Basiano

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Basiano
comune
Basiano – Stemma Basiano – Bandiera
Basiano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Città metropolitana Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Douglas De Franciscis (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°34′30″N 9°28′10″E / 45.575°N 9.469444°E45.575; 9.469444 (Basiano)Coordinate: 45°34′30″N 9°28′10″E / 45.575°N 9.469444°E45.575; 9.469444 (Basiano)
Altitudine 161 m s.l.m.
Superficie 4,59 km²
Abitanti 3 678[1] (30-11-2016)
Densità 801,31 ab./km²
Frazioni Cascina Castellazzo
Comuni confinanti Cambiago, Cavenago di Brianza (MB), Masate, Ornago (MB), Pozzo d'Adda, Roncello (MB), Trezzano Rosa
Altre informazioni
Cod. postale 20060
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015014
Cod. catastale A697
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti basianesi
Patrono san Gregorio Magno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Basiano
Basiano
Basiano – Mappa
Posizione del comune di Basiano nella città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Basiano (Basiàn in dialetto brianzolo[2]) è un comune italiano di 3.678 abitanti[1] della città metropolitana di Milano, in Lombardia.

Le prime indicazioni dell'origine del nome risalgono ad alcune pergamene dell'anno 893 d.C. in cui il nome dato alla località era Paxiliano. Il "codex longobardorum" attesta che il territorio era chiamato Para Basiliani a causa della presenza di una fara longobarda sul territorio locale intorno al VI secolo d.c. Quella di Basiano è una delle poche fare presenti in Lombardia. Nel 1192 nel "Liber Censuum" ricompare col nome di Basilianum. Nel censimento del 1398 risulta come Baxiliano per poi essere modificato nello "Status Ecclesiae" del 1466 in Basiliano e successivamente, nel "Cathalogus" del 1504, in Baxiano. Nel 1700 finalmente viene dato il nome attuale di Basiano.agrate

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Gregorio[modifica | modifica wikitesto]

Al centro del paese si trova l'ottocentesca chiesa parrocchiale di San Gregorio Magno edificata, per volere del comune nel 1863 sulle fondamenta della preesistente parrocchiale risalente a diversi secoli prima. Dell'antico luogo di culto sono stati recuperati diversi splendidi manufatti, capitelli e quadri che sono stati poi inseriti nel nuovo edificio. L'odierna chiesa è stata restaurata nel secolo scorso, modificando leggermente quella che era la sua conformazione originale a livello estetico. Venti anni prima dell'inizio dei lavori della parrocchiale, fu ordinata la costruzione del nuovo campanile subito dopo la demolizione della preesistente torre campanaria costruita interamente in legno e ormai necessitante di troppi lavori di consolidamento strutturale. La nuova torre fu posizionata al lato sinistro della chiesa così da risultare ben visibile dalla piazza antistante. All'interno della parrocchiale si possono osservare vistosi affreschi ricoprenti la quasi totalità del soffitto dell' edificio. Sopra l'ingresso, poggiante su un massiccio baldacchino di legno, è conservato lo splendido organo costruito e collocato nella parrocchiale dalla ditta Marelli Giovanni di Milano alla fine dell' ottocento. sopra l'altare attaccato al soffitto, è presente un duecentesco crocefisso ligneo rinvenuto sul sito di un antico monastero di frati e soprattutto monache benedettine cistercensi.

Monastero[modifica | modifica wikitesto]

Al confine con il comune di Trezzano Rosa, è situato il cosiddetto Monastero di Basiano, cenobio nato alla fine dell' ottavo secolo grazie alla presenza di una imponente quantità di risorgive e risorse naturali sparse nel territorio. Fu destituito della sua funzione ecclesiastica all' inizio del settecento e trasformato ,dai contadini locali, in un grandissimo complesso rurale chiamato fino ai giorni nostri "corte Monastero". Della costruzione medievale si può riconoscere il massiccio porticato tipico dell' architettura essenziale Benedettina. Fonti non sicure attestano che fin dalla sua costruzione, il monastero, fosse abitato da monaci benedettini della famiglia di San Basilio, sicura è la presenza di monache cistercensi. in seguito, a causa della carenza di vocazioni monastiche, il complesso fu affidato ai francescani che vi risiederono fino alla soppressione del cenobio. Anni prima della conclusione del suo compito monastico, il monastero di Basiano ricevette la visita dell'allora arcivescovo metropolita di Milano, poi santo, Carlo Borromeo, il quale entrando in contatto con la realtà della struttura, si rese conto dello stato di degrado nel quale versava il cenobio. In una lettera scritta dallo stesso santo, vengono evidenziate tutte le situazioni sinistre osservate in loco, ad esempio le attività sospette che inter correvano tra le monache e i padri francescani.

Castellazzo[modifica | modifica wikitesto]

Quasi al confine con Cavenago si trova la grande cascina Castellazzo che fonti certe descrivono come la residenza estiva della regina Teodolinda, sovrana dei Longobardi. L'edificio di forma quadrangolare, fu costruito da famiglie longobarde come difesa del territorio e controllo degli accessi in Milano e in Bergamo. La costruzione e gli edifici circostanti formarono una "fara" per questo il nome della località divenne "fara Basiliana". Castellazzo, all' espandersi del territorio longobardo venne eletto a residenza estiva della regina Teodolinda, la quale , dopo la sua conversione al cattolicesimo, fece costruire una cappella poi dedicata a san Carlo. Molti locali dell' attuale cascina sono denominati "locanda di Teodolinda". Dopo la perdita della sua funzione difensiva ,il complesso fu adibito come residenza dei contadini locali. Dopo anni di abbandono, negli anni novanta, la cascina fu trasformata in fattoria disdattica ed abitata da una comunità con scelta di vita condivisa all' insegna dell' accoglienza.


