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Lierna

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Lierna
comune
Lierna – Stemma Lierna – Bandiera
Veduta dall'alto
Veduta dall'alto
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
Sindaco Edoardo Zucchi (Centrodestra Liernese-Lega Nord per Lierna) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°57′29.16″N 9°18′18.36″E / 45.9581°N 9.3051°E45.9581; 9.3051 (Lierna)Coordinate: 45°57′29.16″N 9°18′18.36″E / 45.9581°N 9.3051°E45.9581; 9.3051 (Lierna)
Altitudine 202 m s.l.m.
Superficie 11,24 km²
Abitanti 2 141[2] (31-12-2015)
Densità 190,48 ab./km²
Frazioni Castello, Villa (sede comunale), Casate, Ciserino (Cisarino), Genico, Giussana, Grumo, Mugiasco, Olcianico, Sornico[1]
Comuni confinanti Esino Lario, Mandello del Lario, Oliveto Lario, Varenna
Altre informazioni
Cod. postale 23827
Prefisso 0341
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097043
Cod. catastale E581
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti liernesi
Patrono Sant'Ambrogio
Giorno festivo 7 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lierna
Lierna
Posizione del comune di Lierna nella provincia di Lecco
Posizione del comune di Lierna nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Lierna (Lierna in dialetto locale, pronuncia fonetica IPA: /liˈeːrna/) è un comune italiano di 2 141 abitanti della provincia di Lecco in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Lierna è situato sulla riviera orientale del Lago di Como tra Mandello del Lario e Varenna, e ha una superficie di 11 chilometri quadrati. È costituito anche dalle frazioni di Grumo, Casate, Mugiasco, Olcianico, Sornico, Giussana, Ciserino, La Foppa, Genico, Villa, Bancola e Castello, che si trova su un piccolo promontorio proteso nel lago.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lierna sarebbe stata abitata fin dall'Età del ferro del Neolitico come dimostrano i numerosi segni archeologici delle prime presenze dell'uomo[3], la baia naturale di Riva Bianca, come i boschi dei monti costituivano un sicuro rifugio per le popolazioni primitive[4] La probabile origine del nome Lierna è celtica, a comprova il ritrovamento di un paalstab nei pressi di Gravina durante gli scavi delle gallerie per la costruzione della ferrovia e le incisioni di massi cuppelliformi a Comballo[senza fonte]. Ma il nome potrebbe derivare anche da “Hibernia” (dal latino hibĕrnum), prove archeologiche dimostrano la presenza romana[5] e soprattutto l'utilizzo della zona come accampamento durante l'inverno da parte delle Legionidell'Antica Roma per le qualità del suo clima[6][7]. Al seguito degli accampamenti dei soldati romani, sorsero poi anche le ville dei grandi signori della Roma antica. Si narra che sorgesse proprio a Lierna la Villa di Plinio il Giovane ("...una di quelle due ville").[senza fonte]

La Regina Teodolinda, Regina dei longobardi e d'Italia dal 589 e il 616, era solita soggiornare nella torre del Castello di Lierna. Sono state ritrovate diverse documentazioni originali risalenti ai Longobardi e poi ai Franchi ma il primo documento notarile riguardante l'esistenza di Lierna è dell'854. Nel 951 d.C. la Regina e Imperatrice Adelaide, fu tenuta segretamente prigioniera nel Castello di Lierna da Berengario II, che si appropriò del Regno d'Italia il 15 dicembre 950 d.C. dopo averle ucciso il marito, Re Lotario II d'Italia, per costringerla a sposare suo figlio Adalberto. La Regina Adelaide fu liberata nel Castello di Lierna da Martino da Bellagio, e si sposò poi con Ottone I di Sassonia, Re di Italia e Imperatore del Sacro Romano Impero. Gioachino Rossini scrisse una nota Opera a ciò ispirata. Nel 1118 per il controllo del territorio da Lecco fino a Lierna, inizia la guerra dei dieci anni che vide Milano contro Como. Davanti al litorale di Lierna si combatterono dure battaglie navali.[senza fonte]

Nel 1336 il territorio passò sotto il dominio dei Visconti, e nel 1375 divenne parte integrante di Varenna. Nel 1398 il territorio è sotto il duca Gian Galeazzo Visconti che ottenne la promulgazione della raccolta di leggi locali in Statuti. Successivamente nel 1499 passò sotto il dominio del Marchesino Stanga e poi sotto il feudo della famiglia degli "Sfrondrati" dal 1535. Francesco Sfondrati, padre di Papa Gregorio XIV, acquistò il feudo della Valassina e l'Imperatore Carlo V d'Asburgo,(divenuto duca nel 1535 a Milano), confermò l'investitura dei feudi il giorno 22 agosto 1538 conferendogli il titolo di Baroni della Valassina. Furono i Baroni Sfrondati a costruire Villa Serbelloni a Bellagio.

