], Città Regia
Soresina Cremona 1962 DPR 27 ottobre 1962[2]
Sotto il Monte Giovanni XXIII Bergamo 2010 DPR 7 gennaio 2010
Stradella Pavia 1865 RD 25 maggio 1865[2]
Suzzara Mantova 1923 RD 9 novembre 1923[299]
Tirano Sondrio 1998 DPR 3 febbraio 1998[2]
Tradate Varese 1958 DPR 28 gennaio 1958[300]
Travagliato Brescia 2001 DPR 12 novembre 2001
Treviglio Bergamo 1860 RD 8 gennaio 1860[301]
Trezzo sull'Adda Milano 2008 DPR 8 luglio 2008
Valmadrera Lecco 1999 DPR 31 maggio 1999[2]
Varedo Monza e della Brianza 1999 DPR 25 ottobre 1999[302]
Varese Varese 1816 Risoluzione I.R. 14 giugno 1816[141]
Varzi Pavia 2021 DPR 13 Settembre 2021
Viadana Mantova [280]
Vigevano Pavia 1532 Titolo concesso dal duca Federico II Sforza il 2 febbraio 1532 [303][280][304]
Vimercate Monza e della Brianza 1950 DPR 28 giugno 1950[305]
Voghera Pavia 1770 Patente Reale 112, reg. 43, dell'8 giugno 1770 del re di Sardegna [senza fonte]

Marche[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Amandola Fermo 2017 DPR 3 luglio 2017[306]
Ancona Ancona 1357 Costituzioni egidiane, Descriptio Marchiae Anconitanae[307]
Arcevia Ancona 1817 concesso da papa Pio VII 16 settembre 1817[308]
Ascoli Piceno Ascoli Piceno 1357 Costituzioni egidiane, Descriptio Marchiae Anconitanae[307]
Bolognola Macerata [309]
Cagli Pesaro e Urbino 1357 Costituzioni egidiane, Descriptio Marchiae Anconitanae[310]
Camerino Macerata 1357, 2005 Costituzioni egidiane, Descriptio Marchiae Anconitanae[307]; DPR 28 luglio 2005[311]
Castelfidardo Ancona 1987 DPR 22 luglio 1987[312]
Castelplanio Ancona 2007 DPR 30 marzo 2007
Civitanova Marche Macerata 2020 DPR marzo 2020
Corinaldo Ancona 1517 Bolla di papa Leone X, confermata con breve del 20 giugno 1786 da papa Pio VI [senza fonte]
Corridonia Macerata 1973 DPR 18 ottobre 1973[313]
Fabriano Ancona 1357, 1728 Costituzioni egidiane, Descriptio Marchiae Anconitanae[307]; concessione di papa Benedetto XIII [senza fonte]; DCG 17 dicembre 1936[314]
Fano Pesaro e Urbino 1357 Costituzioni egidiane, Descriptio Marchiae Anconitanae[310]
Fermo Fermo 1357 Art. 7, comma 4 dello Statuto comunale; Costituzioni egidiane, Descriptio Marchiae Anconitanae[307]
Filottrano Ancona 2002 DPR 27 febbraio 2002[315]
Fossombrone Pesaro e Urbino 1357 Costituzioni egidiane, Descriptio Marchiae Anconitanae[310]
Grottammare Ascoli Piceno 2011 DPR[316]
Jesi Ancona XII secolo Elaborazione degli Statuti, confermati col titolo di "Città Regia" dall'imperatore Federico II di Svevia[317]; Costituzioni egidiane, Descriptio Marchiae Anconitanae[307]
Macerata Macerata 1320; 1357 Costituzioni egidiane, Descriptio Marchiae Anconitanae[310]; Concessione di papa Giovanni XXII [senza fonte]
Matelica Macerata 1761 Concessione di papa Benedetto XIV[318]; DCG 10 novembre 1932 (concessione stemma con corona da Città)[2]
Montalto delle Marche Ascoli Piceno 2001 DPR 12 settembre 2001
Montecassiano Macerata [senza fonte]
Offida Ascoli Piceno 1831 Breve Pontificio di Papa Gregorio XVI del 20 dicembre 1831
Osimo Ancona [senza fonte]
Ostra Ancona 1790 Concessione di papa Pio VI del 30 luglio 1790 [senza fonte]
Pergola Pesaro e Urbino 1752 Concessione di papa Benedetto XIV [senza fonte]
Pesaro Pesaro e Urbino 1357 Costituzioni egidiane, Descriptio Marchiae Anconitanae[310]
Porto Recanati Macerata 2013 DPR 24 aprile 2013[319]
Porto Sant'Elpidio Fermo [senza fonte]
Potenza Picena Macerata 2015 DPR 29 ottobre 2015[320]
Recanati Macerata 1240; 1357 Costituzioni egidiane, Descriptio Marchiae Anconitanae[310]; Concessione di papa Gregorio IX [senza fonte]
Ripatransone Ascoli Piceno 1571 Bolla di papa Pio V[321]
San Benedetto del Tronto Ascoli Piceno 2000 DPR 25 ottobre 2000[2][322]
San Severino Marche Macerata 1357; 1586 Costituzioni egidiane, Descriptio Marchiae Anconitanae[310]; Concessione di papa Sisto V [senza fonte]; DPCM 9 agosto 1961[2]
Sant'Elpidio a Mare Fermo 1828 Bolla di papa Leone XII[323]
Senigallia Ancona [senza fonte]
Tolentino Macerata 1585 Concessione di papa Sisto V [senza fonte]; DCG 23 aprile 1942[2]
Trecastelli Ancona 2018 DPR 27 aprile 2018[324]
Treia Macerata 1790 Concessione di papa Pio VI con la bolla "Emixum animi nostri stadium" del 2 luglio 1790 ab antiquo [senza fonte]
Urbania Pesaro e Urbino 1636 Concessione di papa Urbano VIII [senza fonte]
Urbino Pesaro e Urbino 1357 Costituzioni egidiane, Descriptio Marchiae Anconitanae[307]
Vallefoglia Pesaro e Urbino 2015 DPR 1º aprile 2015[325]

