Rovello Porro

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Rovello Porro
comune
Rovello Porro – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoPaolo Pavan (Lega Nord) dal 25-6-2017
Territorio
Coordinate45°39′N 9°02′E / 45.65°N 9.033333°E45.65; 9.033333 (Rovello Porro)Coordinate: 45°39′N 9°02′E / 45.65°N 9.033333°E45.65; 9.033333 (Rovello Porro)
Altitudine240 m s.l.m.
Superficie5,53 km²
Abitanti6 193[1] (30-11-2020)
Densità1 119,89 ab./km²
Comuni confinantiCogliate (MB), Gerenzano (VA), Lomazzo, Misinto (MB), Rovellasca, Saronno (VA), Turate
Altre informazioni
Cod. postale22070
Prefisso02
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013202
Cod. catastaleH602
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 410 GG[3]
Nome abitantirovellesi
Patronosanti Pietro e Paolo
Beata Vergine del Carmine
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rovello Porro
Rovello Porro
Rovello Porro – Mappa
Posizione del comune di Rovello Porro nella provincia di Como
Sito istituzionale

Rovello Porro (Rovell in dialetto comasco[4], AFI: [ruˈ(w)ɛl]) è un comune italiano di 6 193 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Fino al 1926, il nome del paese era semplicemente Rovello.[5]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Rovello deriverebbe da roa, termine che indicherebbe un terreno sassoso[6]. Meno accreditata è la tesi che vorrebbe Rovello originare da una fusione dei termini germanici rose ("valle") e vel ("fortificazione")[6].

Porro si rifa invece a una delle famiglie a cui il paese fu infeudato nel corso dei secoli.[6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Citata da Goffredo da Bussero - che qui fu cappellano per ben 69 anni, a partire dal 1220 - la località di Rovello fu in un primo momento infeudata dalla famiglia Pagano, la quale esercitò i propri diritti feudali fino al 1707, quando Cesare Pagano lasciò il feudo in eredità al conte Carlo Giuseppe Porro[6].

Nel 1346 "Rodello" viene elencato tra le località che, inserite nella pieve di Appiano hanno in carico la manutenzione della cosiddetta "strata da Bolà".[7]

Sempre inserito nella stessa pieve anche sotto il Ducato di Milano fin'oltre la metà del XVIII secolo, il comune di Rovello fu concesso in feudo alla famiglia Della Porta dal 1649 al 1763, anno in cui l'ultimo erede maschio morì e il feudo ritornò al demanio.[7][8] Nel 1780 Rovello fu quindi concesso in feudo ad Andrea Lucini Passalaqua e a sua madre Caterina Brentano Monticelli.[8]

Una decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì l'annessione di Rovello a Rovellasca,[9] aggregazione tuttavia cancellata dalla Restaurazione.[10]

Nel 1926 il comune cambiò denominazione in "Rovello Porro".[11]

Una nuova fusione tra Rovellasca e Rovello Porro si resistrò nel 1928, con la formazione di un nuovo Comune con sede a Rovellasca e dalla denominazione Rovi Porro.[12] L'esperienza di "Rovi Porro" terminò nel 1939, quando Rovellasca e Rovello Porro ritornarono ad essere due Comuni autonomi.[12]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, costruita negli anni 1935-1953[13] in sostituzione di una precedente chiesa[6], attestata nella pieve di Appiano già nel XIII secolo e sede di una parrocchia a partire dal XVI.[14] I lavori del 1935 comportarono la demolizione della precedente struttura, allora pericolante, costruita nel 1785 dall'architetto Pizzagalli laddove in precedenza sorgeva una chiesa dedicata all'Immacolata[6]. Nei primi anni del XXI secolo, la chiesa è stata oggetto di una ristrutturazione formale dell’aula interna, è arricchita delle sculture di Floriano Bodini e dell’opera pittorica di Valentino Vago.
  • Santuario della Beata Vergine del Carmine, documentata già nel 1519[15] ma oggetto di ristrutturazioni negli anni 1872[6] e 1925-1945[16]. La chiesa fu costruita nel 1310 su impulso di Antonio Pagano, allora feudatario di Rovello.[6] Fino al 1653, il santuario fu gestito dai Carmelitani della chiesa milanese di San Vittore[6]. Al suo interno, opere di Vanni Rossi[6].
  • Cappella di Santa Eurosia (Ul Gesiöo), risalente alla fine del 1600 fu dedicata alla Santa, protettrice dei frutti della terra ed invocata contro le tempeste, i tuoni e fulmini.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Porro (XVII secolo)[17]

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Murale paretale dell’artista Neomuralista Danilo Neve

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Demografia pre-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

Demografia post-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[20]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le statistiche ISTAT al 31 dicembre 2017, la popolazione straniera residente nel comune era di 617 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:[21]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Napoleone dispose lo spostamento di Rovello dalla provincia di Milano alla provincia di Como nel 1801, e per alcuni anni ne fece un unico comune con Rovellasca, misura poi ripresa sempre per alcuni anni da Benito Mussolini.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Atletica Leggera[modifica | modifica wikitesto]

  • G.S. Rovello Porro

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • U.S. Rovellese

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

Da quasi un secolo in maniera continua viene stampato “Il Campanone”, periodico di informazione parrocchiale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La fermata di Rovello Porro è posta sulla ferrovia Saronno-Como, attivata nel 1878 come trasformazione della preesistente tranvia Como-Fino-Saronno[22]; tale impianto è servito da treni regionali svolti da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ ortografia classica
  5. ^ Sito del comune di Rovello Porro
  6. ^ a b c d e f g h i j Borghese, p.387.
  7. ^ a b c Comune di Rovello, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  8. ^ a b c Comune di Rovello, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  9. ^ Comune di Rovellasca, 1798 - 1812 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  10. ^ comune di Rovello 1816-1859, su lombardiabeniculturali.it.
  11. ^ a b Comune di Rovello Porro, 1859 - 1928 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  12. ^ a b Comune di Rovellasca, 1859 - [1971] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  13. ^ Chiesa dei SS. Pietro e Paolo - complesso, Via Cardinal Ferrari - Rovello Porro (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  14. ^ Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, sec. XVI - [1989] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  15. ^ Franco Premoli. Il santuario della Beata Vergine del Carmine in Rovello Porro, pag. 33
  16. ^ Santuario della Beata Vergine del Carmine - complesso, Via Madonna - Rovello Porro (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  17. ^ Villa Porro - complesso, Via Marchese Pagani, 14 - Rovello Porro (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  18. ^ a b c Comune di Rovello, 1798 - 1815 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  19. ^ Comune di Rovello, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  20. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  21. ^ Dati ISTAT popolazione straniera, su demo.istat.it. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  22. ^ Giovanni Cornolò, Cento anni di storia... delle Ferrovie Nord Milano, Globo edizioni, Trento, 1979.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Premoli, San Carlo e Rovello (2011)
  • Franco Premoli, La nuova Chiesa Parrocchiale dedicata ai Ss. Apostoli Pietro e Paolo in Rovello Porro (1990)
  • Franco Premoli, Il Santuario della Beata Vergine del Carmine in Rovello Porro (2002)
  • Franco Premoli, Un volto, una storia. I Caduti di Rovello nella Grande Guerra e il Generale Porro (2018)
  • Antonio Alberio, Ruel ul nost paès. Racconti di una vita (2017)
  • Don Maurizio Corbetta, Percorso simbolico-artistico della Chiesa Parrocchiale Ss. Pietro e Paolo
  • Annalisa Borghese, Rovello Porro, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 387.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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