Dopo essere stato oggetto di contese per la sua proprietà tra Mandello e Varenna, per oltre 250 anni, nel 1743 avvenne la separazione amministrativa del Comune di Lierna da quello di Mandello del Lario. Restò feudo degli Sfrondrati fino al 1788.

Nel 1992 il comune di Lierna è passato dalla provincia di Como alla provincia di Lecco.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1375 Lierna era parte di Varenna

Riva Bianca[modifica | modifica wikitesto]

Lierna ospita una delle più grandi e belle spiagge libere del lago di Como, Riva Bianca, è un anfiteatro naturale con posizione panoramica, attrezzato per la balneazione[8], adiacente al "Castello" e vicino alla Riva Nera. La spiaggia è stata protagonista della campagna di marketing territoriale della Regione Lombardia.

Vista del Lario dalla Riva bianca di Lierna

La "Piazzetta"[modifica | modifica wikitesto]

La "Piazzetta" IV Novembre di Lierna e lo spazio che scende al lago fino all'imbarcadero del battello furono progettate da Giannino Castiglioni. Nella Piazza IV Novembre, Castigloni realizzò anche la fontana per l'acqua di Val d'Onedo.

Il castello[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Lierna.

Il Castello di Lierna, i cui ruderi sono ancora incorporati nelle case circostanti, è luogo di numerose leggende e fatti storici che ricordano anche le regine Teodolina e Adelaide. Dà il nome al borgo di "Castello", ed è una fortezza edificata inizialmente in epoca romanica, con caratteristiche "di baluardo fortificato eretto sfruttando la difendibilità di una penisoletta protesa nell'acqua"[9]. Fu oggetto delle battaglie fra Milano e Como del 1124, e fu dimora dalla Regina Teodolinda. Nel 1532 il castello di Lierna dopo essere diventato base militare di Gian Giacomo Medici, fu espugnato dalle truppe dei Grigioni. All'interno del castello si trova la chiesetta dei Santi Maurizio e Lazzaro la cui abside è rivolta al lago come bastione protettivo e l'accesso è dentro le mura del Castello.

L'Antico Sentiero del Viandante[modifica | modifica wikitesto]

Lierna è attraversata nei suoi boschi, dai 45 km dell'antico Sentiero del Viandante, che collega Lecco a Colico, utilizzato per secoli fin dai tempi dell'antica Roma[10], da viandanti, eserciti, pellegrini e contrabbandieri durante le guerre[11]. Nel 1629, durante la guerra dei trent'anni, il Sentiero del Viandante, citato da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi (capitolo XXVIII) fu percorso dai 28.000 soldati mercenari Lanzichenecchi, che per ordine di Ranbaldo di Collalto si accamparono a Lierna, ingaggiati dall'Imperatore Ferdinando II d'Asburgo per dirigersi all'Assedio di Mantova. Lungo il sentiero furono edificati per il conforto dei pellegrini luoghi chiamati gli "hospitali", presenti a Lierna, Mandello e Bellano, spesso affiancati da monasteri stabili tra cui l'Abbazia di San Vincenzo ad Abbadia Lariana, il monastero di Santa Maria a Varenna, la Casa degli Umiliati a Bellano, il monastero benedettino di San Nicola a Piona di Colico, la Casa degli Umiliati a Dervio. Lungo il “Sentiero del Viandante” nel tratto da Abbadia Lariana a Lierna, il borgo di "Maggiana", nel comune di Mandello del Lario, si trova la “Torre del Barbarossa”, una fortificazione di origine medievale che diede ospitalità all'imperatore germanico Federico I nel 1158. A memoria è presente una lapide iscritta.