Molise[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Agnone Isernia 1395 ab antiquo [senza fonte]. Ufficialmente concesso il 23 dicembre 1395 da Re Ladislao d'Angiò[326]
Bojano Campobasso 1982 DPR 30 aprile 1982[2] (come "Boiano")
Campobasso Campobasso [senza fonte]
Isernia Isernia [senza fonte]
Larino Campobasso 2000 DPR 1º gennaio 2000
Riccia Campobasso 1986 DPR 17 maggio 1986[2]
Roccamandolfi Isernia [327]
Venafro Isernia 1914 RDL 13 agosto 1914[2][328]

Piemonte[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Acqui Terme Alessandria [senza fonte]
Alba Cuneo [280]
Alessandria Alessandria [232][280]
Arona Novara 1744 e 1838 dichiarazione di Carlo Emanuele III di Savoia, re di Sardegna, 1744; Editto Postale di Carlo Alberto, re di Sardegna, 1838[329]
Asti Asti [230][280]
Avigliana Torino [330]
Biella Biella [280]
Borgo San Dalmazzo Cuneo 1984 26 luglio 1984[331]
Borgaro Torinese Torino 2003 DPR 1º agosto 2003[332]
Borgomanero Novara 1950 DPR 15 luglio 1950[2]
Borgomasino Torino [333]
Borgosesia Vercelli 1957 DPR 13 dicembre 1957[2]
Boves Cuneo 1964 DPR 28 maggio 1964[2]
Bra Cuneo 1935 DCG 4 febbraio 1935[2]
Busca Cuneo 1762 Decreto di Carlo Emanuele III di Savoia re di Sardegna del 5 dicembre 1762[334]
Candelo Biella 2001 DPR 12 novembre 2001
Canelli Asti 1967 DPR 24 febbraio 1967[2]
Cannobio Verbano-Cusio-Ossola 2006 DPR 5 aprile 2006
Carignano Torino 1683 Decreto di Vittorio Amedeo II di Savoia, come Duca di Savoia, del 16 giugno 1683 [senza fonte]
Carmagnola Torino 1633 Decreto di Carlo Emanuele II, duca di Savoia del 1633.[335]
Casale Monferrato Alessandria 1474 [senza fonte]
Caselle Torinese Torino 2001 DPR 10 maggio 2001[336]
Castellamonte Torino 1962 DPR 27 ottobre 1962[2]
Cavallermaggiore Cuneo 1863 RD 13 settembre 1863[2][337]
Ceva Cuneo 1773 RD 4 gennaio 1773 di re Carlo Emanuele III di Savoia[338]
Cherasco Cuneo [339]
Chieri Torino 1212 Concessione dell'Imperatore Ottone IV [senza fonte]
Chivasso Torino 1690 Diploma di re Carlo Emanuele III di Savoia [senza fonte]
Cirié Torino 1905 RDL 8 giugno 1905[2]
Collegno Torino 1980 DPR 31 gennaio 1980[2]
Cossato Biella 1989 DPR 2 ottobre 1989[2]
Crescentino Vercelli 1752 15 giugno 1752[340]
Cuorgnè Torino 1932 RDL 31 marzo 1932[2]
Cuneo Cuneo [280]
Domodossola Verbano-Cusio-Ossola 1951 DPR 4 novembre 1951[2]
