Meda (Italia)

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Meda
comune
Meda – Stemma Meda – Bandiera
Il santuario del Santo Crocifisso e Villa Antona Traversi, con la chiesa di San Vittore
Il santuario del Santo Crocifisso e Villa Antona Traversi, con la chiesa di San Vittore
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
Amministrazione
Sindaco Giovanni Giuseppe Caimi (PD) dal 2012
Territorio
Coordinate 45°40′N 9°10′E / 45.666667°N 9.166667°E45.666667; 9.166667 (Meda)Coordinate: 45°40′N 9°10′E / 45.666667°N 9.166667°E45.666667; 9.166667 (Meda)
Altitudine 221 m s.l.m.
Superficie 8,31 km²
Abitanti 23 221[1] (31-12-2010)
Densità 2 794,34 ab./km²
Comuni confinanti Barlassina, Cabiate (CO), Lentate sul Seveso, Seregno, Seveso
Altre informazioni
Cod. postale 20821
Prefisso 0362
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 108030
Cod. catastale F078
Targa MB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 481 GG[2]
Nome abitanti medesi
Patrono santi Aimo e Vermondo
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Meda
Meda
Posizione del comune di Meda nella provincia di Monza e della Brianza
Posizione del comune di Meda nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Meda è un comune italiano di 23.221 abitanti della provincia di Monza e Brianza. È celebre per l'industria del design e per la storica produzione artigianale di mobili classici e in stile.[3]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È situato a circa 23 km a Nord di Milano, nella bassa Brianza. Il territorio comunale è essenzialmente pianeggiante anche se la parte storico/monumentale della città è situata in collina dove trova il suo centro nella piazza Vittorio Veneto, dichiarato dalla regione Lombardia bene paesaggistico di notevole interesse pubblico[4]

È attraversato dal torrente Certesa (detto Tarò[5] ), affluente del fiume Seveso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia di Meda è strettamente legata al Monastero di San Vittore e alla sua fondazione sulla collina che domina la città, che deve il suo toponimo al termine latino Meta, (cumulo), proprio in riferimento a questa altura.

La leggenda vuole che i Santi Aimo e Vermondo, conti Corio di Turbigo, fossero stati assaliti da due cinghiali durante una battuta di caccia e, per salvarsi, si fossero arrampicati su due allori, invocando l'aiuto di Dio, della Madonna e di San Vittore promettendo, se fossero sopravvissuti, di erigere in quei boschi un monastero di clausura di Monache Benedettine. I due futuri santi si salvarono e il monastero venne costruito, attorno al 780, nelle vicinanze di una chiesetta, anch'essa dedicata a San Vittore martire, risalente al III secolo e probabilmente derivata da un altare per i Compitalia romani, anticamente dedicato alle divinità familiari e successivamente passato al culto cristiano. Le prime citazioni di Meda nei documenti risalgono all'851, e al 1036, quando in un atto notarile si fa menzione anche di una chiesa dedicata alla Madonna (successivamente si chiamerà di Santa Maria e San Sebastiano), eretta dai medesi per sottrarsi al controllo della Badessa del convento di San Vittore.

Le controversie tra i medesi e il Monastero (che necessitarono dell'intervento arcivescovile, papale ed imperiale) iniziarono nel 1138 a seguito di un conflitto di competenze sulla nomina del cappellano di S.Maria tra la Badessa Martina e il Prevosto di Seveso e continuarono anche dopo il 1211, quando i medesi ottennero la nomina di una podestà da parte del Comune di Milano. La badessa non riconosceva però né l'autorità né gli atti del podestà finché, il 10 dicembre 1252 la nuova Badessa Maria da Besozzo rinunciò davanti ai capi-famiglia di Meda, ai rappresentanti del Comune di Milano e dell'Arcivescovo, alla sua sovranità politica, amministrativa ed economica sul territorio di Meda.

Il monastero ospitò nel 1194 l'Imperatore Enrico VI e la moglie Costanza d'Altavilla, già incinta del figlio Federico II in viaggio dalla Germania (come ricordato da una lapide posta su una parete che delimita il sagrato della chiesa di San Vittore) e, il 31 agosto 1496, Meda fu teatro dell'incontro di Massimiliano d'Asburgo e il Duca di Milano Ludovico il Moro, accompagnato dalla moglie Beatrice D'Este, con i rappresentanti degli Stati italiani e il Legato del Papa, come testimonia la lapide marmorea, posta dall'associazione Amici dell'Arte di Meda nel 1991, sulla "Cà Rustica" all'inizio del vicolo di Santa Maria in piazza Vittorio Veneto.

