Olgiate Comasco

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Olgiate Comasco
comune
Olgiate Comasco – Stemma Olgiate Comasco – Bandiera
Olgiate Comasco – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoSimone Moretti (lista civica di centro-sinistra[1]) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate45°47′N 8°58′E / 45.783333°N 8.966667°E45.783333; 8.966667 (Olgiate Comasco)Coordinate: 45°47′N 8°58′E / 45.783333°N 8.966667°E45.783333; 8.966667 (Olgiate Comasco)
Altitudine400 m s.l.m.
Superficie10,96 km²
Abitanti11 668[2] (30-4-2019)
Densità1 064,6 ab./km²
FrazioniBaragiola, Bontocco, Boscone, Cantalupo, Cascina del Pè, Casletto, Gerbo, Rongio, Somaino
Comuni confinantiAlbiolo, Beregazzo con Figliaro, Colverde, Faloppio, Lurate Caccivio, Oltrona di San Mamette, Solbiate con Cagno
Altre informazioni
Cod. postale22077
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013165
Cod. catastaleG025
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiOlgiatesi
PatronoSS. Ippolito e Cassiano
Giorno festivo13 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Olgiate Comasco
Olgiate Comasco
Olgiate Comasco – Mappa
Posizione del comune di Olgiate Comasco nella provincia di Como
Sito istituzionale

Olgiate Comasco (Ulgiàa in dialetto comasco[3] locale, pronuncia fonetica IPA: /ulˈdʒàaː/) è un comune italiano di 11 668 abitanti[2] della provincia di Como in Lombardia.

Il comune è situato in una posizione strategica in quanto dista solamente 10 km dal capoluogo provinciale Como, 14 km dal comune di Varese, 8 km dalla frontiera italo-svizzera Bizzarone-Novazzano e circa 45 km dal capoluogo lombardo Milano.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Sulle origini della prima parola che forma il toponimo ci sono diverse teorie.

Secondo alcuni, la radice olgi- potrebbe derivare dal nome latino di persona Ulvius o Ulbius, mentre altri lo ritengono derivato da aulcia,[4] aucia, augia, termini latini che indicherebbero una porzione di terra arativa cinta da fossati e siepi. Un'altra teoria si rifarrebbe a una trasformazione in olgia, o olla del termine latino aula, usato per indicare una pentola, un vaso o un'anfora per cuocere vivande e conservare cibi o monete.[4] Numerose sono anche le interpretazioni sulla desinenza -ate (molto frequente in nei toponimi lombardi), per alcuni di origine etrusca, celtica o ligure e per altri un semplice suffisso indicato per trasformare un nome comune di cosa in un toponimo.[4]

La seconda parte del toponimo fu invece aggiunta per un Regio Decreto del 1862 e indica la posizione geografica, probabilmente per differenziare il toponimo da Olgiate Olona e Olgiate Molgora.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Centro dalle origini liguri-celtiche, Olgiate iniziò a svilupparsi in epoca romana,[5] quando il territorio era attraversato dalla via Novaria-Comum, strada romana che metteva in comunicazione i municipia di Novaria (Novara) e Comum (Como) passando per Sibrium (Castel Seprio). A questo periodo risalgono alcuni ritrovamenti archeologici avvenuti nel XIX secolo, quando tra i vari reperti furono trovate alcune ceramiche del I secolo realizzate dall'officina aretina di Marco Perennio.[5]

Tra i secoli IX al XIII secolo la località è attestata come abitato di arimanni longobardi, ai quali si devono l'edificazione della chiesa di San Cassiano e la denominazione "Olgeate, qui dicitur Longobardorum", appellativo che nel XVI secolo si ritrovò ancora saltuariamente nella forma "Olgiate Lombardone".[5]

Alcuni documenti del 1215 rivelano che in età comunale Olgiate fosse dotato di un proprio podestà.[5]