La chiesa di Sant'Ambrogio[modifica | modifica wikitesto]

A Lierna si trova la Chiesa di Sant'Ambrogio, dedicata a Sant'Ambrogio in ricordo del suo passato di feudo milanese, il cui campanile romanico è uno dei più antichi di tutta la Regione Lombardia, il rifacimento risale al X secolo, mentre le sue pitture e sculture sono del settecento, proprio nei suoi pressi inizia il percorso delle 14 cappelle della Via Crucis dipinte da Luigi Tagliaferri di Pagnona nel 1879. Poco distante nella zona di Abbadia, dove sono presenti a 600 metri di altezza, le cascate Cenghen, si trova invece la Chiesa di San Martino edificata nel 1200 e la Torraccia del XII-XIII secolo. Al interno sono visitabili i dipinti del 1628 di Gian Battista Macolino, raffiguranti la Beata Vergine del Rosario, in cui la Madonna viene ritratta con Santa Caterina da Siena e San Domenico e un Sant'Antonio con i santi Francesco, Antonio Abate e Antonio da Padova. Nel altare sono conservate alcune reliquie di San Carlo, San Colombano, Santa Perpetua e San Diletto.

L'antico Mulino di Genico[modifica | modifica wikitesto]

A Lierna è presente un originale mulino e un frantoio perfettamente funzionanti e attrezzi agricoli risalenti all'inizio del XVIII secolo. Sono presenti negli itinerari storici di Lierna ulteriori mulini e lavatoi antichi sparsi sul territorio.

I siti archeologici e paleontologici[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati ritrovati reperti di insediamenti di epoca gallica e romana nell'area di Lierna, tra cui: un altare dedicato ad Ercole, un canaletto, e due tombe alla cappuccina. A Lierna, e nella frazione di Grumo, nel 1830 sono stati ritrovati i primi 14 esemplari fossili mai conosciuti di Lariosaurus Balsami ovvero il “rettile del Lario di Balsamo” (dal nome dello zoologo Giuseppe Balsamo Crivelli), un rettile carnivoro, risalente a circa 200 milioni di anni (Triassico). Oggi questi fossili sono conservati presso il Museo di Storia Naturale di Lecco (Musei civici di Lecco), di Milano e di Monaco di Baviera. Nella frazione Villa, sono stati ritrovati un pavimento a mosaico del I secolo d.C. e numerosissime suppellettili e resti di abitazioni dell'Antica Roma[12][13][14].

Le frazioni e i borghi[modifica | modifica wikitesto]

Lierna è formato da 12 villaggi dette frazioni che costituiscono gli antichi borghi medievali, caratterizzati da strade strette e ognuno da peculiarità artistiche e storiche.

Villa[modifica | modifica wikitesto]

La Frazione del borgo di Villa prende il nome dal ritrovamento dei resti di una villa dell'Antica Roma, era “la Villa Commedia” di Plinio il Giovane[15], detta la seconda Villa Pliniana, oggi andata distrutta[16][17]. Ogni frazione ha una sua Chiesetta e qui è dedicata a S.Bernardo. In quest'area nel 1876 venne ritrovato una pavimentazione di Roma Antica[18], oltre a diversi resti e monete romane, nel 1929 avvennero numerosi altri ritrovamenti archeologici durante la costruzione della piazzetta progettata da Achille Castiglioni. I ritrovamenti rinvenuti hanno ritestimoniato e confermato la biblica “leggenda del Vitello d'oro", tramandata oralmente nel paese da secoli, in cui si narra che un vitello completamente ricoperto di oro, proveniente dall'Oriente, fosse stato qui portato e poi seppellito dagli Antichi Romani che lo adoravano come divinità[19]. Nel borgo di Villa si trova sia il Palazzo del Municipio risalente al 1960 e in parte progettato da Castiglioni, sia il caratteristico “imbarcadero” del 1800.

