Cornate d'Adda

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Cornate d'Adda
comune
Cornate d'Adda – Stemma
Cornate d'Adda – Veduta
La storica Centrale idroelettrica Esterle
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
Amministrazione
SindacoFabio Quadri (centrodestra) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate45°39′N 9°28′E / 45.65°N 9.466667°E45.65; 9.466667 (Cornate d'Adda)Coordinate: 45°39′N 9°28′E / 45.65°N 9.466667°E45.65; 9.466667 (Cornate d'Adda)
Altitudine236 m s.l.m.
Superficie13,82 km²
Abitanti10 721[1] (30-6-2017)
Densità775,76 ab./km²
FrazioniColnago, Porto d'Adda, Villa Paradiso
Comuni confinantiBottanuco (BG), Busnago, Medolago (BG), Mezzago, Paderno d'Adda (LC), Suisio (BG), Sulbiate, Trezzo sull'Adda (MI), Verderio (LC)
Altre informazioni
Cod. postale20872
Prefisso039
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT108053
Cod. catastaleD019
TargaMB
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticornatesi
Patronosan Luigi
Giorno festivoseconda domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cornate d'Adda
Cornate d'Adda
Cornate d'Adda – Mappa
Posizione del comune di Cornate d'Adda nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Cornate d'Adda (Curnàa in dialetto brianzolo, e semplicemente Cornate fino al 1924) è un comune italiano di 10 721 abitanti[1] della provincia di Monza e della Brianza, dal cui capoluogo Monza dista 21 chilometri. Fa parte del territorio del Vimercatese e del Parco Adda Nord. Fanno parte del territorio comunale le frazioni di Colnago, Porto d'Adda e Villa Paradiso. La piazza di Cornate è denominata XV Martiri, come rievocazione dei 15 partigiani fucilati a Milano, in Piazzale Loreto, il 10 agosto 1944 dai nazifascisti.

Simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma di Cornate si pensa che derivi dalla grande famiglia lombarda dei vimercatesi, che dal 1681 era stata sotto il feudo di Cornate d'Adda. Lo stemma di Cornate è rosso con al centro un castello argento accollato da due spade guarnite di oro alla bordatura d'azzurro, cucita, posta in capo allo scudo. L'azzurro dello scudo si dice "cucito" al colore rosso,in quanto vietato in araldica e le due spade incrociate, che in araldica di dicono di Croce di sant'Andrea.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo di Cornate è stato mutato da Paolo Diacono, nel suo libro Historia Langobardorum. In esso si narra della battaglia tra gli eserciti Alachi e il re Cuniperto, che dopo aver vinto la battaglia ha edificato un monastero in onore del martire S. Giorgio sulla nostra campagna, di cui però non sono stati trovati i resti. Sul nostro territorio sono stati scoperti, da diverse equipe di ricercatori, ritrovamenti archeologici che affermano la presenza longobarda sul luogo.

In seguito sono state eseguite delle esplorazioni del sottosuolo nella località della Rocchetta dove sono state portate alla luce vari reperti tra cui:

  • Una cisterna risalente al V secolo;
  • Tombe e fortificazioni longobarde ricavate in una rustica villa romana risalente al I secolo;
  • Materiali di uso comune e oggetti di ceramica

Grazie a ciò abbiamo dedotto che il nostro centro sia stato abitato dai Romani e a partire dal 569 dai Longobardi.[3]

Nel 1538 Carlo V diede Cornate ed altri paesi al marchese Pagano D'Adda. nel 1583 Cornate aveva 317 persone che alla fine del 1600 arrivarono fino a 715 persone, la cui maggior parte contadini; e quando l' industria si sviluppò nel secolo successivo molti ebbero l' opportunità di diventare operai e cambiare la loro vita. Nel 1870 due frazioni, Colnago e Porto, il paese si ingrandì e venne istituito come un municipio che contava 3.973 abitanti.[4]