Gli annessi agli Statuti di Como del 1335 riportano "Olzate" tra i comuni che, all'interno della pieve di Uggiate, hanno l'incarico della manutenzione del tratto della "stratam de Cardevio" compreso tra la "platea que est ad domos quondam Alberti Zanforgi" e il "Sassum de Cardevio". [6] Gli stessi Statuti rivelano come Olgiate ricoprisse, per tutta la pieve, il ruolo di centro di distribuzione del sale e di sede della tesoreria (la cosiddetta "caneva"), con gli Umiliati nel ruolo di tesorieri pubblici ("canevari") in una casa ancor'oggi visibile all'interno dell'abitato.[5]

A partire dal periodo Visconteo e Sforzesco del Ducato di Milano, le terre di Olgiate ospitarono residenze nobiliari di famiglie comasche quali gli Odescalchi, i Lucini, i Rovelli e i Volpi.[5]

Sempre inserito nella stessa pieve fino al termine del XVIII secolo, nel 1751 il comune di Olgiate era ancora soggetto a un pagamento quindecennale per la redenzione[6] con cui, nel 1652, aveva ottenuto il riscatto dall'infeudazione.[5] Sempre nel 1751, il territorio comunale comprendeva già i cassinaggi di “Cassina della Fornace”, Bontocco, Cantalupo, “Cassina della Brugheria”, “Cassina di Castello”, “San Giorgio”, Ronsio e “Cassina del Pè”.[6] Due anni più tardi il comune di Olgiate risulta comprendere anche la comunità di Somaino, che fino almeno al 1751 costituiva ancora un'entità comunale autonoma.[6][7] Dal 1757 il territorio di Olgiate si estese anche a Baragiola, fino al 1751 comune a sè stante ma nel 1753 già aggregata a Gironico al Monte.[8][9]

Durante la Repubblica Cisalpina di Napoleone Bonaparte, il comune viene per la prima identificato con la denominazione di "Olgiate Comasco" e scelto come uno dei capoluoghi distrettuali del Dipartimento dell'Olona (Legge 2 Vendemmiale dell'anno VII, 23 settembre 1798).[5] Un successivo decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì l'annessione di Solbiate al comune olgiatese.[10] Tutte le decisioni napoleoniche furono abrogate con la Restaurazione.[11]

Negli anni del Risorgimento, Olgiate rappresentò una postazione strategica per le truppe di Garibaldi, il quale nel 1848 chiese ufficialmente il supporto della Deputazione Comunale locale e nel 1859 si accampò in paese per preparare la battaglia di San Fermo.[5]

Successivamente all'unità d'Italia, il comune si chiamò "Olgiate" fino al 1862, anno in cui la denominazione venne cambiata in "Olgiate Comasco" (R.D. 14 dicembre 1862, n. 1059).[12]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

A sinistra: chiesa parrocchiale. Al centro: chiesa di san Gerardo. A destra: villa Camilla

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale dei Santi Ippolito e Cassiano[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la chiesa debba il suo aspetto attuale ad alcune importanti ristrutturazioni avvenute negli anni 1891-1895,[13] la sua esistenza è già attestata nel 1093, anno in cui un numeroso gruppo di arimanni decise di regalare la chiesa all'abbazia di Cluny[5] tramite il monastero vertematese di San Giovanni Battista.[14] Attorno alla chiesa, allora in stile romanico, i cluniacensi costruirono un loro monastero, il quale fu attivo fino al XII secolo.[5]

La chiesa esercita le funzioni di parrocchiale almeno dalla fine del XVI secolo, periodo in cui faceva parte della pieve di Uggiate.[15]

Il campanile, detto "del fico" per via dell'omonima pianta che per lungo tempo crebbe in corrispondenza della torre campanaria, fu completato nel 1636 dopo esser stato costruito a più riprese durante il periodo della dominazione spagnola del Ducato di Milano.[5]