Dronero Cuneo 1749 concesso con Regia Patente il 3 agosto 1749[341]
Fossano Cuneo 1566 [280]
Garessio Cuneo 1870 RDL 11 giugno 1870[2]
Gattinara Vercelli 1989 DPR 3 febbraio 1989[2][342]
Giaveno Torino 2005 DPR 7 novembre 2005[343]
Gravellona Toce Verbano-Cusio-Ossola [senza fonte]
Grugliasco Torino 1984 DPR 2 Marzo 1984[344]
Ivrea Torino [280]
Lanzo Torinese Torino 2001 DPR 17 settembre 2001
Moncalieri Torino 1619 Concessione di Carlo Emanuele I, Duca di Savoia [senza fonte]
Moncalvo Asti 1704 Concessione di Ferdinando Carlo di Gonzaga, Duca di Mantova e di Monferrato [senza fonte]
Mondovì Cuneo [280]
Nichelino Torino 1943 DPR 17 gennaio 2000[2]
Nizza Monferrato Asti 1703 RDL 23 luglio 1703
Novara Novara [280]
Novi Ligure Alessandria 1746 Concessione di re Carlo Emanuele III di Savoia [senza fonte]
Oleggio Novara 1966 DPR 1º marzo 1966[2]
Omegna Verbano-Cusio-Ossola 1939 RDL 1º giugno 1939[2]
Orbassano Torino 2005 24 maggio 2005[345]
Ormea Cuneo 1804 [346]
Ovada Alessandria 1992 DPR 7 agosto 1992[2]
Pinerolo Torino 1575 [280] RR.PP. 3 marzo 1575 di Emanuele Filiberto I di Savoia, Duca di Savoia [senza fonte]; DPCM 29 luglio 1955[2]
Piossasco Torino [senza fonte]
Racconigi Cuneo 1832 RR.LL.PP. 4 settembre 1832 di re Carlo Alberto di Savoia [senza fonte]
Rivalta di Torino Torino 2017 DPR 25 ottobre 2017[347]
Rivarolo Canavese Torino 1863 RDL 22 marzo 1863[2][348]
Rivoli Torino 1843 [349]
Saluzzo Cuneo 1511 Concessione di papa Giulio II del 29 ottobre 1511[280][350]
San Damiano d'Asti Asti 2018 DPR 31 gennaio 2018[351]
San Mauro Torinese Torino 1991 DPR 22 luglio 1991[2]
San Salvatore Monferrato Alessandria 1894 RDL 18 ottobre 1894[2]
Santena Torino 1937 RDL 30 settembre 1937[2]
Santhià Vercelli 1997 DPR 29 ottobre 1997[2][352]
Savigliano Cuneo 1284 Statuto della città [senza fonte]
Settimo Torinese Torino 1958 DPR 5 agosto 1958[2]
Stresa Verbano-Cusio-Ossola 2005 DPR 30 novembre 2005[353]
Susa Torino [280]
Torino Torino ab antiquo[232][280]
Tortona Alessandria [280]
Trecate Novara 1996 DPR 21 novembre 1996[2]
Valenza Alessandria [354]
Varallo Vercelli [355]
Venaria Reale Torino 1937 RDL 28 aprile 1937[2][356]
Verbania Verbano-Cusio-Ossola 2007 [357]
Vercelli Vercelli [280]
Villadossola Verbano-Cusio-Ossola 2009 [358]