Con il passare degli anni, il territorio di Meda venne governato prima dai Visconti e dagli Sforza di Milano, poi nel XVI secolo fu oggetto di scontri tra Francia e Spagna, che ne ottenne il potere a seguito della Pace di Cateau-Cambrésis del 1559; agli inizi del XVIII secolo il territorio passò in mano agli austriaci e alla fine dal secolo all'esercito napoleonico, con la soppressione del Monastero datata 1798. Meda tornò successivamente in mano agli Asburgo e, in seguito alla seconda guerra di indipendenza, entrò a far parte del neonato Regno d'Italia.

In territorio medese, al confine con il comune di Seveso sorgeva l'ICMESA, tristemente divenuta famosa nel 1976 per il rilascio di diossina che si propagò in molti comuni della Brianza. Il fatto è noto come "Disastro di Seveso".

Il 4 settembre 1998, con decreto del presidente Oscar Luigi Scalfaro, al comune di Meda è stato concesso il titolo di città[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Vista notturna del santuario del Santo Crocifisso e della Villa Antona Traversi, con la Chiesa di San Vittore

Si segnala la Villa Antona Traversi, risultato della trasformazione operata dall'architetto Leopoldo Pollack del precedente complesso che formava il Monastero di San Vittore, fondato sul finire dell'VIII secolo soppresso il 28 maggio 1798, quando venne acquistato dal mercante marsigliese Giovanni Giuseppe Maunier, che commissionò i lavori. Resta intatta la chiesa di San Vittore (1520), che contiene un ciclo di affreschi di Bernardino Luini e della sua scuola, una pala d'altare del 1626 di Giovan Battista Crespi detto il Cerano, due affreschi attribuiti a Giulio Campi, ed un Compianto sul Cristo Morto, composto da nove statue lignee di autore ignoto e dalla datazione incerta, comunque compresa tra il XV e XVI secolo. Vi è, inoltre, la chiesa di Santa Maria in piazza Vittorio Veneto, ora Santuario del Santo Crocifisso, affrescata da Luigi Morgari con l'aiuto del medese Primo Busnelli. All'interno è custodito un antico crocifisso, ricordato dai medesi per l'evento del 2 agosto 1813, quando allo stesso fu attribuita la salvezza della popolazione riunita numerosissima in chiesa e colpita da un fulmine che, attraversò tutto l'edificio sacro, senza però causare danni alle persone. Da oltre due secoli il 2 agosto è ricordato con cerimonie religiose che sfociano con la benedizione della città, impartita con il simulacro del Santo Crocifisso dall'antica piazza.

La chiesa della parrocchia centrale di Santa Maria Nascente è stata progettata dall'architetto Paolo Mezzanotte più noto per la realizzazione di Palazzo Mezzanotte a Milano, sede della Borsa. É stata consacrata il 9 settembre 1956 dall'allora cardinale Montini divenuto poi Papa Paolo VI. Il grande edificio sacro ( a croce latina, ad una sola navata, ha una cupola dal diametro di mt.22,40 ed un'altezza di 43 metri ed occupa una superficie di ben 2520 metri quadri ) contiene alcune pregevoli opere d'arte : un dipinto della Madonna proveniente dalla chiesa di San Vittore ed attribuito a Bernardino Luini, una Via Crucis lignea dello scultore Cesare Busnelli, un dipinto di San Giuseppe Falegname di Umberto Caimi, un grande Cristo opera lignea del medese Tito Meneghetti ed un notevole affresco di Rivetta nel battistero.

Da segnalare sono anche la millenaria chiesetta dedicata ai Santi Nazaro e Celso, sul confine con Seveso, che apparteneva all'antico comune di Farga poi soppresso nella prima metà del 1700 e diviso tra i comuni di Meda, Seveso e Barlassina. Il Chiesino del Redentore di piazza Cavour, assieme al complesso di casa Ferrario della seconda metà del 1800, il grande monumento/ossario ai Caduti di tutte le guerre di piazza Vittorio Veneto, con la scultura bronzea chiamata la "Vittoria Alata" di Cesare Busnelli, così come dello stesso Busnelli è il monumento al Donatore in piazza Cavour. In piazza del Lavoratore si trova, invece, il monumento al Falegname, una stele bronzea con bassorilievi dello scultore milanese Virginio Ciminaghi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Vittore (1520)