Il borgo Castello

Castello[modifica | modifica wikitesto]

Sulla penisola adiacente alle spiagge, che un tempo era un'isola vera e propria, sorge l'antico castello difensivo, teatro di numerose battaglie, e il borgo medievale che danno il nome Castello alla frazione. La struttura interna del castello è fatta di vicoli e cortiletti. Il borgo è rimasto intatto così come molte delle facciate delle case. Nel muro del portico del Castello sono ancora visibili i cardini dell'antico portone e i fori venivano inserite le spranghe che chiudevano l'accesso in caso di guerra. Caduto in disuso come opera difensiva, assunse carattere di borgo residenziale e commerciale Nella chiesa del castello è conservata una reliquia originale di S.Maurizio che è oggetto di una cerimonia in barca il giorno del patrono, il 22 settembre. L'altare della chiesetta ha una pala dipinta ad olio nel seicento che rappresenta "un Cristo con Marta e Maddalena", mentre sopra l'altare è conservata una statua in legno sempre del seicento raffigurante S.Maurizio.

Le altre frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Bancola

È la frazione che da Villa conduce tramite le scalinate alle bellissime spiagge di Riva Bianca e Riva Nera.

  • Grumo

Grumo è la prima frazione di Lierna che si trova appena entrati nel paese, dalla Strada provinciale dal lato sud. La frazione di Grumo era nel passato una cava di prezioso marmo nero, è poi diventata una antica filanda caratterizzata da una alta ciminiera.

  • Casate

È la strada che collega al centro del paese e alla sua meravigliosa piazzetta. Gli archivi storici liernesi documentano che un tempo portava il nome di Cisale, dell'epoca è rimasto originale “l'antico portale” delle case, e il lavatoio nella “valle di Casate”.

  • Mugiasco

E una delle parti più storiche, detta anche "Antica Musatio", a cui si accede salendo sulla mulattiera verso la montagna, trovando il particolare lavatoio coperto. L'antichità dell'area è visibile dall'impianto medievale di case ravvicinate intrecciate in vialetti, sottopassaggi, scalinate ed archi.

  • Olcianico

L'antica area di Mugiasco, prosegue con quella che anticamente prendeva il nome di località Luciana, qui troviamo una strada che passa sotto le case per giungere alla Piazzetta della Madonna.

  • Sornico

Sornico è conosciuta come la “porta della Città Medievale” di Lierna caratterizzata dal particolare arco sopra la mulatteria.

  • Genico

Questa zona di Lierna che anticamente prendeva il nome di "Giunischo", è un borgo antico dove si gode una delle viste più belle di tutto il lago. A Genico si trova una antica meridiana originale sulla facciata di una casa e numerosi ulivi nei pressi del vecchio frantoio del paese.

  • Giussana

A Giussana si giunge attraverso una secolare piccola strada dal Castello di Lierna, qui in corrispondenza della icona di Santa Caterina sorgeva una Chiesa a Lei dedicata e il convento delle monache a lei devote.

  • Ciserino

E un piccolo borgo medievale, in una delle zone più tranquille che domina il paese.

"Il Bellotto a Lierna", collezione Fondazione Cariplo

Lierna nell'arte[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Lierna[modifica | modifica wikitesto]

Per secoli Lierna è stata frequentata da nobili, designer, pittori, architetti, scultori e poeti. Tra questi:

Film girati a Lierna[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • "Le Cantine di Lierna", evento celebrativo dei vigneti di Lierna - 2 maggio
  • Festa del Lago, fuochi pirtotecnici - 1º sabato di giugno
  • Mostra d'arte contemporanea "Sei nel Castello" - dal 13 al 21 giugno
  • Mercatino Riva Bianca: 25 maggio - 22 giugno - 20 luglio
  • Rievocazione storica "La Regina del Castello" - 25 luglio
  • Rievocazione storica del Sentiero dell'Antica Roma, "Sulle orme del viandante" - 13 settembre
  • Festa di San Michele Arcangelo Michele - 29 settembre
  • Castagnata di Olcianico - ottobre
  • Festa di San Martino - 11 novembre
  • Festa di Sant'Ambrogio - 7 dicembre, festa patronale
  • Galà di Natale della "Piazzetta di Lierna" - 19 dicembre

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo Consiglio comunale fu eletto nel 1822. Oggi il Comune fa parte della Comunità montana Lario Orientale - Valle San Martino.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[27]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

I vini[modifica | modifica wikitesto]