Puglia[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Alessano Lecce 1994 DPR 14 aprile 1994[359]
Altamura Bari 1485 Concessione di papa Innocenzo VIII[360]
Andria Barletta-Andria-Trani 2011 [361]
Apricena Foggia 2001 DPR 17 settembre 2001
Ascoli Satriano Foggia 2003 DPR 21 luglio 2003
Bari Bari ab antiquo [senza fonte]
Barletta Barletta-Andria-Trani 1935 RDL 9 marzo 1935
Bisceglie Barletta-Andria-Trani [362]
Bitetto Bari 2007 DPR 9 ottobre 2007[363]
Bitonto Bari 1098 Da Roberto figlio di Guglielmo[364]
Bovino Foggia 2016 DPR 10 Marzo 2016[365]
Brindisi Brindisi [senza fonte]
Campi Salentina Lecce 1998 DPR 2 settembre 1998[2]
Canosa di Puglia Barletta-Andria-Trani 1962 DPR 17 settembre 1962[2]
Casarano Lecce 1960 DPR 4 novembre 1960[366][367]
Ceglie Messapica Brindisi 1988 DPR 15 settembre 1988, n. 4136[368]
Cerignola Foggia 2000 DPR 24 aprile 2000[2]
Conversano Bari 2010 DPR 30 dicembre 2010[369]
Copertino Lecce [370]
Fasano Brindisi DPR 30 luglio 1953[2]
Foggia Foggia [senza fonte]
Francavilla Fontana Brindisi 1788 Concessione di re Ferdinando IV di Napoli[senza fonte]
Galatina Lecce 1793 Concessione di re Ferdinando IV di Napoli[senza fonte]
Galatone Lecce 2005 DPR 24 febbraio 2005
Gallipoli Lecce ab antiquo[371]
Ginosa Taranto [372]
Giovinazzo Bari 2018 DPR 28 febbraio 2018[373]
Grottaglie Taranto 1996 DPR 6 novembre 1996[2]
Grumo Appula Bari 2005 DPR 24 febbraio 2005
Lecce Lecce [senza fonte]
Latiano Brindisi 2006 DPR 4 maggio 2006
Lucera Foggia 1935 DCG 6 settembre 1935[374]
Maglie Lecce 1890 RDL 2 febbraio 1890[2]
Manduria Taranto 1895 RDL 14 febbraio 1895[2]
Manfredonia Foggia [senza fonte]
Margherita di Savoia Barletta-Andria-Trani [375]
Martano Lecce 1992 DPR 29 Febbraio 1992[376]
Martina Franca Taranto 2005 DPR 24 febbraio 2005
Massafra Taranto 1939 RDL 1º giugno 1939[2][377]
Matino Lecce 2002 DPR 2 luglio 2002[378]
Melendugno Lecce 2001 DPR 24 ottobre 2001
Melissano Lecce 2003 [379]
Mesagne Brindisi 1999 DPR 19 luglio 1999[2]
Miggiano Lecce 2003 DPR 4 novembre 2003
Modugno Bari 2010 DPR 7 gennaio 2010
Molfetta Bari 1935 RDL 26 marzo 1935
Monopoli Bari 1972 DPR 19 aprile 1972[380]
Monteroni di Lecce Lecce 2003 DPR 26 marzo 2003
Monte Sant'Angelo Foggia 1401 concesso da papa Bonifacio IX[381]
Mottola Taranto 1992 DPR 8 maggio 1992[2]
Muro Leccese Lecce 1999 DPR 25 ottobre 1999[2]
Nardò Lecce 1952 DPCM 11 novembre 1952[2]
Noicattaro Bari [382]
Oria Brindisi 1951 DPCM 1º ottobre 1951[2]
Orta Nova Foggia 1998 DPCM 20 ottobre 1998[2]
Ostuni Brindisi 1936 DPCM 16 dicembre 1936[2]
Otranto Lecce [383]
Parabita Lecce 2005 DPR 7 gennaio 2005[384]
Poggiardo Lecce 2006 DPR 20 marzo 2006[385]
Racale Lecce 1999 DPR 19 gennaio 1999[2]
Rodi Garganico Foggia 2010 DPR 7 aprile 2010
Salve Lecce 2013 DPR 4 novembre 2013[386][387]
San Marco in Lamis Foggia 1793 Concessione di re Ferdinando IV di Napoli[senza fonte]
San Severo Foggia 1996 DPR 11 settembre 1996[2] (ratifica del titolo del 1580)
Santa Cesarea Terme Lecce 2001 DPR 24 novembre 2001
San Vito dei Normanni Brindisi 1994 DPR 14 aprile 1994[2]
Sava Taranto [388]
Specchia Lecce [389]
Squinzano Lecce 1999 DPR 19 gennaio 1999[2][390]
Surbo Lecce 2007 DPR 6 dicembre 2007[391]
Taranto Taranto 1935 DCG 20 dicembre 1935, n. 11610
Taurisano Lecce 2004 DPR 9 gennaio 2004[392]
Taviano Lecce 1996 DPR 2 maggio 1996[2]
Torremaggiore Foggia 2000 DPR 24 marzo 2000[2]
Trani Barletta-Andria-Trani 1914 DM 13 luglio 1914[2]
Trinitapoli Barletta-Andria-Trani 2004 DPR 14 maggio 2004
Troia Foggia [393]
Ugento Lecce [385]
Vernole Lecce 2004 DPR 11 maggio 2004
Vieste Foggia ab antiquo[394]

