Cesano Maderno

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Cesano Maderno
comune
Cesano Maderno – Stemma Cesano Maderno – Bandiera
Cesano Maderno – Veduta
Il Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
Amministrazione
SindacoMaurilio Ildefonso Longhin (Partito Democratico) dal 25-06-2017
Territorio
Coordinate45°37′38″N 9°08′50″E / 45.627222°N 9.147222°E45.627222; 9.147222 (Cesano Maderno)Coordinate: 45°37′38″N 9°08′50″E / 45.627222°N 9.147222°E45.627222; 9.147222 (Cesano Maderno)
Altitudine198 m s.l.m.
Superficie11,51 km²
Abitanti38 714[1] (30-6-2017)
Densità3 363,51 ab./km²
FrazioniBinzago, Villaggio Snia, Sacra Famiglia, Cascina Gaeta, Molinello, Cassina Savina.
Comuni confinantiBovisio Masciago, Ceriano Laghetto, Cogliate, Desio, Seregno, Seveso
Altre informazioni
Cod. postale20811
Prefisso0362
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT108019
Cod. catastaleC566
TargaMB
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiCesanesi
PatronoSanto Stefano protomartire
Giorno festivola quarta domenica di settembre
PIL procapite(nominale) 20159,40 (2013)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cesano Maderno
Cesano Maderno
Cesano Maderno – Mappa
Posizione del comune di Cesano Maderno nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Cesano Maderno (Cesan Maderno o Cesan in dialetto milanese e dialetto brianzolo, AFI: [tʃeˈzãː (maˈdɛrnu)]) è un comune italiano di 38.714 abitanti della provincia di Monza e Brianza, in Lombardia. Precedentemente faceva parte della provincia di Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome della città proviene probabilmente dal nome proprio "Cisius", mentre per quanto riguarda la seconda parte del nome deriva quasi certamente da "Maternus", per indicare la trasmissione ereditaria del centro urbano per linea materna. In età medievale la zona era soggetta alle monache del Monastero di Orona di Milano, che chiedevano tributi periodici ai Cesanesi, che però erano molte volte restii a cedere il proprio raccolto alle Monache. Questa situazione culminò nella rivolta dei Cesanesi del 1228 sotto la guida di Domenico Dall'Acqua, che rase al suolo tutte le torri cittadine, le mura e il fossato. L'unica torre sopravvissuta alla furia dei rivoltosi è il Torrazzo. La rivolta venne rapidamente sedata dalle truppe milanesi chiamate dalle Monache per ristabilire la loro sovranità su Cesano.

Ad inizio XVI secolo la zona venne infeudata ad Antonio Carcassola, che la vendette a Bartolomeo Arese nel 1538. Da allora la città fu legata alla nobile famiglia Milanese, fino a quando la famiglia divenne Borromeo-Arese, in seguito al matrimonio di Giulia Arese e Renato Borromeo, governò il feudo. Napoleone Bonaparte sottrasse la città ai nobili e ne fece parte della Repubblica Cisalpina e poi del Regno di Italia. Nel 1861 la città divenne parte del Regno d'Italia e Comune.

Nel 1869 assorbì per Regio Decreto il Comune di Binzago che comprendeva le frazioni di Binzago e Cascina Gaeta, mentre Cassina Savina veniva separata dal Feudo di Desio e unita a Cesano. Dal 1874 a Cesano si è tenuta una fiera quindicinale del mobile e poi una fiera semestrale che esponeva i prodotti dell'artigianato del mobile locale, per i quali la città è rinomata.[2] La città crebbe in maniera considerevole grazie alla presenza di numerose industrie, quali la Snia Viscosa, che costruì il quartiere Villaggio Snia per i propri operai.

La città deve il suo attuale incremento demografico per l'immigrazione degli anni Cinquanta e Sessanta dal Nordest e Meridione d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Antica Chiesa di Santo Stefano

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Antica chiesa di Santo Stefano
  • Chiesa di Santa Maria della Frasca
  • Chiesa della Beata Vergine del Transito

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Palazzo Arese Borromeo.

dall'allora Presidente del Senato di Milano, il Conte Bartolomeo Arese.

Il salone d'onore conserva affreschi di scuola lombarda (Ercole Procaccini il Giovane, Giuseppe Nuvolone, Montalto, Giovanni Ghisolfi e Antonio Busca), coevi alla costruzione. Attualmente è di proprietà dell'Amministrazione ed ospitava la facoltà di Filosofia dell'Università Vita e Salute San Raffaele.