Villa Paradiso è situata vicino al fiume Adda, ad un tempo una posizione di dominazione. Villa Paradiso fu fabbricata alla fine del XVI secolo dai Gesuiti fino al 1773, quando la compagnia venne soppressa dall'Imperatore d'Austria Giuseppe II. Ora il vecchio caseggiato storico è stato ristrutturato e l'unica cosa rimasta di quei tempi è una piccola chiesa dedicata a Sant'Ignazio di Loyola. La frazione più numerosa del Comune è Colnago, che prima del regio decreto del 1870 e di essere una frazione di Cornate d'Adda era un Comune autonomo. In questa località due torri dei tempi feudali dopo un accurato restauro si presentano di ottimo stato. Un altro monumento importante storico per i Paesani è Villa Sandroni che dopo essere stata rimaneggiata è sede di una Biblioteca Civica e della Pro Loco (Un' Associazione fondata dai cittadini e da alcuni esperti che conoscono bene il paese).[5]

Oltre alla storia di Cornate d'Adda è significativa anche quella di Porto d'Adda.Essa acquisì sempre maggior importanza in ambito commerciale e strategico, dato che il fiume Adda segnò il confine tra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano. Il periodo di dominazione Austriaca iniziò la costruzione di un canale navigabile incominciata già da Leonardo Da Vinci. Questa creazione prese il nome di Naviglio di Paderno, che permetteva di superare le rapide fra i Tre Corni e la località Rocchetta e la sua inaugurazione vi fu nel 1777. Tale opera permise il collegamento con il Lago di Como, e oggi anche se fatiscente è molto importante a livello europeo.[6]

Nel 1870 furono aggregati a Cornate i comuni di Colnago e Porto d'Adda[7].

Nel 1924 il comune di Cornate assunse la denominazione di "Cornate d'Adda"[8].

Nel 2009 passò dalla provincia di Milano alla provincia di Monza e della Brianza[9].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Centrale idroelettrica Bertini
  • Centrale idroelettrica Esterle
  • Santuario della Madonna della Rocchetta a Porto d'Adda
  • Torre Medioevale, via Castello a Colnago
  • Scavi archeologici, nei pressi del Santuario della Rocchetta e in via C.na Preti, Villa Paradiso
  • Museo di Leonardo
  • Chiuse dell'Adda
  • Chiesa parrocchiale di San Giorgio martire a Cornate con Torre campanaria del 400 che ospita 8 campane in La2 fuse da Giulio Cesare Bizzozero nel 1886 (Fa#3, Sol#3, La3 aggiunte dai fratelli Barigozzi nel 1923, Si2 rifuso da Enrico e Secondo Ottolina nel 1949, Mi3 rifuso da Carlo Ottolina nel 1969)
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Alessandro martire a Colnago con Torre campanaria che ospita 5 campane in Si2 fuse dai Fratelli Barigozzi nel 1900
  • Chiesa parrocchiale di San Giuseppe a Porto con Torre campanaria che ospita 5 campane in Lab3 fuse da Carlo Ottolina nel 1982 e un'altra campana in Mi4 del precedente concerto campanario dell'anno 1966.
  • Villa Sandroni, via Manzoni, Colnago. Secolo XVII. http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MI100-02760/ Oggi sede della Biblioteca comunale, Farmacia comunale, Centro di aggregazione giovanile, parco pubblico e altri servizi alla persona.
  • Villa Biffi, piazza XV Martiri, Cornate d'Adda. Villa attualmente lasciata al degrado, ma importante testimonianza della vita contadina del XIX secolo.
  • Villa Al Castello (Castel Leon Leoni) Villa Paradiso, fine XVI secolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT, al 1º gennaio 2013 la popolazione straniera residente era di 935 persone, pari all'8.9% di tutti i residenti. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:[11]