Sardegna[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Alghero Sassari 1501 Carta reale del 28 agosto 1501 recante disposizioni per la nomina di consiglieri civici[395]
Bosa Oristano 1499 Prammatica di Ferdinando il Cattolico, concessa in Granada il 30 settembre 1499[395]
Cagliari Cagliari 1327 [395]
Carbonia Sud Sardegna 1939 RDL 30 marzo 1939[2]
Castelsardo Sassari 1448 Bolla della Corona d'Aragona[395][396]
Iglesias Sud Sardegna 1327 [395]
Ittiri Sassari 2000 DPR 24 aprile 2000[2]
La Maddalena Sassari 1948 DPR 6 luglio 1948[2]
Lanusei Nuoro 2002 DPR 10 dicembre 2002[397]
Macomer Nuoro 1976 DPR 15 luglio 1976[2]
Monserrato Cagliari 1999 DPR 19 gennaio 1999[2]
Nuoro Nuoro 1836 RD 10 settembre 1836[398]
Porto Torres Sassari 1960 DPR 16 febbraio 1960[2]
Olbia Sassari 1953 DPR 11 aprile 1953[2]
Oristano Oristano 1479 [395]
Ozieri Sassari 1836 RDL 10 settembre 1836[398]
Quartu Sant'Elena Cagliari 1959 DPR 9 gennaio 1959[2][399]
Sanluri Sud Sardegna 2021 DPR 12 aprile 2021[400]
Sassari Sassari 1331 [395]
Siniscola Nuoro 2013 DPR 28 maggio 2013[401].
Sorso Sassari 2004 DPR 11 maggio 2004[402].
Tempio Pausania Sassari 1836 RDL 10 settembre 1836[398][403]
Tortolì Nuoro 2004 DPR 30 marzo 2004[404]

Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Acireale Catania 2005 DPR 30 novembre 2005
Adrano Catania 2019 DPR 16 dicembre 2019[405]
Agira Enna 2016 DPR 20 luglio 2016[406]
Agrigento Agrigento ab antiquo [senza fonte]
Alcamo Trapani 1631 Concessione per Decreto del Viceré di Sicilia del 1631[407]
Augusta Siracusa [408]
Avola Siracusa 1993 DPR 29 luglio 1993[409]
Bagheria Palermo 1981 DPR 5 Dicembre 1981[410]
Barcellona Pozzo di Gotto Messina 1957 DPR 12 agosto 1957[2]
Bivona Agrigento 1554 Privilegio di Carlo V del 22 maggio 1554, esecutoriato il 16 giugno 1554[411]
Calascibetta Enna [412]
Calatafimi Segesta Trapani 2009 DPR 2 aprile 2009[413]
Caltanissetta Caltanissetta Città Feudale, elevata a Contea di Caltanissetta nel 1296[senza fonte]
Caltagirone Catania 1987 DPR 6 aprile 1987[414]
Canicattì Agrigento 1934 RDL 19 febbraio 1934[2]
Carini Palermo 1998 DPR 20 gennaio 1998[2]
Carlentini Siracusa [415]
Castellammare del Golfo Trapani 2016 [416][417]
Castelvetrano Trapani 1936 DCG 28 gennaio 1936[2]
Castronovo di Sicilia Palermo [418]
Catania Catania ab antiquo [senza fonte]
Cefalù Palermo 2006 DPR 12 dicembre 2006 [senza fonte]
Comitini Agrigento 2018 [419]
Custonaci Trapani 2004 DPR 18 novembre 2004[420]
Enna Enna [senza fonte]
Erice Trapani DPR 10 luglio 1555[421]
Furci Siculo Messina 2019 DPR 3 settembre 2019[422]
Ispica Ragusa 1987 DPR 12 ottobre 1987[423]
Lentini Siracusa 1990 DPR 7 agosto 1990[2]
Licata Agrigento ab antiquo[424]
Marsala Trapani ab antiquo [senza fonte]
Mazara del Vallo Trapani 1952 DPR 14 marzo 1952[2]
Messina Messina ab antiquo [senza fonte]
Milazzo Messina [425]
Mineo Catania 2004 Concessione dell'imperatore Carlo V il 27 giugno 1543[426]
Mistretta Messina [427]
Modica Ragusa 1631 Concessione per Decreto del Viceré di Sicilia del 12 febbraio 1631 [senza fonte]
Monreale Palermo [428]
Naro Agrigento 1525 DCG 11 luglio 1933[2] (ottenne il titolo di città da Carlo V nel 1525 [senza fonte])
Nicosia Enna [429]
Noto Siracusa [430]
Pachino Siracusa 1990 DPR 30 novembre 1990[2]
Palermo Palermo ab antiquo [senza fonte]
Partinico Palermo 1800 25 aprile 1800[431]
Paternò Catania 1983 DPR 9 febbraio 1983[2] (1473, 1753 [senza fonte])
Patti Messina 1978 DPR 26 giugno 1978[2]
Piazza Armerina Enna 1989 DPR 31 ottobre 1988[2]
Polizzi Generosa Palermo [432]
Porto Empedocle Agrigento 2009 DPR 12 dicembre 2009
Ragusa Ragusa 1928 RD 10 agosto 1928[2]
Randazzo Catania 1535 Concessione dell'imperatore Carlo V nel 1535[433]
Riposto Catania 2016 DPR 20 dicembre 2016[434]
Rometta Messina [435]
Salemi Trapani 2000 DPR 24 aprile 2000[2]
Sambuca di Sicilia Agrigento ab antiquo[436]
San Cataldo Caltanissetta 1865 RD 18 settembre 1865, n. 2519[2][437]
Santa Lucia del Mela Messina [438]
Sant'Angelo Muxaro Agrigento [439]
Sciacca

