Misinto

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Misinto
comune
Misinto – Stemma
Misinto – Bandiera
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Lombardia
Provincia Monza e Brianza
Amministrazione
SindacoMatteo Piuri (centro-destra) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°40′N 9°05′E / 45.666667°N 9.083333°E45.666667; 9.083333 (Misinto)
Altitudine252 m s.l.m.
Superficie5,11 km²
Abitanti5 654[1] (31-12-2021)
Densità1 106,46 ab./km²
FrazioniCascina Nuova, Cascina Sant'Andrea
Comuni confinantiCogliate, Lentate sul Seveso, Lazzate, Rovellasca (CO), Rovello Porro (CO)
Altre informazioni
Cod. postale20826
Prefisso02
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT108032
Cod. catastaleF247
TargaMB
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 524 GG[3]
Nome abitantimisintesi
Patronosan Siro
Giorno festivo9 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Misinto
Misinto
Misinto – Mappa
Misinto – Mappa
Posizione del comune di Misinto nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Misinto (Misent in dialetto brianzolo[4], AFI: [miˈzẽːt]) è un comune italiano di 5 654 abitanti situato nella parte occidentale della provincia di Monza e della Brianza in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Immagine che rappresenta pista ciclabile all'interno del Parco Groane.
Parco delle Groane e della Brughiera Briantea - Misinto

Posto nella parte settentrionale del Parco delle Groane, un bosco di importanza regionale che si estende fra molti comuni della zona, Misinto è situata nella parte più alta della pianura padana, a metà strada tra Milano e Como. Per i servizi maggiori ci si rivolge generalmente a Saronno, comune della provincia di Varese.

Il fiume più vicino è il Seveso che passa per Lentate e il torrente Lura che scorre a Rovellasca. Il paese è principalmente pianeggiante, con il centro lievemente rialzato. È circondato da campi coltivati tranne a nord, dove confina con Lazzate.

Misinto dista, in linea d’aria, 17 km da Monza, circa 24 km da Milano e 16 km da Como

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'etimologia del nome "Misinto" secondo alcune ricostruzioni deriverebbe dal latino "Locus Medius Cinctus", facendo probabilmente riferimento alla radura circondata dai boschi in cui sarebbero sorti i primi nuclei abitativi[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Comune autonomo fin dal medioevo, durante il regno napoleonico fu brevemente aggregata a Lazzate e poi a Lentate. Con l'unità d'Italia le parti s'invertirono, perché nel 1869 fu Misinto ad annettere Lazzate, salvo poi perderla nel 1905.

Alcune monete rinvenute nel corso di scavi in località Fornace indicano che il territorio di Misinto doveva essere insediato già in epoca romana[6]; nel 2022 durante gli scavi per il rifacimento del sistema fognario furono ritrovate delle rovine che potevano essere collocate nell'epoca romana, fu un archeologo a accertare che non erano rovine romane ma parte dell'antico acquedotto sotterraneo comunale.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma comunale è stato concesso con regio decreto del 20 dicembre 1932.

«D'azzurro alla pianta di pino, posta su arido terreno, accostato da pianta d'erica al naturale; col capo d'argento, all'aquila di nero, coronata del campo. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il pino e l'erica, pianta tipica della brughiera, rappresentano il paesaggio in parte boschivo e in parte brullo, del territorio del Comune di Misinto. L'aquila nera nel capo d'argento è ripresa dello stemma della nobile famiglia milanese dei Carcassola[7], che nel 1538 era diventata la titolare del feudo della pieve di Seveso, di cui in quel tempo Misinto faceva parte.

Il gonfalone è un drappo bianco con al centro lo stemma del comune.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Edifici religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Siro[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa esistente già dal XIII secolo, l’arcivescovo Carlo Borromeo ne impose la riedificazione nel 1581, ma l’edificio fu terminato solo nel 1640. Fu Federico Borromeo a disporre di trasportare in questo edificio tutto quello che poteva esserci nella chiesa di Santo Stefano, oramai in distruzione. Ampliata verso oriente nel 1894 con l’aggiunta di una cripta, nel 1897 furono create 6 arcate sovrastanti le cappelle, dando luogo ai matronei. La cripta inizialmente fu ricavata solo nello spazio sottostante l’altar maggiore e fu dedicata al Crocifisso. Fu ampliata ancora nel 1898, affinché si potesse accedervi direttamente dalla piazza. Come un piccolo santuario, la cripta fu decorata tutta in stile bizantino e arricchita da una statua della Madonna Addolorata, di forte venerazione. Nel 1911 si valorizzò l’ambiente con l’inserimento di due artistici Reliquiari in legno, che raccolgono più di 600 reliquie di santi.