"Per Meda la nota caratteristica, il contrassegno specifico è sempre stato la sua Chiesa": così troviamo scritto nel primo numero del 1954 dell'Informatore parrocchiale "Lungo la via". Allora era la Chiesa di S. Maria Nascente l'unica parrocchia presente sul territorio: la prima testimonianza scritta della sua presenza risale al 1036, ed è sempre stata il punto di riferimento per i cristiani che vivevano a Meda, la chiesa parrocchiale di Santa Maria, ora Santuario del Santo Crocifisso, si trovava in piazza Vittorio Veneto in alto sulla collina, sostituita nel 1956 dalla nuova parrocchiale di Santa Maria Nascente situata proprio dietro al municipio. Solo intorno alla metà del Novecento, con l'aumento della popolazione comparvero le nuove parrocchie di Madonna di Fatima, nel quartiere Polo, e all'inizio degli anni settanta quella di S. Giacomo Apostolo. Le tre parrocchie sono riunite oggi nella Comunità Pastorale del Santo Crocifisso. Altre due parrocchie insistono però su alcune parti del territorio comunale appartenenti ad altre Comunità pastorali: la parrocchia di San Giovanni Bosco del Ceredo di Seregno/Meda e la parrocchia di San Pietro Martire di Seveso/Meda.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

L'8 settembre, in occasione della Festa Patronale, i 4 Rioni in cui è diviso il territorio della Parrocchia di S. Maria Nascente e che prendono il nome da quattro antiche cascine rurali, tre delle quali ancora esistenti (Belgora, Bregoglio, Fameta e San Giuann) si contendono l'assegnazione del Palio dei Ragazzi una icona raffigurante la Madonna che viene assegnata annualmente al Rione vincitore. Le sfide comprendono serate di giochi all'Oratorio Centrale del Santo Crocifisso, la gara delle macchinine a pedali per le vie del centro e la tradizionale sfilata dei carri allegorici per le vie della città, con la messa in scena delle cosiddette "scenette" all'arrivo in Oratorio. Il tema della sfilata e delle scenette viene assegnato annualmente da un'apposita giuria, che ha anche il compito di arbitrare i giochi e valutare la sfilata e le scenette.

Nella notte del giorno 17 gennaio, in occasione della ricorrenza di Sant'Antonio Abate, in varie zone della città si accendono ancora i tradizionali "Falò di Sant'Antonio", un tempo preparati con i "margasch" (le piante secche del granoturco), ed ora con materiali lignei di scarto. Simboleggiano l'addio all'anno passato, ai brutti ricordi ed il benvenuto propiziatorio all'anno nuovo appena iniziato. Anticamente si credeva, inoltre, che il fuoco portasse via l'herpes zoster, noto come "fuoco di Sant'Antonio". Questa tradizione è diffusa in vari paesi della Brianza.

Meda viene citata nel romanzo I promessi sposi di Alessandro Manzoni come paese di origine della conversa che, avendo scoperto la tresca della Monaca di Monza con Egidio, ne fa parola con la suora e successivamente scompare. Secondo documenti storici la conversa sarebbe Caterina Cassini, uccisa dall'amante della suora Gian Paolo Osio nel 1606 e realmente originaria di Meda.

Qualità dell'aria[modifica | modifica wikitesto]

La quantità di PM10 supera spesso il valore limite; le quantità di biossido di azoto, monossido di carbonio e ozono si mantengono comunque nettamente sotto il valore limite e sono ben lontane dalla soglia di allarme, come rilevato tramite una centralina dell'ARPA Lombardia situata nel centro cittadino[8].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

A Meda è stato ambientato e girato Il posto, film del 1961 di Ermanno Olmi.

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca Civica "Monsignor Oscar A. Romero" di Meda fa parte del Sistema Bibliotecario Brianza Biblioteche.

Il 1º aprile 2012 ne è stata inaugurata la nuova sede, progettata da Marco Muscogiuri e Alterstudio Partners[9], denominata "Medateca" e finalista al concorso per la Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana 2012 della Triennale di Milano[10].

Dal 1985 a Meda ha sede Emeroteca Italiana, prestigioso archivio privato di giornali quotidiani i cui esemplari più antichi risalgono alla fine del Settecento.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Meda[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2012 in carica Giovanni Giuseppe Caimi Partito Democratico Sindaco
2012 2013 Giorgio Fiorenzo Taveggia Lega Nord Sindaco [11]
2012 2012 Giovanni Giuseppe Caimi Partito Democratico Sindaco [12]
2007 2012 Giorgio Fiorenzo Taveggia Lega Nord Sindaco
2002 2007 Adelio Asnaghi Polo delle Libertà Sindaco
1992 2002 Giorgio Fiorenzo Taveggia Lega Nord Sindaco
1984 1992 Enrico Mario Tagliabue Democrazia Cristiana Sindaco
1965 1984 Fabrizio Malgrati Democrazia Cristiana Sindaco

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Meda, posta lungo la ferrovia Milano-Asso, è servita da corse regionali dalla linea suburbana S2 (Mariano Comense-Milano Rogoredo) operati da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia.