  • Palazzo Arese Jacini, risalente al XVI secolo. Attuale sede dell'Amministrazione Comunale ospita, oltre agli uffici Comunali, l'Istituto di Storia dell'Arte Lombarda ed il World Museum.
  • Il Torrazzo
  • Palazzina Carcano Cabiate
  • Piazza Esedra
  • Istituto di Storia dell'Arte Lombarda (ISAL)
  • World Museum (primo museo di orologi Swatch)
  • Centro di educazione ambientale "Alex Langer"

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2016 la popolazione straniera residente era di 3.831 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:[4]

  1. Romania, 644
  2. Pakistan, 603
  3. Albania, 432
  4. Ucraina, 387
  5. Marocco, 385
  6. Cina, 172
  7. Ecuador, 187
  8. Perù, 117
  9. Senegal, 108
  10. Egitto, 101

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Cesano Maderno (2011), Stazione di Cesano Maderno (1879), Stazione di Cesano Maderno NS, Ferrovia Saronno-Seregno e Ferrovia Milano-Asso.

Cesano Maderno ha una propria stazione ferroviaria posta sulle linee Saronno-Seregno e Milano-Asso. Prima del 2011 Cesano Maderno aveva due stazioni ferroviarie: una era posta sulla Milano-Asso mentre l'altra era posta sulla Saronno-Seregno (era adibita solo al trasporto merci dal 1958 al 2012). Queste due stazioni sono state dismesse e sostituite dalla nuova.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Istituto di istruzione superiore "Ettore Majorana"
  • Istituto di Istruzione superiore "Iris Versari"
  • Istituto di Istruzione superiore "CIOFS/FP"
  • Istituto di Istruzione superiore "S.A.C.A.I."

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca Civica "Vincenzo Pappalettera" di Cesano Maderno fa parte del Sistema Bibliotecario BrianzaBiblioteche.

Persone legate a Cesano Maderno[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
maggio 1951 maggio 1956 Giovanni Donghi Democrazia Cristiana Sindaco
maggio 1956 novembre 1960 Mario Vaghi Democrazia Cristiana Sindaco
novembre 1960 novembre 1964 Mario Vaghi Democrazia Cristiana Sindaco
novembre 1964 novembre 1967 Mario Vaghi Democrazia Cristiana Sindaco [5]
novembre 1967 1970 Mario Lucchini Democrazia Cristiana Sindaco
1970 1975 Mario Lucchini Democrazia Cristiana Sindaco
1975 1976 Nevino Giacomini PCI, PSI, PSDI Sindaco
1976 novembre 1976 Alfredo Sedda DC, PSDI, PRI Sindaco
novembre 1976 settembre 1978 Mario Vaghi DC, PSDI, PRI Sindaco
settembre 1978 giugno 1980 Ferruccio Crenna DC, PSDI, PRI Sindaco
giugno 1980 maggio 1985 Ferruccio Crenna DC, PSDI, PRI Sindaco
maggio 1985 1990 Annibale Sivelli DC, PSI, PSDI, PRI Sindaco [6]
1990 1995 Pietro Luigi (Gigi) Ponti DC, PCI Sindaco
1995 1999 Pietro Luigi (Gigi) Ponti PDS, Popolari per Cesano, Alleanza per Cesano (civica) Sindaco
1999 2004 Pietro Luigi (Gigi) Ponti Lista Gigi Ponti (civica), Democratici di Sinistra Sindaco
2004 22 giugno 2009 Paolo Vaghi Lista Gigi Ponti (civica), DS, Alleanza Riformista Sindaco
23 giugno 2009 24 giugno 2011 Marina Romanò PdL, Lega Nord, Siamo noi - Voci e volti nuovi (civica), DC Sindaco [7]
28 giugno 2011 6 maggio 2012 Adriana Sabato Comm. pref.
7 maggio 2012 giugno 2017 Pietro Luigi (Gigi) Ponti, PD, ViviCesano (civica), Alleanze Civiche (civica), UDC, SEL, IDV Sindaco
25 giugno 2017 in carica Maurilio Ildefonso Longhin PD, ViviCesano (civica), Alleanze Civiche (civica), UDC, Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 14.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Tabella ISTAT, cittadini stranieri residenti al 31 dicembre 2016, su demo.istat.it.
  5. ^ Dimessosi per incarico da deputato
  6. ^ Nel 1986 il gruppo del PSDI esce dalla maggioranza
  7. ^ Cesano, consiglieri dimissionari: la giunta Romanò va a casa

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio Sperlì, Cesano Maderno - La grande svolta, Cesano Maderno, Arti Grafiche Edizioni, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN244284885
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