Chiesa di San Gerardo[modifica | modifica wikitesto]

Al XIII secolo[5] risale la chiesa di San Gerardo,[16] ristrutturata nel Cinquecento e attestata nella parrocchia di Olgiate nel 1788.[15]

La chiesa divenne segno tangibile della devozione degli olgiatesi a san Gerardo dei Tintori, iniziata con un voto fatto nel 1207[5] e che ancor oggi prosegue con un pellegrinaggio alla tomba monzese del santo ogni 25 aprile.[17]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Nel Medioevo, durante l'età dei comuni, sul territorio corrispondente all'odierno comune di Olgiate Comasco si contavano, oltre alla suddetta chiesa di Sant'Ippolito, quella di San Giorgio, quella Santa Maria a Somaino e quella di Sant'Ilario a Baragiola.[18]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Volta (XVI secolo),[19] attuale sede comunale e già proprietà dell'omonimo scienziato comasco.[5]
  • Villa Camilla, già proprietà della famiglia Camozzi in periodo risorgimentale.[5] Commissionata dalla famiglia Lucini-Passalacqua a Gioacchino Crivelli,[5] la villa ristrutturata a inizio Novecento,[20] periodo in cui ospitò il cardinale Andrea Carlo Ferrari.[21]
  • Villa Peduzzi, già Scalini per via del suo primo proprietario (Gaetano Scalini), fu costruita nella seconda metà dell'Ottocento[22] in stile neoclassico.[5] Nel secondo decennio del Novecento, l'edificio fu ristrutturato secondo uno stile eclettico.[5]
  • Villa Roncoroni, realizzata a inizio Novecento in stile liberty.[5]
  • Villa Terragni (inizi XX secolo).[5]
  • Antica residenza dei Giovio (nel centro storico).[5]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Demografia pre-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

  • 1751: 910 abitanti a Olgiate, 40 a Somaino e 57 a Baragiola[6][7][8]
  • 1771: 1157 abitanti[9]
  • 1799: 1250 abitanti[10]
  • 1805: 1269 abitanti[10]
  • 1809: 1745 abitanti (dopo la temporanea annessione di Solbiate)[10]
  • 1853: 1934 abitanti[23]

Demografia post-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[24]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Quartieri[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato di Olgiate Comasco è costituito da vari quartieri, posti intorno al centro storico, che hanno come origine alcune cascine. Attorno ad esse, con il boom edilizio degli anni '60, la campagna è stata deturpata dalla cementificazione, che ha portato alla costituzione delle attuali aree edificate.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Bontocco[modifica | modifica wikitesto]

Piccolo centro rurale nato nelle campagne a nord-est del capoluogo comunale. Lo sviluppo urbanistico della seconda metà del '900 ha portato alla costruzione di molte case intorno alle cascine storiche poste a poche centinaia di metri dal nucleo, costituendo un unico agglomerato.

Cascina del Pè[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente una singola cascina con corte situata a 1,2 km a sud-est del centro storico di Olgiate, lo sviluppo urbanistico ha visto la nascita di un nuovo paese che si estende per 0,65 kmq e conta diverse centinaia di abitanti. A nord della statale Briantea, che taglia in due il centro abitato, è situato il quartiere Montello. Altro quartiere è quello della Cappelletta, che prende il nome da un cappella ivi presente. Il paese è servito dalle scuole materna e primaria e da un grande parco pubblico.

Rongio[modifica | modifica wikitesto]

Posto a sud del capoluogo, il centro storico è costituito da una decina di corti. Nelle vicinanze scorre la Roggia Antiga, oltre la quale si trova la zona industriale.

Somaino[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è situato a ovest di Olgiate, da cui dista 1,6 km, vicino alla strada statale Briantea. Vi si trovano la moderna chiesa della Visitazione, la scuola elementare e la farmacia, che servono anche il nucleo di Casletto, situato a poca distanza e noto per la sua area commerciale. A sud della statale sorgono il quartiere di Somainello e la zona industriale.