Agrigento

[senza fonte]
Siracusa Siracusa [senza fonte]
Sutera Caltanissetta [440]
Taormina Messina [senza fonte]
Termini Imerese Palermo [senza fonte]
Torretta Palermo [441]
Trapani Trapani 1589 Concessione di re Filippo I di Sicilia nel 1589[442]
Troina Enna 2015 DPR 11 dicembre 2015[443]
Tusa Messina [444]
Vittoria Ragusa 1984 DPR 10 Gennaio 1984[445]
Vizzini Catania [446]

Toscana[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Arezzo Arezzo 1750 Legge del Granducato di Toscana 1º ottobre 1750[447]
Aulla Massa e Carrara 1991 DPR 12 dicembre 1991[2]
Barga Lucca 1930 RDL 17 maggio[2]
Borgo San Lorenzo Firenze 1986 DPR 20 giugno 1986[2]
Calci Pisa [448]
Capoliveri Livorno [449]
Carrara Massa e Carrara [senza fonte]
Castelnuovo di Garfagnana Lucca 2010 DPR 7 gennaio 2010[450]
Capannori Lucca 2017 DPR 27 febbraio 2017[451]
Castelfiorentino Firenze 2019 DPR 15 luglio 2019
Castiglion Fiorentino Arezzo 1992 DPR 4 aprile 1992
Cecina Livorno [452]
Chiusi Siena 1934 DCG 11 agosto 1934[2]
Colle di Val d'Elsa Siena 1592 [447]
Cortona Arezzo 1750 Legge del Granducato di Toscana 1º ottobre 1750[447]
Empoli Firenze 1927 RDL 23 ottobre 1927[2]
Fiesole Firenze 2001 DPR 11 settembre 2001
Figline e Incisa Valdarno Firenze 2016 DPR 3 ottobre 2016
Firenze Firenze 1750 Legge del Granducato di Toscana 1º ottobre 1750[154][447]
Fivizzano Massa e Carrara 1848 Privilegio del Granduca di Toscana Leopoldo II del 6 luglio 1848 [senza fonte]
Follonica Grosseto 2006 DPR 8 marzo 2006[453]
Fucecchio Firenze [454]
Grosseto Grosseto [senza fonte]
Livorno Livorno 1606 e

1750

Cer. 19 marzo 1606[455] e Legge del Granducato di Toscana 1º ottobre 1750[154][447]
Lucca Lucca ab antiquo [senza fonte]
Massa Massa e Carrara 1620 Elevata al rango di città da Ferdinando II[456]
Massa Marittima Grosseto 1194 Diploma di Enrico VI del 1194[457]
Monsummano Terme Pistoia 1993 DPR 29 luglio 1993[2]
Montalcino Siena 2021 DPR 11 novembre 2021[458]
Montecatini Terme Pistoia 1932 RDL 25 gennaio 1932[2]
Monte San Savino Arezzo 1991 DPR 22 luglio 1991[2][459]
Montevarchi Arezzo 1942 RDL 18 maggio 1942[2]
Montepulciano Siena 1561 e

1750

Bolla papale 10 novembre 1561 e Legge del Granducato di Toscana 1º ottobre 1750[447][460]
Montopoli in Val d'Arno Pisa 2007 DPR 4 aprile 2007
Orbetello Grosseto 1939 RDL 1º marzo 1939[2][461]
Pescia Pistoia 1699 [447]
Pienza Siena 1462

2004

13 agosto 1462 con la bolla Pro excellenti di papa Pio II

Lettera del 15 marzo 2004 dell’Ufficio Onorificenze e Araldica[462]