Nella frazione di Cascina Nuova si trova la nuova chiesa San Bernardo, risalente al 1927, la vecchia chiesa dista pochi metri dalla parrocchia.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai caduti della Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento è collocato all'interno del Parco della Rimembranza, situato lungo via dei Caduti, la via che collega il centro all'oratorio dedicato a San Domenico Savio.

Sulla lapide, posta sotto il dipinto della Pietà di Mauro Conconi, è scritto

“Alla pietà dei buoni terrieri questa riproduzione di opera egregia e lodata del rimpianto pittore Mauro Conconi il nipote Alessandro Riva, Sindaco del Comune, offeriva nel 1863 raccomandando la cara e preziosa memoria dei propri defunti, che qui riposano in pace”.

Ville Storiche[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Maggi[modifica | modifica wikitesto]

Assume tale nome quando, il 3 dicembre 1810 Ermenegildo Vimercati cedette tutta la sua proprietà, terreni e caseggiati, a Carlo Ambrogio Maggi. Circa le origini del palazzo, probabilmente, nel trecento e nel quattrocento (forse in origine fortificato), si effettuò un trapasso di proprietà da una precedente casata a quella dei Vimercati; è certo comunque che il nucleo primitivo della costruzione risale a qualche secolo prima. I Maggi non apportarono modifiche di rilievo, tali da alterare profondamente la planimetria del palazzo, la compagine muraria e l aspetto esteriore non dovevano essere dissimili da come si presentano oggi. Essi aggiunsero forse qualche elemento posticcio (come la veranda interna) e completarono la decorazione di altre sale interne.

Ora il palazzo è sede del municipio e della biblioteca comunale.

Villa Riva[modifica | modifica wikitesto]

Fu la famiglia Solaro, da ritenersi la prima proprietaria dell'immobile. La permanenza a Misinto della famiglia, infatti è documentata fin dal secolo XVI dai registri parrocchiali. In un documento del 1691 vi è la descrizione delle coerenze delle loro proprietà nel territorio di Misinto, suddiviso in più tavole. Nel 1793, quando muore l'ultimo erede dei Solaro Don G. Battista Solari, la vedova Gozzoni, trovatasi sola e senza eredi, passò la proprietà ad Antonia Francesconi, moglie di Zaccaria Riva. Il trapasso deve essere avvenuto proprio nei primissimi anni dell'Ottocento.

Nel 1947 villa e giardino furono acquistati dai Lanzani di Seveso.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Dal 2010 gli abitanti del paese brianzolo sono in costante aumento.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Immagine raffigurante un gruppo musicale (Tony Levin Band) che suona nel cortile della scuola primaria Guglielmo Marconi in occasione della Misinto Bierfest.
Concerto nel cortile della scuola primaria, in occasione della Misinto Bierfest.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Misinto offre una scuola primaria formata da tre sezioni. Il cortile della scuola (più di 2500 metri quadrati) viene spesso usato per manifestazioni.

Prima della costruzione della scuola elementare Guglielmo Marconi, le scuole elementari si trovavano nel municipio.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al capoluogo, sono presenti due frazioni.

Cascina Nuova[modifica | modifica wikitesto]

È una frazione di circa 900 abitanti situata a cavallo tra i comuni di Misinto, Cogliate e Rovellasca. Cascina Nuova dal 1925 costituisce parrocchia a sé stante, sebbene amministrativamente dipenda per 2/3 dal comune di Misinto e per 1/3 dal comune di Cogliate.