Dal 1912 al 1952 il comune era inoltre servito dalla tranvia Monza–Meda–Cantù. Sostituita da una identica linea con autobus attualmente attiva.

La città è, inoltre, servita dalla ex Strada statale 35 dei Giovi, comunemente chiamata Milano-Meda.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio cittadina è l'Associazione Calcio Meda 1913, fondata nel giugno 2010 a seguito dell'abbandono del panorama calcistico regionale dell'A.S.D. Città di Meda 1913, nata dalle ceneri dell'Associazione Calcio Meda 1913, la quale ha disputato per cinque stagioni consecutive il campionato di Serie C2 tra il 1998 e il 2004. Per la stagione sportiva 2015/2016 ha disputato il campionato provinciale di seconda categoria, vincendo il quale si è garantita il passaggio alla serie Regionale di Prima categoria. Altre realtà sportive cittadine sono l'ASD Real Meda, che disputa il campionato di Serie B del campionato italiano di calcio femminile, la New Volley Brianza, che disputa il campionato di Serie B2 italiana di pallavolo femminile, e la Società Ginnastica Meda, vincitrice di 11 titoli italiani di Serie A[13], la Virtus Meda Basket che disputa il campionato di Serie D regionale e l'ASD Compagnia D'Archi con risultati di rilievo in campo nazionale.

Si sono, inoltre, disputate in città le edizioni 2006, 2009 e 2011 dei Campionati italiani assoluti di ginnastica artistica.

Meda è stata più volte partenza e arrivo di tappa del Giro d'Italia:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 14.
  4. ^ Deliberazione 30 marzo 2009, gazzettaufficiale.it.
  5. ^ Scenario idraulico - idrogeologico del torrente Certesa (PDF), provincia.mb.it.
  6. ^ Archivio centrale dello Stato, Ufficio araldico - Fascicoli comunali
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Scheda della centralina ARPA con i dati rilevati
  9. ^ Marco Muscogiuri, MedaTeca come "condensatore sociale" (PDF), in Biblioteche oggi, vol. 30, nº 7, settembre 2012, pp. 16-36. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  10. ^ Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana 2012, su triennale.org. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  11. ^ Sentenza 3570/2013 del Consiglio di Stato: il ricorso in appello presentato da Giovanni Caimi è stato accolto e si è proceduto alla sua nomina come sindaco
  12. ^ Sentenza 3051/2012 del TAR di Milano: il ricorso elettorale presentato da Giorgio Taveggia è stato accolto e si è proceduto alla sua nomina come sindaco
  13. ^ Albo d'oro - Campionati italiani, ginnasticameda.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Letizia Maderna, San Vittore in Meda, Milano, Chimera Editore, 2001.
  • Cesarina Ferrari Ronzoni, Icone Mariane di ieri e di oggi sui muri delle nostre case - I Medesi e Maria, Meda, Comune di Meda, 1990.
  • Comune di Meda, Storia della Città, comune.meda.mb.it. URL consultato il 19 giugno 2012.
  • Leandro Zoppè, Per una storia di Meda, 1970.
  • Ugo Elli, Meda e i suoi Parroci. Mille anni di storia.
  • Annalisa Albuzzi, Meda 1252: arbitrato tra Monastero e Comune.
  • Felice Asnaghi, Lo stemma di Meda origine e storia.
  • Felice Asnaghi, Meda terra di Fede e di Lavoro.
  • Annalisa Albuzzi, Litterae Pontificiae nel fondo di San Vittore di Meda ( sec XII )-Rotary club di Meda e delle Brughiere 2005
  • Franco Cajani, Giannino Antona Traversi e il suo tempo, edizioni Riva Besana Brianza 1989.
  • Enrico Galimberti, Nunch Striuni dè Medè e ul nost dialet, 2014.
  • Felice Asnaghi, A.C.Meda 1913 cento anni e più di storia,Salvioni Stampe s.r.l. Meda 2015.
  • Timothy Salemme, Carte del secolo XII nel fondo di San Vittore di Meda, edizioni Biblioteca Francescana Milano 2012.
  • Felice Asnaghi, Famiglie di Meda, Nomi soprannomi mestieri identità e memoria di un popolo con note sul dialetto e sulla storia locale, Circolo S.Francesco Meda 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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