Cremia

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Cremia
comune
Cremia – Stemma
Cremia – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoDiego Manzi dal 2019
Territorio
Coordinate46°05′13.56″N 9°16′17.4″E / 46.0871°N 9.2715°E46.0871; 9.2715 (Cremia)Coordinate: 46°05′13.56″N 9°16′17.4″E / 46.0871°N 9.2715°E46.0871; 9.2715 (Cremia)
Altitudine323 m s.l.m.
Superficie10,14 km²
Abitanti667[1] (01/01/2019)
Densità65,78 ab./km²
FrazioniCadreglio, Cantone, Cheis, Colceno, Ghiano, Marnino, Motto, Prato, Pusgnano, Raviscedo, Samaino, San Vito, Semurano, Somano, Vezzedo, Vignola
Comuni confinantiDervio (LC), Garzeno, Pianello del Lario, Plesio, San Siro
Altre informazioni
Cod. postale22010
Prefisso0344
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013083
Cod. catastaleD147
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticremiesi
PatronoSan Michele Arcangelo
Giorno festivo29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cremia
Cremia
Cremia – Mappa
Posizione del comune di Cremia nella provincia di Como
Sito istituzionale

Cremia (Crèmje in dialetto locale[2][3], pronuncia fonetica IPA: /ˈkrɛmje/), è un comune italiano di 694 abitanti della provincia di Como, in Lombardia. Fa parte della Comunità Montana dell'Alto Lario Occidentale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese sorge sulla sponda occidentale del lago di Como, nella regione settentrionale denominata Alto Lario, ed include gran parte del versante orientale del Monte Bregagno. All'interno del comune sono presenti due torrenti: il Quaradella e la Bula, come vien chiamato in dialetto, che scorre nella Val Vezzedo.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome di Cremia è incerta e antica: le prime attestazioni del toponimo si hanno a partire dal XIII secolo, ma non ne è chiara l'origine. Si ipotizza che derivi o da uno dei torrenti della zona, chiamato Cremia all'epoca, o che sia correlato al latino Cremium, cioè quella legna fine e secca usata per accendere un fuoco.[4][5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune è stato testimone di una serie di insediamenti fin dagli albori della storia. Le più antiche tracce della presenza di una comunità sono risalenti alla tarda Età del Bronzo.[6]

In età tardo-latina, invece, si ritiene che Cremia fosse attraversata da un'importante strada, la Via Regia, che collegava la città di Cremona a Clavenna, passando per Mediolanum, della quale sono stati trovati dei possibili frammenti nei boschi in direzione di Rezzonico.[7] Inoltre, secondo alcuni, sarebbe ancora visibile il tracciato nella disposizione delle frazioni più alte del comune, percorrendo la direttrice che procede da Rezzonico verso Pianello del Lario.[8][9]

In epoca Longobarda vi fu un cambio di paradigma urbanistico, che vide l'abbandono dei borghi rurali in favore di un borgo fortificato, che in parte includeva l'odierna frazione Motto e di cui sono visibili ancora dei resti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Cremia dispone di un discreto numero di potenziali attrazioni, ma ad oggi il Comune e la Comunità Montana ancora non han trovato il modo per poterle valorizzare.

Non essendoci un'interesse, se non ai fini religiosi nel caso dei luoghi di culto, in alcuni casi, purtroppo, i luoghi in questione volgono addirittura in condizioni critiche.[10]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Nell'area del comune vi sono due chiese, entrambe di interesse storico.

Basilica di San Vito[modifica | modifica wikitesto]

Sul lungolago, localizzata nella frazione di San Vito, si trova una piccola basilica in stile romanico dedicata a San Vito e San Modesto, il cui primo impianto è databile nel XI secolo. A causa del ritrovamento lungo uno dei fianchi dell'edificio di alcuni reperti di età romana e alla presenza di taluni elementi architettonici coevi, si pensa che l'odierna costruzione si basi su di un edificio preesistente.

La pianta è stata poi ampliata nel XIII secolo con l'aggiunta di due navate laterali e a partire dal XV secolo si aggiungono ulteriori abbellimenti, tra i quali è presente anche un'opera del Bergognone.[11]

Chiesa di San Michele[modifica | modifica wikitesto]

Itinerari paesaggistici[modifica | modifica wikitesto]

Via dei monti Lariani[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Via dei Monti Lariani.

Vecchia Regina[modifica | modifica wikitesto]

Reperti urbanistici[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi di culto neolitici[modifica | modifica wikitesto]

Luogo di culto neolitico
Vista panoramica di una delle rocce che compongono il complesso di reperti. Si notino le incisioni sulla superficie.

Via Regia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Via Regina.

Resti medioevali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Gli abitanti di Cremia sono 667, dei quali 337 maschi e 340 femmine.[12]

Andamento demografico decennale[13]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Istituto nazionale di statistica, Popolazione residente al 1° gennaio 2019, su dati.istat.it, 1º gennaio 2019. URL consultato il 7 gennaio 2020.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 238.
  3. ^ Per il dialetto comasco, si utilizza l'ortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale Famiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letteraria.
  4. ^ Olivieri, Dante., Dizionario di toponomastica lombarda nomi di comuni, frazioni, casali, monti, corsi d'acqua, ecc. della Regione Lombarda, studiati in rapporto alla loro origine, Rist. anast, Lampi di stampa, [2001], ISBN 88-488-0119-6, OCLC 492462408. URL consultato il 6 gennaio 2020.
  5. ^ Renato Orsini, Toponomastica Lariana e Valtellinese (PDF), Tipografia Editrice Emo Cavalleri, p. 18.
  6. ^ Alberto Pozzi, Incisioni Rupestri a S.Maria di Rezzonico e Cremia, su artepreistorica.com. URL consultato il 2020 gennaio 06.
  7. ^ Frigerio, Giancarlo., L'antica via regina : tra gli itinerari stradali e le vie d'acqua del comasco : raccolta di studi, societá archeologica comense, pp. 101, 109, ISBN 88-85643-19-1, OCLC 495949343. URL consultato il 2020 gennaio 06.
  8. ^ Zecchinelli, Mariuccia Belloni., Panoramica delle fortificazioni sul lago di Como attraverso i secoli, Casa Editrice Pietro Cairoli, OCLC 636198896. URL consultato il 2020 gennaio 06.
  9. ^ Giorgio Pajetta, Il Motto di Cremia Studio per la tutela dell’antico borgo (PDF), su viestoriche.net, 20 settembre 2009, pp. 5-15. URL consultato il 6 gennaio 2020.
  10. ^ Cremia, si allontana il recupero di Motto, su www.laprovinciadicomo.it. URL consultato il 7 gennaio 2020.
  11. ^ Chiesa San Vito – COMUNITÀ Pastorale San Luigi Guanella, su comunitasanluigiguanella.it. URL consultato il 7 gennaio 2020.
  12. ^ Istituto nazionale di statistica, Popolazione residente al 1° gennaio 2019, su dati.istat.it, 1º gennaio 2019. URL consultato il 7 gennaio 2020.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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