Pietrasanta Lucca 1841 Privilegio del Granduca di Toscana Leopoldo II del 1841 [senza fonte]
Piombino Livorno 1927 RD 4 settembre 1927
Pisa Pisa 1750 Legge del Granducato di Toscana 1º ottobre 1750[447]
Pistoia Pistoia 1750 Legge del Granducato di Toscana 1º ottobre 1750[447]
Poggibonsi Siena 1220 e 1961 Proclamata "città imperiale" dall'imperatore Federico II di Svevia nel 1220[463]; DPR 20 ottobre 1961[2]
Pontedera Pisa 1930 RDL 17 maggio 1930[2]
Pontremoli Massa e Carrara 1939 DCG 6 marzo 1939[2]
Portoferraio Livorno 1637 [464]
Prato Prato 1653 [447]
Quarrata Pistoia 1969 DPR 3 luglio 1969[2]
San Gimignano Siena 1936 DCG 29 aprile 1936[2][465]
San Giovanni Valdarno Arezzo 1941 DPR 16 settembre 1941[2]
San Miniato Pisa 1750 e 2014 Legge del Granducato di Toscana 1º ottobre 1750[466]; DPR 17 luglio 2014[467]
Sansepolcro Arezzo 1520, 1750 e 1935 Bolla Praexcellenti praeminentia di papa Leone X del 22 settembre 1520 e Legge del Granducato di Toscana 1º ottobre 1750[447]; DCG 26 marzo 1935[2], trascritto dalla Consulta Araldica il 28 marzo 1935
Seravezza Lucca 1975 DPR 31 dicembre 1975[2]
Siena Siena 1750 Legge del Granducato di Toscana 1º ottobre 1750[447]
Viareggio Lucca 1820 Decreto della Duchessa di Lucca 7 giugno 1820[468]
Vicopisano Pisa 2021 DPR 22 dicembre 2021[469]
Villafranca in Lunigiana Massa e Carrara 2007 DPR 22 ottobre 2007[470]
Vinci Firenze 1954 DPR 15 luglio 1954[2][471]
Volterra Pisa 1750 Legge del Granducato di Toscana 1º ottobre 1750[447]

Trentino-Alto Adige[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Ala Trento 1765 decreto del 1765 dell’imperatore Giuseppe II[472]
Arco Trento [senza fonte]
Bolzano Bolzano 1268 [172]
Bressanone Bolzano 1380 [172]
Brunico Bolzano 1376 [172]
Chiusa Bolzano 1308 [172]
Glorenza Bolzano 1309 [172]
Laives Bolzano 1985 DPGR 11 aprile 1985 n.197/A[473]
Levico Terme Trento 1894 I.R. Decreto 1º aprile 1894[172]
Merano Bolzano 1317 [172]
Pergine Valsugana Trento 2012 [474]
Riva del Garda Trento [senza fonte]
Rovereto Trento 1510 [475]
Trento Trento 1888 [476]
Vipiteno Bolzano 1304 [172]

Umbria[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Amelia Terni 2007 DPR 19 aprile 2007
Assisi Perugia 1312 [senza fonte]
Campello sul Clitunno Perugia 2017 [477]
Città della Pieve Perugia 1600 Concessione di Papa Clemente VIII [senza fonte]
Città di Castello Perugia [senza fonte]
Foligno Perugia 1953 DPCM 10 agosto 1953[2]
Gualdo Tadino Perugia 1833 Concessione di Papa Gregorio XVI
Gubbio Perugia [senza fonte]
Montecastrilli Terni [478]
Montefalco Perugia 1848 Bolla del 9 maggio 1848 di Papa Pio IX[479]
Narni Terni 1951 DPCM 12 ottobre 1951[480]
Nocera Umbra Perugia [481]
Norcia Perugia [482]
Orvieto Terni 1953 DPCM 18 dicembre 1953[2]
Perugia Perugia [senza fonte]
Sellano Perugia 2016 DPR 13 gennaio 2016[483]
Spoleto Perugia ab antiquo (cit. art. 2 comma 3 dello Statuto Comunale)
Terni Terni [senza fonte]
Todi Perugia 1994 DPR 19 settembre 1994[2]
San Gemini Terni 1781 Concessione Pontificia di Papa Pio VI del 1781[484]

Valle d'Aosta[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Aosta Aosta [280]

Veneto[modifica | modifica wikitesto]

