Carlazzo

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Carlazzo
comune
Carlazzo – Stemma
Carlazzo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoPiera Mazza Antonella (Vivere Carlazzo Lista n.1) dal 10/06/2018
Territorio
Coordinate46°03′N 9°09′E / 46.05°N 9.15°E46.05; 9.15 (Carlazzo)Coordinate: 46°03′N 9°09′E / 46.05°N 9.15°E46.05; 9.15 (Carlazzo)
Altitudine481 m s.l.m.
Superficie12,73 km²
Abitanti3 178[1] (31-3-2017)
Densità249,65 ab./km²
FrazioniGottro, Piano Porlezza, San Pietro Sovera
Comuni confinantiBene Lario, Corrido, Cusino, Grandola ed Uniti, Porlezza, San Bartolomeo Val Cavargna, San Nazzaro Val Cavargna, Val Rezzo
Altre informazioni
Cod. postale22010
Prefisso0344
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013047
Cod. catastaleB785
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticarlazzini
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carlazzo
Carlazzo
Carlazzo – Mappa
Posizione del comune di Carlazzo nella provincia di Como
Sito istituzionale

Carlazzo (Carlasc in dialetto comasco, AFI: [karˈlaʃ]) è un comune italiano di 3.178 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Il comune è sito in Val Menaggio.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo dialettale Carlàsc, poi italianizzato in Carlazzo parrebbe derivare dal latino medievale castellaceum, derivato da castrum (castello), con la "s" mutata in "r" per un fenomeno di dissimilazione[2]. Nello specifico, il nome deriverebbe da una torre di segnalazione chiamata Castrum ratii[3]. Buona prova dell'origine per dissimilazione da castrum è l'esistenza della frazione Castello[2], che effettivamente ospita i resti di una fortificazione[4], e dalla estesa presenza del cognome Castelli nella zona[2].

L'antica leggenda locale che farebbe risalire il nome Carlasc a un individuo di nome Carlo non ha fondamento linguistico alcuno.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Carlazzo fu per secoli un comune della pieve di Porlezza, all'interno della Riviera di Lecco del Ducato di Milano[5].

Dal 1757 il territorio di Carlazzo si estese alla comunità di Castello, che fino ad allora costituiva un comune autonomo[6].

Sempre appartenente alla stessa pieve, il comune di Carlazzo fu inserito per la prima volta nella provincia di Como nel 1786 a titolo provvisorio[7]. Spostato nella provincia di Milano cinque anni più tardì[7], Carlazzo tornò alle dipendenze amministrative di Como con Napoleone Bonaparte, nel 1801[8].

Tra 1807 e il 1812, due decreti di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico sancirono rispettivamente l'annessione a Carlazzo dei comuni di Gottro e di Piano (1807), così come di quello di Cusino (1812)[8]. In seguito, la Restaurazione comportò l'abrogazione delle aggregazioni comunali, pur tuttavia mantenendo il ricostituito comune di Carlazzo con Castello alle dipendenze del capoluogo lariano, dapprima nel distretto VI di Porlezza e in seguito, con l'attivazione delle province del Regno lombardo-veneto, nella provincia di Como[9].

Il primo Consiglio comunale fu eletto nel 1821[9]. Al comune era aggregata la frazione di San Pietro Sovera con una propria individualità datale dalla sua separata parrocchia.

Il comune cambiò nome in Carlazzo Valsolda nel 1861, e tornò alla denominazione originale nel 1928 quando annesse Gottro e Piano Porlezza riproponendo l'analogo provvedimento già emanato ai tempi di Napoleone ma poi annullato dagli austriaci.[10]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • La Chiesa dei Santi Giacomo e Fedele,[11] attestata all'interno della pieve di Porlezza dal XIII secolo, fu elevata a parrocchiale nel 1613[12]. Alle dipendenze della parrocchia retta dalla chiesa dei Santi Giacomo e Fedele soggiace l'oratorio di Sant'Antonio[13], attestato già nel 1751, durante la visita pastorale dell'arcivescovo Giuseppe Pozzobonelli alla pieve[12].
  • Nella frazione di Piano si trovano la Chiesa dei Santi Nazaro e Celso[14], dal 17 novembre 1635 sede dell'omonima parrocchia[15], e l'oratorio di Sant'Agata[16], attestato già durante la visita pastorale dell'arcivescovo Pozzobonelli alla pieve di Porlezza del 1751[15].
  • Nella frazione di San Pietro Sovera si trova la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli[17], alle dipendenze della pieve di Porlezza già nel XIII secolo ed eretta a sede parrocchiale negli anni 1640-1641[18].
A Gottro
  • Chiesa di Santo Stefano Protomartire[19], dal 23 giugno 1735 sede dell'omonima parrocchia creata tramite separazione dalla chiesa matrice di Porlezza[20].
  • Chiesa romanica di San Giorgio[21], risalente al XII secolo ma rimaneggiata nel corso dei secoli[22].