In tutto il comune sono situate numerose corti che rendono Basiano uno degli esempi di configurazione a cascine presenti in Lombardia. Nelle vaste campagne si possono osservare innumerevoli casolari molti dei quali ristrutturati. Al centro dell'abitato si trova la corte Monastero con annessa la maestosa villa Cosmi, appartenuta al dottor Aldo Cosmi, medico attivo in paese nel secolo scorso, ricordato da tutti i paesani per la disponibilità e professionalità. Per quanto riguarda il monastero, sappiamo che era anticamente dedicato a santa maria, fondato nel settimo o ottavo secolo.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Rappresenta San Basilio, aureolato d'oro, vestito di rosso, con un mantello di porpora e un pallio bianco. Egli è fermo sulla campagna erbosa verso cui si intravede sullo sfondo un monastero color argento

Dal punto di vista araldico, lo stemma del Comune di Basiano può essere considerato uno stemma “parlante”.

Nel senso che la riproduzione grafica, nel suo interno, della figura di San Basilio, nonché, sullo sfondo, di quella del monastero, richiamano immediatamente alla mente il nome del Comune, impropriamente derivato da un antico monastero della famiglia di San Basilio.

Per quanto poi ancora si tramanda, sembra, tuttavia, che Basiano anticamente avesse un altro stemma, del tutto diverso da quello attuale, costituito dalla figura di un crociato con le due mani appoggiate ad una grande spada infissa su un prato di colore verde, il tutto su uno sfondo di colore azzurro.

stemma del comune di Basiano

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista geografico, è situato a 27 km a est di Milano, quasi al confine con la provincia di Bergamo, con una superficie di 4,59 km2 e un'altitudine che varia tra 184 e 154 metri s.l.m.. Il comune di Basiano è situato nella Pianura padana e si trova, all'incirca, a metà strada tra le città di Milano, Bergamo e Monza. Dal punto di vista fluviale, il paese è attraversato dal torrente Trobbia che prosegue con il suo corso anche nei paesi vicini. Il territorio è inserito nell'area del parco del Rio Vallone, torrente ormai prosciugato, la cui area è stata nominata di interesse sovraccomunale.

Mappa risalente ai primi del settecento con indicati i principali insediamenti abitati del territorio della martesana, si può osservare il comune di Bashiani e la località di monastero

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'insediamento sul suo territorio risale all'incirca al I secolo d.C., epoca a cui risale un sarcofago romano ritrovato negli anni '80 in località Monastero. In questo luogo si collocano le prime abitazioni attorno all'anno 700 d.C., con la presenza di monache e, successivamente, di frati francescani e monaci benedettini. Altro primordiale insediamento è in località Castellazzo al quale localmente si fa risalire la residenza estiva della regina Teodolinda anche se non ci sono evidenze in merito.

Con lo sviluppo delle prime abitazioni e la costruzione della chiesa parrocchiale nell'attuale centro storico, le due località persero importanza come punto di riferimento e assieme ad altri insediamenti agricoli, risalenti attorno al 1800, rappresentano il corollario urbanistico del paese con il nome di cascine. Da un'attività prevalentemente agricola durata fino al secondo dopoguerra, negli anni '50, a seguito dell'industrializzazione, ha luogo il fenomeno del pendolarismo verso Milano che interessa ancora oggi buona parte della popolazione. A partire dagli anni '70, con l'insediamento di attività produttive locali, il pendolarismo si è in parte moderato. Lo sviluppo industriale si è accentuato in anni più recenti con l'insediamento di attività di carattere logistico. Nei secoli scorsi l'andamento demografico della popolazione residente ha avuto, nel corso degli anni, un movimento altalenante fino ad assumere in tempi recenti un marcato aumento. Si è passati dai 418 abitanti del 1805 ai 1122 del 1893, dai 1089 del 1961 ai 2143 del 1983.

Visione notturna della parrocchiale di San Gregorio Magno

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista economico, Basiano è un territorio ricco di attività produttive. Le maggiori attività sono quelle legate alla produzione di vari oggetti in metallo, gli uffici immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, e quelle professionali ed imprenditoriali.

Personalità celebri[modifica | modifica wikitesto]

-Tullio Gritti, ex giocatore del Brescia e del Torino, allenatore in seconda dell' Atalanta, assistente di Gianpiero Gasperini

-Alessandro Galleani (Basiano, 3 marzo 1944) è un fisioterapista italiano. Nel 2013 è stato inserito tra i membri dell'Italia Basket Hall of Fame.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 250 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è governato dal 2014 da una lista civica di orientamento democratico di centro sinistra. Il sindaco è l'ing. Douglas de Franciscis. Nelle precedenti amministrazioni, si sono succedute diverse liste di differente orientamento politico. Nel quinquennio del periodo 2009-2014 il comune ha visto come primo cittadino il Sig. Paolo Moretti facente parte di una lista civica di orientamento destrorso. Nel periodo compreso tra il 2004-2009 l'amministrazione locale è stata affidata ad una lista civica di centro sinistra capeggiata dal Sig. Arturo Caloni, poi divenuto sindaco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 66.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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