Altre località abitate[modifica | modifica wikitesto]

Nuclei abitati: Baragiola, Boscone, Cantalupo, Casletto, Gerbo

Economia[modifica | modifica wikitesto]

A Olgiate Comasco hanno sede la valigeria Bric's, la Tessitura Boselli, la Tessitura Taiana Virgilio, la SISME S.p.A.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Olgiate Comasco e Ferrovia Como-Varese.

Dal 1885 al 1966 era in funzione la Ferrovia Como-Varese delle Ferrovie Nord Milano, a scartamento ordinario e a Olgiate Comasco aveva la sua stazione ferroviaria. Nel 1948 la ferrovia venne elettrificata e nel 1966 venne soppressa definitivamente e abbandonandola completamente. Con la chiusura di questa linea si è perso di incrementare il trasporto passeggeri, ma soprattutto un collegamento diretto con Como, Varese e Laveno.

Tuttora Olgiate Comasco gode dei servizi di FNMAutoservizi, in particolare sul territorio comunale transitano i bus della linea Como-Varese con diverse fermate e quelli della linea Olgiate Comasco-Tradate.

Altre linee di trasporto[modifica | modifica wikitesto]

Olgiate Comasco è attraversata dalla strada statale 342 Briantea che divide il centro cittadino in due parti e dalla strada provinciale Lomazzo-Bizzarone. La città non è direttamente collegata con la rete autostradale ma è facilmente raggiungibile tramite le uscite Lomazzo Nord, Fino Mornasco e Como centro dell'autostrada A9 Lainate-Como.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rinnovo dei Consigli comunali nel Varesotto
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2019.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 452.
  4. ^ a b c Il nome "Olgiate Comasco", su www.comune.olgiate-comasco.co.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v La Storia di Olgiate Comasco, su www.comune.olgiate-comasco.co.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  6. ^ a b c d e Comune di Olgiate, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  7. ^ a b Comune di Somaino, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  8. ^ a b Comune di Baragiola, sec. XVI - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  9. ^ a b Comune di Olgiate, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  10. ^ a b c d Comune di Olgiate, 1798 - 1815 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  11. ^ Comune di Solbiate, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  12. ^ Comune di Olgiate Comasco, 1859 - [1971] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  13. ^ Chiesa dei SS. Ippolito e Cassiano - complesso, Via Vittorio Emanuele II - Olgiate Comasco (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  14. ^ Priorato dei Santi Cassiano e Ippolito, 1093 - sec. XIII – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  15. ^ a b Parrocchia dei Santi Ippolito e Cassiano, sec. XVI - [1989] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  16. ^ Chiesa di S. Gerardo - complesso, Piazza San Gerardo - Olgiate Comasco (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  17. ^ Perché da 800 anni gli olgiatesi vengono in pellegrinaggio a Monza (e il don lo farà a piedi), su www.ilcittadinomb.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  18. ^ La Storia di Olgiate Comasco, su www.comune.olgiate-comasco.co.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  19. ^ Palazzo Volta, Piazza Alessandro Volta, 1 - Olgiate Comasco (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  20. ^ Villa Camilla - complesso, Piazza Umberto I, 11 - Olgiate Comasco (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  21. ^ La Storia di Olgiate Comasco, su www.comune.olgiate-comasco.co.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  22. ^ Villa Peduzzi - complesso, Via Roma, 59,61 (P) - Olgiate Comasco (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  23. ^ Comune di Olgiate, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  24. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  25. ^ a b gemellaggi, Presentazione dei gemellaggi - portale internet della città di Olgiate Comasco, su comune.olgiate-comasco.co.it. URL consultato il 7 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  26. ^ Gemellaggio tra i comuni di San Cataldo ed Olgiate Comasco, Comune San Cataldo, 24 settembre 2009. URL consultato il 27 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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