Città Provincia Anno Atto
Abano Terme Padova 1973 DPR 26 giugno 1973[2]
Adria Rovigo [170]
Agordo Belluno 1943 [485]
Albignasego Padova 2012 DPR 29 ottobre 2012[486]
Arquà Petrarca Padova 2003 DPR 24 giugno 2003[2]
Arzignano Vicenza 1964 DPR 14 agosto 1964[2]
Asiago Vicenza 1924 RDL 23 ottobre 1924[2]
Asolo Treviso 1931 DCG 9 luglio 1931[170]
Badia Polesine Rovigo 1817 RDL 16 aprile 1817[170], DCG 4 agosto 1930[2]
Bassano del Grappa Vicenza 1760 e 1815 ab antiquo[180]
Belluno Belluno 1816 ab antiquo[180]
Bovolone Verona 1994 DPR 21 giugno 1994[2]
Campodarsego Padova 2013 DPR 3 dicembre 2013[487]
Camisano Vicentino Vicenza 2021 DPR 1 marzo 2021
Camposampiero Padova 2009 DPR 20 luglio 2009
Caorle Venezia 1983 DPR 11 ottobre 1983[2]
Castelfranco Veneto Treviso 1860 Decreto I.R. 5 novembre 1860[2][488]
Cavarzere Venezia 2004 DPR 9 marzo 2004[489]
Cerea Verona 2006 [senza fonte]
Chioggia Venezia ab antiquo[170]
Cittadella Padova 1972 DPR 6 maggio 1972[2]
Cologna Veneta Verona 1837 [170]
Conegliano Treviso 1987 DPR 3 novembre 1987[2][170]
Eraclea Venezia 2007 DPR 2 febbraio 2007
Este Padova [170]
Feltre Belluno 1952 [170], DPR 26 ottobre 1952[2]
Fratta Polesine Rovigo 2011 DPR 11 Febbraio 2011
Jesolo Venezia 1983 DPR 31 marzo 1983[2]
Legnago Verona 1993 DPR 29 luglio 1993[2]
Lendinara Rovigo 1816 [170], DCG 28 aprile 1939[2]
Lonigo Vicenza 1832 Sovrana Risoluzione 6 agosto 1832[170]
Loreo Rovigo [490]
Malo Vicenza 1984 DPR 22 ottobre 1984[491]
Marostica Vicenza 1962 DPR 17 dicembre 1962[492]
Mestre[493] Venezia 1923 RD 23 agosto 1923[494][495]
Mirano Venezia 2002 DPR 13 giugno 2002
Mogliano Veneto Treviso 1988 DPR 22 luglio 1987[496]
Monselice Padova 1960 DPCM 7 giugno 1960[2]
Montagnana Padova [170]
Montebelluna Treviso 1972 DPR 11 ottobre 1972[497]
Montecchio Maggiore Vicenza 2008 DPR 2 maggio 2008 [senza fonte]
Montegrotto Terme Padova 1991 DPR 22 luglio 1991[2]
Motta di Livenza Treviso 1991 DPR 22 luglio 1991[498]
Musile di Piave Venezia 2019 DPR 24 ottobre 2019[2]
Noale Venezia 1999 DPR 9 novembre 1999[499]
Oderzo Treviso [170]
Oppeano Verona 2011 DPR 28 aprile 2011
Padova Padova ab antiquo[180]
Pastrengo Verona 2011 DPR 15 luglio 2011[500]
Piazzola sul Brenta Padova 2006 DPR 5 aprile 2006[501]
Pieve di Soligo Treviso 2021 DPR 8 aprile 2021
Piove di Sacco Padova 1959 DPR 26 agosto 1959[502]
Portogruaro Venezia 1835 Disp. Gov. 40.662 del 26 novembre 1835[170][503]
Porto Viro Rovigo 2001 DPR 14 novembre 2001[504]
Riese Pio X Treviso 2022 DPR 10 gennaio 2022
Roncade Treviso 2004 DPR 16 gennaio 2004
Rosolina Rovigo 2014 DPR 23 ottobre 2014[505]
Rovigo Rovigo 1815 Pat. I.R. 24 aprile 1815[180]
San Donà di Piave Venezia 1968 DPR 12 novembre 1968[506]
San Martino di Lupari Padova 2009 [507]
Schio Vicenza 1817 e 1870 [170], DM 29 agosto 1870[2]
Selvazzano Dentro Padova 1997 DPR 2 settembre 1997[508]
Thiene Vicenza 1845 e 1857 [509]
Treviso Treviso ab antiquo[180]
Valdagno Vicenza 1955 DPR 31 agosto 1955[510][511]
Venezia Venezia ab antiquo[180][250]
Verona Verona ab antiquo[180]
Vicenza Vicenza ab antiquo[180]
Vigonza Padova 2015 DPR 26 giugno 2015[512]
Villafranca di Verona Verona 2008 [senza fonte]
Villorba Treviso 2010 DPR 6 luglio 2010
Vittorio Veneto Treviso [170]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]