Cascina Sant'Andrea[modifica | modifica wikitesto]

È una località a sud-est del paese, per metà immersa nel Parco delle Groane, sede di alcune imprese artigiane e di alcune famiglie, per un ammontare di trentina di residenti.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il tessuto economico del paese è vivace, come nel resto del circondario ed è prevalentemente caratterizzato da piccole e medie imprese, attive soprattutto nel settore dell'arredamento.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Da Misinto è possibile raggiungibile facilmente Milano e Como grazie alla ex statale dei Giovi (SS 35) che passa nel vicino comune di Lentate sul Seveso. Il tratto della statale che collega Lentate a Cormano è chiamato Superstrada Milano-Meda (SP 35).

Le entrate autostradali più vicine si trovano a Turate e Lomazzo dove passa l'Autostrada dei laghi (A9 Lainate - Como - Chiasso).

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

A Misinto non è presente una stazione ferroviaria ma è presente un servizio di trasporto con autobus gestito da Airpullman che lo collega con i comuni limitrofi e con le più vicine sedi di scuole superiori: Saronno, Cesano Maderno e Limbiate.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il sindaco di Misinto è Matteo Piuri, eletto il 26 maggio 2019 e candidato della lista civica di centrodestra.

PERIODO PRIMO CITTADINO PARTITO CARICA ASSESSORI
Elezioni 2024 Antonio Salerno/Giuseppe Doninelli/Matteo Piuri Insieme per Misinto/Amare Misinto/Nuovi orizzonti Misinto
2019 - in carica Matteo Piuri Nuovi Orizzonti Lega Salvini Premier-Fratelli d'Italia-Forza Italia Sindaco Caspani Monica, Florillo Antonina, Cattaneo Davide, Monti Gianluigi
2014 - 2019 Giorgio Dubini Insieme per Misinto Sindaco Monti Luisella Maria, Monti Giulia, Campi Luca, Basilico Alessandro Enrico
2009 - 2014 Enrico Zanotti PDL-Lega Nord Sindaco Sala Fabrizio, Mazzucchelli Giacobbe, Monti Gianluigi, Cattaneo GIuseppe
2004 - 2009 Fabrizio Sala Forza italia Sindaco
1999 - 2004 Fabrizio Sala Forza Italia Sindaco
1995 - 1999 Fausto Monti / Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Cm 2004 Associazione Sportiva Dilettantistica detta Calcio Misinto è l'unica squadra del comune.

Moto club[modifica | modifica wikitesto]

Dipinto dedicato ad Angelo Bergamonti nel centro di Misinto.

Moto Club misintese, dedicato ad Angelo Bergamonti.[9]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di ottobre, il comune ospita il "Trofeo Comune Misinto" organizzato dal G.S. Misintese Asd, questa competizione fa parte del campionato provinciale Monza e Brianza. Tradizionalmente si svolge la domenica mattina della settimana contenente festa del paese.

Sci[modifica | modifica wikitesto]

A Misinto è presente l'attività sportiva amatoriale Sci club I Corvi.

Pallavolo, karate e altri sport[modifica | modifica wikitesto]

Il comune mette a disposizione a società private la palestra della scuola elementare G. Marconi. Le tre società che storicamente usufruiscono della palestra sono la ASD Karate, la Oeffe Pallavolo Misinto Under 17 e l'Accademia di danza Misinto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2021 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 397, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ^ ABBIATEGRASSO Comune di Milano, su milanoggi.it. URL consultato il 17 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  6. ^ Storia del Comune, su mb.provincia.mb.it. URL consultato il 2 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2023).
    «Alcune monete rinvenute nel corso di scavi in località Fornace indicano che il territorio di Misinto doveva essere insediato già in epoca romana.»
  7. ^ Stemma della famiglia Carcassola di Milano: troncato: nel 1º d'argento, all'aquila di nero, coronata d'oro; nel 2º di rosso, alla banda d'argento, accompagnata da due bisanti dello stesso. Cfr. G.B. di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico, volume I, p. 234.
  8. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012..
    Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno. Fonte: Popolazione residente per territorio - serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
  9. ^ MOTOCLUB MISINTO - chi siamo, su www.motoclubmisinto.com. URL consultato il 15 dicembre 2022.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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