La facoltà di Agraria dell'Università degli studi di Milano e diversi enologi hanno ricreato, con attente selezioni delle migliori uve, sperimentazioni su lieviti e controlli della temperatura in fermentazione, i vini discendenti dagli originali della Roma Antica,[senza fonte] [10], grazie al clima che rende la sua uva unica, per poi invecchiarli nelle secolari cantine del paese tipiche per il loro tasso di umidità. Lierna è infatti un territorio coltivato fin dall'antichità a vigneti[28] dal lago fino alle pendici delle Grigne ed è il suo particolare e noto clima mite a rendere le sue preziose uve caratteristiche, oltre che per i suoi uliveti[29]. Particolarmente noto è oggi il “Bianco di Lierna”, ma è apprezzato anche il "Rosè di Lierna". Lierna, per i suoi vigneti e le cantine è chiamata anche il Paese del vino . Le cronache storiche hanno sempre decantato fin dai tempi dell'Antica Roma, Lierna come una "terra benigna", narrando che il suo vino e l'olio dei suoi ulivi[30] avessero preziose proprietà benefiche e terapeutiche[31].

Le acque[modifica | modifica wikitesto]

Nei testi dell'Antica Roma sono presenti documenti che attestavano già al tempo le numerose proprietà terapeutiche delle acque delle sorgenti di Lierna[10][22]. Le antiche acque di Lierna prendono il nome di acqua "Valle di Onedo"[32], un tipo di acqua sorgiva naturale, e sgorga solamente dalla fontana di Piazza IV Novembre[33]. L'acqua di Valle di Onedo si narrava nelle antiche cronache storiche fin dagli antichi Romani essere curativa in particolare per la podagra e i calcoli[31].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Lierna - Statuto
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ Oleg Zastrow, "La plebana di San Lorenzo a Mandello del Lario", 1994
  4. ^ Notizie storiche della Valsassina e delle terre limitrofe, Giuseppe Arrigoni, Atesa, 2008
  5. ^ Benedetto Giovio, "Historia Patria ab initio urbis usque ad annum MDXXXII", Venezia, 1629
  6. ^ a b [1] Rivista della Società Archeologica Comense, 1876
  7. ^ [2] pavimento a mosaico dell'Antica Roma datato I secolo d. C. rinvenuto sulle rive del lago di Lierna nel 1876 esposto al Museo di Palazzo Belgioioso a Lecco
  8. ^ [3] Il lago è in ottima salute e balneabile
  9. ^ Touring Club Italiano, LOMBARDIA (guida rossa), 2005
  10. ^ a b c Aurelio Goretti e Franca Panizza, "Storia di Lierna"
  11. ^ Il Sentiero del Viandante e dintorni
  12. ^ Carta archeologica della Lombardia, La Provincia di Lecco, Stefania Casini, 1994, ex schede 113, 231, "Mosaico rinvenuto a Lierna nel 1876 databile nel I sec d.C.91"
  13. ^ "Rivista archeologica dell'antica provincia e diocesi di Como, Edizioni 136-147", 1966
  14. ^ Antonio Balbiani, "Lierna, Mandello del Lario, Abbadia Lariana", P. Cairoli, 1968
  15. ^ [4] Davide Bertolotti, "Il Raccoglitore ossia archivi di viaggi, di filosofia, d'istoria di poesia...", pgg 2
  16. ^ Società Storica Comense, "Raccolta Storica", pagina 139, nota 1
  17. ^ Sigismondo Boldoni, "Lario", pag. 32
  18. ^ Roberto Rusca, "Il Rusoo", libro IV, pag. 37
  19. ^ [5] Ildefonso Schuster, "Liber sacramentorum: note storiche e liturgiche sul messale Romano", Volumi 4-6- 1926, pgg.129 Pietro Marietti Editore, 1926
  20. ^ [6] Corriere di Como, Design. Il Salone milanese è l'occasione per rievocare i pezzi storici dell'arredamento legati al nostro territorio. Quando il Lario diventa una sedia
  21. ^ [7] Il Seicento in Casentino: dalla Controriforma al tardo barocco, Pagliai Polistampa, 2001
  22. ^ a b LIERNA (LC) | Lago di Como
  23. ^ [8]
  24. ^ "is like Montecarlo!"
  25. ^ Clooney: Forse Compera Megavilla Nel Lecchese | Bari La Repubblica.It
  26. ^ Le riprese sono partite il 7 giugno spalmate tra Lierna. Villa Erba (Cernobbio), Varenna e Villa Oleandra
  27. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  28. ^ "Storia di Como" di Maurizio Monti, pgg 545
  29. ^ [9]
  30. ^ Annali universali di agricoltura di industria e d'arti economiche, gli ulivi di Lierna, 1829
  31. ^ a b [10] Giovanni Battista Giovio, Viaggio pel Lago di Como di Poliante Lariano, 1817
  32. ^ Antonio Balbiani, Lierna, Mandello del Lario, Abbadia Lariana, P. Cairoli, 1968, pgg 42
  33. ^ Antonio Balbiani, Lierna, Mandello del Lario, Abbadia Lariana, P. Cairoli, 1968