Architetture civili e militari[modifica | modifica wikitesto]

Castello

In passato, il borgo di Castello[23] comprendeva un sistema di mura, torri e porte che racchiudevano la zona più elevata del paese[4]. Nello specifico, il complesso includeva il Castel San Pietro[3], situato a 318 m s.l.m. sulla sommità del montecchio del Brione, un promontorio che si getta nel Lago di Piano e il cui nome è probabilmente da attribuire alla somiglianza morfologica con un muscolo bovino chiamato, appunto, "brione"[24].

Dell'antica rocca, teatro di scontri durante la Guerra decennale tra Como e Milano, restano oggi solo parti delle mura e alcune abitazioni[4], tra cui una casa-torre[25] provvista di un sottopassaggio[4]. Verso il XV secolo, il complesso servì anche come borgo agricolo fortificato[4].

A Gottro si conserva un edificio Cinquecentesco, dotato di pareti esterne affrescate, che fu sede di un'antica pretura[4].

Ponte del Saltone

Alto 136 m, il Ponte del Saltone, situato lungo la strada che porta a Corrido, attraversa una profonda e stretta gola del torrente Cuccio[4].

Ponte Dovia

Una zona pianeggiante a destra del torrente Cuccio ospita la località Ponte Dovia, un piccolo complesso di edifici attraversato dalla vecchia mulattiera che collegava Carlazzo a Cavargna[4]. Il nucleo ospita l'edificio che un tempo era sede di una dogana austro-ungarica (oggi abitazione privata), oltre ai i resti di un forno fusorio, di una fucina con maglio ad acqua e di alcuni magazzini di carbone. La mulattiera e gli edifici ad essa prospicienti fanno parte della cosiddetta "Via del Ferro", un percorso tematico sui siti minerari e siderurgici localizzati sugli antichi tracciati che, attraversando il Motto della Tappa o Cima Verta (2078 m), mettevano in collegamento le valli Cavargna, Albano e Morobbia. Fino al 1911, Ponte Dovia ospitava anche un mulino sul torrente Cuccio, andato distrutto durante un’alluvione[4].

Poco distanti dal nucleo di Ponte Dovia è possibile osservare un'antica calchera in buono stato di conservazione, nonché un impianto idroelettrico del 1903 ancor'oggi in funzione[4].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Lago di Piano

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[27]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2002, la sede originaria della Latteria Sociale di Carlazzo ospita il Museo Etnografico del Latte, ove è possibile osservare una collezione di oggetti tradizionalmente utilizzati per raccogliere, conservare e lavorare latte e burro[4].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Le fermate di San Pietro e Piano erano poste rispettivamente nelle località di San Pietro di Sovera e Piano Porlezza, lungo la ferrovia Menaggio-Porlezza, la quale fu in esercizio fra il 1884 e il 1939.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ a b c d Dante Olivieri, Dizionario di toponomastica lombarda, ristampa anastatica, Milano, Lampi di stampa, 2001 [1931], p. 160.
  3. ^ a b Lariontheroad (PDF), p. 43.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l Comune di Carlazzo (CO), su www.comune.carlazzo.co.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  5. ^ Comune di Carlazzo, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 29 aprile 2020.
  6. ^ Comune di Castello, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 29 aprile 2020.
  7. ^ a b c Comune di Carlazzo, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 29 aprile 2020.
  8. ^ a b c d e Comune di Carlazzo, 1798 - 1815 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 29 aprile 2020.
  9. ^ a b c Comune di Carlazzo, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 29 aprile 2020.
  10. ^ Regio Decreto n° 827 del 29 marzo 1928.
  11. ^ Chiesa dei SS. Giacomo e Fedele - complesso, Via Roma - Carlazzo (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  12. ^ a b SIUSA - Parrocchia dei SS. Giacomo e Fedele in Carlazzo, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  13. ^ Chiesa di S. Antonio, Piazza Sant'Antonio - Carlazzo (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  14. ^ Chiesa dei SS. Nazaro e Celso - complesso, Via Regina Elena - Carlazzo (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  15. ^ a b SIUSA - Parrocchia dei SS. Nazaro e Celso in Piano di Carlazzo, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  16. ^ Chiesa di S. Agata, Via Sant'Agata - Carlazzo (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  17. ^ Chiesa dei SS. Pietro e Paolo Apostoli - complesso, Via Stazione - Carlazzo (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  18. ^ SIUSA - Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo in San Pietro Sovera, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  19. ^ Chiesa di S. Stefano Protomartire - complesso, Via L. M. Travella - Carlazzo (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  20. ^ SIUSA - Parrocchia di S. Stefano in Gottro di Carlazzo, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  21. ^ Chiesa di S. Giorgio - complesso, Via per San Giorgio - Carlazzo (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  22. ^ RomaniCOMO, su www.romanicomo.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  23. ^ Castello di Carlazzo - complesso, Carlazzo (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  24. ^ Riserva Naturale Lago di Piano, su www.riservalagodipiano.eu. URL consultato il 16 aprile 2020.
  25. ^ La Torre, Carlazzo (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  26. ^ a b c d Comune di Carlazzo Valsolda, 1859 - 1928 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 29 aprile 2020.
  27. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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