AFRICA Area Maschi Femmine Totale %
Marocco Africa settentrionale 188 145 333 35,61%
Senegal Africa occidentale 20 6 26 2,78%
Egitto Africa settentrionale 6 5 11 1,18%
Burkina Faso (ex Alto Volta) Africa occidentale 4 6 10 1,07%
Algeria Africa settentrionale 4 6 10 1,07%
Ghana Africa occidentale 2 4 6 0,64%
Costa d'Avorio Africa occidentale 5 1 6 0,64%
Tunisia Africa settentrionale 4 1 5 0,53%
Sudan Africa settentrionale 2 1 3 0,32%
Mauritania Africa occidentale 2 0 2 0,21%
Angola Africa centro meridionale 0 1 1 0,11%
Ruanda Africa orientale 1 0 1 0,11%
Nigeria Africa occidentale 1 0 1 0,11%
Guinea Bissau Africa occidentale 1 0 1 0,11%
Totale Africa 240 176 416 44,49%
EUROPA Area Maschi Femmine Totale %
Romania Unione Europea 63 71 134 14,33%
Albania Europa centro orientale 61 63 124 13,26%
Repubblica Moldova Europa centro orientale 4 21 25 2,67%
Ucraina Europa centro orientale 3 21 24 2,57%
Bulgaria Unione Europea 3 10 13 1,39%
Polonia Unione Europea 1 11 12 1,28%
Kosovo Europa centro orientale 5 3 8 0,86%
Bosnia-Erzegovina Europa centro orientale 4 3 7 0,75%
Bielorussia Europa centro orientale 1 4 5 0,53%
Federazione Russa Europa centro orientale 0 4 4 0,43%
Repubblica di Macedonia Europa centro orientale 3 1 4 0,43%
Spagna Unione Europea 0 2 2 0,21%
Germania Unione Europea 2 0 2 0,21%
Lituania Unione Europea 0 2 2 0,21%
Ungheria Unione Europea 0 2 2 0,21%
Belgio Unione Europea 1 1 2 0,21%
Svezia Unione Europea 0 1 1 0,11%
Finlandia Unione Europea 0 1 1 0,11%
Svizzera Altri paesi europei 0 1 1 0,11%
Repubblica Ceca Unione Europea 0 1 1 0,11%
Totale Europa 151 223 374 40,00%
AMERICA Area Maschi Femmine Totale %
Perù America centro meridionale 9 27 36 3,85%
Ecuador America centro meridionale 8 17 25 2,67%
Brasile America centro meridionale 2 10 12 1,28%
Cuba America centro meridionale 1 8 9 0,96%
Bolivia America centro meridionale 5 3 8 0,86%
Repubblica Dominicana America centro meridionale 4 4 8 0,86%
El Salvador America centro meridionale 2 1 3 0,32%
Argentina America centro meridionale 2 1 3 0,32%
Colombia America centro meridionale 1 0 1 0,11%
Messico America centro meridionale 0 1 1 0,11%
Stati Uniti d'America America settentrionale 1 0 1 0,11%
Totale America 35 72 107 11,44%
ASIA Area Maschi Femmine Totale %
Sri Lanka (ex Ceylon) Asia centro meridionale 6 6 12 1,28%
Pakistan Asia centro meridionale 4 4 8 0,86%
Libano Asia occidentale 3 2 5 0,53%
India Asia centro meridionale 2 1 3 0,32%
Thailandia Asia orientale 0 3 3 0,32%
Repubblica Popolare Cinese Asia orientale 2 1 3 0,32%
Filippine Asia orientale 1 1 2 0,21%
Giappone Asia orientale 0 1 1 0,11%
Siria Asia occidentale 1 0 1 0,11%
Totale Asia 19 19 38 4,06%

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni del 25 maggio 2014, il sindaco Fabio Quadri è stato riconfermato, sostenuto dalla lista "Lista civica di centrodestra".

Nel 2004 viene eletto sindaco Giuseppe Ripamonti, con una lista di centrosinistra.

Dal 1995 al 2004 fu sindaco Mario Parma, con una lista di centrosinistra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ [1]
  3. ^ sito del comune di Cornate d'Adda.
  4. ^ Sito del Comune di Cornate d'Adda.
  5. ^ Sito del comune di Cornate D'Adda
  6. ^ Sito del comune di Cornate D'Adda
  7. ^ Regio Decreto 9 giugno 1870, n. 5722
  8. ^ Regio Decreto n° 222 del 7 febbraio 1924, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 51 del 29 febbraio 1924
  9. ^ Legge 9 dicembre 2009, n. 183, in materia di "Distacco dei comuni di Busnago, Caponago, Cornate d'Adda, Lentate sul Seveso e Roncello dalla provincia di Milano e loro aggregazione alla provincia di Monza e della Brianza, ai sensi dell'articolo 133, primo comma, della Costituzione."
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Statistiche demografiche ISTAT - Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 19 agosto 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Don Rinaldo Beretta - 1914 - Porto d'Adda e la Madonna della Rocchetta. Notizie storiche, Carate Brianza, pp. 66.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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