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Gli ulivi di Lierna", Annali universali di agricoltura di industria e d'arti economiche, 1829
  • Aurelio Goretti, Lierna un paese tra lago e monti, arti grafiche Panizza, Mandello Lario, 2001
  • Franca Panizza, Il Castello di Lierna, Ed. Cattaneo Paolo Grafiche, Oggiono, 2003
  • Aurelio Goretti, Testimonianze di guerra, vicende liernesi, Ed. Cattaneo Paolo Grafiche, Oggiono, 2003
  • Aurelio Goretti, Lierna, arti grafiche Panizza, Mandello Lario, 1975
  • Franca Panizza, 1600-1900 tre secoli di personaggi e vicende liernesi, Ed. Cattaneo Paolo Grafiche, Oggiono, 2006
  • Aurelio Goretti, Ricordi di Guerra vicende liernesi, Edoardo Zucchi Ed. Comune di Lierna, Cattaneo Paolo Grafiche, Annone Brianzam 2008
  • Carlo Santini e Alberto Turrin, Lierna un paese si racconta, Grafiche Riga, Annone Brianza (Lc), 2008
  • Aurelio Goretti e Franca Panizza, Storia di Lierna
  • Vincenzo Zucchi, Oppidum Mandelli, Mandello del Lario, varie edizioni.
  • Davide Bertolotti, Viaggio ai tre laghi di Como, Lugano e Maggiore
  • Giorgio Giulini, Memorie spettanti alla storia, al governo ed alla descrizione della città e campagna di Milano, 1855 - Pagina 345
  • Nouveau guide du voyageur en Italie, Paris, 1841, pgg 154
  • Sasha Heseltine, Frommer's Milan and The Lakes Day by Day, 2009 - Pagina 132
  • Davide Bertolotti, Viaggio ai tre laghi di Como, Lugano e Maggiore, 1825 - Pagina 237
  • Rina Compagnoni ed Elisabetta Lafranconi, Sesto quaderno dell’Archivio Comunale della memoria locale, Stampa Felice Zucchi (2008)
  • Antonio Balbiani, Lierna – Mandello del Lario – Abbadia Lariana, Casa Editrice Pietro Cairoli di Como 1968
  • Antonio Balbiani, Da Lierna ad Abbadia, P. Cairoli, 1967
  • Antonio Balbiani, Il mosaico romano di Lierna e le tombe recentemente trovate nel Mandellasco, Tip. Editrice Antonio Noseda, 1957
  • Lago di Lecco. Lierna. Fotografia originale (1947)
  • A. Borghi, M. Casanova e F. Zucchi, Gli statuti di Mandello. Le norme del XIV secolo della Comunità di Mandello con Lierna, Abbadia e Vassena (1900)
  • Società storica comense, Raccolta Storica
  • Maurizio Monti, Storia antica di Como, 1860 - Pagina 145
  • Cesare Cantù, Storia della città e della diocesi di Como esposta, 1829
  • Davide Bertolotti, Il Raccoglitore Ossia Archivi di Viaggi e di Filosofia, 1823
  • Giovanni Battista Giovio[1].
  • Guido Lodovico Luzzatto, Pasquale Aniel Jannini, Gli affreschi del seminario Clarettiano di Lierna: dipinti da Emilio Delfino; sala del refettorio, Arti Grafiche l'Aretina, 1962 - 28 pagine
  • Franca Panizza, Lierna 1906-2006 cento anni di asilo infantile, Ed. Grafiche Rusconi, Bellano, 2006

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN243212229
Lombardia Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lombardia
  1. ^ Viaggio pel Lago di Como di Poliante Lariano, 1817 - Pagina 72 Enciclopedia Treccani